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  • Fantastico giapponese al MUFANT

    Fantastico giapponese al MUFANT

    Domenica 19.11.2023

    In occasione della mostra “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese” allestita al Mufant, domenica 19 novembre il museo propone un pomeriggio tutto dedicato al mondo del fantastico nipponico!

    Gli ospiti che potrete incontrare saranno tanti:

    16.00 Alessandra Richetto, dottoranda in Semiotica e Media studies presso l’Università degli studi di Torino, e docente di Storia e teoria dell’animazione alla Scuola Internazionale di Comics di Torino, proporrà un intervento sulla rappresentazione del futuro nell’animazione giapponese.

    16.30Massimo Soumaré, traduttore, scrittore, e curatore editoriale presenterà il suo ultimo libro “La letteratura fantastica giapponese: antica, moderna e contemporanea” edito da Lindau. Una panoramica completa del mondo letterario del fantastico Giapponese, e di una tradizione millenaria che ha influenzato e influenza tutt’oggi film, manga e anime.

    17.00Cristian Carlone, curatore con Silvia Casolari della mostra da cui tutto parte, ci accompagnerà alla scoperta della mostra “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese” allestita presso la GAF (Galleria d’Arte Fantastica) del Mufant.

    17.15 – Torna anche Andrea Attardo, curatore di “Godzilla Exhibition” inaugurata a giugno; il collezionista ci racconterà la mostra che presenta modelli di Godzilla e di kaijū  giapponesi.

    17.30 Federico Ghiso presenterà il suo saggio sul collezionismo. Unendo la passione per le storie e per i giocattoli, l’autore ha pubblicato nel 2023 “Toystellers – Storie di giocattoli, collezioni e collezionisti“, raccontando l’amore personale per il collezionismo e quello di altri appassionati di tutta Italia.

    18.00 – Sarà presente Teodora Maraschiello, per riproporre la performance artistica interattiva “Gundam nel cuore“. Registrerà la frequenza cardiaca di visitatori e visitatrici, per raccogliere un “archivio del cuore” dedicato al famoso mecha nipponico e avvicinare la dimensione della cura a quella della cultura.


    Un pomeriggio da non perdere, e un’occasione per scoprire il fantastico giapponese. 

    L’accesso all’evento è compreso nel biglietto di ingresso standard del museo.

  • Presentazione “Il trentunesimo giorno”

    Presentazione “Il trentunesimo giorno”

    Sabato 23.09.2023, ore 16.30
    Presentazione del libro “Il trentunesimo giorno”,
    con Dario Tonani e Franco Brambilla.

    Sabato 23 settembre 2023, dalle ore 16:30 alle ore 18:30, ospiteremo la presentazione del romanzo “Il trentunesimo giorno, edito per Oscar Fantastica Mondadori.

    A presentare il libro sarà l’autore stesso, Dario Tonani. Scrittore di punta della fantascienza italiana che torna al MUFANT con un nuovo progetto.

    Conosciuto al pubblico affezionato per il celebre ciclo di “Mondo9” (entrata nella “Top 10” dei migliori titoli di science fiction straniera in Giappone e Russia), questa volta abbandona la sua “comfort zone” con un nuovo romanzo dal titolo “Il trentunesimo giorno”, un ibrido fra il distopico e il thriller, suscitando molta curiosità tra gli appassionati di fantascienza e non solo.

    Ospite d’eccezione inoltre sarà l’illustratore della copertina Franco Brambilla, artista italiano di fama internazionale devoto alla fantascienza che ha creato con Dario Tonani un vero e proprio connubio artistico fra immagine e parola. Illustratore da oltre vent’anni delle principali collane fantastiche di Mondadori.

    L’illustrazione di Brambilla, dominata da corpi che cadono dall’alto, ci precipita immediatamente nell’atmosfera di un libro dalle tinte inquietanti.

    “Ombre, stormi, cadaveri. Qualcuno deve tirarli giù.”


    In un presente dai tratti post-apocalittici, il mondo è afflitto da piogge ininterrotte che distruggono la vita così come gli esseri umani la conoscono, rendendo la sopravvivenza una necessità primaria da anteporre alla propria morale.

