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  • Presentazione “Le avventure spaziali del sergente Rossi”

    Presentazione “Le avventure spaziali del sergente Rossi”

    Domenica 05.11.2023, ore 16.30
    Presentazione del libro “Le avventure spaziali del sergente Rossi”,
    con l’autore Paolo Zaccaria Carati.

    Ospite al Mufant Paolo Zaccaria Carati: domenica 5 novembre dalle 16.30 alle 18.30 lo scrittore genovese presenterà il suo libro “Le avventure spaziali del sergente Rossi”, il suo romanzo fantascientifico d’esordio edito da Yowras Editrice

    Adam Rossi, XXIV Legione Lunare della Federazione Terrestre. Sergente. La sua squadra è composta da pochi, fidati uomini: Antony Garrone e Jimmy Nobis. Se c’è una missione che non ha nulla di semplice, viene affidata a lui. Lo troviamo spesso immerso nel fango fino al ginocchio oppure in una giungla umida e inquietante, in cammino verso rovine di avamposti su pianeti di altri sistemi solari, impegnato nel recupero di creature che chiamare animali è un azzardo.

    La morte lo segue da vicino nelle azioni di guerriglia e nei combattimenti contro i Curvaniani, nei ritrovamenti di civiltà ormai scomparse, nelle riunioni operative con alleati acquatici che comunicano con il pensiero.

    Un diario di viaggio dove tempo e spazio formano onde che si incrociano con i ricordi. Perché l’unica cosa importante per un militare di carriera è fare il proprio dovere, e sopravvivere per raccontarlo.

    Il libro sarà acquistabile direttamente alla presentazione, con possibilità di far firmare la propria copia dall’autore. 

  • Presentazione “Il trentunesimo giorno”

    Presentazione “Il trentunesimo giorno”

    Sabato 23.09.2023, ore 16.30
    Presentazione del libro “Il trentunesimo giorno”,
    con Dario Tonani e Franco Brambilla.

    Sabato 23 settembre 2023, dalle ore 16:30 alle ore 18:30, ospiteremo la presentazione del romanzo “Il trentunesimo giorno, edito per Oscar Fantastica Mondadori.

    A presentare il libro sarà l’autore stesso, Dario Tonani. Scrittore di punta della fantascienza italiana che torna al MUFANT con un nuovo progetto.

    Conosciuto al pubblico affezionato per il celebre ciclo di “Mondo9” (entrata nella “Top 10” dei migliori titoli di science fiction straniera in Giappone e Russia), questa volta abbandona la sua “comfort zone” con un nuovo romanzo dal titolo “Il trentunesimo giorno”, un ibrido fra il distopico e il thriller, suscitando molta curiosità tra gli appassionati di fantascienza e non solo.

    Ospite d’eccezione inoltre sarà l’illustratore della copertina Franco Brambilla, artista italiano di fama internazionale devoto alla fantascienza che ha creato con Dario Tonani un vero e proprio connubio artistico fra immagine e parola. Illustratore da oltre vent’anni delle principali collane fantastiche di Mondadori.

    L’illustrazione di Brambilla, dominata da corpi che cadono dall’alto, ci precipita immediatamente nell’atmosfera di un libro dalle tinte inquietanti.

    “Ombre, stormi, cadaveri. Qualcuno deve tirarli giù.”


    In un presente dai tratti post-apocalittici, il mondo è afflitto da piogge ininterrotte che distruggono la vita così come gli esseri umani la conoscono, rendendo la sopravvivenza una necessità primaria da anteporre alla propria morale.

    Ad aggiungere isteria ad una situazione già drammatica, è il destino dei resti di chi perde la vita durante il nubifragio: i corpi di persone e animali si gonfiano e galleggiano in aria. In tutto il mondo appaiono cadaveri di uomini, donne e bambini, milioni di corpi privi di vita che galleggiano in balia del vento e delle correnti d’alta quota, e nessuno sa spiegarsi come finiscano lì, perché non cadano, o come mai qualcuno di loro esploda. Serve trovare una soluzione per liberarsi di questi cadaveri, che peggiorano la situazione di un mondo già flagellato per motivi igienico sanitari, e per gli oggetti che a volte cadono dalle loro tasche.

    La storia segue le vicende di due di loro: Evelyne, giovane (ex) proprietaria di un piccolo circo itinerante andato distrutto dalla pioggia, e Alvaro, un ladro tossicodipendente dal cuore tenero alla ricerca di una seconda possibilità.

    Il 23 oltre al libro sarà inoltre presentato “Tarot from outer space“, il nuovo libro/portfolio dell’illustratore Franco Brambilla. L’autore si è divertito a disegnare in chiave fantascientifica gli Arcani Maggiori, immaginando che anche nel momento in cui l’uomo raggiungerà le stelle, porterà con sé anche queste carte. L’artista ha aggiunto anche un paio di tarocchi prettamente “spaziali“: il Robot e l’Alieno.

