Categoria: evento

  • I RACCONTI DELLA TAVERNA

    I RACCONTI DELLA TAVERNA

    Weekend celebrativo al Mufant per i 50 anni di Dungeons & Dragons

    Sabato 16 novembre e domenica 17 novembre dalle 15.30 alle 18.30, l’Associazione Universitaria Departments & Dragons è lieta di invitarvi a un evento unico per festeggiare il 50° anniversario di Dungeons & Dragons! Unisciti a noi presso il Mufant (Museo del Fantastico e della Fantascienza) per un’avventura straordinaria.


    Cosa ti aspetta:

    Sarete accolti con una visita guidata al museo esclusiva per voi.

    A seguire, un pomeriggio di gioco di Ruolo Immersivo: Partecipa a sessioni di D&D con storie e avventure create appositamente per questo evento per celebrare i 50 anni di D&D.

    In ciascuno dei 2 giorni troverete 4 tavoli con altrettanti master per dare vita alle vostre epiche gesta. Ogni tavolo potrà ospitare 5 giocatori, per un totale quindi di 20 posti a disposizione per ogni giornata.

    Tecnologia e Magia: scopri come l’intelligenza artificiale può dare vita alla fantasia! Utilizzeremo l’AI per generare materiali di gioco, ambientazioni, schede e illustrazioni, dimostrando come le reti neurali possano catturare e amplificare la creatività umana.

    Non vediamo l’ora di accoglierti per un pomeriggio di magia, avventura e innovazione.

    Tira il dado, inizia l’avventura!

    IMPORTANTE: – Per partecipare all’evento:

    1 – E’ necessario prenotarsi mandando una mail all’indirizzo info@mufant.it , con oggetto “Prenotazione D&D”, indicando: Data scelta (fra sabato o domenica), Nome, Cognome e Contatto telefonico.

    2 – Dopo aver ricevuto conferma della prenotazione, il giorno dell’evento, bisognerà presentarsi in biglietteria e acquistare il ticket dell’evento dal costo di 5 euro, in cui è compreso l’ingresso al museo e la visita guidata esclusiva.

    3 – Il Biglietto di ingresso si riferisce ad una sola delle due date.

    L’evento fa parte della rassegna Profezie Artificiali curata dal Mufant, nell’ambito di “Torino Che Cultura!”.

    L’evento non è incluso nell’abbonamento musei Torino Piemonte

    FAQ:

    • È UN EVENTO DEDICATO A GIOCATORI ESPERTI O PRINCIPIANTI?

    ENTRAMBI! Ci saranno tavoli dedicati a tutte le tipologie di giocatori.

    • Chi posso contattare per ulteriori informazioni?

    Scriveteci a staffmufant@gmail.com

  • Strane specie

    Strane specie

    Mufant, Piazza Riccardo Valla, 5, Torino. 

    Sabato 21 settembre 2024, Ore 16:00 – 18:30.

    Da Godzilla, il mostro creato dalle radiazioni atomiche, ai Gente, organismi in parte umani e in parte animali eredi di una terra devastata, una giornata tra evoluzione e catastrofi, storia e biopolitica, umano e animale.

    Programma della giornata

    Ore 16: Presentazione di “L’abolizione delle specie” di Dietmar Dath, Premio Kurd Laßwitz 2009 per il miglior romanzo di fantascienza. Con la traduttrice Paola Del Zoppo (Università di Urbino), Paolo Bertetti (Coordinatore scientifico Mufant) e Dario De Marco (Giornalista).

    Il mondo che conosciamo è un lontano ricordo. L’epoca della Noia, segnata dalla supremazia dell’essere umano sulla Terra, ha ceduto il passo al regno dei Gente, organismi in parte umani e in parte animali che vivono in quel che resta dell’Europa: tre città labirintiche, agglomerate su loro stesse per resistere al deserto che avanza e governate dal saggio e distaccato Cyrus Golden, il Leone. L’abolizione delle specie offre una prospettiva inedita e fantastica sul declino

    e la rinascita delle civiltà. Abbracciando millecinquecento anni di storia, un viaggio nei cinque continenti, una fuga sulla Luna e la terraformazione di Venere e Marte, oltre che la manipolazione del tempo, Dietmar Dath costruisce un mondo dove la teoria dell’evoluzione, la matematica e la musica ridefiniscono i destini degli abitanti della Terra e dei loro discendenti. 