    Ad aggiungere isteria ad una situazione già drammatica, è il destino dei resti di chi perde la vita durante il nubifragio: i corpi di persone e animali si gonfiano e galleggiano in aria. In tutto il mondo appaiono cadaveri di uomini, donne e bambini, milioni di corpi privi di vita che galleggiano in balia del vento e delle correnti d’alta quota, e nessuno sa spiegarsi come finiscano lì, perché non cadano, o come mai qualcuno di loro esploda. Serve trovare una soluzione per liberarsi di questi cadaveri, che peggiorano la situazione di un mondo già flagellato per motivi igienico sanitari, e per gli oggetti che a volte cadono dalle loro tasche.

    La storia segue le vicende di due di loro: Evelyne, giovane (ex) proprietaria di un piccolo circo itinerante andato distrutto dalla pioggia, e Alvaro, un ladro tossicodipendente dal cuore tenero alla ricerca di una seconda possibilità.

    Il 23 oltre al libro sarà inoltre presentato “Tarot from outer space“, il nuovo libro/portfolio dell’illustratore Franco Brambilla. L’autore si è divertito a disegnare in chiave fantascientifica gli Arcani Maggiori, immaginando che anche nel momento in cui l’uomo raggiungerà le stelle, porterà con sé anche queste carte. L’artista ha aggiunto anche un paio di tarocchi prettamente “spaziali“: il Robot e l’Alieno.

    Sia “Il trentunesimo giorno” che “Tarot from outer space” saranno acquistabili direttamente alla presentazione. Nel caso del libro di Brambilla, il volume sarà disponibile in 100 copie tutte personalizzate con un disegno a pennarello sull’ultima pagina che illustra un ipotetico grande arcano del futuro: l’Astronave, l’A.I., il Buco Nero, l’Asteroide, e tanti altri.


  • “Gundam: tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese”

    “Gundam: tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese”

    Sabato 16.09.2023, ore 16.30.

    Sabato 16 Settembre, al MUFANT inaugura la nuova temporanea “Gundam: tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese”, dedicata ad uno dei più noti mecha dell’animazione nipponica. 
    Nato dalla mente di Yoshiyuki Tomino nel 1979, Mobile Suit Gundam porta una rivoluzione nel mecha, un sottogenere del fantascientifico che esordisce in Giappone e che ha come protagonisti grandi macchinari guidati da esseri umani.

    Gundam, a differenza dei suoi predecessori, non è un robot invincibile e inarrestabile, ma una macchina che si può rompere e che può fallire: un real robot guidato da un ragazzino quindicenne nel contesto di una guerra spaziale tra umani, una storia dalle tinte sociali ancora attualissima, dove non è sempre il bene a vincere e dove vittime innocenti perdono la vita lasciando che lo spettatore si domandi, come gli autori: “Perché gli uomini continuano a farsi la guerra?”.

    La mostra intende portare l’attenzione su un particolare aspetto, probabilmente un unicum nel panorama dei format di intrattenimento per ragazzi: con l’accrescersi del successo internazionale dell’anime, Gundam è diventato simbolo e testimonial del Giappone nel mondo. E’ questo fenomeno che porta, ad esempio, nel 30° anniversario dalla nascita, alla realizzazione nella capitale giapponese di un Gundam di 18 metri per sponsorizzare la candidatura di Tokyo alle Olimpiadi del 2016. Un colosso in fibra di vetro ed acciaio in scala 1:1 rispetto all’”originale” della serie TV. 

    Il Giappone per rappresentare se stesso in eventi così rilevanti a livello internazionale sceglie Gundam. 

    Il secondo livello di lettura del percorso espositivo, per il pubblico più specialistico, è costituito dall’evoluzione del design del mecha, dai primissimi modelli “squadrati” degli esordi alla tecnologia più raffinata dei contemporanei.

    La mostra, prodotta dal MUFANT e gestita dalla direzione artistica di Silvia Casolari e Davide Monopoli, espone oltre 30 rari modelli Gunpla – Gundam Plastic Model – dalla collezione di Cristian Carlone, che cura anche il percorso espositivo.

    Fin dal 1980 i Gunpla hanno conosciuto un enorme successo in Giappone e nel mondo, divenendo il prodotto leader dei kit da assemblare e collezionare, tanto da rappresentare il 70% del mercato modellistico in plastica: dal 1980 al 2022 i Gunpla hanno venduto quasi 1 miliardo di pezzi, con oltre 2.000 modelli diversi.

