Categoria: evento

  • Immaginari futuri fra innovazione e intelligenza artificiale

    Immaginari futuri fra innovazione e intelligenza artificiale

    Sabato 7 febbraio ritorna al Mufant Profezie Artificiali, la rassegna di incontri ed eventi che per il terzo anno il Museo dedica al tema dell’Intelligenza Artificiale, tra anticipazione fantascientifica e realtà scientifica. Quest’anno la rassegna si concentrerà in particolare sui modi in cui l’IA sta cambiando l’immaginario collettivo e sulle innovazioni che il suo utilizzo ha portato nelle pratiche artistiche, nelle industrie creative e nelle professioni della cultura e della ricerca.

    Il primo appuntamento non poteva che essere dedicato all’immaginario del futuro, in un percorso tra anticipazioni fantascientifiche, studi sull’innovazione e future studies. Un immaginario nel quale la macchina, dal mito dell’automa all’odierna Intelligenza Artificiale, continua a rivestire un ruolo centrale: da una parte specchio (e pietra di paragone) dell’umano, dall’altra inquietante alterità, tra scenari di cambiamento e paure luddiste.

    Ne discuteremo in una tavola rotonda in sala conferenze Rooftop con Antonio Santangelo (semiologo, Università di Torino) e Alberto Robiati (esperto di innovazione, Forwardto) – autori del volume Immaginari del Domani, nel quale, a partire dall’analisi di saggi e opere di finzione, viene delineato il contributo della semiotica ai future studies; con Emanuela Piga Bruni (studiosa di letterature comparate, Università Mercatorum di Roma) autrice di La macchina fragile. L’inconscio artificiale fra letteratura, cinema e televisione, avvieremo invece un percorso critico che analizzerà le raffigurazioni dell’automa e dell’Intelligenza Artificiale nell’immaginario letterario e audiovisivo, ponendo al centro la domanda: “Che cosa significa essere umani?”.

    La giornata prevede anche una declinazione più ludica ma non meno stimolante su questi temi: nella sala video al primo piano, infatti, Lorenzo Plini (giornalista, co-fondatore e direttore editoriale di MMO.it) e Giacomo Conti (Nexa Center for Internet and Society – Politecnico di Torino), ci parleranno di videogiochi chiedendosi quanto le decisioni prese dall’utente influiscano sul corso della storia. Per farlo, discuteranno le scelte fatte dai visitatori nelle sessioni di Detroit: Become Human, videogioco del 2018 prodotto da Quantic Dream.

    Programma della giornata

  • La Malesia di Sandokan: tra fantasia e realtà

    La Malesia di Sandokan: tra fantasia e realtà

    Domenica 18 gennaio, a partire dalle ore 16:00, si terrà al MUFANT una giornata intitolata La Malesia di Sandokan: tra fantasia e realtà.

    L’evento esplorerà i diversi modi nei quali, tra viaggi immaginari e viaggi reali, è stata costruita l’immagine esotica della Malesia, a partire dal grande ciclo narrativo di Emilio Salgari (che, come noto, inventò i suoi romanzi a tavolino raccontando di terre lontane e misteriose senza mai muoversi dalla sua stanza), attraverso le diverse trasposizioni della sua opera, fino alla fortunata serie televisiva trasmessa a partire dal 1° dicembre 2025, prodotta da LUX Vide in collaborazione con RaiFiction.

    L’opposizione “immaginazione – realtà” e il concetto di esotismo sono anche al centro della mostra Sandokan: il ritorno della tigre, dedicata al ciclo indo-malese, undici romanzi in cui lo scrittore veronese, e torinese di adozione, racconta le incredibili avventure di pirati, lord, principesse e spietati tagliatori di teste, ambientate fra l’India e la Malesia. A partire dal memorabile successo televisivo del Sandokan RAI del 1976, il percorso perlustra gli adattamenti crossmediali che ebbe il ciclo indo-malese fin dalle sue origini: un infinito e rocambolesco alternarsi di rappresentazioni e trasposizioni che, a partire dalle opere letterarie scritte da Salgari fra tardo Ottocento e primi del Novecento, ha invaso il cinema, il fumetto, il teatro, l’arte, l’illustrazione e, di nuovo oggi e per la seconda volta, la televisione.

    La mostra comprende anche una sezione che propone un confronto fra il Borneo raccontato da Salgari e il Borneo descritto dal naturalista Beccari, con reperti etnografici, materiali originali raccolti nei suoi viaggi (prestati dal Museo La Specola di Firenze), documenti fotografici e audiovisivi e un approfondimento dedicato al tema attuale delle giungle equatoriali a cura del biologo Danilo Zagaria. Quest’area accoglie inoltre approfondimenti di attualità, tra i quali la riflessione di Masturah Alatas sulla Malesia di oggi, confrontata con quella tardo ottocentesca raccontata da Salgari.

    Il pomeriggio del 18 gennaio si aprirà alle 16:00 sul Rooftop del MUFANT con una visita alla mostra guidata da un’ospite d’eccezione: Felice Pozzo, uno dei massimi esperti salgariani.