    Sia “Il trentunesimo giorno” che “Tarot from outer space” saranno acquistabili direttamente alla presentazione. Nel caso del libro di Brambilla, il volume sarà disponibile in 100 copie tutte personalizzate con un disegno a pennarello sull’ultima pagina che illustra un ipotetico grande arcano del futuro: l’Astronave, l’A.I., il Buco Nero, l’Asteroide, e tanti altri.


  • Incubi sulla città. Nell’ambito della mostra Prossime Città.

    Incubi sulla città. Nell’ambito della mostra Prossime Città.

    Sabato 10 e domenica 11 giugno 2023, nell’ambito di Prossime Città – mostra dedicata alle città della fantascienza che fa parte di Tecno Profezie, progetto di welfare culturale realizzato con il sostegno del bando React to Covid della Città di Torino -, il Museo ospita una serie di appuntamenti dedicati alle metafore del male e del suo incombere sulla città/società, mostruose ombre, forze antisociali, veri e propri “incubi sulla città.

    Il manifestarsi del villain – super criminale, redivivo mostro preistorico o invasore alieno che sia – costituisce un momento topico delle narrazioni fantastiche e fantascientifiche correlato al costituirsi e al prendere forma di forze distruttive che si oppongono all’utopica armonia sociale. Sono aspetti ombra che emergono o riemergono in relazione a qualche disfunzione che origina proprio nel cuore della collettività stessa, lo spazio urbano.

    E se fosse proprio Batman, il paladino della giustizia, ad aver attratto a Gotham City una fra le schiere di villains più nutrita della storia del fumetto di fantascienza? E se la ferocia con cui Godzilla si accanisce su Tokyo non fosse altro che una volontà autodistruttiva di massa? E se Rebo, lo spietato invasore alieno determinato a conquistare la Terra, fosse un precipitato collettivo di singole volontà di potenza oggetto di una rimozione collettiva?

    Si inizia sabato pomeriggio, alle ore 16:30, con l’incontro dedicato alla storia di un film di animazione mai realizzato dedicato al celebre “Saturno contro la Terra“, la prima space opera italiana a fumetti. Intervengono gli autori del progetto Mauro Gariglio, illustratore torinese, e Matteo Valenti videomaker e sceneggiatore. Modera il giornalista esperto di cultura pop Stefano Priarone.

    Si prosegue domenica 11 giugno, con l’inaugurazione, alle 15:30, della nuova sezione espositiva “Godzilla Exhibition“, un affondo nel percorso di Prossime Città dedicato all’incubo urbano per eccellenza: Godzilla.

    La sezione espone la collezione di Andrea Attardo, collezionista piemontese di fantastico giapponese. Action figure giapponesi di Godzilla e dei più temibili kaijū del cinema giapponese, come King Ghidorah  che fece il suo esordio in Ghidorah! Il mostro a tre teste nel 1964, oppure Gamera, il temibile mostro distruttore nemico dell’umanità a forma di tartaruga gigante o ancora Mothra, la colossale falena che esordì nel 1961 nell’omonimo film per poi diventare un personaggio ricorrente nella serie Godzilla.

    Alle 16:00 è prevista la conferenza con proiezioni “I believe in Gotham City” a cura di Renato Roda, collezionista ed esperto di Cultura Pop. Renato Roda, PhD in ricerca sociale, si è sempre occupato della sperimentazione di metodologie basate su media e narrative popolari nell’ambito dell’insegnamento e della trasmissione socio-culturale. Attualmente ricercatore presso la Fondazione Compagnia di San Paolo di Torino, ci condurrà negli abissi di Gotham City, città del Cavaliere Oscuro e dei suoi temibilissimi villains.

    Gli “incubi sulla città” si concludono in musica: alle ore 17:45 è prevista la video Première con live concert del videoclip “Now that you are here“. Con Rosalba Guastella – cantautrice -, Claudio Belletti – autore del brano musicale – e Domenico Morreale – regista. 
    La cantautrice Rosalba Guastella presenta e interpreta i brani del suo LP scritto nel 2022, durante la pandemia, e uscito nel 2023 per la Rubber Soul Records.

  • Spazio MUFANT al Salone Internazionale del Libro di Torino

    Spazio MUFANT al Salone Internazionale del Libro di Torino

    Anche quest’anno MUFANT partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2023, con uno spazio espositivo – Spazio MUFANT – Padiglione 1 – C27 – e un palinsesto di 10 conferenze.

    Le conferenze sono ospitate nella Sala del Fumetto. una Sala incontri di recente concezione nata da tre edizioni e che il Salone del Libro ha voluto condividere con il Museo “chiamandolo” a programmare numerosi incontri del palinsesto complessivo.