    Ore 17.30: Settant’anni di Godzilla. La storia e le caratteristiche di uno dei personaggi più simbolici e celebri del fantastico mondiale, dall’Asia all’America e ritorno. Con Davide Di Giorgio (critico cinematografico, saggista).

    Nato come simbolo del terrore atomico e della contaminazione nucleare nei primi anni del dopoguerra, Godzilla è diventato nel tempo uno dei personaggi più simbolici e celebri del fantastico mondiale, icona pop in grado di vivere avventure fra la Terra e lo spazio, senza mai perdere la sua specificità culturale e la capacità di riflettere i cambiamenti interni al Giappone nel corso del tempo. L’incontro ne racconta la storia e le caratteristiche, dal versante cinematografico, produttivo, tematico, storico e socio-culturale, passando dalle incertezze iniziali al successo, dall’Asia all’America e ritorno.

    (L’evento fa parte del progetto “Rooftop Mufant”, sostenuto dal bando YouToo)

  • Prova il Metaverso del Mufant

    Prova il Metaverso del Mufant

    Puoi provarlo attraverso il tuo computer da casa tua, clicca qui:

    https://www.spatial.io/s/Mufant-Virtual-World-645d34a8fcb435a028b6c470?share=0

    E’ un bibliogame interattivo dove devi scoprire i libri di fantascienza che hanno costruito l’idea che abbiamo oggi sull’Intelligenza Artificiale. Tutti i testi sono disponibili presso la Biblioteca del Mufant.

    Lo spazio è condivisibile fino a 50 avatars

    Il Metaverso è stato sviluppato da Komplex con il supporto tecnico di Meta Interact, Roma.

  • Godzilla, genesi di un mostro!

    Godzilla, genesi di un mostro!

    Sabato 25 maggio
    ore 16.00

    La mostra Godzilla minaccia atomica. 1954-2024 genesi di un mostro, realizzata dal Mufant in collaborazione e con il sostegno del Salone Internazionale del Libro Off, celebra il settantesimo anniversario di Godzilla, una delle icone più celebri del fantastico giapponese, ritornato, in tempi recentissimi, alla ribalta grazie all’attribuzione di un premio Oscar al film Godzilla Primus One.

    La mostra, curata da Silvia Casolari, Davide Monopoli e il collezionista Andrea Attardo, sarà visitabile fino al 7 luglio 2024.

    Settant’anni fa, nel 1954, esordiva nelle sale cinematografiche giapponesi il primo dei quasi 40 film della saga del “dinosauro” fantascientifico più famoso di sempre.

    Quella di Godzilla fu la prima di una serie di cicliche “invasioni” di mostri e creature nipponiche in Occidente, Italia compresa, invasione che anticipò di quasi 25 anni quella dei super robot degli anni ’70 e di oltre 60 anni la grande ondata dei manga e anime contemporanei. Ancora, Godzilla fu il primo dell’infinita serie dei Kaiju (mostri) giapponesi, che fecero la fama e la fortuna della Toho, la casa di produzione cinematografica che lo creò.

    Storicamente, il primo film Godzilla, re dei mostri, ebbe una rilevanza che andò molto oltre la sua specificità di film di genere, fu infatti uno fra i primi film realizzati da un Giappone post-bellico, da pochissimo libero dal “commissariamento” statunitense – il trattato di San Francisco che rendeva il Giappone nuovamente autonomo, anche nelle produzioni culturali, entrò in effettivo vigore nella primavera del 1952 -.
    Il film fu uno fra i primi a raccontare gli orrori della guerra e del disastro atomico, atrocità che meglio non potevano essere rappresentate da un mostro preistorico, una sorta di tirannosauro, risvegliato dalle esplosioni atomiche e da esse modificato geneticamente.

