Categoria: evento

  • Hic sunt dracones

    Hic sunt dracones

    Sabato 09.12.2023, ore 15.30-19.00

    L’irresistibile ascesa internazionale che ha come protagonista la fantascienza cinese, necessita oggi di un momento di riflessione, approfondimento e attenzione. 

    Per queste ragioni, il Mufant, nei nuovi spazi del rooftop del museo, propone la mostra: Hic sunt Dracones. L’irresistibile ascesa della fantascienza cinese, a cura di Davide Monopoli e Silvia Casolari, un percorso espositivo e una serie di eventi correlati per raccontare il presente e la storia della science fiction cinese.

    La mostra, come molte delle iniziative del museo, è anche occasione per riflettere sul Fantastico come racconto dell’Alterità nelle sue diverse connotazioni: antropologiche, mediatiche e geografiche.

    Il titolo Hic sunt dracones gioca su questi aspetti, con un doppio filo: se è vero che nelle cartografie antiche e medievali la scritta “qui ci sono i dragoni (o i leoni)” posta nei pressi delle ancora ignote Africa e Asia indicava la fine dei confini del noto, oltre i quali si supponeva abitassero creature meravigliose o spaventose, è anche vero che oggi il “dragone” è proprio qui, vicino a noi, e, per la prima volta, forse, possiamo conoscerlo realmente. 

    Non dimentichiamo infine che il 2024 sarà l’anno cinese del Drago!

    Il percorso espositivo è diviso in tre parti.

    Nella prima parte, una ricca e curiosa raccolta di rari materiali primonovecenteschi – libri illustrati, riviste e fumetti – racconta lo “Yellow peril”, il “pericolo giallo”. 

    Si tratta dei crescenti sentimenti xenofobi diffusisi nel mondo occidentale nel corso del tardo Ottocento a danno degli asiatici, un fenomeno che ha trovato una vasta eco nelle narrazioni fantastiche e fantascientifiche, proprio in virtù della “naturale” vocazione dell’immaginario fantastico a rappresentare la paura dell’alterità. Innumerevoli, all’epoca, furono infatti le storie, molte delle quali notissime, nelle quali cinesi e giapponesi erano rappresentati come pericolosi arcinemici dotati spesso di poteri soprannaturali. Si va dalla “Guerre infernale” e “Saturnino Farandola” meravigliosamente illustrate da Albert Robida, alle più conosciute saghe di Buck Rogers o Flash Gordon – chi non conosce “Ming the merciless” ad esempio? -, fino alle storie nostrane di Emilio Salgari e Luigi Motta con il suo emblematico “La principessa delle rose”, oppure Yambo. Inevitabile, infine, un’incursione nel mondo di Sax Rohmer e il suo “Fu Manchu”.

    Il percorso si chiude con un approfondimento, a cura dell’antropologo torinese Francesco Vietti, sul tema di Kowloon, il quartiere ghetto di Hong Kong, oggi smantellato, protagonista di innumerevoli narrazioni fantascientifiche, dalla letteratura, al cinema, al videogame, la più nota delle quali è sicuramente la “trilogia del ponte” di William Gibson, il padre del Cyberpunk.

    La seconda sezione costituisce il momento centrale della mostra ed è dedicata alla storia della fantascienza cinese.

    Si parte da due momenti topici: il presente recentissimo – lo scorso ottobre – quando la città di Chengdu ha ospitato la WorldCon, la più importante convention internazionale di fantascienza che, nata nel cuore degli Stati Uniti oltre 80 anni fa, è approdata per la prima volta in oriente; il passato recente – l’anno 2017 -, quando “Il problema dei tre corpi”, romanzo di Liu Cixin vincitore del prestigioso premio Hugo, approda in Italia. A tal proposito sarà raccontato il visionario lavoro di Giuseppe Lippi, storico curatore della collana Urania di Mondadori che, per primo, nell’ormai lontano 2006, ha presentato al pubblico italiano la prima rassegna di letteratura fantascientifica cinese.

    Il percorso prosegue ricostruendo la recente storia della fantascienza cinese che ha preso avvio nel primissimo Novecento, al tramonto dell’ultimo impero cinese, quello Qing.