    Come per le scorse edizioni MUFANT condivide l’avventura del Salone del Libro con la Cooperativa Sociale Altra Mente, partner storico del Museo per i progetti di welfare culturale, ma quest’anno si aggiunge una nuova importante collaborazione con GeneriAmo, associazione di promozione sociale di recente fondazione impegnata nella diffusione del principio della parità di genere.

    Grazie a questa collaborazione il programma delle 10 conferenze organizzate da MUFANT in partnership con Altra Mente e GeneriAmo affianca sempre al “fil rouge” tematico trasversale del Fantastico particolare attenzione ai temi del dell’inclusione sociale e della parità di genere.

    Di seguito il programma dettagliato di ogni appuntamento nella Sala del Fumetto, ricordando che altri appuntamenti sono previsti direttamente presso lo stand C27 del Padiglione 1.

    PROGRAMMA SALA DEL FUMETTO

    Giovedì 18 maggio – Ore 11.00-12:00 Frankenstein e Alice attraverso lo specchio. Il doppio nei due classici del fantastico

    Mary Shelley, giovane autrice antesignana del femminismo, scrisse nel 1818 “Frankenstein”, espressione della paura al tempo diffusa per lo sviluppo tecnologico. Un parallelismo con la rivoluzione tecnologica odierna, i social e l’impatto sui giovani.

    Con Caterina Bonomelli, Franco Pezzini, Laura Marzi, Antonella Anichini
    Moderano Silvia Casolari e Antonello Raciti
    A cura di Altramente, GeneriAmo, MUFANT

    Giovedì 18 maggio – Ore 18:30-18:30 UFO e spazio, il grande ritorno!

    Tra viaggi su Marte e nuove missioni lunari, lo spazio è tornato al centro dell’interesse mediatico, come anche il numero degli avvistamenti di oggetti volanti non identificati nei nostri cieli, con un’impennata durante e dopo la pandemia che ha prodotto interrogazioni parlamentari in Usa e perfino l’istituzione di una commissione ufologica al Pentagono. Un dibattito fra scienza, tecnica e immaginario spaziale, con un focus sul crescente ruolo delle donne nel settore.

    Con Georgia Cocchi Pontalti, Liliana Ravagnolo, Edoardo Russo
    Moderano Silvia Casolari e Laura Marzi
    A cura di GeneriAmo, MUFANT
    In collaborazione con Altec, CISU, J-POP Manga

    Venerdì 19 maggio Ore 11:00 – 12:00 Diabolikamente Donna. Eva Kant, femminista ante litteram

    Nel 1963 anno in cui in Italia esistevano ancora il delitto d’onore e il matrimonio riparatore, nelle edicole esce il numero 3 di Diabolik dove fa la sua prima comparsa Eva Kant, figura iconica ideata dalle sorelle Giussani.
    “Le Diabolike” disegnatrici narrano cosa significhi, oggi, dare un volto alla compagna del Re del Terrore.

    Con Stefania Carretta, Giulia Massaglia, Vittorio Pavesio
    Modera Claudia Segre
    A cura di GeneriAmo, MUFANT

    Venerdì 19 maggio Ore 19:30 – 20:30 La principessa Zaffiro compie 70 anni! L’evoluzione del shōjo manga, identità sessuale e comportamento sociale.

    La magnifica sigla di Vince Tempera è sfondo di una iconica storia del Sensei Osamu Tezuka, in cui una giovane principessa è costretta a travestirsi da maschio per ereditare il trono. Lex Salica, identità sessuale e comportamento sociale, cosa è cambiato in 70 anni.

    Con Simona Capovilla, Georgia Cocchi Pontalti, Vince Tempera
    Modera Laura Marzi
    A cura di GeneriAmo, MUFANT. In collaborazione con J-POP Manga, Tik Tok Italia.

    Sabato 20 maggio Ore 11:00 – 12:00 Follia a fumetti: Joker e Harley Quinn

    Una risata che unisce malinconia e crudeltà, quella del Joker, vittima della sua ombra negativa, finito nel tunnel della psicopatia. Il suo rapporto controverso con Harley Queen come immagine del passaggio dalla dipendenza tossica all’emancipazione, una delle parabole femminili più significative.

    Con Carmine di Giandomenico, Laura Marzi, Paolo Cappa
    Modera Silvia Casolari, Antonello Raciti
    A cura di Altramente, GeneriAmo, MUFANT.

    Sabato 20 maggio Ore 19:30 – 20:30 William Morris, il padre del Design Moderno e del Fantasy

    Un incontro dedicato all’incredibile figura di William Morris, artista, scrittore e fondatore del movimento dell’Arts and Crafts. L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani presenta il secondo volume della collana Morrissiana (Eterea Edizioni) dedicata all’opera integrale di Morris. L’incontro è anche occasione per presentare i nuovi progetti comuni di AIST e MUFANT.