    Oggi, nel 2024 la grande ribalta che lo ha visto protagonista e vincitore dell’Oscar per gli effetti speciali, richiama alla memoria – rendendolo nuovamente attualissimo – il valore simbolico incarnato dal Godzilla degli esordi: un messaggio di ammonimento contro la potenza distruttrice della guerra e di armi sempre più micidiali.

    A proposito del valore simbolico, sociale, politico e antropologico di un mito contemporaneo come quello di Godzilla, ne seguiremo, nel percorso espositivo, la genesi, con lo sguardo di due studiosi novecenteschi dell’arte e dell’immaginario: Aby Warburg e Gilbert Durand.

    Warburg coniò il concetto di “pathosforlmen”, immagini archetipiche rappresentanti contenuti universali il cui ciclico ritorno attraverso i secoli è determinato dal riattualizzarsi di particolari circostanze storiche, analoghe a quelle originarie. In questo senso specifico, l’attuale ritorno di Godzilla si spiega appunto nel suo riattualizzato valore come simbolo dei pericoli bellici.

    Tuttavia, seguendo l’intera saga mediatica di Godzilla fra oriente e occidente – una colossale produzione narrativa fra film, serie televisive, racconti e romanzi, cartoni animati, videogiochi e giocattoli – se ne ottiene un’immagine talvolta opposta a quella originaria, o quantomeno molto meno definita.

    Per fare un esempio, l’immagine di Godzilla che si delinea nel contesto della lunga saga cinematografica che lo ha visto protagonista, ha una natura multiforme e confusa, che si sviluppa in direzioni spesso opposte e incoerenti.
    Godzilla è sì simbolo dei pericoli generati dalle tecnologie distruttive, ma è anche, e in questo attinge dalla millenaria cultura di un Giappone esposto a terremoti, maremoti e altri cataclismi naturali, simbolo della distruttività della natura. Se poi, da principio, incarna, come rettile mostruoso, una creatura demoniaca “avversaria” per antonomasia dell’umanità, successivamente ne diventa alleato, affiancandola nella lotta ad altri e più pericolosi mostri, come King Ghidorah, Gamera, Biollante. E ancora, se da principio intende essere universale simbolo di terrore e morte, progressivamente diviene una sorta di pupazzo comico e innocuo ad uso e consumo del pubblico di bambini e bambine.

    Questo stupefacente moltiplicarsi di significati anche di valore opposto, una sorta di deragliamento del senso, è solo un apparente perdita di significato simbolico. Possiamo affermare, facendo riferimento alle idee che Gilbert Durand propose nella sua “Archetipologia generale” che Godzilla appartiene a quel particolare regime costituito dai simboli “notturni”, ossia simboli caratterizzati da una confusività la cui funzione è quella di generare rinascita e rinnovamento proprio attraverso la fusione di valori e significati opposti: un magma originario delle rappresentazioni.

    In questo senso, il dinosauro della Toho può essere pensato come simbolo stesso del Fantastico, una funzione cognitiva e narrativa che genera nuove rappresentazioni attraverso un costante rimpasto delle forme immaginifiche universali.

    LA MOSTRA

    La mostra comprende oltre 200 oggetti fra rari modellini vintage e contemporanei dedicati a Godzilla dalla collezione di Andrea Attardo, 30 diorami originali a tema giurassico realizzati da Andrea Salimbeti, alcuni manifesti cinematografici giapponesi e italiani, prime edizioni librarie, riviste e periodici italiani e stranieri dai primissimi anni del Novecento a oggi, rare cartoline postali giapponesi degli anni ’70 – i Pachimon – raffiguranti creature mostruose che attaccano i simboli delle principali città del mondo, figurine e riviste degli anni ’80 e ’90 sempre sul tema Godzilla.