    Negli ultimi quarant’anni il design si è sviluppato fino ad arrivare alla complessa ingegneria che vediamo nei modelli dei giorni nostri. 

    Gundam, come anticipato, non è soltanto un “giocattolo” in Giappone: icona culturale e tecnologica, la sua influenza è tale da aver raggiunto lo status di simbolo della nazione; è stato, per fare solo alcuni esempi, l’ambasciatore nipponico durante l’Expo mondiale di Dubai del 2020 e alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo del 2021. Il fatto che un paese ricchissimo di storia, tradizioni e simboli abbia scelto proprio Gundam come uno dei suoi testimoni verso il resto del mondo, è la dimostrazione di come un “cartone animato” abbia trasceso il suo valore di intrattenimento e sia entrato nella coscienza di un’intera nazione.

    La mostra è pensata per coinvolgere sia i curiosi, che si approcciano per la prima volta a questo tema, sia gli appassionati, che si ritroveranno nell’aspetto più “feticistico” del design del mecha, ma anche chi si interessa agli aspetti mediatici, sociologici e antropologici del fantastico contemporaneo: non solo gunpla, ma anche stampe, vinili, settei e memorabilia. 

    Il percorso è arricchito inoltre dagli omaggi a Gundam dell’artista Massimiliano Gissi e del fumettista Toni Viceconti

    Si accede con i biglietti standard del Museo: Ingressi – MUFANT

    Info: 347.54 05 096 – 349.81 71 960 

    staffmufant@gmail.com

  • Dalla Lanterna a Mecharatt di Mondo9

    Dalla Lanterna a Mecharatt di Mondo9

     Insediamenti estremi tra arte, narrativa e illustrazione

    Il ciclo di incontri di “Racconti di Tecno Profezie” prosegue con la conferenza dal titolo “Dalla Lanterna a Mecharatt di Mondo9 – Insediamenti estremi tra arte, narrativa e illustrazione“, che si terrà il 6 maggio 2023, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, presso il MUFANT. Durante la conferenza Dario Tonani, scrittore di fantascienza (Mondadori) e Franco Brambilla (illustratore di fama della collana Urania di Mondadori che ha curato anche le illustrazioni dei romanzi della saga di Dario Tonani) effettueranno un intervento dal titolo “Mecharatt la Lurida” per raccontare, e ripercorrere quindi, la genesi, lo sviluppo e la trasposizione per immagini di una metropoli decadente eppure brulicante di attività, collocata sull’orlo del Grande Deserto, e parte dell’universo di Mondo9; a loro si aggiunge l’intervento di Giorgia Palombi e Nadia Camandona volto a presentare il progetto artistico One Connection di cui la “Lanterna”, il portale di connessioni di energie, ne è l’emblema, concepito come una forma organica all’interno della città di un futuro sempre più alienante che ci riconnette alla natura e a noi stessi. L’artista Nadia Camandona, per l’occasione, presenterà l’iniziativa editoriale “I Racconti della Lanterna“, che raccoglie le storie delle persone che stanno vivendo il loro nuovo futuro attraverso l’energia di One Connection.

    Mecharatt, illustrazione di Franco Brambilla per il romanzo di Dario Tonani

    Dopo la conferenza, ci sarà la possibilità di partecipare a due laboratori, organizzati da Giorgia Palombi e Nadia Camandona, dal titolo “One Connection e la Wonder Lantern” per risvegliare e tutelare la scintilla della meraviglia.

    La Lanterna di Giorgia Palombi

    In un mondo futuristico dove le Lanterne fungono da riattivatori della scintilla della meraviglia, ci siamo noi, gli esseri umani, esseri senzienti dotati di libero arbitrio. 

    Che ruolo ricopriamo? Chi siamo e dove vogliamo andare? Come sono correlati passato, presente e futuro nello spazio del non-tempo di One Connection?


    I due laboratori si incentreranno su:

    • 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗧𝗢

    LA CHIAVE MAGICA. I Custodi dal passato. 

    Non tutti sanno che in un lontano passato la Lanterna era la dimora delle fate. Qualcosa è successo nel frattempo e ora siamo chiamati a custodirne il ricordo prezioso. In questo laboratorio scoprirete la vera storia delle Chiavi fatate, come trovare la vostra e diventarne i Custodi. Ascoltando il racconto e decorando il vostro astuccio personalizzato sarete pronti ad accogliere la vostra Chiave e accedere alla magia dei vostri sogni. 