    Dalle prime incursioni di Lu Xun, padre della letteratura cinese moderna, che, nei primi anni del Novecento, traduce, quasi reinventandole, alcune opere di fantascienza di Jules Verne, si procede nella scoperta della storia della fantascienza cinese seguendo schematicamente quattro momenti evolutivi correlati anche ai grandi cambiamenti storici della Cina: la fine dell’impero Qing e l’età della Repubblica, l’avvento di Mao Zedong, il post Rivoluzione Culturale e l’epoca contemporanea a partire dai grandi rinnovamento di Deng Xiaoping. 

    Dalla fondamentale City of Cats, distopia fantascientifica scritta negli anni ’30 da Lao She, si passa agli autori del periodo successivo al “congelamento” operato durante la rivoluzione culturale, come Zheng Wenguang e Ye Yonglie, per citarne alcuni fra i più noti,  per ritornare, infine, al presente, con autori e autrici che oggi sono, a tutti gli effetti, star internazionali, come Liu Cixin, Chen Quifan o Hao Jingfang. 

    Una attenzione particolare sarà inoltre dedicata al fondamentale ruolo che la rivista Science Fiction World Magazine ha avuto nel processo di rinascita della fantascienza cinese a partire dal 1991.

    Importanti anche i numerosi spazi dedicati all’approfondimento, fra i quali quello sulla trasformazione transmediale – da film a videogame – del colossal fantascientifico cinese, diffuso sulla piattaforma Netflix in anni recenti, The Wandering Earth.

    Oppure lo spazio dedicato a Tong Enzheng, scrittore attivo fra gli anni ’60 e i primi anni ’80, che racconta come, anche in terra cinese, la fantascienza e i suoi mostri offrissero facile materiale per raccontare della paura dell’Altro: questa volta l’Occidente bianco. Particolare attenzione sarà data al suo racconto Death ray on a Coral Island da cui, nel 1980, fu tratto il primo film di fantascienza cinese, storia dalla quale prese avvio un vero e proprio fenomeno transmediale, con trasposizioni radiofoniche e fumettistiche.

    Ci si soffermerà infine anche su fenomeni più curiosi, quali il timido emergere della fantascienza tibetana, fra cinema e letteratura, e il vasto mondo delle associazioni e del giovanissimo fandom fantascientifico cinese.

    Una terza sezione, a cura di Ai Lian Gu e dell’Associazione Zhisong – che, attiva in città da oltre quattordici anni, raccoglie la vasta comunità cinese che risiede a Torino –, è dedicata al racconto del mondo cinese nella nostra città e offre una panoramica delle tradizioni millenarie della cultura cinese, dall’arte della calligrafia, ai riti del Tè, alla musica, fino alle testimonianze, attuali, dei giovani cinesi di seconda generazione che vivono a Torino. 

    Parte del percorso è anche la grande scritta “Mufant” in calligrafia cinese, realizzata dalla giovane artista Sihuixin Wang e ispirata all’opera che il calligrafo cinese Xiao Huan ha realizzato per l’esposizione tenuta recentemente dal Mufant presso il Centro Sino – Italiano del distretto di Tianfu, nella città di Chengdu.

    Segnaliamo inoltre che all’interno del percorso espositivo, sarà fruibile una postazione interattiva digitale realizzata da Francesca “Alice” Avvento, attraverso la quale i visitatori potranno scoprire il loro segno zodiacale cinese e conoscerne le caratteristiche con un semplice click. 

    Non può mancare infine la cosplayer Eleonora Burzio che, con la sua famiglia, ha realizzato costumi e scenografie ispirate al film “La foresta dei pugnali volanti”.

    Il percorso, sostenuto da Fondazione CRT e Regione Piemonte è a cura di MUFANT: curatori Davide Monopoli, Silvia Casolari; grafiche Bianca Roggero, redazione e revisione Mara Salis, segreteria Arianna Chiola, comunicazione Alessandra Spina. 

    Opera calligrafica dell’artista Xiao Huan significante ‘Mufant’

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI INAUGURAZIONE

    Ore 15:30. Saluti istituzionali da parte di Giampiero Leo, Presidente della Commissione cultura, istruzione, welfare della Fondazione CRT e del Presidente della Circoscrizione 5 Ing. Enrico Crescimanno, e presentazione della mostra a cura di Davide Monopoli e Silvia Casolari, co-direttori MUFANT.

    Ore 15:45. La seconda generazione cinese a Torino. A cura di Ai Lian Gu, presidentessa Associazione Zhisong.