    Con Roberto Arduini, Luca Manini
    Modera Davide Monopoli
    A cura di AIST, MUFANT.

    Domenica 21 maggio Ore 11:00-12:00

    Fantascienza Italia-Cina, dal Metaverso alla Realtà

    Un progetto di scambio permanente fra il Museo MUFANT di Torino e Science Fiction World di Chengdu.
    In vista della Worldcon 2023, il più importante evento internazionale dedicato alla fantascienza che si terrà il prossimo autunno, per la prima volta in Cina, nella città di Chengdu, il MUFANT ospita Science Fiction World, la principale rivista cinese di fantascienza. Saranno offerte anticipazioni e curiosità sulla Worldcon 2023, sulla mostra “Fantascienza italiana” che il Museo allestirà in Cina in occasione della convention e sul progetto di scambio museale permanente fra MUFANT e Science Fiction World.

    Con Silvia Casolari, Mariano Equizzi, Shuang Liang, Ruiyi Zhong
    Modera Davide Monopoli
    A cura di MUFANT.

    Domenica 21 maggio Ore 18:30-19:30

    Il grande boom della fantascienza cinese. Simone Pieranni dialoga con Science Fiction World

    Ruiyi Zhong e Shuang Liang di Science Fiction World, la più venduta rivista cinese di fantascienza, in dialogo con il giornalista Simone Pieranni. Una riflessione condivisa sul ruolo della fantascienza nella narrazione dei grandi cambiamenti della società cinese contemporanea, con un focus particolare sulle scrittrici cinesi emergenti.

    Con Simone Pieranni, Shuang Liang, Ruizy Zhong
    Moderano Silvia Casolari, Davide Monopoli
    A cura di GeneriAmo, MUFANT.

    Lunedì 22 maggio Ore 11:00 – 12:00 Tecnoprofezie. Un progetto di Welfare Culturale fra innovazione digitale e fantascienza

    Sorto nell’ambito del bando React to Covid della Città di Torino, Tecnoprofezie costituisce un esempio di collaborazione virtuosa fra Università, ASL, Cooperative Sociali e un Museo, il MUFANT. Una modalità di collaborazione che può diventare un modello esportabile di Welfare Culturale. Ne parlano i protagonisti a partire dagli spunti offerti da “Corpo”, l’ultimo romanzo di Silvio Valpreda.

    Con Silvia Casolari, Antonello Raciti, Silvio Valpreda, Cristiana Viano, Francesco Vietti, Monica Agnesone, Marco Fiorito, Alessandra Verrienti

    Lunedì 22 maggio Ore 18:30 – 19:30 Scienza e fantascienza alleate per un futuro sostenibile

    A partire dalle suggestioni del volume “Fanta-Scienza 2” curato dal giornalista Marco Passarello – un’antologia che raccoglie interviste a scienziati e racconti di fiction fantascientifica -, scrittori e ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia riflettono attorno al tema della crisi ambientale e delle strategie per un suo possibile prossimo superamento. Le risposte della fantascienza: dalla distopia al Solar Punk.

    Con Dario De Marco, Fabrizio Pirri.
    Modera Marco Passarello.

    A cura di MUFANT











  • La scienza dell’incredibile

    La scienza dell’incredibile

    Il progetto Tecno Profezie prosegue con l’incontro “La scienza dell’incredibile”, in collaborazione con Feltrinelli Torino.

    Martedì 09 maggio alle ore 18.30, presso il MUFANT, lo scrittore Massimo Polidoro, rifletterà sulle origini delle credenze e delle convinzioni umane, sulle loro radici e su come, negli ultimi anni, la tecnologia abbia in qualche modo amplificato il bisogno di dare un senso a ciò che ci circonda. La riflessione, moderata da Piero Bianucci, prenderà avvio dalla recente opera dello scrittore: “La scienza dell’incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai”,

    Particolare attenzione sarà data sul metodo scientifico come strumento ineludibile per indagare la veridicità delle credenze e per disambiguare superstizioni e false convinzioni. 

    Un invito per continuare a interrogarsi con curiosità sul mondo che ci circonda.

    L’ingresso è compreso nel biglietto di ingresso standard del Museo.

    Si ricorda che il progetto di Tecno Profezie è sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro e sviluppato nel contesto del bando REACT. Tecno Profezie è un progetto finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia da COVID-19.

  • Fantascienza italiana. Una meravigliosa avventura.

    Fantascienza italiana. Una meravigliosa avventura.

    28/03/2023 – 14/05/2023.