    Età dei partecipanti: fino a quando si crede nella magia.
    Numero di partecipanti: massimo 12.

    • 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢

    I sognatori. Chi possiamo essere oggi per creare il nostro futuro.

    Tutti noi abbiamo avuto in un momento della vita il desiderio di avere i super poteri per raggiungere i nostri sogni o risolvere i nostri problemi. Se potessi avere dei super poteri, quali vorresti?

    Vieni a scoprire chi puoi essere creando il tuo Dream Avatar.

    • Scopri i tuoi poteri. Potrai scegliere delle risorse/talenti/poteri (es. Forza, fiducia, tempo, ecc.) che ti permetteranno di avvicinarti sempre più alla realizzazione del tuo sogno.
    • Crea il tuo Dream Avatar. Taglia, piega, incolla, colora. Utilizza le risorse acquisite e crea il tuo Avatar. Adesso puoi essere ciò che vuoi (saranno dati degli elementi di cartone di varie forme e colori che potrai assemblare come più ti piace).
    • Tutti i partecipanti potranno portare con sé il proprio Dream Avatar.

    Età dei partecipanti: dai 13 anni in su.
    Numero di partecipanti: massimo 12.
    Durata laboratorio: max 1 ora.


    L’ingresso è compreso nel biglietto di ingresso standard del museo.

    L’evento si svolge con il patrocinio del Salone Internazionale del Libro di Torino.

    Incontro realizzato nell’ambito della mostra “Prossime Città”, in allestimento al MUFANT fino al 30 giugno 2023. Si ricorda che la mostra “Prossime Città” fa parte del progetto “Tecno Profezie”, sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro e sviluppato nel contesto del bando REACT. “Tecno Profezie” è un progetto finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia da COVID-19.

  • Religioni fantastiche e dove trovarle

    Religioni fantastiche e dove trovarle

    Dopo il ciclo di incontri “Il Videogioco come Arte”, il 29 aprile 2023 alle ore 16.30, presso il Mufant, il progetto Tecno Profezie prosegue con un incontro che, partendo dalla presentazione del libro “Religioni fantastiche e dove trovarleDivinità, miti e riti nella fantascienza e nel fantasy “, a cura di Igor Baglioni, Ilaria Biano e Chiara Crosignani (2 voll., Quasar Editore, 2022), vuole riflettere sulle rappresentazioni delle religioni nella produzione artistica dei generi del fantasy e della fantascienza, a partire dalla letteratura dell’800 fino alle serie televisive contemporanee.

    Dal Bokononismo alle cosmogonie Tolkieniane, dai Cavalieri Jedi al Profeta Muad’Dib di Dune, passando per le origini di Wonder Woman, religioni, miti e riti sono da sempre al centro dell’immaginario fantastico e fantascientifico. Ma quali sono  le motivazioni autoriali, di genere, sociali e storiche alla base delle diverse raffigurazioni? Quale è stato il loro impatto tale sull’immaginario collettivo? E quanto esse hanno influenzato il comportamento, la spiritualità e la visione dell’essere e del mondo della società o di parte di essa?

    Interverranno:

    • Igor Baglioni, direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” di Velletri (Roma).
    • Massimo Scorsone, consulente editoriale.

    Modera:

    • Paolo BertettiUniversità di Torino – ERC NeMoSanctI; coordinatore scientifico Mufant.

    Alla conferenza saranno presenti curatori e autori della raccolta.

    L’ingresso è compreso nel biglietto di ingresso standard del museo.

    Si ricorda che la giornata è organizzata da MUFANT e NeMoSancti. Inoltre, il progetto di Tecno Profezie è sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro e sviluppato nel contesto del bando REACT. Tecno Profezie è un progetto finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia da COVID-19.

    NeMoSanctI: New Models of Sanctity in Italy (1960s-2010s) – A Semiotic Analysis of Norms, Causes of Saints, Hagiography, and Narratives” is a research project funded by the European Research Council through an ERC Starting Grant. Research is carried out by an interdisciplinary team hosted by the University of Turin (Italy) and directed by the Principal Investigator, Prof. Jenny Ponzo

  • Mangia Manga

    Mangia Manga

    Tornano al MUFANT i MangAperitivi di Oji-san!