    Successivamente, alle 17:00, si terrà una tavola rotonda moderata dai co-direttori del museo, Silvia Casolari e Davide Monopoli. Al dibattito parteciperanno:

    • Claudio F. Benedetti, uno degli sceneggiatori della nuova serie televisiva Rai dedicata a Sandokan;
    • Masturah Alatas, docente presso l’Università di Macerata, scrittrice di origine malese e studiosa di Salgari;
    • Danilo Zagaria, biologo e divulgatore scientifico;
    • Lorenzo Cecchi, botanico presso l’Università di Firenze e curatore della mostra su Beccari attualmente visibile al Museo della Specola.

    SANDOKAN. IL RITORNO DELLA TIGRE
    21.09.2025 – 21.03.2026
    MUFANT
    – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino
    Piazza Riccardo Valla, 5, Torino

    Con il sostegno di: Progetto Youtoo Città di Torino; Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino; Regione Piemonte.

    Media partner: Rai Cultura.

    In collaborazione con: Rai Teche.

    Prestiti: Rai Teche; La Specola – Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze; Museo di Storia Naturale di Genova Giacomo Doria.

  • Presentazione del libro “Ibridantidi” con l’autore Andrea Trucco

    Presentazione del libro “Ibridantidi” con l’autore Andrea Trucco

    Domenica 4 gennaio alle ore 16 il MUFANT ospita Andrea Trucco e il suo romanzo Ibridantidi.

    Pubblicato nel 2024 dal Gruppo Albatros Il Filo, il libro racconta la storia di Francesco, neonato abbandonato nei pressi di un santuario che vive tutta la propria vita sentendo, rispetto ai propri coetanei, di essere diverso e incline al cambiamento, sia nei gusti che nelle abitudini.

    Durante il quinto anno di liceo, questa diversità interiore entra in contrasto con la necessità dello studente torinese di decidere il proprio futuro, scolastico e non. Quando uno sconosciuto gli propone un incontro dicendo di conoscere il suo passato, Francesco decide di accettare.

    Il giovane scoprirà così di appartenere ad una nuova specie, gli ibridantidi, creature in grado di miscelare temporaneamente il proprio DNA con quello di altre specie viventi per assumerne specifiche caratteristiche.

    La storia di Francesco, una storia di fantascienza con numerosi elementi di mistero e avventura, diventa occasione per trattare i temi della scoperta e accettazione di sé, indagare il rapporto tra Uomo e Natura e interrogarsi sulle responsabilità etiche della Scienza.

    L’autore Andrea Trucco, chirurgo presso l’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, basa il personaggio di Francesco e dei suoi compagni di avventura su quelle che possono essere le preoccupazioni e i sentimenti dei ragazzi al termine del liceo. Accantonato il progetto nel periodo universitario, la storia degli ibridantidi si raffina e arricchisce di dettagli con gli anni, anche grazie all’attività di animatore che gli richiede l’invenzione di trame investigative e ambientazioni immaginarie.

  • La Fantascienza di Primo Levi. Dal Versificatore a ChatGPT

    La Fantascienza di Primo Levi. Dal Versificatore a ChatGPT

    Domenica 7 dicembre 2025. Dalle ore 15.30 alle ore 19.00.

    Evento finale di Profezie Artificiali 2025.

    MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza. P.zza Riccardo Valla 5 – Torino.

    PRIMO LEVI SCRITTORE DI FANTASCIENZA.

    «Ho l’impressione che una buona parte del mio pubblico troverà strano che uno scrittore nato come scrittore dall’esperienza dei campi di concentramento, trovi poi una strada nel campo della fantascienza; a mio parere però non c’è contraddizione, ritengo che le mostruosità e i mostri partoriti dal sonno della ragione che entrano in scena e si rappresentano nel campo della fantascienza non siano poi così diversi da quegli altri mostri, i maggiori dei quali è Auschwitz, a cui abbiamo assistito nel corso di questi ultimi venti anni e che non sono scomparsi».

    Queste sono le parole di cui Primo Levi si è servito per descrivere i suoi racconti di fantascienza in una intervista RAI, divenuta storica, della fine degli anni ’60 in occasione della messa in onda dell’adattamento del racconto Il Versificatore, per la regia del torinese Massimo Scaglione.

    Levi alternò la professione di chimico – per quasi trent’anni alla Siva di Settimo Torinese – alla scrittura.

    La sua incursione nella fantascienza non è stata casuale né estemporanea: quando nel 1947 esordiva con «Se questo è un uomo», aveva già nel cassetto un racconto fantastico, «I mnemagoghi». Da quel momento la sua produzione letteraria di genere fantascientifico non si è mai interrotta, andando a costituire oltre la metà della sua opera.

    Quella di Primo Levi è una fantascienza ironica, disincantata e con una sottile vena critica che in qualche modo è vicina ai grandi autori del genere e soprattutto alla «social science fiction», la fantascienza statunitense degli anni ’50 che, dopo l’esplosione dell’Atomica, smette di celebrare incondizionatamente la meraviglia delle invenzioni tecnologiche per una riflessione sociale più ampia e critica.
    Malgrado ciò, l’editore Einaudi inserì sulla copertina di «Storie naturali», la prima raccolta di racconti di fantascienza di Primo Levi, un teaser con l’ambigua dicitura «Fantascienza?» e volle che l’autore pubblicasse sotto lo pseudonimo Damiano Malabaila: la science fiction era ancora considerata un genere minore e di puro intrattenimento.