    Spazio museale-espositivo dei Sacri Cuori. Pola, Croazia.

    Una mostra che racconta i momenti e i protagonisti principali della fantascienza italiana – in letteratura, nel cinema, in televisione e nel fumetto -, dalle origini tardo ottocentesche ad oggi.

    Tre momenti topici – gli inizi del Novecento, gli anni ’50-’70, la contemporaneità – mostrano come la fantascienza italiana abbia giocato un ruolo cruciale nel consolidarsi dell’immaginario fantastico moderno in ambito internazionale, grazie anche ad autori quali Emilio Salgari, Primo Levi, Dino Buzzati.

    Un percorso curioso fatto di rare edizioni librarie, opere originali di illustratori, documenti audiovisivi cinematografici e televisivi, materiali e oggetti vintage che raccontano di mondi e identità lontane – robot, viaggi nel tempo, alieni e città del futuro – oggi sempre più vicini.”

    La mostra è realizzata dal MUFANT – il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino – e dal Consolato Generale d’Italia a Fiume in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Pola e l’Unione Italiana, ed è ospitata nella location aulica dello spazio museale-espositivo dei Sacri Cuori, nel centro storico della città di Pola, una chiesa sconsacrata riconvertita a spazio museale e gestita dal Museo archeologico dell’Istria

    “Un percorso espositivo con un approccio crossmediale che tratteggia l’evoluzione storica e i punti salienti di quella che potremmo definire la meravigliosa avventura della fantascienza italiana, tuttora in corso” dicono i curatori Silvia Casolari e Davide Monopoli, co-direttori del Museo MUFANT.

    Procedendo per confronto con i grandi maestri europei come Jules Verne e, soprattutto, Herbert George Wells, la mostra parte dal periodo della cosiddetta pre-fantascienza italiana con prime edizioni librarie di autori fondamentali come Emilio Salgari e Yambo, illustrazioni e fumetti originali come Saturno Contro la Terra, Il Vittorioso, Mirko, Guido Ventura e molti altri.

    Il percorso prosegue con gli anni ’50 del Novecento, caratterizzati dalla comparsa delle prime riviste che consolidano in Italia il genere fantascientifico – prima fra tutte la mondadoriana Urania – e dall’invasione del mercato da parte dei giocattoli di latta di ispirazione fantascientifica. In mostra rari numeri delle prime riviste di fantascienza e di Urania, con le meravigliose copertine di Kurt Caesar e Karel Thole, una selezione di opere originali dell’illustratore Giuseppe Festino e la coloratissima collezione di toys del torinese Paolo Fiorino

    Una sezione espositiva si sofferma sull’apporto al genere fantascientifico di due grandi maestri della letteratura italiana come Primo Levi e Dino Buzzati. Meno nota al grande pubblico, la produzione di racconti di fantascienza di Primo Levi è stata vastissima. Dino Buzzati, grande maestro del fantastico italiano, analogamente si è confrontato a più riprese con la fantascienza. La mostra espone, grazie alla collaborazione con l’Associazione Internazionale Dino Buzzati, anche due opere grafiche buzzatiane, che, come noto, è stato un grande estimatore dell’arte del fumetto e un prolifico pittore. 

    La galleria audiovisivi è dedicata alle origini del cinema fantastico italiano con proiezione, fra gli altri, di quello che potremmo definire il primo film davvero fantascientifico italiano Il matrimonio interplanetario, di Yambo. In un mercato non ancora dominato dalla macchina produttiva hollywoodiana, negli anni ’20 del Novecento film prodotti a Torino e a Roma erano esportati con successo in tutto il mondo, Stati Uniti compresi. 

    Una sezione, realizzata grazie alla preziosa collaborazione delle Teche RAI, è dedicata all’epoca d’oro della fantascienza televisiva RAI, con un articolato palinsesto di proiezioni di estratti dei più noti sceneggiati di fantascienza che hanno, appunto, caratterizzato un’epoca della televisione italiana: fra gli altri, i notissimi A come Andromeda e Gamma. Questa area espositiva costituisce l’eredità di un lavoro di ricerca che la trasmissione Wonderland di Rai 4 ha realizzato in collaborazione con il Museo MUFANT in occasione del sesantennale della Rai.

    La sezione contemporanea espone una selezione delle collane di fantascienza dei maggiori editori contemporanei ed una selezione degli autori e delle autrici di oggi. Due approfondimenti monografici sono dedicati a due fra i maggiori illustratori “fantascientifici” contemporanei: Franco Brambilla e Carmine di Giandomenico.

    Franco Brambilla, il principale illustratore delle copertine di Urania di Mondadori da oltre 20 anni, espone una selezione delle illustrazioni realizzate per i romanzi di autori e autrici italiani pubblicati da Urania e da Delos Book e una selezione del progetto Invading the Vintage. Franco Brambilla ha realizzato inoltre il poster della mostra.