    Il ciclo di aperitivi ispirati all’universo manga e anime che presentiamo è frutto di una nuova partnership fra il Museo e Oji-san, fra i più grandi esperti nazionali di cibo negli anime-manga, nonché storico e cuoco di ramen.

    La collaborazione è volta a rendere continuativo l’evento, sull’onda del successo riscosso nell’ultimo appuntamento “manga culinario” curato da Oji-san al Mufant.

    Siamo quindi pronti per un nuovo viaggio manga-gastronomico fatto di tre imperdibili appuntamenti fra settembre e novembre 2022, un ciclo di eventi mensili a tema, in cui l’aperitivo è alternato a proiezioni, curiosità, cenni storici. 

    Li abbiamo chiamati Mangia Manga perché questi appuntamenti saranno l’occasione per gustare i sapori dei fantastici piatti presenti in moltissimi manga-anime che tutti noi, almeno una volta, abbiamo sognato di mangiare! Potrete, infatti, assaggiare il cibo del cartone animato che vedrete proiettato!

    Gli  assaggi sono l’occasione perfetta per unire la cultura gastronomica degli anime-manga, dove il cibo spesso è un elemento centrale, con lo spirito di divulgazione culturale del museo, per offrire così al pubblico di appassionati un nuovo livello di intrattenimento mai sperimentato fino ad ora.

    2° appuntamento: Halloween al MUFANT

    Siamo arrivati al secondo appuntamento del ciclo “Mangia Manga”, il 29 ottobre il Mufant si tinge di Halloween!

    Da qualche giorno al Mufant si odono strani rumori di catene, sospiri e lamenti provenire da ogni angolo, gli spiriti hanno deciso di venir fuori un po’ in anticipo. Abbiamo bisogno di voi per indagare. Quale miglior occasione se non un aperitivo dedicato al manga e ai racconti dell’orrore?!

    Come sempre il menù verrà curato da Oji-san, che questa volta vi proporrà un bento con tante delizie al suo interno e che si presterà ad essere gustato mentre ascoltiamo  racconti spaventosi tratti dalla tradizione giapponese.

    I partecipanti sono invitati a presentarsi in cosplay o costume a tema, o anche solo con un accessorio così da inondare il Museo con l’atmosfera della serata più spaventosa dell’anno!

    Cosa sarà possibile degustare?

    Il menù prevede il bento, un piatto tradizionale della cucina giapponese, composto da: 

    • Riso bianco insaporito con furikake
    • Pollo in pastella (o tofu a richiesta, per i vegetariani)
    • Gyoza vegetariani
    • Edamame
    • Tamagoyaki (omelette)
    • Loto
    • Verdure miste marinate
    • Verza con salsa al misto e aceto
    • Come dolce una bella fetta di torta dorayaki.

    Gli allergeni presenti sono: uovo, soia, grano, tracce di pesce, crostacei, molluschi e sesamo.

    Il costo dell’evento è 22 euro a persona per gli adulti. Per i bambini fino ai 4 anni l’ingresso è gratuito. Per i ragazzi dai 5 ai 15 anni accompagnati da almeno un adulto che ha già prenotato online, il costo dell’evento è di 8 euro da pagare in biglietteria il giorno dell’evento stesso. Si prega di mandare una mail a info@mufant.it indicando il numero di ingressi ridotti.

    Come posso acquistare il biglietto?

    Per partecipare è necessario acquistare il biglietto al seguente LINK.

    Le prenotazioni chiuderanno il 28 ottobre.


  • La cina si avvicina

    La cina si avvicina

    Il prossimo autunno Mufant tornerà in Cina!

    Questa volta andremo a Chengdu con la Città di Torino che “porterà” il Mufant in rappresentanza della città al festival Chengdu Europe Culture Season.

    Sabato 3 luglio dedichiamo un pomeriggio della rassegna estiva “Estate al Parco del Fantastico” alla fantascienza cinese in cui presenteremo tutti i dettagli di questa nuova fantastica avventura.

    Con noi l’antropologo Francesco Vietti e l’artista Chen Li che hanno strutturato un laboratorio creativo per bambine e bambini ispirato a uno dei racconti di fantascienza contenuti nella racconlta “Pechino Pieghevole” – pubblicata in Italia da add editore – di Hao Jingfang, la prima scrittrice cinese vincitrice del Premio Hugo.