    Ore 16:15. “Kowloon” fra realtà e distopia. A cura di Francesco Vietti (Antropologo Università di Torino).

    Ore 17:00. Metaverso Torino – Chengdu. A cura di Mariano Equizzi (Esperto di Nuovi Media e Computer Vision)

    Ore 17:15. “Il pericolo giallo” nelle narrazioni di genere. A cura di Carlo Modesti Pauer (Antropologo e autore televisivo RAI)

    Ore 18:00. La fantascienza cinese: una storia. A cura di Jessica Imbach (Sinologa Università di Zurigo).

    Si terrà infine una visita guidata alla mostra alla presenza dei curatori.

  • Fantastico giapponese al MUFANT

    Fantastico giapponese al MUFANT

    Domenica 19.11.2023

    In occasione della mostra “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese” allestita al Mufant, domenica 19 novembre il museo propone un pomeriggio tutto dedicato al mondo del fantastico nipponico!

    Gli ospiti che potrete incontrare saranno tanti:

    16.00 – Alessandra Richetto, dottoranda in Semiotica e Media studies presso l’Università degli studi di Torino, e docente di Storia e teoria dell’animazione alla Scuola Internazionale di Comics di Torino, proporrà un intervento sulla rappresentazione del futuro nell’animazione giapponese.

    16.30 – Massimo Soumaré, traduttore, scrittore, e curatore editoriale presenterà il suo ultimo libro “La letteratura fantastica giapponese: antica, moderna e contemporanea” edito da Lindau. Una panoramica completa del mondo letterario del fantastico Giapponese, e di una tradizione millenaria che ha influenzato e influenza tutt’oggi film, manga e anime.

    17.00 – Cristian Carlone, curatore con Silvia Casolari della mostra da cui tutto parte, ci accompagnerà alla scoperta della mostra “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese” allestita presso la GAF (Galleria d’Arte Fantastica) del Mufant.

    17.15 – Torna anche Andrea Attardo, curatore di “Godzilla Exhibition” inaugurata a giugno; il collezionista ci racconterà la mostra che presenta modelli di Godzilla e di kaijū  giapponesi.

    17.30 – Federico Ghiso presenterà il suo saggio sul collezionismo. Unendo la passione per le storie e per i giocattoli, l’autore ha pubblicato nel 2023 “Toystellers – Storie di giocattoli, collezioni e collezionisti“, raccontando l’amore personale per il collezionismo e quello di altri appassionati di tutta Italia.

    18.00 – Sarà presente Teodora Maraschiello, per riproporre la performance artistica interattiva “Gundam nel cuore“. Registrerà la frequenza cardiaca di visitatori e visitatrici, per raccogliere un “archivio del cuore” dedicato al famoso mecha nipponico e avvicinare la dimensione della cura a quella della cultura.


    Un pomeriggio da non perdere, e un’occasione per scoprire il fantastico giapponese. 

    L’accesso all’evento è compreso nel biglietto di ingresso standard del museo.

  • FANTAELX fa tappa al MUFANT

    FANTAELX fa tappa al MUFANT

    Sabato 30 settembre 2023, ore 17.00.

    Il FANTAELX (Festival Internacional de Cine Fantástico de Elche), è nato nel 2013 con l’obiettivo di creare un punto di connessione tra pubblico e creatori per poter scambiare e condividere esperienze intorno al genere fantastico. Nel corso degli anni il Festival si è evoluto, diventando un evento competitivo dal carattere internazionale, ricevendo cortometraggi da tutto il mondo.

    Quest’anno, FANTAELX  approda al MUFANT sabato 30 settembre alle ore 17.00, per condividere con il pubblico una speciale presentazione dell’evento.

    I curatori, Fran Mateu e Mario-Paul Martínez, presentano il Festival e come è organizzato: le categorie dei film, i collaboratori, le pubblicazioni e tutto l’insieme delle attività che ruotano attorno alla rassegna, come in particolare, il Congresso Internazionale sul Genere Fantastico, gli Audiovisivi e le Nuove Tecnologie. 

    Durante l’evento, sarà proiettata una selezione specifica dei cortometraggi premiati, un affresco dei film fantastici attualmente realizzati in Spagna. Cortometraggi eccezionali – come Polter (Álvaro Vicario), Dar-Dar (Paul Urkijo), Wayback (Carlos Salgado), Polvotron 500 (Silvia Conesa) e 9 Pasos (Marisa Crespo e Moisés Romera) -, premiati anche in altre rilevanti kermesse del Fantastico, come Sitges International Film Festival o HARD:LINE Film Festival.