    Carmine di Giandomenico, al quale è dedicata una galleria espositiva, fra i più noti fumettisti italiani e fra i pochi a collaborare continuativamente con le due maggiori case editrici di fumetto statunitensi Marvel Comics e DC Comics, espone, grazie alla collaborazione con Tim Vision, le illustrazioni fantascientifiche che ha realizzato per il Campionato di Calcio di serie A italiano del 2021.

    Una sezione, a cura di Vanja Kranjčević, Marko Mlinar e Davor Šišović, è infine dedicata alla fantascienza croata, la sua evoluzione storica, i principali protagonisti in letteratura, nell’illustrazione e nella produzione audiovisiva, senza tralasciare la dimensione dei festival, del fandom e del cosplay.

  • SCIENCE FICTION FROM AROUND THE GLOBE: THE FUTURE OF DIGITAL SOCIETIES

    SCIENCE FICTION FROM AROUND THE GLOBE: THE FUTURE OF DIGITAL SOCIETIES

    14th NEXA ANNUAL CONFERENCE

    Friday, 2 December 2022 h 10:00-18:30 Conference Room “Luigi Ciminiera”, DAUIN Corso Castelfidardo 34/D (5th Floor) Politecnico di Torino.

    In collaboration with MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino Science Fiction from Around the Globe: The Future of Digital Societies

    ABSTRACT

    Science fiction has often tried to delineate potential societal futures based on technological trends (more or less connected to current capabilities). In other occasions science fiction, rather than an anticipation of the future, delivers a critical look at the present of the complex relationship between technological innovations and humanity.

    For these reasons the Politecnico’s Nexa Center for Internet and Society – in collaboration with Turin’s Mufant – Museo del Fantastico e della Fantascienza – will devote its 14th annual conference to science fiction literature. Involving writers from Africa to America, from China to Italy, we will try to imagine how, today and in the near future, art, identity, spirituality, affectivity, life, death and, in a single word, Humanity, can be shaped by the increasingly decisive role of digital technologies.

    10:00 – 10:15 | WELCOME AND REGISTRATION

    10:15 – 10:30 | CONFERENCE OPENING Institutional greetings

    10:30 – 11:00 | INTRODUCTION: WHY THIS CONFERENCE? Introduction by co-directors of the Nexa Center for Internet and Society and co-directors of Mufant – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino

    11:00 – 12:00 | Keynote | FANTASCIENZA AND SCIENCE FICTION IN TORINO. Bruce Sterling, Trustee Nexa Center, Author, Journalist, Editor and Critic

    12:00 – 13:30 | LUNCH BREAK

    13:30 – 15:00 | Panel #1 | COULD REALITY ANTICIPATE SCIENCE FICTION? The digital revolution as told by contemporary mainland Chinese literature Moderator: v Davide Monopoli, Founder and Director of MUFANT Panelists: Xie Yunnig, Science Fiction Writer from China, Ding Peifu, Editor of Science Fiction World

    15:00 – 15:30 | Panel #2 | MEMORIES OF THE FUTURE. Existence, Machines, Identities in Taiwanese Science Fiction Moderator: Add editor, ‘Asia’ series Panelist: Chi Ta-wei, Science Fiction Writer from Taiwan

    15:30 – 16:00 | COFFEE BREAK

    16:00 – 17:30 | THE LONG TOMORROW. Technologies for living, dying, rebirth: a multicultural Science Fiction perspective. Moderator: Giorgio Raffaelli, editor of Zona 42 Panelists: Martín Felipe Castagnet, Science Fiction Writer from Argentina Tlotlo Tsamaase, Science Fiction Writer from Motswana (Africa) Alessandro Vietti, Science Fiction Writer from Italy

    17:30 – 18:30: OPEN DISCUSSION AND CONCLUSIONS After brief summaries by the panels rapporteurs, the Nexa community and the conference participants will discuss what are the key takeaways emerged during the day. The conference will be closed, as usual, by a few remarks by the Nexa center co-directors

  • MANGA FOOD. Il Futuro è servito “davvero”.

    MANGA FOOD. Il Futuro è servito “davvero”.

    In occasione della mostra “Il Futuro è servito”, in allestimento fino al 15 maggio 2022, il Mufant propone una serie di aperitivi dedicati al tema “Cibo e Fantascienza”.
    Sabato 9 aprile, dalle 17:00 alle 19:00, il primo appuntamento, all’insegna della cucina giapponese, sarà dedicato al cibo nei manga e negli anime. “Manga Food”, così come gli aperitivi che seguiranno, è organizzato da Oji-san, ideatore della GON Gastronomy, una gastronomia per veri Geek, Otaku e Nerd.

