Tag: fumetti

  • Marco Gervasio al Mufant!

    Marco Gervasio al Mufant!

    Domenica 07.12.2024
    dalle ore 16.00

    Siamo entusiasti di annunciare l’arrivo al Mufant di un ospite d’eccezione: Marco Gervasio – disegnatore e autore italiano, famoso soprattutto per il suo lavoro su Topolino!

    Tenetevi liberi domenica 7 gennaio 2024: dalle ore 16.00 Gervasio incontrerà il pubblico in una conferenza sul fantastico e la fantascienza in Topolino, con particolare riferimento alle figure di Paperinik, il super eroe di Paperopoli, e Fantomius, il ladro gentiluomo da lui potato alla ribalta nella serie “Le strabilianti imprese di Fantomius, ladro gentiluomo”, tutt’ora in corso sul settimanale. Ci parlerà anche della sua serie “La Ciurma del Sole Nero”, dichiaratamente ispirata alla fantascienza anni ’70/’80, di cui l’autore è un grande appassionato, e del suo excursus sugli Angry Birds, tratti dal noto videogioco.
    Dopo la conferenza Gervasio realizzerà alcuni sketch per i visitatori.

    L’evento è organizzato in collaborazione con Andrea Salimbeti, collezionista e modellista da tempo partner del Mufant. Proprio in occasione del 7 gennaio saranno esposti alcuni pezzi della sua collezione privata, sempre relativi ai personaggi di Paperopoli.

    Per prepararci all’incontro di gennaio, conosciamo meglio il lavoro di Marco Gervasio!
    Laureato in Economia e Commercio, nel 1996 Gervasio frequenta la Scuola Romana dei Fumetti, dove attualmente insegna, e da quel momento l’artista collabora con la Disney come disegnatore, sceneggiatore e copertinista per Topolino e per le altre testate.

    ‬Nel 2012 realizza testi e disegni della serie di successo “Le strabilianti imprese di Fantomius, ladro gentiluomo”; il fumetto, come già accennato ancora in corso, è ambientato nella Paperopoli degli anni ‘20, e racconta le avventure dell’antieroe che, nel canon, ispira Paperino a indossare la maschera di Paperinik. 

    Gervasio collabora con la Rovio Entertainment, realizzando storie per Angry Birds Comics; lavora come copertinista per le edizioni USA dei fumetti Disney, e dal 2019 scrive le storie di Paperinik.

    Vince i premi Melhor Banda Desenhada e Melhor Desenho, e nella XXIV edizione del Romics (2018) viene premiato con il prestigioso Romics d’Oro.

    Nel 2020 esordisce la nuova serie “Paperbridge”, un ‘teen drama papero’, di cui l’autore cura testi e disegni, raccontando l’origin story di Fantomius.

    Particolarmente d’interesse per il Mufant la serie che vede la luce, sempre su Topolino, nel 2021: “La Ciurma del Sole Nero”, un ciclo di storie a tema fantascientifico che vede le avventure del capitano Topolino Tomorrow e del suo equipaggio a bordo della nave spaziale Sole Nero; la serie è curata da Marco Gervasio nei testi, e da Cristian Canfailla per la parte grafica.

  • Mangia Manga

    Mangia Manga

    Tornano al MUFANT i MangAperitivi di Oji-san!

    Il ciclo di aperitivi ispirati all’universo manga e anime che presentiamo è frutto di una nuova partnership fra il Museo e Oji-san, fra i più grandi esperti nazionali di cibo negli anime-manga, nonché storico e cuoco di ramen.

    La collaborazione è volta a rendere continuativo l’evento, sull’onda del successo riscosso nell’ultimo appuntamento “manga culinario” curato da Oji-san al Mufant.

    Siamo quindi pronti per un nuovo viaggio manga-gastronomico fatto di tre imperdibili appuntamenti fra settembre e novembre 2022, un ciclo di eventi mensili a tema, in cui l’aperitivo è alternato a proiezioni, curiosità, cenni storici. 

    Li abbiamo chiamati Mangia Manga perché questi appuntamenti saranno l’occasione per gustare i sapori dei fantastici piatti presenti in moltissimi manga-anime che tutti noi, almeno una volta, abbiamo sognato di mangiare! Potrete, infatti, assaggiare il cibo del cartone animato che vedrete proiettato!

    Gli  assaggi sono l’occasione perfetta per unire la cultura gastronomica degli anime-manga, dove il cibo spesso è un elemento centrale, con lo spirito di divulgazione culturale del museo, per offrire così al pubblico di appassionati un nuovo livello di intrattenimento mai sperimentato fino ad ora.

    2° appuntamento: Halloween al MUFANT

    Siamo arrivati al secondo appuntamento del ciclo “Mangia Manga”, il 29 ottobre il Mufant si tinge di Halloween!