    L’evento è dedicato agli amanti del cinema e del fantastico e in generale a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo mondo. Durante l’incontro si discuterà delle ultime tendenze del genere attraverso un approccio transmediale: dallo schermo del cinema a quello del videogioco, dalle pagine del libro a quelle del fumetto. 

    Saranno inoltre presentate le modalità per partecipare al Festival e al Congresso.

    Per maggiori informazioni sul FANTAELX:

    https://www.festivalcinefantaelx.com/it/storia/

  • San Giovanni al MUFANT

    San Giovanni al MUFANT

    In occasione della festa per il patrono di Torino il MUFANT propone l’ingresso gratuito all’evento conclusivo di Tecno Profezie che si terrà sabato 24 giugno dalle ore 17:30 alle ore 20:30.

    Un’occasione per festeggiare insieme la conclusione del progetto “Tecno Profezie”, un lungo percorso di welfare culturale all’insegna dell’innovazione digitale e della fantascienza.

    Che cosa accadrà?

    Nell’ambito della rassegna “I racconti di Tecno Profezie”, è prevista la presentazione del libro “Carolina dei delitti”. Ospite d’eccezione è l’autrice, Lia Celi, scrittrice, blogger e conduttrice televisiva che ha dedicato molta parte del suo lavoro al racconto di alcune delle più importanti donne della storia. La scrittrice presenta al MUFANT, in collaborazione con La Feltrinelli Torino, il suo ultimo romanzo “Carolina dei delitti”, ambientato nella Torino dei primi del Novecento e dedicato a Carolina Invernizio, fra le più popolari autrici di romanzi d’appendice di fine Ottocento.

    Una storia nera e torinesissima che incrocia anche la misteriosa morte di Emilio Salgari.

    Il pubblico potrà poi partecipare alla prima sperimentazione degli NFT “made in MUFANT” realizzati nel corso di formazione “Tecno Profezie” a cura del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino. Gli NFT saranno creati attraverso la piattaforma CommonsHood e condivisi con visitatori e visitatrici.

    E’ previsto infine un momento di presentazione pubblica del progetto Tecno Profezie con i project manager Silvia Casolari e Davide Monopoli e con i docenti dell’Università di Torino referenti dei due percorsi di formazione del progetto, l’antropologo Francesco Vietti del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione e la ricercatrice Maria Cristina Viano del Dipartimento di Informatica.

    Tecno Profezie è stato un lungo ed affascinate percorso nell’innovazione digitale attraverso la fantascienza, un progetto di welfare culturale sostenuto dalla Città di Torino con fondi dell’Unione Europea, che ha coinvolto persone che stanno attraversando un momento di disagio sociale.

    Programma:

    Ore 17:30-18:30

    Tecno Profezie, l’ideazione del progetto.

    A cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli, MUFANT.

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    Il laboratorio Tecno Profezie – First Life.

    A cura di Francesco Vietti, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione Università di Torino.

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    Il laboratorio Tecno Profezie – CommonsHood.

    A cura di Maria Cristina Viano, Dipartimento di Informatica Università di Torino.

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    Ore 18:30-20:30

    Presentazione del romanzo “Carolina dei delitti” (Salani) con l’autrice Lia Celi.

  • La scienza dell’incredibile

    La scienza dell’incredibile

    Il progetto Tecno Profezie prosegue con l’incontro “La scienza dell’incredibile”, in collaborazione con Feltrinelli Torino.

    Martedì 09 maggio alle ore 18.30, presso il MUFANT, lo scrittore Massimo Polidoro, rifletterà sulle origini delle credenze e delle convinzioni umane, sulle loro radici e su come, negli ultimi anni, la tecnologia abbia in qualche modo amplificato il bisogno di dare un senso a ciò che ci circonda. La riflessione, moderata da Piero Bianucci, prenderà avvio dalla recente opera dello scrittore: “La scienza dell’incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai”,

    Particolare attenzione sarà data sul metodo scientifico come strumento ineludibile per indagare la veridicità delle credenze e per disambiguare superstizioni e false convinzioni. 

    Un invito per continuare a interrogarsi con curiosità sul mondo che ci circonda.