    IL VERSIFICATORE NELL’AMBITO DEL PROGETTO PROFEZIE ARTIFICIALI

    Uno dei 15 racconti che compongono la raccolta «Le storie naturali» è intitolato il “Versificatore”. Si tratta di un macchinario all’avanguardia che un poeta, subissato di lavoretti di poco conto come annunci matrimoniali, rime funebri e slogan pubblicitari, acquista per realizzare più velocemente i componimenti che la clientela gli chiede. Il Versificatore permette di impostare parametri come argomento, registro, forma metrica, periodo storico e in pochi secondi emette il testo compiuto, licenze poetiche comprese.

    È inevitabile, oggi, il rimando a ChatGPT, intelligenza artificiale anch’essa capace di generare testi compiuti grazie al dialogo con l’utente tramite “semplici” prompt testuali. Questa analogia non fa altro che esaltare la forza visionaria e anticipatrice che ebbe Primo Levi nell’immaginarne il funzionamento a metà anni ’60.

    Ed è proprio sul Versificatore che si fonda la nuova area espositiva del museo, realizzata grazie a “Profezie Artificiali”, il progetto triennale curato dalla direzione artistica del museo – Silvia Casolari e Davide Monopoli – e sostenuto da “Torino Che Cultura” della Città di Torino, con l’obiettivo di seguire da vicino l’evoluzione e gli impatti dell’arrivo dell’intelligenza artificiale, soprattutto in ambito culturale e creativo.

    Il VERSIFICATORE DI BRUCE STERLING

    L’interesse del Mufant per il Versificatore di P. Levi converge con il progetto artistico di Bruce Sterling, scrittore di fantascienza statunitense, fondatore del movimento cyberpunk, nonché direttore artistico di Share Festival, il festival torinese di arte tecnologica.

    Nell’ultimo biennio Sterling ha avviato un progetto di ricerca incentrato sul Versificatore, promuovendone l’unicità come anticipazione tecnologica tutta torinese dell’odierna intelligenza artificiale, da valorizzare anche in ambito internazionale.

    Arriva così in mostra al MUFANT il Versificatore co-prodotto da Sterling e Mufant, una replica fedele e tecnologica del modello proposto nell’omonimo sceneggiato RAI degli anni ’70, per la realizzazione del quale sono stati coinvolti il designer torinese Marcello Michielini e lo studio statunitense Multiplayer.

    Nell’area espositiva anche una versione digitale del Versificatore nel metaverso del Museo, fruibile da visitatori e visitatrici attraverso visore VR, realizzato dal digital creator Mariano Equizzi.

    ALTRI OSPITI

    Partecipa alla giornata Jasmina Tešanović, attivista per i diritti civili, giornalista, scrittrice e regista serba. Dialogherà in talk con la co-direttrice del Mufant Silvia Casolari, sul fenomeno recente che vede un rilancio delle letterature di genere, dal fantastico al femminismo.

    Share Festival porta al MUFANT le opere dello “Share campus – mockumentary dal 2050”, ideato da Francesca Ventura. Realizzato con la collaborazione della Prof.ssa Elisabetta Ajani e degli studenti dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, le opere rappresentano macchinari e tecnologie del 2050 accompagnate da un QR code che permette di vedere la rappresentazione dell’oggetto in un breve video generato con IA. Gli artefatti fanno parte del progetto APS The Sharing, associazione nata da un’idea di Chiara Garibaldi e dei soci fondatori, con l’obiettivo di promuovere la riflessione sul nuovo flusso culturale generato dall’uso della tecnologia digitale nelle nostre vite.

    Ospite d’eccezione il MU-CH, il Museo della Chimica di Settimo Torinese. Andrea Fiumara e Alessandra Marengo, rispettivamente responsabile della didattica e curatrice del museo, conducono il talk “La scienza nella fantascienza di Primo Levi”, un’esplorazione delle opere di fantascienza del chimico e scrittore piemontese, tra quello che la scienza conosceva e quello che poteva solo immaginare. Verrà inoltre analizzata la scienza nascosta nella fantascienza, alla scoperta di come, spesso, sia proprio il fantastico ad aprire la strada al possibile.

    PROGRAMMA

    • Ore 15.30 – Saluti Istituzionali e intervento di Davide Monopoli, su “Primo Levi e la fantascienza”.
    • Ore 15.50 – Talk “La bella addormentata nel frigo. Il risveglio della letteratura di genere.” Silvia Casolari dialoga con Jasmina Tešanović, attivista per i diritti civili, giornalista, scrittrice e regista serba.
    • Ore 16.15 – Presentazione della Mostra “Share Campus – mockumentary dal 2050”, un progetto di APS The Sharing. Ideato da Francesca Ventura e realizzato con la collaborazione della Prof.ssa Elisabetta Ajani e degli studenti dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.
    • Ore 16.45 – Performance “Bruce Sterling dialoga con il Versificatore di Primo Levi”. Scrittore di fantascienza statunitense e fondatore del movimento cyberpunk, direttore artistico di Share Festival.
    • Ore 17:45 – Talk: “La scienza nella fantascienza di Primo Levi”. Con Andrea Fiumara, Head of Education and Public Engagement del MU-CH Museo della Chimica di Settimo Torinese.