    Gli aperitivi fantascientifici del Mufant si propongono come un’esperienza che abbina l’ingresso al museo, la visita guidata alla mostra “Il Futuro è servito”, l’aperitivo tematico e l’incontro con Oji-san, che intrattiene gli ospiti con curiosità e approfondimenti sui consolidati rapporti del cibo con l’immaginario fantastico e fantascientifico.

    La letteratura e la cinematografia di fantascienza hanno da sempre riservato spazio al cibo, elemento che ricorre quando si immaginano i futuri possibili, tanto che alcune “curiosità alimentari” sono entrate nell’immaginario collettivo diventando iconiche: la birra romulana dalle indimenticabili tonalità blu o il generatore di piatti pronti nella Saga di Star Trek, per esempio, oppure le invenzioni culinarie di Star Wars, che hanno originato ricettari dedicati alla saga, o ancora gli spaghetti cinesi (noodles), all’epoca “esotici”, che compaiono in una delle scene iniziali di Blade Runner, divenuti, da quel momento in poi, parte delle nostre nuove abitudini alimentari e un amatissimo piatto “pop”.

    Anche le distopie ci hanno abituato a ragionare sul cibo di un ipotetico futuro, ma in negativo: come non ricordare la Soylent Green, la macabra soia verde, il misterioso alimento di cui si nutre la maggioranza della popolazione povera e affamata, “protagonista” dell’omonimo film, uscito in Italia col titolo profetico 2022: i sopravvissuti? Nel cult cyberpunk delle sorelle Wachowski – Matrix – il cibo diviene infine espediente narrativo che serve a sviluppare riflessioni filosofiche, come nella famosa “scena della bistecca” di Cypher che sancisce il suo tradimento nei confronti di Neo e Morpheus.

    Di questo e di tanto altro si parlerà durante gli appuntamenti dedicati al cibo nella fantascienza!

    Cosa sarà possibile degustare?

    Il primo appuntamento, durante il quale Oji-san presenta il progetto Festival del Cibo nella Fantascienza, è dedicato al cibo nei manga e negli anime, con alcune pietanze della cucina giapponese.

    Il menù prevede: verdure in salsa di sesamo e miso, onigirazu (tramezzini di riso) con pollo in salsa teriyaki e dorayaki artigianali. Oji-san sarà lieto di offrire il saké a tutti i presenti.

    Gli allergeni presenti sono: salsa di soia, uova, sesamo.

    Il costo dell’evento è di 18 euro a persona per gli adulti. Per i bambini fino ai 4 anni l’ingresso è gratuito. Per i ragazzi dai 5 ai 15 anni accompagnati da almeno un adulto che ha già prenotato online, il costo dell’evento è di 7 euro da pagare in biglietteria il giorno dell’evento stesso. Si prega di mandare una mail a info@mufant.it indicando il numero di ingressi ridotti.

    Come posso acquistare il biglietto?

    Per partecipare è necessario acquistare il biglietto al seguente link.
    Le prenotazioni chiuderanno il 7 aprile.

  • Il Futuro è servito. Mostra temporanea

    Il Futuro è servito. Mostra temporanea

    Piero Gondolo della Riva, collezionista e co-curatore della mostra “Il Futuro è servito”

    Il 12 marzo 2022 inaugura presso la sala GAF – la galleria d’arte fantastica del Mufant – la nuova mostra temporanea Il Futuro è servito. Immagini dell’Avvenire su piatti dell’Ottocento o dell’inizio del Novecento”.

    Il museo ha sempre dato spazio, attraverso mostre ed eventi, alla letteratura e all’illustrazione ‘fantascientifica’ del XIX secolo, epoca in cui nacque l’immaginario moderno sul futuro, grazie anche, come sosteneva Isaac Asimov, all’avvento dell’industrializzazione e al suo diffondersi nella coscienza popolare.

    La nascita di questo nuovo genere letterario, che ha poi progressivamente “invaso” gli altri mass media e le arti in generale, ha consentito di porre al centro della riflessione popolare un tema che non ha mai esaurito il suo potenziale: il futuro.

    Su questi temi esiste a Torino una delle più grandi collezioni dedicata, appunto, al futuro immaginato nel passato.
    La collezione è stata creata da Piero Gondolo della Riva, ricercatore e collezionista piemontese, il quale, per decenni, ha studiato lo scrittore francese Jules Verne, radunando migliaia di documenti di ogni tipo a lui relativi (manoscritti, edizioni rare, fotografie, manifesti, mobili ed oggetti appartenuti allo scrittore ed al suo editore, cartoline, figurine, francobolli, etc.), oggi conservati nella casa – museo Verne di Amiens. 