    Il percorso espositivo racconta la genesi di Godzilla a partire da alcuni approfondimenti dedicati al tema generale delle origini tardo ottocentesche dei dinosauri fra realtà e immaginario fantastico.

    La mostra attinge prioritariamente dalla collezione di Andrea Attardo, dalle collezioni del Mufant e da quelle di Andrea Salimbeti.

    L’evento del 25 maggio prevede l’accompagnamento guidato al percorso espositivo da parte dei curatori e dei collezionisti, a partire dalle ore 16.00.

    La mostra non ha costi aggiuntivi rispetto a quelli dell’ingresso al museo. 


    CREDITI MOSTRA
    Curatori
    : Andrea Attardo, Silvia Casolari, Davide Monopoli
    Testi: Mara Angela Salis, Michele Zorzi
    Grafiche: Bianca Roggero
    Comunicazione: Arianna Chiola, Alessandra Spina


  • “FANTASTICA KOWLOON”

    “FANTASTICA KOWLOON”

    Sabato 23-03-24

    Chi ha visitato la mostra  “Hic sunt dracones. L’irresistibile ascesa della fantascienza cinese“, che il museo ha dedicato alla storia della fantascienza cinese, ricorderà di una sezione dedicata a Kowloon, quartiere-ghetto di Hong Kong – oggi dismesso – che, per la sua tristemente proverbiale e distopica invivibilità, è stato protagonista di innumerevoli narrazioni fantascientifiche, dalla letteraria “trilogia del ponte” di William Gibson alla cinematografica “Batman begins”.

    Curatore della sezione è stato l’antropologo torinese Francesco Vietti che, in linea con gli illustri precedenti narrativi, ha deciso di svilupparne le suggestioni, scrivendo un romanzo fantascientifico ispirato appunto a Kowloon.

    Il romanzo, dal titolo Semuren, vedrà la realizzazione grazie a una collaborazione fra Castelvecchi Editore e Mufant che, insieme all’autore, si sono fatti promotori di un contest dedicato ad artisti e artiste esordienti, finalizzato a realizzare illustrazioni ispirate appunto ad esso.

    Il contest ha visto una grande partecipazione e siamo felicissimi di poter presentare in quest’occasione il risultato del lavoro degli artisti attraverso un percorso espositivo costituito dalle 12 opere selezionate dalla giuria, dove è esposta inoltre la calligrafia del titolo del libro, opera grafica di Chen Li. La giornata sarà anche occasione per presentare l’opera che gli esperti avranno ritenuto di particolare pregio, opera che riceverà un premio in denaro e che diventerà la copertina di Semuren.

    La giornata proseguirà inoltre con un momento dedicato a Fantascienza e Antropologia.

    Francesco Vietti, nella sua veste professionale di antropologo, ha sviluppato con il museo un progetto di ricerca finalizzato ad individuare le innumerevoli affinità fra Fantascienza e Antropologia, alla luce della comune vocazione verso l’indagine dell’Alterità e dell’Altrove. A questo proposito, l’evento del 23 marzo continuerà con la presentazione del volume monografico “Antropologia e Fantascienza”, a cura di Fabio Dei, Fabiana Dimpflmeier e Francesco Vietti che raccoglie numerosi saggi dedicati alla perlustrazione delle affinità fra le due discipline. La presentazione prevede gli interventi di Fabiana Dimpflmeier, antropologa, Università di Chieti-Pescara; Cristiana Natali, antropologa, Università di Bologna e Silvia Treves, scrittrice del collettivo Solarpunk Italia.

    L’evento inizierà alle ore 16:00, con l’introduzione e i saluti alla presenza di Giampiero Leo, Presidente Commissione Cultura, Istruzione, Welfare della Fondazione CRT.

    Iniziativa sostenuta da Fondazione CRT e Regione Piemonte.

  • “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese”: le illustrazioni di Massimiliano Gissi

    “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese”: le illustrazioni di Massimiliano Gissi

    Domenica 17.03.2024, dalle ore 16.00

    Felici di annunciare che Gundam non si ferma!