    Il progetto PROFEZIE ARTIFICIALI

    L’intelligenza artificiale generativa fa ormai parte della nostra vita quotidiana. La diffusione massiva di algoritmi basati sulle IA generative, potenzialmente applicabili, con conseguenze ancora imprevedibili, a tutti gli ambiti dello scibile, rende urgente individuare modalità e strumenti capaci di rendere accessibile a tutti e tutte la comprensione della natura, e dei macro-impatti, di questo tsunami tecnologico.

    Il progetto triennale Profezie Artificiali, ideato e realizzato dal Mufant – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino nell’ambito di «Torino che cultura!», si propone di offrire strumenti di riflessione critica sul fenomeno, delineando un percorso critico di avvicinamento all’IA attraverso la fantascienza. Il tema dell’intelligenza artificiale, infatti, costituisce un topos tradizionale della fantascienza: innumerevoli opere letterarie e cinematografiche, molte delle quali sono entrate nell’immaginario collettivo, ne hanno profeticamente trattato tutti i possibili risvolti – sociali, politici, economici – e, soprattutto, hanno contribuito, con le loro anticipazioni e il loro esercizio di “immaginazione scientifica”, a costruire una particolare “forma mentis” che si è poi rivelata determinante per chi, come gli informatici, l’ha trasformata in realtà. Il progetto prevede una serie diversa di azioni che si articoleranno nel corso di tre anni e accosta mostre, conferenze, laboratori, installazioni, l’attivazione di una nuova biblioteca specializzata nel genere fantascientifico.

  • Open Day per gli insegnanti

    Open Day per gli insegnanti

    👉 MUFANT OPEN DAY. Sei un docente? I tuoi studenti e studentesse amano il fantasy e la fantascienza? PRENOTA ORA LA TUA VISITA AL MUFANT!
    Il MUFANT è l’unico Museo in Italia dedicato agli immaginari della fantascienza, del fantastico e del gotico moderni.
    Per conoscere nel dettaglio il Museo, il MUFANT propone agli insegnanti due giornate di OPEN DAY con VISITA GUIDATA e presentazione dei LABORATORI CREATIVI:

    • MONDI VICINI/LONTANI – Alla scoperta delle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Per le SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO.
    • LO SKETCHBOOK DEL FUMETTISTA – Impara le caratteristiche narrative del fumetto, inventa la tua storia e realizza una pagina di fumetto da portare a casa. Per le SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO.
    • CRAFT YOUR SPACESHIP! – Progetta e costruisci una navicella spaziale. Per le SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO.
    • CIAK: MUFANT! – La storia del cinema di fantascienza, da Metropolis ad oggi, con particolare attenzione all’evoluzione degli effetti speciali. Per le SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO.

    🗓️ Cosa aspetti? Vieni a trovarci il 15, il 21 e il 29 novembre ore 16.30 GRATUITAMENTE!
    Consigliata prenotazione scrivendo a: info@mufant.it

  • Horror dall’Oriente

    Horror dall’Oriente

    PRENOTA ORA IL TUO APERITIVO HORROR!

    Domenica 23 novembre il MUFANT ospita l’evento Horror dall’Oriente, una giornata a tema gotico-horror.

    Il programma della giornata prevede:

    Ore 15.30. L’artista torinese Raffaella Brusaglino, insieme ai visitatori, installa sul Rooftop La Pioniera, scultura vagabonda che viaggia insieme alle erbe spontanee “pioniere”, ovvero che crescono in terreni difficili e inconsueti. Parleremo di crisantemi, erbe magiche e velenose con l’artista, con Marco Gramaglia del Vivaio Fratelli Gramaglia e Francesco Vietti, antropologo di UniTo.

    Ore 16.30. Xueting C. Ni, scrittrice, saggista e traduttrice cinese, da anni si occupa delle culture del suo paese e della loro ricezione in Occidente. Dopo la raccolta “The Way Spring Arrives” e la pluripremiata antologia dedicata alla fantascienza cinese “Sinopticon“, Xueting presenta al MUFANT “Sinofagia“, un’antologia da lei curata ed edita da add editore contenente quattordici racconti horror di autori e autrici cinesi contemporanei. Moderano il talk Silvia Casolari e Davide Monopoli.

    Ore 17.45. Carlo Ojisan Mele, ideatore dei “Manga e Anime Food”, eventi nei quali si gustano i piatti degli anime e dei manga visti in TV, conduce L’Horror nel Manga Giapponese, un aperitivo-conferenza basato sulla riproduzione dei piatti manga a tema horror.