    L’ingresso è compreso nel biglietto di ingresso standard del Museo.

    Si ricorda che il progetto di Tecno Profezie è sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro e sviluppato nel contesto del bando REACT. Tecno Profezie è un progetto finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia da COVID-19.

  • Dalla Lanterna a Mecharatt di Mondo9

    Dalla Lanterna a Mecharatt di Mondo9

     Insediamenti estremi tra arte, narrativa e illustrazione

    Il ciclo di incontri di “Racconti di Tecno Profezie” prosegue con la conferenza dal titolo “Dalla Lanterna a Mecharatt di Mondo9 – Insediamenti estremi tra arte, narrativa e illustrazione“, che si terrà il 6 maggio 2023, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, presso il MUFANT. Durante la conferenza Dario Tonani, scrittore di fantascienza (Mondadori) e Franco Brambilla (illustratore di fama della collana Urania di Mondadori che ha curato anche le illustrazioni dei romanzi della saga di Dario Tonani) effettueranno un intervento dal titolo “Mecharatt la Lurida” per raccontare, e ripercorrere quindi, la genesi, lo sviluppo e la trasposizione per immagini di una metropoli decadente eppure brulicante di attività, collocata sull’orlo del Grande Deserto, e parte dell’universo di Mondo9; a loro si aggiunge l’intervento di Giorgia Palombi e Nadia Camandona volto a presentare il progetto artistico One Connection di cui la “Lanterna”, il portale di connessioni di energie, ne è l’emblema, concepito come una forma organica all’interno della città di un futuro sempre più alienante che ci riconnette alla natura e a noi stessi. L’artista Nadia Camandona, per l’occasione, presenterà l’iniziativa editoriale “I Racconti della Lanterna“, che raccoglie le storie delle persone che stanno vivendo il loro nuovo futuro attraverso l’energia di One Connection.

    Mecharatt, illustrazione di Franco Brambilla per il romanzo di Dario Tonani

    Dopo la conferenza, ci sarà la possibilità di partecipare a due laboratori, organizzati da Giorgia Palombi e Nadia Camandona, dal titolo “One Connection e la Wonder Lantern” per risvegliare e tutelare la scintilla della meraviglia.

    La Lanterna di Giorgia Palombi

    In un mondo futuristico dove le Lanterne fungono da riattivatori della scintilla della meraviglia, ci siamo noi, gli esseri umani, esseri senzienti dotati di libero arbitrio. 

    Che ruolo ricopriamo? Chi siamo e dove vogliamo andare? Come sono correlati passato, presente e futuro nello spazio del non-tempo di One Connection?


    I due laboratori si incentreranno su:

    • 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗧𝗢

    LA CHIAVE MAGICA. I Custodi dal passato. 

    Non tutti sanno che in un lontano passato la Lanterna era la dimora delle fate. Qualcosa è successo nel frattempo e ora siamo chiamati a custodirne il ricordo prezioso. In questo laboratorio scoprirete la vera storia delle Chiavi fatate, come trovare la vostra e diventarne i Custodi. Ascoltando il racconto e decorando il vostro astuccio personalizzato sarete pronti ad accogliere la vostra Chiave e accedere alla magia dei vostri sogni. 

    Età dei partecipanti: fino a quando si crede nella magia.
    Numero di partecipanti: massimo 12.

    • 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢

    I sognatori. Chi possiamo essere oggi per creare il nostro futuro.

    Tutti noi abbiamo avuto in un momento della vita il desiderio di avere i super poteri per raggiungere i nostri sogni o risolvere i nostri problemi. Se potessi avere dei super poteri, quali vorresti?

    Vieni a scoprire chi puoi essere creando il tuo Dream Avatar.

    • Scopri i tuoi poteri. Potrai scegliere delle risorse/talenti/poteri (es. Forza, fiducia, tempo, ecc.) che ti permetteranno di avvicinarti sempre più alla realizzazione del tuo sogno.
    • Crea il tuo Dream Avatar. Taglia, piega, incolla, colora. Utilizza le risorse acquisite e crea il tuo Avatar. Adesso puoi essere ciò che vuoi (saranno dati degli elementi di cartone di varie forme e colori che potrai assemblare come più ti piace).
    • Tutti i partecipanti potranno portare con sé il proprio Dream Avatar.