    La mostra temporanea “Gundam, evoluzione e tecnologia di un’icona giapponese”  non solo è prorogata fino al 7 Aprile 2024, ma si arricchisce di fantastiche novità.

    A partire dal 17 marzo, arriva una nuova “sezione d’autore”: la serie di 20 tavole realizzate da Massimiliano Gissi, artista visivo e illustratore torinese, da sempre affascinato dal mondo manga e anime, in particolare dal “nostro” Gundam. Una passione che vede, in questa piccola ma ricca esposizione, il suo compimento.

    L’inaugurazione, che si terrà appunto domenica 17 marzo, prevede inoltre un momento dedicato al mondo del modellismo e dei Gunpla: “Monta il tuo Gunpla”, con la presenza e la guida del collezionista e co-curatore della mostra “Gundam, evoluzione e tecnologia di un’icona giapponese” Cristian Carlone.

    PROGRAMMA

    16.00 – Saluti e apertura della nuova sezione della mostra.
    16.15 – Visita guidata alla mostra temporanea “Gundam, evoluzione e tecnologia di un’icona giapponese”.
    16.45 – Workshop “Monta il tuo GUNPLA”, gestito dal collezionista e appassionato di modellismo Cristian Carlone.

    WORKSHOP – MONTA IL TUO GUNPLA (Gundam Plastic Model)! 

    Il workshop tratterà e permetterà di sperimentare tutte le fasi di realizzazione di un modello di Gundam: dai materiali occorrenti per il modellista, al montaggio effettivo del proprio modellino in scala.

    – Tutti i partecipanti dovranno essere in possesso di un modellino GUNPLA ancora da montare (suggerimento d’acquisto, “Gundam Entry Grade”), che sarà possibile portarsi a casa montato al termine del workshop.
    In caso di impossibilità ad acquistare il GUNPLA, alcuni modellini potranno essere forniti dal Mufant, ma resteranno di proprietà del museo.
    – Durata del workshop: 1 ora
    – Obbligatoria la prenotazione all’indirizzo info@mufant.it entro il 15 marzo.
    – Massimo 10 partecipanti.
    – Età minima 10 anni; richiesta la presenza di un accompagnatore per i minori di 14 anni.

  • Draghi, mitologia e cultura pop al Mufant!

    Draghi, mitologia e cultura pop al Mufant!

    Sabato 10.02.2024, ore 16.00
    Evento dedicato alla figura del drago
    con Simone Seghetti e Cristian Carlone

    Seppur conosciuto in occidente come “capodanno cinese”, il 10 febbraio viene festeggiato il nuovo anno anche in molti altri paesi dell’Estremo Oriente come Corea, Mongolia, Nepal, Vietnam…
    Secondo l’astrologia cinese, ogni anno è contrassegnato da un animale in un ciclo di dodici mesi, e quello che sta per arrivare è l’anno del dragone.

    Dopo aver inaugurato una mostra dedicata alla fantascienza cinese chiamata “Hic sunt dracones, l’irresistibile ascesa della fantascienza cinese“, non potevano mancare i festeggiamenti per il capodanno lunare… e perché non dedicarli proprio alla figura del drago, elemento presente fin dall’antichità nell’immaginario fantastico!

    Ad accompagnarci in questo fantastico viaggio, due esperti:
    Alle ore 16.00, Simone Seghetti ci parlerà dell’evoluzione della figura del drago attraverso il tempo e lo spazio
    Alle ore 17.00, Cristian Carlone che ci racconterà del drago all’interno più famoso GDR della storia: Dungeons&Dragons, con tanto di piccola dimostrazione di gioco.