    Il menù proposto dal cuoco torinese prevede:

    • Sakè e bevande aromatizzate analcoliche;
    • Arto di ghoul (trancio di carne di suino speziato con paprica ed erba cipollina);*
    • Uova di ragno matriarca (uova sode marinate in salsa di soia, con aggiunta di olive nere);
    • Velivoli stregati (snack salati guarniti con formaggio);
    • Occhi estirpati (polpettine di riso con alga nori e salsa sriracha);
    • Tiramigiù (tiramisù al caffè e cacao).

    *Anche in versione veg.

    Per partecipare all’aperitivo è necessaria prenotazione tramite il pagamento di €16 al link sotto (€8 biglietto di ingresso al museo + €8 per l’aperitivo).

  • 30 anni di Sailor

    30 anni di Sailor

    Sabato 21 giugno al MUFANT si festeggia il compleanno di Sailor Moon.

    Dalle 15:30 alle 19:00, piazza Riccardo Valla 5, Torino.

    Dopo la grande dimostrazione di affetto da parte del pubblico alla mostra “Sailor Moon: 25 anni in Italia” il MUFANT torna a celebrare Sailor Moon nel trentennale dall’arrivo dell’anime in Italia.

    E si perché Sailor Moon arriva in Italia il 21 febbraio del 1995, quando Canale 5 trasmette il primo episodio della prima serie dell’anime, intitolato «Una guerriera speciale».

    L’appuntamento è per sabato 21 giugno, proprio nel mese del compleanno di Sailor, che, come ben sanno gli appassionati, cade il 30 giugno.

    Una doppia occasione per rendere omaggio a un’icona intramontabile che ha fatto sognare intere generazioni.

    La giornata è organizzata per presentare l’uscita del volume “Nel nome della Luna. Origini, rivoluzioni ed eredità di Sailor Moon”, appena pubblicato da Società Editrice La Torre per la curatela di Anna Specchio.

    A partire dalla tavola rotonda con gli autori e le autrici del volume, il pomeriggio prosegue con l’incontro con piccola degustazione “Appetito da guerriere – Il cibo e la convivialità in Sailor Moon” di chef Ojisan, per concludersi con la performance di arti marziali di Yōshin Ryū.

    Durante l’intero pomeriggio, le sale del museo ospitano stand tematici ed espositivi: visitatori e visitatrici potranno scoprire produzioni artigianali legate al mondo nipponico, passato e contemporaneo, fra stampe antiche giapponesi, amigurumi e origami, e visitare la teca espositiva realizzata ad hoc da Leone Locatelli, autore di uno dei saggi inclusi nel Volume Nel nome della Luna e fondatore del sito heroica.it.

    IL PROGRAMMA

    Dalle ore 15:40 alle ore 16:00 

    Sailor Moon, Wonder Woman e le altre. Il museo del fantastico come spazio per l’identità e l’alterità.

    Intro a cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli, direzione artistica MUFANT.

    Dalle ore 16:00 alle ore 17:30 

    Presentazione del volume Nel nome della Luna. Origini, rivoluzioni ed eredità di Sailor Moon, a cura di Anna Specchio (Dipartimento di Lingue – Università di Torino):

    Una tavola rotonda condotta dalla curatrice, docente di Lingua e Letteratura Giapponese presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino, la cui pratica di ricerca si concentra nello specifico sulla letteratura giapponese femminile contemporanea e sulle distopie riproduttive e queer. 

    Insieme a lei, partecipano alcune delle autrici e degli autori della pubblicazione: Asuka Ozumi, Andrea Pancini, Alessandra Richetto, Cristian Pallone, Deborah Giustini, Giacomo Calorio, Leone Locatelli, Luca Paolo Bruno, Marta Fanasca.

    La copertina è invece di Marianna Zanetta, che ha gentilmente concesso l’immagine per l’evento.

    Si tratta della prima presentazione pubblica di un volume che è una novità nel panorama editoriale del suo settore, e per questo, ci auguriamo, destinato ad avere grande diffusione, in quanto rappresenta la prima analisi interdisciplinare su Sailor Moon in Italia con contributi di studiose e studiosi appartenenti alla cosiddetta “Generazione Sailor Moon”, attraverso un approccio che unisce letteratura, sociologia, studi sui media e cultura pop.

    La pubblicazione approfondisce le qualità narrative della storia e il suo impatto sulle rappresentazioni e sulle identità di genere, le sue intersezioni con le tematiche LGBTQ+ e la sua espansione transmediale. Un viaggio tra passato e presente che celebra il valore di questo fenomeno mediatico.

    Dalle ore 17:30 alle ore 18:15 

    “Appetito da guerriere – Il cibo e la convivialità in Sailor Moon”.

    Conferenza con degustazione con Ojisan.

    Chef Ojisan torna al MUFANT.

    Carlo “Ojisan” Mele, maestro e storico del ramen e del cibo negli anime, chef professionista e fondatore della prima scuola di ramen in Italia dedicata a professionisti e appassionati, propone un incontro sul cibo presente nel cartone animato della combattente che veste alla marinara, raccontandoci curiosità e fatti interessanti riguardanti i cibi più iconici della storia. Al termine sarà offerta una piccola degustazione.

    Dalle ore 18:15 alle ore 18:45 

    Performance finale di arti marziali con Yōshin Ryū: 

    Nel tardo pomeriggio, l’evento si conclude con la performance della Scuola di Jūtaijutsu “Yōshin Ryū”.