    Da qualche giorno al Mufant si odono strani rumori di catene, sospiri e lamenti provenire da ogni angolo, gli spiriti hanno deciso di venir fuori un po’ in anticipo. Abbiamo bisogno di voi per indagare. Quale miglior occasione se non un aperitivo dedicato al manga e ai racconti dell’orrore?!

    Come sempre il menù verrà curato da Oji-san, che questa volta vi proporrà un bento con tante delizie al suo interno e che si presterà ad essere gustato mentre ascoltiamo  racconti spaventosi tratti dalla tradizione giapponese.

    I partecipanti sono invitati a presentarsi in cosplay o costume a tema, o anche solo con un accessorio così da inondare il Museo con l’atmosfera della serata più spaventosa dell’anno!

    Cosa sarà possibile degustare?

    Il menù prevede il bento, un piatto tradizionale della cucina giapponese, composto da: 

    • Riso bianco insaporito con furikake
    • Pollo in pastella (o tofu a richiesta, per i vegetariani)
    • Gyoza vegetariani
    • Edamame
    • Tamagoyaki (omelette)
    • Loto
    • Verdure miste marinate
    • Verza con salsa al misto e aceto
    • Come dolce una bella fetta di torta dorayaki.

    Gli allergeni presenti sono: uovo, soia, grano, tracce di pesce, crostacei, molluschi e sesamo.

    Il costo dell’evento è 22 euro a persona per gli adulti. Per i bambini fino ai 4 anni l’ingresso è gratuito. Per i ragazzi dai 5 ai 15 anni accompagnati da almeno un adulto che ha già prenotato online, il costo dell’evento è di 8 euro da pagare in biglietteria il giorno dell’evento stesso. Si prega di mandare una mail a info@mufant.it indicando il numero di ingressi ridotti.

    Come posso acquistare il biglietto?

    Per partecipare è necessario acquistare il biglietto al seguente LINK.

    Le prenotazioni chiuderanno il 28 ottobre.


  • Crack Rivista e Mufant lanciano una call per racconti di fantascienza

    Crack Rivista e Mufant lanciano una call per racconti di fantascienza

    Mufant è lieto di condividere una nuova fantastica avventura con la rivista letteraria Crack e, soprattutto, con autrici e autori, anche esordienti, che hanno voglia di cimentarsi con il genere fantascienza.

    I racconti che supereranno la selezione saranno pubblicati in un numero speciale online di Crack: Speciale Mufant.

    Di seguito la call, attenzione alla scadenza!

    OPEN CALL

    Siamo tuttə prontə per un nuovo Numero Speciale di CRACK Rivista?

    Questa volta il nostro compagno di viaggio sarà il MUFANT, il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino! E il viaggio in questione sarà come minimo… interstellare, con una nuova call di racconti a tema fantascientifico.

    Dunque, sono ben accette storie di androidi e ginoidi, tripodi e guerre dei mondi, dischi volanti che sfrecciano alla velocità della luce e mostri rettiloidi che radono al suolo intere città.

    Perfette le vicende con replicanti “più umani degli umani” e colonie extramondo, E. T. carucci e alien fetenti, automi e robottoni, invasioni, scienziati pazzi e asteroidi invadenti.

    Ben accetti i neri monoliti e i computer di bordo che danno di testa, astronauti e cosmonauti, UFO e raggi laser, incontri più o meno ravvicinati, teletrasporti, realtà virtuali, viaggi nel tempo, wormhole, dischi volanti, nonché narrazioni ambientate in galassie lontane lontane…

    Fantascienza hard ma anche soft.

    Lecite le utopie, le distopie, le ucronie.

    Ammessi tutti i tipi di “-punk” immaginabili: cyberpunk, steampunk, solarpunk, sandalpunk, (e poi clock, diesel, atom e non facciamoci mancare baroque e tesla…)

    Nessun limite ad ambientazioni (storica, esotica, contemporanea, futuribile), nessuno STOP ai sottogeneri della fantascienza classica ma un gentile “no grazie” a al fantasy.

    A leggere, valutare e scegliere i migliori dattiloscritti sarà una giuria composta dalla redazione di CRACK Rivista, da Mattia Tortelli (comitato di lettura di CRACK Rivista), Silvia Casolari e Davide Monopoli (co-creatori e co-direttori del MUFANT), Giuliana Misserville della redazione di Leggendaria e socia fondatrice della Società italiana delle letterate, la scrittrice Nicoletta Vallorani, lo scrittore Paolo Zardi e Matteo Celeste, junior project manager del Mufant e direttore della sezione di poesia e redattore del sito The BookAdvisor.it

    Il numero Speciale di CRACK uscirà a settembre 2022 e sarà presentato a Torino durante un evento al MUFANT.

    Dunque… SPAZIO ai racconti!