    Vi aspettiamo sabato 10 febbraio, a partire dalle 16.00! 🐲

  • presentazione “THE AWAKENED ONES”

    presentazione “THE AWAKENED ONES”

    Domenica 11.02.2024, ore 16.30
    Presentazione del libro “the awakened ones”,
    con l’autore Dave Imar, l’attrice Laura Righi e l’ufologo Dario Del Buono

    Domenica 11 febbraio 2024, ore 16.30, si terrà la presentazione al MUFANT del libro The Awekened Ones, scritto da Davide Imar. Inoltre all’autore, saranno presenti inoltre l’esperto di ufologia ed esoterismo, socio fondatore della F.U.I. Dario Del Buono e l’attrice teatrale Laura Righi , che darà voce alle pagine del libro.

    Dicono che esistano al mondo alcuni ragazzi speciali, con una mente più aperta, con la consapevolezza di essere parte del Cosmo.
    Alan Dimens è uno di questi, un ragazzo estroso ed ingegnoso, ostinato al punto da spingersi alla ricerca del padre per ritrovarsi coinvolto nel salvataggio di un piccolo alieno e venir dichiarato ricercato dall’esercito Omega, dagli Animach e dai rettiliani.
    Leo-DV, Alice e Bill vivono nel Cratere77 con Alan, sono i suoi migliori amici e lo aiutano in questa avventura per prender parte a una missione per la salvezza del pianeta Terra.
    All’interno di una base d’aria, Alan conosce Rent Wallace, migliore amico di suo padre e viene eletto dalle Autorità Maggiori per guidare una spedizione formata da ragazzi speciali come lui. Le forze oscure sono in agguato e Adam Dominox, generale a capo degli Omega, è accecato dal potere e determinato a raggiungere la Gloria a costo di rompere il Patto di Heldrin e scatenare una guerra intergalattica nell’anno 2045.

    «Non è importante chi sei, ma quello che fai.
    Maggiore sarà la grandezza delle tue azioni e più a lungo verrai ricordato»

    Alan Dimens

    Dave Imar nasce a Torino in un freddo 5 gennaio del 1977. Figlio di separati, vive un’infanzia burrascosa e frenetica, tra Piemonte e Liguria per poi tornare stabilmente a Torino. Fin da bambino dimostra buone capacità artistiche che sviluppa seguendo il percorso di studi più indicato: Liceo Artistico R. Cottini e Istituto Europeo di Design ad indirizzo Grafica e Pubblicità. Alimenta la sua vena artistica nel tempo libero, realizzando dipinti in acrilico su tela e gestendo la grafica e la pubblicità del negozio Cinefolies. La scrittura si aggiunge all’elenco delle passioni, unitamente alla grafica e all’illustrazione. A seguito di alcune riflessioni sul mondo e sulle origini della Vita, approfondisce tematiche misteriose, addentrandosi in argomenti scomodi, omessi e celati nei millenni per estrapolare una verità alternativa ed accedere ad una visione più estesa sulla storia del genere umano. Decide quindi di dedicarsi a questo progetto, affrontando le numerose tematiche correlate per elaborare una storia, con lo scopo di aprire le menti ad altri aspetti della vita che solitamente si trascurano o vengono dimenticati.

  • Anthroday

    Anthroday

    La città e i suoi spazi sono luoghi elettivi della narrazione fantascientifica: città aliene, città del futuro, città dell’altrove. Qui infatti si drammatizza il processo fondativo dell’immaginario fantascientifico, l’incontro con gli abitanti “altri”: alieni, mostri, fantasmi, cittadini del domani. Nella città è il cosmo, nel cosmo l’infinità delle razze aliene.
    Tali tematiche trovano risonanza nell’antropologia urbana e nella sua concezione della città come luogo di relazione e di convivenza, di incontro con l’altro, di sperimentazione tecnologica e sociale, ma anche di conflitto e diseguaglianza. Il dialogo tra fantascienza e antropologia può quindi divenire terreno di riflessione sul ruolo della città nel mondo globalizzato, sul suo continuo mutamento e sulle prospettive future dell’abitare urbano.