    Anche in questo caso si tratta di un gradito ritorno al MUFANT: Yōshin Ryū non è solo una scuola di arti marziali, è anche l’espressione di oltre 45 anni di passione. Fondata nel 1978 dal Maestro Cesare Turtoro, la Scuola di Cultura e Discipline Orientali nasce come punto di incontro tra tradizione e modernità, tra cultura e disciplina. 

    – – –

    Ospiti con postazioni espositive:

    • La vestizione dello Yukata con Selena Gabriele. 
    • Gli origami di Francesca Godeas, alias kitsune_diariogiapponese;
    • Le stampe antiche giapponesi della Galleria I tre Torchi di Giulia Beccaria;
    • Gli amigurumi di Valentina Esposito, alias tanukicreations;

    Per il MUFANT si tratta dell’ultimo degli eventi della stagione realizzati nell’ambito del progetto Youtoo, una rassegna di incontri pensati per costituire un corridoio simbolico che porterà all’inaugurazione del Rooftop del museo, l’ampia terrazza totalmente ristrutturata – grazie appunto ai fondi PNRR di Youtoo della Città di Torino – che dal prossimo autunno offrirà ai giovani torinesi, e non solo, un nuovo spazio espositivo per le mostre temporanee, il bar dei fumetti per gli aperitivi musicali, una capiente sala conferenze per gli eventi e le piccole rassegne cinematografiche, e un grande spazio a cielo aperto per mercatini tematici e festival con stand espositivi.

    Si accede con i biglietti standard del Museo.

    Ingresso calmierato a 5 euro per studentesse e studenti universitari (è richiesta carta studentesca).

    Ingressi – MUFANT 

    Info: 347.5405096 – 349.8171960

    info@mufant.it 

    Alla giornata non è previsto l’accesso con tessera Abbonamento Musei.

  • Yambo fra cinema e letteratura. Una giornata di conferenze, proiezioni e workshop.

    Yambo fra cinema e letteratura. Una giornata di conferenze, proiezioni e workshop.

    Sabato 29/03/2025, ore 16:00 – 18:30

    MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino. P.zza
    Riccardo Valla 5 – Torino.

    Sabato 29 marzo dalle ore 16:00 alle ore 18:30, al MUFANT, nell’ambito della mostra temporanea Yambo: un pioniere della fantascienza italiana fra letteratura, cinema e fumetto, si terrà l’evento Yambo fra cinema e letteratura. Una giornata di conferenze, proiezioni e workshop.

    La mostra celebra, nel 150º anniversario dalla nascita, Enrico Novelli, in arte Yambo, un eclettico protagonista della letteratura popolare e più in generale della cultura italiana del primo Novecento. Il percorso espositivo, sotto la direzione artistica di Silvia Casolari e Davide Monopoli, espone materiali diversi ed eterogenei: rare prime edizioni librarie, riviste, periodici e locandine pubblicitarie dei primi anni del ‘900, fumetti, materiali discografici, estratti televisivi e cinematografici. La mostra è sostenuta dalla Città di Torino con fondi europei nell’ambito di “Torino che Cultura”.

    Yambo

    Figura eclettica, Enrico dei conti Novelli da Bertinoro (Pisa, 1874 – Firenze,1943), fu romanziere, giornalista, illustratore, sceneggiatore di fumetti, marionettista, regista teatrale e cinematografico: a lui si deve uno dei primi film “spaziali” prodotti in Italia, “Un matrimonio interplanetario“. Particolarmente apprezzati furono i suoi romanzi per ragazzi: il più noto, “Ciuffettino” (1902) è ispirato al Pinocchio di Collodi, ma scrisse anche numerosi romanzi di avventura e di viaggi, spesso con elementi fantastici e ambientazioni fantascientifiche, tra i quali ricordiamo “Dalla terra alle stelle. Viaggio attraverso l’infinito” (Firenze 1890), suo primo romanzo, pubblicato a 16 anni; “Atlantide” (1901), che descrive la scoperta dei superstiti di Atlantide in fondo al mare; “Gli esploratori dell’infinito” (1906), un viaggio tra i pianeti del sistema solare, compiuto approfittando del passaggio di un asteroide (la parte centrale del libro è dedicata all’incontro con i marziani); “La colonia lunare” (1908), che descrive il primo viaggio sul nostro satellite e l’edificazione della comunità utopica di Selenopoli. Tra le altre sue opere: “La rivincita di Lissa” (1909), “L’atomo” (1912), “L’allevatore di dinosauri” (1926). Morì di infarto nel 1943 durante un bombardamento aereo su Firenze. Umberto Eco lo omaggia nel suo romanzo La misteriosa fiamma della regina Loana, dando il nome di Yambo al protagonista.

    La giornata

    Quella di sabato 29 marzo è la seconda di due giornate di approfondimento al museo, dedicate alla figura di Yambo, previste parallelamente alla mostra.