    Potete inviare i vostri dattiloscritti a: crackconcorso@gmail.com (nell’oggetto della mail occorre scrivere SPECIALE MUFANT), questi dovranno essere inediti, in formato .doc o .docx e raggiungere un massimo di 20.000 battute spazi inclusi.

    La partecipazione alla call è totalmente GRATUITA

    Saranno accettati e letti tutti i racconti pervenuti nella casella e-mail entro la mezzanotte del 31 maggio 2022.

  • “Women of Wonder. Donne superpotenti”.

    “Women of Wonder. Donne superpotenti”.

    La mostra è prorogata fino al 1° maggio

    In occasione del festival Loving the Alien – che si terrà i giorni di sabato 18 e domenica 19 settembre 2021 nell’ambito di Torino a Cielo Aperto – Festival d’Estate 2021, nell’ampio spazio pubblico all’aperto sul quale si affaccia l’ingresso del museo – inaugura al Mufant la mostra “Women of Wonder. Donne superpotenti” realizzata con il sostegno della Fondazione CRT.

    La mostra – aperta al pubblico da sabato 18 alle ore 11:00 e visitabile fino al 1° maggio 2022 – curata da Silvia Casolari e Davide Monopoli – è un viaggio alla scoperta delle principali supereroine dell’immaginario fantastico fra fumetto, cinema e serialità tv. In mostra prime edizioni di fumetti, tavole originali, toys vintage, action figures, statue in scala 1:1, merchandising da collezione.

    Al seguente link è’ possibile acquistare i biglietti della mostra per i due giorni inaugurali: 18 e 19 settembre 2021 in concomitanza con “Loving the Alien Fest”.
    Le entrate alla mostra sono suddivise in fasce orarie con contingentamento del pubblico.
    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-women-of-wonder-donne-superpotenti-168974771089

    Il percorso espositivo prende avvio da una sezione, curata dalla collezionista Stefanie Groener, interamente dedicata a Wonder Woman, supereroina DC che quest’anno compie 80 anni dalla sua prima apparizione e che detiene il primato di prima protagonista femminile del brand DC Comics a fianco degli altri due principali “marchi di fabbrica” della casa di produzione statunitense, Superman e Batman.

    Divenuta icona contemporanea del femminismo, Wonder Woman costituisce l’occasione per fare il punto sulla rappresentazione delle donne nei media e nella pop culture.

    La mostra procede poi attraverso un confronto/scontro fra le protagoniste femminili delle due principali case di produzione di fumetti americane – DC Comics e Marvel Comics – che si sono suddivise il pubblico di estimatori fino ai nostri giorni a partire dall’avvio delle saghe cinematografiche dei supereroi, il più importante prodotto da intrattenimento del pubblico giovanile di almeno due delle ultime generazioni.

    A partire da Supergirl, inizialmente percepita come una semplice comprimaria del suo “cugino” kryptoniano più famoso e poi destinata a diventare un personaggio più determinante nell’universo della DC, tanto che di recente le è stata dedicata una serie televisiva come protagonista dalla CBS, per arrivare alle sue “sorelle DC” Black Canary, Raven, Star Fire.

    Dell’universo Marvel seguiremo le super avventure di eroine come Black Widow, protagonista del recentissimo film della regista Cate Shortland, quelle delle “X-Women” come Mistica ed Emma Frost, fino a Spider Woman, la Donna Invisibile e Wasp, personaggio importantissimo degli Avangers. Due approfondimenti sono dedicati a Captain Marvel e Scarlett Witch, quest’ultimo a cura dell’esperto di women cultures Leone Locatelli.

    Spazio anche alle cosiddette “cattive” come Harley Quinn, Goblin Queen o all’ambigua X23, la versione femminile di Wolverine degli X-Men.

    Una parte fondamentale del percorso espositivo è costituita dalla “sezione Italia”, una sorta di “mostra nella mostra” – curata dal fumettista e sceneggiatore Andrea Cavaletto. La sezione espone una personale di 15 tavole originali disegnate da David Messina, fumettista che è stato il disegnatore italiano ufficiale di Wonder Woman e Catwoman per la DC Comics statunitense e una collettiva di 10 tavole ispirate alla “supereroina” realizzate ad hoc dai fumettisti e dalle fumettiste Daniele Statella, Attila Schwanz, Cristiano Sartor, Barbara Astegiano, Cristiano Spadavecchia, Toni Viceconti, Claudio Montalbano, Massimiliano Bertolotti, Federica Di Meo, Elena Chiappini.

    David Messina, special guest di Loving The Alien Fest, incontrerà il pubblico sabato pomeriggio alle 17:30 con una performance di live drawing.