    Età dei partecipanti: dai 13 anni in su.
    Numero di partecipanti: massimo 12.
    Durata laboratorio: max 1 ora.


    L’ingresso è compreso nel biglietto di ingresso standard del museo.

    L’evento si svolge con il patrocinio del Salone Internazionale del Libro di Torino.

    Incontro realizzato nell’ambito della mostra “Prossime Città”, in allestimento al MUFANT fino al 30 giugno 2023. Si ricorda che la mostra “Prossime Città” fa parte del progetto “Tecno Profezie”, sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro e sviluppato nel contesto del bando REACT. “Tecno Profezie” è un progetto finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia da COVID-19.

  • Religioni fantastiche e dove trovarle

    Religioni fantastiche e dove trovarle

    Dopo il ciclo di incontri “Il Videogioco come Arte”, il 29 aprile 2023 alle ore 16.30, presso il Mufant, il progetto Tecno Profezie prosegue con un incontro che, partendo dalla presentazione del libro “Religioni fantastiche e dove trovarle. Divinità, miti e riti nella fantascienza e nel fantasy “, a cura di Igor Baglioni, Ilaria Biano e Chiara Crosignani (2 voll., Quasar Editore, 2022), vuole riflettere sulle rappresentazioni delle religioni nella produzione artistica dei generi del fantasy e della fantascienza, a partire dalla letteratura dell’800 fino alle serie televisive contemporanee.

    Dal Bokononismo alle cosmogonie Tolkieniane, dai Cavalieri Jedi al Profeta Muad’Dib di Dune, passando per le origini di Wonder Woman, religioni, miti e riti sono da sempre al centro dell’immaginario fantastico e fantascientifico. Ma quali sono  le motivazioni autoriali, di genere, sociali e storiche alla base delle diverse raffigurazioni? Quale è stato il loro impatto tale sull’immaginario collettivo? E quanto esse hanno influenzato il comportamento, la spiritualità e la visione dell’essere e del mondo della società o di parte di essa?

    Interverranno:

    • Igor Baglioni, direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” di Velletri (Roma).
    • Massimo Scorsone, consulente editoriale.

    Modera:

    • Paolo Bertetti, Università di Torino – ERC NeMoSanctI; coordinatore scientifico Mufant.

    Alla conferenza saranno presenti curatori e autori della raccolta.

    L’ingresso è compreso nel biglietto di ingresso standard del museo.

    Si ricorda che la giornata è organizzata da MUFANT e NeMoSancti. Inoltre, il progetto di Tecno Profezie è sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro e sviluppato nel contesto del bando REACT. Tecno Profezie è un progetto finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia da COVID-19.

    NeMoSanctI: New Models of Sanctity in Italy (1960s-2010s) – A Semiotic Analysis of Norms, Causes of Saints, Hagiography, and Narratives” is a research project funded by the European Research Council through an ERC Starting Grant. Research is carried out by an interdisciplinary team hosted by the University of Turin (Italy) and directed by the Principal Investigator, Prof. Jenny Ponzo

  • “L’Oriente: realtà e fantastico”

    “L’Oriente: realtà e fantastico”

    Sabato 18 marzo, alle ore 18.00, il MUFANT, Museo del Fantastico e della Fantascienza sarà ospite della libreria Feltrinelli di Piazza C.L.N. 251 a Torino. con una conferenza dedicata all’immaginario fantastico orientale.

    In anni recentissimi, in Occidente, abbiamo assistito a un rinnovato interesse per la produzione fantastica e fantascientifica dei paesi asiatici, Cina e Giappone in particolare.

    Il grande boom della letteratura fantascientifica cinese al quale stiamo assistendo, così come la vorticosa ondata di produzioni giapponesi di genere manga che oggi sta letteralmente invadendo le librerie italiane e non solo, non possono lasciarci indifferenti.

    La vastità del fenomeno ci costringe a ridurre il campo per portare l’attenzione su un particolare aspetto.

    Due interventi all’apparenza molto diversi ci aiuteranno a comprendere come la categoria del “fantastico esotico” abbia inciso e ancora incida sull’immaginario collettivo contemporaneo.