    Famiglie con bambini e bambine dai 5 ai 12 anni potranno partecipare gratuitamente al laboratorio artistico “La Cina si avvicina” in cui i partecipanti potranno sperimentare l’arte della calligrafia cinese.
    L’attività parte dalla lettura di estratti del racconto “Cerere in volo”, contenuto nella raccolta “Pechino pieghevole”.
    Alcune parole chiave – come libro, futuro, viaggio, spazio, vita, città’ – saranno tradotti e scritti in caratteri cinesi su grandi fogli di laminil con la guida della mano esperta di Chen Li e saranno le fondamenta della micro città del futuro che costruiremo insieme a partire da materiali di recupero.
    Info e prenotazioni: info@mufant.it

  • Mufant con “Premio Calvino short”

    Mufant con “Premio Calvino short”

    Una nuova e importante collaborazione per il Mufant: siamo partner, insieme a L’Indice dei Libri del Mese, della terza edizione del call per racconti brevi indetta dal Premio Italo Calvino.

    Dal 18 febbraio al 3 marzo 2021 sono aperte le iscrizioni al call per racconti brevi. Il tema è “Oltre il velo del reale”. Tra i 10 finalisti, i due vincitori vedranno pubblicato il loro racconto.

    Tutte le informazioni utili per partecipare e il bando si trovano sul sito del Premio Calvino.

    Il Direttivo del Premio selezionerà i dieci racconti finalisti. Tra questi saranno poi decretati due vincitori. Il primo a cura di una giuria tecnica composta da Silvia Casolari (fondatrice e codirettrice del Mufant), Loredana Lipperini (giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica), Andrea Pagliardi (direttore editoriale dell’Indice) e Franco Pezzini (saggista), il secondo votato dal pubblico sul sito dell’Indice. Entrambi i racconti verranno pubblicati in un apposito speciale dedicato al fantastico in uscita con il numero di maggio dell’Indice.

  • Piazza Riccardo Valla

    Piazza Riccardo Valla

    A causa dell’emergenza sanitaria in corso, e delle recenti nuove restrizioni, abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti con prenotazione obbligatoria. Purtroppo non si potrà assistere alla cerimonia senza prenotazione, ma per permettere a chiunque lo desideri di partecipare, il Mufant organizza una diretta facebook dell’intera cerimonia.

    Invitiamo a collegarsi alla pagina facebook del museo alle ore 10:15 di sabato 17 ottobre:
    Al seguente link: https://www.facebook.com/MufantMuseoDelFantasticoEDellaFantascienzaDiTorino

    Comunicato stampa:

    Finalmente siamo arrivati ad uno dei momenti più attesi da un numero altissimo di amici, collaboratori, estimatori di Riccardo Valla e certamente da noi in quanto “museo del fantastico e della fantascienza”
    Sabato 17 ottobre alle ore 10,30 si svolgerà la cerimonia istituzionale di intitolazione della nuova Piazza Riccardo Valla.
    Un iter, perseguito con costanza dal museo, che ha portato alla intitolazione di una piazza pubblica di Torino, quella sulla quale si affaccia l’ingresso del Mufant, alla memoria di una delle figure di riferimento della fantascienza italiana.
    Già dal nostro primo incontro, quando il Mufant aveva appena due anni di vita e tutta un’altra sede, Riccardo Valla si è entusiasmato al progetto museale divenendone un forte sostenitore.
    Quando, nel pieno della nostra collaborazione, è venuto improvvisamente a mancare lasciandoci orfani di ciò che consideravamo un grande maestro, ci siamo attivati per mantenere in vita la sua memoria e con essa il suo prezioso lavoro di ricerca.
    Sabato 17 si corona quindi quello per il museo è stato uno dei progetti di maggior successo: la nostra sede non sarà più in via Reiss Romoli, ma in piazza Valla!
    Una piazza che nel corso dell’ultimo anno è stata fortemente riqualificata grazie al patto di collaborazione Co-City stretto fra il Mufant e la Città di Torino e che, per i prossimi anni, continuerà ad evolversi accogliendo “bellezza” attraverso l’immaginario fantascientifico e i suoi protagonisti per trasformarsi in un vero e proprio parco d’arte, dedicato al Fantastico.