    L’evento è dedicato in particolare alla sua attività come scrittore e regista cinematografico, e vedrà, a partire dalle 16 e fino alle 18.30 una ricca serie di interventi. Questo il programma della giornata: 

    Sala video

    – Yambo: un eclettico della fantascienza. Presentazione della giornata da parte di Silvia Casolari e Davide Monopoli, co-direttori del Mufant. 

    – Yambo e il cinema muto italiano delle origini. Intervengono Denis Lotti (Università di Verona) e Silvio Alovisio (Università di Torino); modera Paolo Bertetti.

    – Uno scritto di Yambo su Jules Verne. Piero Gondolo della Riva (Société Jules Verne, Parigi) presenta un raro articolo di Yambo sullo scrittore francese.

    – L’Atlantide di Yambo. Presentazione della nuova edizione del romanzo. Con Armando Corridore (compositore ed editore, Edizioni Elara)

    – Proiezione: Un matrimonio Interplanetario di Yambo, 13’, 1910. Sonorizzazione di Armando Corridore.

    Biblioteca

    Parallelamente alle attività in sala video, si terrà un editathon a cura di Wikimedia Italia, dal titolo Yambo and co. dedicato a Yambo e agli autori italiani di pre-fantascienza. Il workshop sarà tenuto da Marco Chemello, attivo contributore di Wikipedia dal 2004 e, dal 2005 uno, degli amministratori dell’edizione italiana dell’enciclopedia libera. Fa parte dello staff di Wikimedia Italia come formatore e specialista GLAM.

    Requisiti: ogni partecipante è pregato di portare il proprio PC portatile (non tablet) e di registrare in anticipo un proprio nome utente individuale su Wikipedia.

    A questo link potete trovare più dettagli sull’evento e le modalità di partecipazione:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Raduni/Editathon_2025_al_Mufant

    La giornata fa parte del progetto “Profezie artificiali”, Progetto vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA

    Si accede con i biglietti standard del Museo.

    Ingressi – MUFANT

    Info: 347.5405096 – 349.8171960

    info@mufant.it

  • Fantastic mr. De Vita! – Rassegna profezie artificiali

    Fantastic mr. De Vita! – Rassegna profezie artificiali

    Domenica 26 gennaio, alle ore 16.30.

    MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza
    P.zza Riccardo Valla 5 – Torino

    Incontro con Christian De Vita per ripercorrere la sua straordinaria carriera artistica nel cinema di
    animazione e riflettere sul presente e il futuro di un’industria in cui l’intelligenza artificiale è sempre
    più impattante. De Vita ha collaborato come regista e storyboard artist con alcuni dei più grandi
    maestri del cinema, dando vita a mondi straordinari. Dal cult anni ’90 Space Jam ai sofisticati
    Fantastic Mr. Fox, Moonrise Kingdom e Grand Budapest Hotel (2014) di Wes Anderson, dal gotico
    Frankenweenie di Tim Burton alla popolare serie PJ Masks (in Italia Superpigiamini), la carriera di De
    Vita è un mosaico di progetti che spaziano tra stili e linguaggi diversi. Nel 2014 De Vita ha diretto
    Yellowbird, un film d’animazione che racconta il viaggio di un piccolo uccello alla scoperta di sé
    stesso. La sua esperienza si estende anche a collaborazioni con giganti dell’intrattenimento come
    Disney, Warner Brothers, Cartoon Network, Nickelodeon e BBC.


    In dialogo con Andrea Pagliardi – docente di cinema d’animazione e segretario generale di Cartoon
    Italia
    – De Vita condividerà aneddoti, curiosità e segreti delle produzioni a cui ha lavorato.
    Un’occasione unica per studenti, professionisti e appassionati di vedere sotto una nuova luce i
    personaggi e le storie che li hanno incantati sugli schermi e di riflettere sull’impatto dell’intelligenza
    artificiale sul cinema d’animazione.


    L’evento fa parte del progetto “Profezie artificiali”, Progetto vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che
    cultura!”, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1. B –
    SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA

    Si accede con i biglietti standard del Museo: Ingressi – MUFANT
    L’ingresso è gratuito per studenti e studentesse del Centro Sperimentale di
    Cinematografia.
    Info: 347.5405096 – 349.8171960
    info@mufant.it

  • LO PSICOLOGO AL MUSEO

    LO PSICOLOGO AL MUSEO

    Nel cuore del Mufant prende vita un’iniziativa unica nel suo genere che fonde cultura, immaginario fantascientifico e benessere psicologico: “Psicologo al Museo”, una proposta ideata, progettata, organizzata e gestita dalla Cooperativa sociale Altra Mente di Torino nell’ambito del più ampio programma culturale “Rooftop Mufant”, vincitore del bando Youtoo.

    Lo “Psicologo al Museo” nasce con l’obiettivo di portare la psicologia fuori dagli ambienti clinici convenzionali, sperimentando nuove modalità di ascolto, confronto e orientamento all’interno di un luogo culturale ricco di stimoli narrativi e visivi. Il museo, da sempre spazio di immaginazione e riflessione, si trasforma così in una “stazione psicologica” per l’esplorazione del sé, della collettività e dei futuri possibili.