    Con Felice Pozzo, uno fra i massimi esperti salgariani, porteremo l’attenzione all’ “esotico immaginato”. Lo studioso terrà un intervento dal titolo “Emilio Salgari e l’Oriente fantasticato”. Narratore di meravigliose avventure esotiche, com’è noto, Salgari, non ha mai realmente conosciuto l’Oriente. La riflessione prenderà avvio dal recente studio che Felice Pozzo ha pubblicato per la casa editrice Odoya: “La vera storia di Emilio Salgari”, opera che indaga il lato umano dello scrittore, ricostruendo la sua quotidianità e i suoi pensieri con l’ausilio di documenti ritrovati nel corso degli anni.

    “Gundam: quando la fantascienza inventa un simbolo universale”. Cristian Carlone, traduttore di letteratura fantascientifica e esperto dell’universo robotico di Yoshiyuki Tomino, ci aiuterà a comprendere come il super robot Gundam, in seguito alla grande notorietà di pubblico acquisita a partire dal tardo decennio degli anni ’70, abbia conosciuto una curiosissima evoluzione nel contesto dell’immaginario collettivo nazionale giapponese. il mecha ideato da Yoshiyuki Tomino è oggi, infatti, simbolo del Giappone nel mondo.

    Un pomeriggio all’insegna di immaginari esotici e fantastici, un’occasione per riflettere sulla relazione tra fantascienza, realtà e Oriente.



  • “Il Videogioco come Arte”

    “Il Videogioco come Arte”

    Dopo la mostra “Prossime città“, il progetto Tecno Profezie prosegue con un ciclo di 4 incontri dedicati ai videogiochi dal titolo “Il Videogioco come Arte“, un’occasione per riflettere sul concetto stesso di videogame come importante medium videoludico e per concentrarsi su alcuni dei più importanti aspetti di questo interessante universo mediatico.

    Vi state chiedendo che cos’è Tecno Profezie? Tecno Profezie è un progetto di welfare culturale promosso dal Mufant in partnership con l’ASL – Città di Torino, la Cooperativa sociale Altra Mente, Cifa Onlus, il Dipartimento di Informatica e il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino e l’Impresa Sociale Stranaidea.

    Del progetto fanno parte 8 incontri culturali dedicati all’innovazione digitale, tutti patrocinati dal Salone Internazionale del Libro di Torino.

    Nelle date del 25 febbraio, 11 marzo, 1 aprile e 15 aprile, dalle ore 16.30 alle ore 18, presso il MUFANT, si terrà il primo ciclo di 4 incontri dal titolo “Il Videogioco come Arte“, curato da Giacomo Conti e Lorenzo Plini, due giornalisti esperti di videogiochi.

    Di seguito una breve panoramica dei quattro incontri:

    25 febbraio: “Cosa rende un videogioco un bel videogioco”, a cura di Giacomo Conti.

    Quali sono gli elementi essenziali che distinguono un videogioco di qualità rispetto ad un prodotto nella media? E quali criteri possiamo formalizzare perché sia espressa un’efficace critica videoludica?

    Videogiochi citati: Deus Ex, Crusader Kings, Diablo, Sea of Thieves.

    11 marzo: “L’illuminazione nei videogiochi”, a cura di Giacomo Conti.

    Lo studio delle luci e delle ombre è tipico dell’arte figurativa. Anche i videogiochi non fanno eccezione, e l’analisi dell’illuminazione nelle loro scene è fondamentale, sia in termini grafici, sia di gameplay. 

    Videogiochi citati: Nocturne, Doom 3, Thief 3, The Witcher 3.

    1 aprile: “Cos’è davvero un Open World?”, a cura di Giacomo Conti.

    Buona parte dei videogiochi oggi si vantano di avere un Open World, cioè un mondo virtuale aperto e liberamente esplorabile. Ma è davvero così? O dietro la definizione si cela un maldestro tentativo di marketing che occorre smascherare?

    Videogiochi citati: Skyrim, Grand Theft Auto, Elden Ring.

    15 aprile: “Storia Dei Mondi Virtuali”, a cura di Lorenzo Plini.

    I mondi virtuali, giocati ormai da milioni di persone, rappresentano una delle nuove frontiere dell’intrattenimento digitale. Ecco la storia di come si è passati dai giochi di ruolo carta e penna fino al metaverso di cui tanto si parla oggi.

    Videogiochi citati: Ultima Online, EverQuest, Second Life, Guild Wars, World of Warcraft, Lord of the Rings Online, Final Fantasy XIV.