    Intervengono alla cerimonia:

    • Viviana Ferrero, Vicepresidente del Consiglio Comunale, Città di Torino
    • Marco Novello, Presidente V Circoscrizione
    • Carlo Maria Valla, figlio di Riccardo Valla
    • Davide Monopoli, co-direttori Mufant, museo del Fantastico di Torino
    • Massimo Scorsone, saggista, collaboratore di Riccardo Valla.

    Saranno presenti Gabriella ed Andrea Valla.

    Diretta facebook a cura di Silvia Casolari, codirettrice Mufant. Interviene Paolo Bertetti, coordinatore scientifico Mufant.

  • Sailor Moon: 25 anni in Italia

    Sailor Moon: 25 anni in Italia

    Da giovedì 24 settembre 2020 al 10 gennaio 2021 è possibile visitare la mostra nei consueti giorni e orari di apertura del museo: da gio. a dom. dalle 15:30 alle 19:00.

    Si accede alla mostra temporanea, senza prenotazione, con i biglietti standard del museo i quali comprendono la visita al percorso espositivo permanente.

    LA MOSTRA

    Tre sale del museo saranno dedicate alla mostra «Sailor Moon: 25 anni in Italia», in esposizione dal 19 settembre 2020, in occasione dell’inaugurazione del Festival, al 10 gennaio 2021. 
    La mostra, con circa 300 pezzi, celebra i 25 anni dall’arrivo di Sailor Moon in Italia: partendo dal fenomeno italiano, si va alla scoperta delle origini del personaggio, fino a celebrarne l’importanza per il femminismo e per la comunità LGBT che l’ha incoronata icona gay. In esposizione giocattoli e materiale scolastico italiano, riviste, gadget, e il merchandise uscito per l’anniversario giapponese, tra oggetti magici e bambole.
    L’artista Davide La Montagna, cultore romantico di anime giapponesi, arricchirà la mostra con interventi site specific dedicati alla protagonista dell’esposizione e con opere che ha realizzato per l’occasione.

    La mostra è curata da Leone Locatelli, Silvia Casolari e Davide Monopoli in collaborazione con heroica.it, sito dedicato alle figure femminili nell’immaginario collettivo, e vede il prezioso contributo di Nino Giordano, che ha lavorato al rilancio italiano di Sailor Moon nel 2010-2011. La locandina dell’evento è stata realizzata da Pietro Antonazzi.

    Sailor Moon in Italia

    Sailor Moon arriva in Italia alle 16 del 21 febbraio 1995, quando Canale 5 trasmette il primo episodio della prima serie dell’anime, intitolato «Una guerriera speciale». Seguiranno altre quattro serie, che in Italia saranno ribattezzate «Sailor Moon, la luna splende», «Sailor Moon e il cristallo del cuore», «Sailor Moon e il mistero dei sogni» e «Petali di stelle per Sailor Moon», accompagnate da altrettante sigle cantate da Cristina D’Avena. Il successo è tale che, dalla terza serie in poi, il cartone animato viene trasferito in orario preserale, registrando record di ascolti. L’ultimo episodio viene trasmesso il 1 maggio 1997. Sailor Moon rappresenta un grande ritorno per l’animazione giapponese in Italia, e il successo è accompagnato anche da un’ampia produzione di merchandising: dalle bambole alle linee scuola, dalle riviste agli oggetti magici.

    La storia

    Usagi Tsukino (Bunny) è una ragazza di 14 anni che, grazie all’incontro con la gatta parlante Luna, scopre di essere Sailor Moon, la guerriera dell’amore e della giustizia. Nel corso della prima serie incontrerà le sue compagne Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Jupiter e Sailor Venus e troverà l’amore grazie a Mamoru (Marzio), che scoprirà essere il misterioso Tuxedo Kamen (Milord). Nel corso delle cinque serie, Sailor Moon sconfiggerà diversi nemici grazie all’aiuto delle sue amiche, alle quali si aggiungeranno delle alleate: Sailor Chibimoon (Chibiusa), Sailor Pluto, Sailor Uranus, Sailor Neptune, Sailor Saturn e le Sailor Starlights. Il suo look «alla marinara» si ispira alle divise delle studentesse giapponesi. 