    Piero Gondolo della Riva, incaricato dall’editore Hachette di curare la pubblicazione del manoscritto (inedito) di Jules Verne Paris au XXe siècle, uscito per la prima volta nel 1994 e tradotto in decine di lingue, ha cominciato la sua attuale collezione di libri e documenti relativi al futuro immaginario per conoscere quanto, nel passato, fosse stato scritto a tale proposito.

    Fra i moltissimi documenti sul futuro che questa straordinaria collezione contiene, vi è un centinaio di piatti, prodotti fra la metà dell’Ottocento e la prima guerra mondiale, decorati con immagini che mostrano il futuro immaginario o la conquista futura dello spazio.

    Proprio su questa rara ed eccezionale collezione di piatti è focalizzata la mostra “Il Futuro è servito. Immagini dell’Avvenire su piatti dell’Ottocento o dell’inizio del Novecento”.

    Ceramiche sulle quali sono dipinte immagini fantastiche relative alla conquista dell’aria e dello spazio, al femminismo, alla guerra e alla musica del futuro, alla moda, alle minacce costituite dall’uso dell’automobile e dall’inarrestabile progresso della scienza e della tecnica.

    In mostra oltre 100 piatti da dessert di origine prevalentemente francese che raffigurano il futuro immaginato raggruppati in differenti sezioni a seconda delle tematiche su di essi illustrate.

    I piatti da dessert erano generalmente i prescelti per le decorazioni in quanto la parte finale del pranzo coincideva con il momento del relax da trascorrere in leggerezza fra convitati anche commentandone le illustrazioni che, per questo motivo, spesso avevano uno spirito ironico.

    Da qui, ad esempio, la serie che illustra la derisione borghese dei valori delle utopie socialiste in voga nel corso dell’Ottocento: da Viaggio in Icaria di Etienne Cabet alle teorie di Pierre Joseph Proudhon, uno dei rappresentanti più importanti di quello che è stato definito il socialismo utopistico.

    La mostra rappresenta un’occasione per far vedere come sia oggi quanto nel passato, al di là di un entusiasmo comprensibile per l’avvenire, l’immaginazione ha da sempre tentato di carpire la complessità degli effetti che il futuro immaginato può avere sulla società e sull’individuo.

    Nella raccolta di 120 piatti in ceramica distinti in 12 serie a seconda del tema specifico (come detto la satira sul socialismo utopistico, ma anche le macchine ‒ automobili, biciclette, altri mezzi di trasporto ‒ e i loro effetti, l’identità di genere e l’inversione dei ruoli, le trasformazioni sociali, urbane e tecnologiche seguenti l’avverarsi del futuro immaginato), di cui appunto è costituita la mostra, c’è dunque la stessa complessità del futuro di cui abbiamo parlato sino a ora. Perché, per quanto possa parere incredibile, tra i mille modi in cui il futuro è stato immaginato, vi sono anche le raffigurazioni sui piatti.


    Fino ai primi anni dell’Ottocento, un piatto decorato era un piatto dipinto, cioè un unicum. Ciò non ne permetteva, evidentemente, una larga diffusione. L’invenzione, a cavallo fra il XVIII e il XIX secolo, del procedimento detto transfer printing, permise invece (con l’applicazione, sotto lo smalto del piatto, di un’immagine stampata) di produrre centinaia di repliche.


    Inoltre, nell’Ottocento – come anticipato – vigeva un uso particolare: al dessert erano destinati piatti con decorazioni diverse da quelle presenti sul resto del servizio. Ciò spiega l’esistenza di centinaia di serie di piatti da dessert a ciascuna delle quali era dedicato un tema: la caccia, la politica, la vita militare, il Vangelo, la storia di Giovanna d’Arco, i rebus, la vita quotidiana, il matrimonio e così via. Le serie dedicate in modo specifico al futuro – quelle esposte nella mostra – offrono immagini del fatidico anno 2000, dei cambiamenti tecnici o sociali del XX secolo, della guerra del futuro e dei veicoli (volanti o no) che il nuovo secolo avrebbe prodotti.

    In altri casi, serie di piatti, dedicate genericamente all’automobile o all’aeroplano, di recentissima invenzione ambedue, davano un’idea delle conseguenze e dei pericoli ai quali si sarebbe potuti andare incontro usando questi nuovi veicoli e dell’atteggiamento – stupore, paura, curiosità – della gente di fronte ad essi.

    La mostra, inaugurata sabato 12 marzo, si concluderà domenica 15 maggio 2022.
    Alla mostra è abbinata una minirassegna di incontri e conferenze con il collezionista e con altri specialisti della materia.

    Credits:

    Co-curatela e collezione: Piero Gondolo della Riva; Curatela: Davide Monopoli e Silvia Casolari; Collaborazione scientifica: Matteo Celeste; Grafica: Laura Barilari;

    Una produzione Mufant – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino


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