    Si ricorda che il progetto di Tecno Profezie è sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro e sviluppato nel contesto del bando REACT. Tecno Profezie è un progetto finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia da COVID-19.

  • Tecno Profezie

    Tecno Profezie

    Tecno Profezie, un hub di welfare culturale per l’innovazione digitale, sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro React EU, è l’articolato progetto che, a partire dal lancio del primo ottobre, sarà implementato per un anno dal Museo Mufant in collaborazione con l’Università di Torino (Dip. di Informatica e Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione), la ASL di Torino, le cooperative sociali Altra Mente e Stranaidea e la ong CIFA.

    Il progetto costituisce una risposta resiliente al disagio sociale prodotto dalla pandemia Covid-19, a partire da tre evidenze: il persistente analfabetismo digitale della popolazione italiana (l’indice DESI ci colloca agli ultimi posti fra i paesi europei), il delinearsi di una categoria sociale – quella dei Neet – costituita da un crescente numero di giovani socialmente isolati e senza occupazione, il persistere della povertà socio-economico-culturale nelle periferie cittadine.

    Obiettivo generale di Tecno Profezie è avvicinare il maggior numero possibile di persone ai temi dell’innovazione digitale utilizzando la fantascienza, un genere volto a raccontare la scienza attraverso la fiction narrativa.

    Il progetto, diffuso sul territorio della Circoscrizione 5 di Torino e rivolto a pubblici di prossimità, studenti e categorie sociali svantaggiate, contempla una serie di azioni a matrice culturale, formativa e sociale focalizzate sui temi dell’innovazione digitale come blockchain, NFT, commonshood e FirstLife, il social network georeferenziato che si sta sviluppando in Unito e testando insieme alla Città di Torino.

    Il progetto sarà presentato in occasione di sabato 1 ottobre 2022, dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso il museo.

    Il poster di Tecno Profezie è stato realizzato dall’illustratore Franco Brambilla (Urania, Mondadori).

    Programma della giornata:

    • H. 16:00-16:30: saluti istituzionali e presentazione del progetto TECNO PROFEZIE
      Con i partner di progetto e i rappresentanti delle istituzioni.
    • H. 16:30-17:10: inaugurazione della mostra “Buzzati e le stelle”
      Intervengono le curatrici Valentina Polcini e Silvia Casolari, Edoardo Russo del CISU – Centro Italiano Studi Ufologici – e il collezionista Paolo Fiorino.
    • H. 17:00-18:00: “Passeggiata immersiva” a cura delle ricercatrici e dei ricercatori del Dipartimento di Informatica e del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino.
      Passeggiata immersiva nei dintorni del MUFANT con lettura di brani tratti dalla letteratura fantascientifica in rapporto alla città e agli ambienti urbani. Chi lo desidera potrà sperimentare un breve e semplice esercizio di scrittura creativa tramite apposite “schede sensoriali”.
    • H. 18:00-19:00: Presentazione creativa delle due tecnologie legate al progetto “Tecno Profezie”: FirstLife e CommonsHood a cura delle ricercatrici e dei ricercatori del Dipartimento di Informatica e del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino.
      Si realizzerà insieme una mappatura digitale dei brani letti durante la passeggiata costruendo un piccolo “percorso fantascientifico” nel quartiere e arricchendo l’itinerario anche con alcuni frammenti di scrittura creativa dei partecipanti. Si scopriranno le potenzialità della tecnologia blockchain per i progetti di cittadinanza e partecipazione.

      Entrambe le attività saranno condotte da:
      per il Dipartimento di Informatica saranno presenti: Eloheh Mason, Sowelu Avanzo, Chiara Sonzogni, Monica Cerutti; 
      per il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione: Francesco Vietti, Carlo Capello
    • H. 17:00-19:00: installazione “Mappa in Linea” a cura di Marcello Turco e Marco Fiorito, Stranaidea.
      Una linea come metafora delle relazioni umane, relazioni che creano mappe nei nostri territori, nelle nostre comunità.
      Una mappa concettuale che attraversa le nostre comunità, che collega e confronta, raccogliendo le opinioni, in immagini e audio, delle persone e i loro vissuti rispetto a questo complesso periodo pandemico. Una mappa da guardare, da ascoltare, da vivere. Una mappa aperta, ancora da arricchire con i tuoi vissuti.

    Si potrà accedere all’evento con i biglietti standard del Museo Ingressi – MUFANT.