    Sailor Moon icona lgbt

    Sailon Moon è considerata un’icona gay. Non solo perché è apprezzata dalla comunità lgbt ma anche perché sia nella versione cartacea (anime e manga) che animata della sua storia, sono presenti diversi personaggi e temi di natura lgbt, dall’omosessualità al travestitismo.

    Ricordiamo per esempio il bacio tra Sailor Moon e Sailor Uranus nel terzo arco del manga e nella terza stagione del reboot di Sailor Moon Crystal. Questa scena è andata in onda senza censure (a differenza di altri casi) su Rai Gulp nel 2017. Sailor Moon è attratta da Sailor Uranus e anche da un altro personaggio, Seiya, come viene raccontato nel quinto arco del manga e nell’anime anni ‘90. Un sentimento che la confonde ma che non viene coltivato, perché alla fine del manga sposerà Mamoru (Marzio), di cui lei è innamorata.

    Sailor Uranus e Sailor Neptune sono invece le due guerriere lesbiche che compaiono nel terzo arco del manga e nella terza serie dell’anime. La loro relazione non è mai esplicita, ma è andata comunque incontro a qualche censura nell’adattamento italiano. Nel manga formano una famiglia non convenzionale insieme alla piccola Hotaru (Ottavia), che le chiama «mamma» e «papà». La prima coppia di uomini gay appare invece nella prima serie dell’anime ed è quella composta da due dei generali del Regno delle Tenebre, Kunzite (Kaspar) e Zoisite (Zachar). La loro relazione è stata censurata in Italia, così come in altri Paesi, ricorrendo a un curioso escamotage: Zachar, il più «effeminato» dei due, è stato fatto passare per un personaggio femminile. La stessa sorte è capitata a Fisheye (Occhio di Pesce) nella quarta serie. 

    L’ultima serie dell’anime, che in alcuni Paesi non è stata trasmessa, presenta poi tre nuovi personaggi (Seiya, Yaten e Taiki) che in forma umana sono uomini, ma dopo una trasformazione diventano donne: le Sailor Starlights. Nell’adattamento italiano, il cambio di sesso è stato censurato e le Sailor Starlights vengono presentate come le «sorelle gemelle» Seiya, Yaten e Taiki.

    Sailor Moon e il femminismo

    Il contributo di heroica.it ci permette di parlare anche dell’importanza di Sailor Moon come icona femminista. All’inizio degli anni ‘90, le guerriere Sailor si fanno portavoce del concetto di Girl Power, in linea con i valori della Terza Ondata Femminista, secondo cui le ragazze possono essere forti senza rinunciare alla loro femminilità.

    Le origini dell’opera

    Sailor Moon nasce fra la fine del 1991 e l’inizio del 1992 dall’incontro fra la mangaka Naoko Takeuchi, già autrice di Codename Sailor V, e lo studio d’animazione giapponese Toei Animation. La Toei, interessata a produrre un anime su una guerriera ispirata a Cutie Honey di Go Nagai, chiede alla Takeuchi di elaborare una storia di più ampio respiro rispetto a Sailor V. Nasce così Bishōjo senshi Sērā Mūn (letteralmente «La bella ragazza guerriera Sailor Moon»). Manga e serie animata debuttano a breve distanza l’uno dall’altra.

    Il genere ibrido

    La particolarità di Sailor Moon sta nella fusione di due generi che, fino a quel momento, non si erano mai incontrati: il genere delle «ragazze magiche» e quello dei «super sentai», i guerrieri che hanno ispirato i Power Rangers. 
    In Sailor Moon, per la prima volta, le ragazze con poteri magici diventano guerriere e combattono in gruppo contro nemici veri e propri, rischiando la vita. 
    Prima di loro, almeno nel mainstream, c’erano solo uomini.

    Loving the Alien – a cura di Mufant e Altra Mente – è realizzato con il sostegno di: Fondazione per la Cultura Torino e Compagnia di San Paolo/Bando Rincontriamoci. Nell’ambito di: Torino a Cielo Aperto. In partnership con AIAPP, Associazione Italiana Architettura del Paesaggio.

    Il Festival è l’evento conclusivo di “Loving the Alien”, progetto di Altra Mente e Mufant sostenuto da Pon Metro 331A.

    Il festival inaugura il “Parco del Fantastico”, patto di collaborazione Co-City Torino fra MUFANT e Città di Torino.