    LE AZIONI DEL PROGETTO:

    Servizio di consulenza psicologica su appuntamento

    Questo servizio si esprime in un primo colloquio individuale gratuito con psicologi qualificati, organizzati in un ambiente riservato all’interno del museo. Parafrasando il noto film di Spielberg, questo primo “incontro ravvicinato del terzo tipo” col mondo della psicologia e con i servizi ch’essa è in grado di offrire permette di accogliere quelle che potrebbero essere le difficoltà personali portate dagli utenti del servizio oppure consente di esplorare insieme riflessioni esistenziali che dovessero emergere, beneficiando, al contempo, di un contesto culturale stimolante. Il servizio viene gestito tramite un sistema di prenotazione on-line all’indirizzo e-mail associato al servizio: psicologoalmuseo@gmail.com.

    Per l’utenza che volesse approfondire le questioni emerse durante il primo colloquio gratuito garantito dal progetto, si avrà la possibilità di proseguire il percorso privatamente col professionista scelto.

    “Futuro interiore – Lettere allo psicologo” – Uno spazio digitale di confronto e comunità

    Quest’azione si configura nei termini di un format on-line dove troveranno risposta pubblicamente, attraverso articoli che usciranno sul sito della Cooperativa e su quello del Museo le domande anonime agli psicologi poste o attraverso uno specifico canale e-mail: psicologoalmuseo@gmail.com, oppure fisicamente dalle persone che si recheranno al museo, lasciando i propri interrogativi nella casella postale dello psicologo che all’interno del Mufant sarà predisposta.

    Questo servizio favorisce la partecipazione collettiva e la costruzione di una community attenta al benessere mentale, con possibilità di riutilizzo dei contenuti per eventi, conferenze e attività pubbliche di divulgazione psicologica.

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    Nel contesto dell’iniziativa, durante l’anno verranno inoltre portate avanti ulteriori iniziative:

    Supporto psicologico per operatori e utenti della Cooperativa sociale Altra Mente

    Il servizio si estende anche a chi lavora o usufruisce dei servizi della Cooperativa, con incontri individuali o attività di gruppo finalizzati a promuovere benessere e dinamiche relazionali positive. Uno spazio che potrà anche rappresentare l’opportunità di costruire, inventare, ideare, in collaborazione con il Mufant, attività laboratoriali/workshop abbinati agli psicotour, destinati all’utenza del museo, sfruttando gli spazi dello stesso come contesto psico-educativo e riabilitativo alternativo.

    Orientamento informativo per studenti

    L’attività di orientamento informativo e confronto diretto con professionisti di diversi ambiti psicologici è un altro importante tassello di questo variegato mosaico di servizi che possono essere ascritti allo “Psicologo al Museo”: dalla ricerca alla clinica, dalla psicologia del lavoro alla neuropsicologia, e a molti altri ambiti disciplinari, agli studenti delle scuole superiori, neodiplomati e neo-immatricolati verrà offerta l’opportunità di interagire con la “psicologia” a 360°, così da avere un’idea più chiara possibile del piano didattico del Corso di Studi in Psicologia (triennale e magistrale) e degli sbocchi professionali ai quali potranno aspirare. Gli studenti potranno così avere una panoramica dettagliata sulle possibilità formative del Corso di Studi, suggerimenti pratici e scoprire al contempo i percorsi professionali esistenti attraverso incontri in presenza e contenuti online.

    Psicotour

    Sono percorsi guidati all’interno del Museo nei quali saranno delineati gli stretti rapporti tra temi psicologici e immaginario fantastico e fantascientifico. Questi saranno tenuti da Psicoguide, psicolog* della Cooperativa sociale Altra Mente.

    Un percorso guidato sulla psiche all’interno di un museo del fantastico e della fantascienza può trasformare una semplice visita in un viaggio affascinante dentro la mente umana. Fantascienza, fantasy e horror non sono solo generi di intrattenimento: sono specchi delle nostre emozioni più profonde, delle paure collettive e dei desideri inespressi. Attraverso lenti psicologiche, ogni oggetto esposto – che sia un’astronave, un mostro o un supereroe – acquista un nuovo significato. Il visitatore scoprirà come i traumi, i sogni e le trasformazioni interiori si riflettano in mondi alternativi, creature simboliche e futuri distopici. Questo “viaggio nella psiche” permette di cogliere il legame tra creatività e inconscio, rivelando come la mente umana, con le sue contraddizioni, abbia dato vita a narrazioni che parlano di noi, del nostro tempo e delle nostre speranze. È un’esperienza coinvolgente e originale, capace di unire emozione, riflessione e meraviglia.

    Eventi, conferenze e azioni culturali centrate sulla salute mentale

    Lo “Psicologo al Museo” consentirà anche di organizzare cicli di conferenze, convegni e altre tipologie di occasione di dibattito dedicati alla psicologia, al patrimonio culturale che questa iniziativa sarà in grado di co-creare insieme a chi ne usufruirà e, naturalmente, stante il contesto che la ospita, all’incontro tra psicologia e fantascienza. Temi come intelligenza artificiale, psiche nello spazio o identità distopiche saranno affrontati da esperti e divulgatori, con l’intento di coinvolgere un pubblico variegato e stimolare riflessioni interdisciplinari.