    Questi due mondi si incontreranno in “Poème électronique al MUFANT. Cosmologie Urbane”, rassegna di poesia e musica elettronica a cura di Ksenja Laginja e Stefano Bertoli. Gli artisti si faranno ispirare dall’atmosfera fantastica del MUFANT, MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza, che ospiterà l’evento nei suoi spazi ai confini della realtà. La parola incontrerà la sperimentazione musicale in un connubio di vibrazioni vocali e strumentali per raccontare la città nelle sue complesse e affascinanti relazioni tra passato, presente e futuro, utopia e distopia, umano e non-umano, tecnologia, innovazione e progresso.

    Sabato 17/02/2024 si terrà nei nostri locali l’#81 evento del’Anthroday.

    La partecipazione al laboratorio “Poème électronique al MUFANT. Cosmologie urbane” è gratuita, previa prenotazione (30 posti disponibili) sulla nostra e-mail info@mufant.it.
    Per chi di voi volesse visitare anche il nostro museo, trovate le tariffe sul nostro sito.

  • Marco Gervasio al Mufant!

    Marco Gervasio al Mufant!

    Domenica 07.12.2024
    dalle ore 16.00

    Siamo entusiasti di annunciare l’arrivo al Mufant di un ospite d’eccezione: Marco Gervasio – disegnatore e autore italiano, famoso soprattutto per il suo lavoro su Topolino!

    Tenetevi liberi domenica 7 gennaio 2024: dalle ore 16.00 Gervasio incontrerà il pubblico in una conferenza sul fantastico e la fantascienza in Topolino, con particolare riferimento alle figure di Paperinik, il super eroe di Paperopoli, e Fantomius, il ladro gentiluomo da lui potato alla ribalta nella serie “Le strabilianti imprese di Fantomius, ladro gentiluomo”, tutt’ora in corso sul settimanale. Ci parlerà anche della sua serie “La Ciurma del Sole Nero”, dichiaratamente ispirata alla fantascienza anni ’70/’80, di cui l’autore è un grande appassionato, e del suo excursus sugli Angry Birds, tratti dal noto videogioco.
    Dopo la conferenza Gervasio realizzerà alcuni sketch per i visitatori.

    L’evento è organizzato in collaborazione con Andrea Salimbeti, collezionista e modellista da tempo partner del Mufant. Proprio in occasione del 7 gennaio saranno esposti alcuni pezzi della sua collezione privata, sempre relativi ai personaggi di Paperopoli.

    Per prepararci all’incontro di gennaio, conosciamo meglio il lavoro di Marco Gervasio!
    Laureato in Economia e Commercio, nel 1996 Gervasio frequenta la Scuola Romana dei Fumetti, dove attualmente insegna, e da quel momento l’artista collabora con la Disney come disegnatore, sceneggiatore e copertinista per Topolino e per le altre testate.

    ‬Nel 2012 realizza testi e disegni della serie di successo “Le strabilianti imprese di Fantomius, ladro gentiluomo”; il fumetto, come già accennato ancora in corso, è ambientato nella Paperopoli degli anni ‘20, e racconta le avventure dell’antieroe che, nel canon, ispira Paperino a indossare la maschera di Paperinik. 

    Gervasio collabora con la Rovio Entertainment, realizzando storie per Angry Birds Comics; lavora come copertinista per le edizioni USA dei fumetti Disney, e dal 2019 scrive le storie di Paperinik.

    Vince i premi Melhor Banda Desenhada e Melhor Desenho, e nella XXIV edizione del Romics (2018) viene premiato con il prestigioso Romics d’Oro.

    Nel 2020 esordisce la nuova serie “Paperbridge”, un ‘teen drama papero’, di cui l’autore cura testi e disegni, raccontando l’origin story di Fantomius.

    Particolarmente d’interesse per il Mufant la serie che vede la luce, sempre su Topolino, nel 2021: “La Ciurma del Sole Nero”, un ciclo di storie a tema fantascientifico che vede le avventure del capitano Topolino Tomorrow e del suo equipaggio a bordo della nave spaziale Sole Nero; la serie è curata da Marco Gervasio nei testi, e da Cristian Canfailla per la parte grafica.