    Dalle supereroine a fumetto la mostra prosegue verso altre protagoniste femminili del Fantastico. Una sezione espone infatti i personaggi femminili dell’universo del mangaka Leiji Matsumoto e una sezione speciale è dedicata alle splendide copertine realizzate dall’illustratore Maurizio Manzieri per le principali riviste di fantascienza italiane e straniere. Manzieri, quest’anno candidato al Premio Hugo – ad oggi l’unico italiano ad essere candidato al prestigioso e più importante premio internazionale del settore – è noto per la raffigurazione di donne fantascientifiche nelle più svariate forme: cyborg, androidi, personaggi fantasy. Ospite speciale del festival l’incontro con Manzieri è in programma per la domenica pomeriggio alle ore 18:00.

    La rivista L’Indice dei Libri del Mese – media partner del festival per il secondo anno – che per consuetudine ogni mese dedica il numero ad un illustratore, uscirà nel mese di settembre con una “mostra” delle migliori illustrazioni di Maurizio Manzieri.

    ——————————————

    Incontri “special guest” in abbinamento alla mostra all’interno del festival:

    – “Da Catwoman a Noah , David Messina e le “sue” supereroine”.

    Il fumettista David Messina in una performance di live drawing. A seguire presentazione della “sezione Italia” della mostra Women of Wonder con la partecipazione dei fumettisti e delle fumettiste della collettiva curata Andrea Cavaletto, fumettista e sceneggiatore di Dylan Dog e Martin Mystère (Sergio Bonelli Editore).

    Sabato 18 settembre ore 17:30-19:00

    – “Come costruire astronavi con un pennello digitale”.

    L’illustratore Maurizio Manzieri (Premio Chesley, European Grandmaster, Finalista Premio Hugo come miglior artista professionista).

    Domenica 19 settembre ore 18:00 – 19:00.

    Gli altri incontri in abbinamento alla mostra:

    – “I fumetti cambiano la vita? Supereroine a confronto”.

    Talk fra la scrittrice Chiara Bongiovanni (Feltrinelli) esperta di fumetto e Giampiero Leo, già assessore alla Cultura in Regione Piemonte, consigliere della Fondazione CRT, vicepresidente del Comitato Diritti Umani della Regione Piemonte e, da sempre, appassionato conoscitore del fumetto.

    Sabato 18 settembre ore 10:45 – 11:30.

    – “Manga educativi?”.

    Workshop con Fabrizio Faina, fumettista e fondatore dell’Associazione Scuola di Fumetto. A cura di Altra Mente Cooperativa Sociale.

    Sabato 18 settembre ore 11:30 – 12:30.

    – “Wonder Woman dalla tv al cinema”.

    Conferenza a cura di Stefanie Groener, collezionista e curatrice della “sezione Wonder Woman” della mostra.

    Sabato 18 settembre ore 12:30 – 13:30.

    – “Vite da strega. Il potere femminile nella cultura pop”.

    Dee, fate, streghe, supereroine e super casalinghe. Un viaggio attraverso le diverse forme che la magia femminile assume nella cultura pop. Da Samantha di Bewitched a Wanda di WandaVision, fino a Elsa di Frozen. Con Angelo Serfilippi e Alessio D’Avino. Introduzione di Giulia Abbate (Delos Digital). A cura di Leone Locatelli, saggista e fondatore di Heroica.it

    Sabato 18 settembre ore 12:30 – 13:30.

    – “Bondage e femminismo nella Wonder Woman delle origini”.

    Un panel molto particolare condotto da Le Sex en Rose, blog di divulgazione Sex Positive.

    Sabato 18 settembre ore 14:45 – 15:30.

    – “Da Rebo a Brendon. Autori e personaggi del fumetto italiano di fantascienza”.

    Conferenza a cura di Pier Luigi Gaspa, biologo e saggista, docente di fumetto e cinema di animazione e storico collaboratore di Lucca Comics & Games.

    Domenica 19 settembre ore 11:00 – 11:45.

    – “Incontro con Lilletta Ely”.

    Elisabetta Tosi – conosciuta sul canale youtube come Lilletta Ely – in una imperdibile intervista sulla passione per gli anime e l’universo “nerd”.

    Domenica 19 settembre ore 17:00 – 18:00.

    ——————————————

    Info e biglietti:

    Per i giorni del festival (18 e 19 settembre 2021) è necessario prenotare i biglietti della mostra su eventbrite (i biglietti saranno disponibili sulla piattaforma a partire da martedì 31 agosto 2021).

    Intero: 10 €

    Ridotti e bambini dai 5 ai 10 anni: 7 €

    Orario di apertura della mostra per i due giorni del festival: dalle ore 11:00 alle ore 19:30.

    Dalla settimana successiva al festival la mostra sarà visitabile negli orari di apertura standard del museo e i biglietti si acquisteranno al momento direttamente in biglietteria.: https://www.mufant.it/informazioni/

    Per accedere alla mostra:

    In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021), è obbligatorio che i visitatori, dopo il triage con misurazione della temperatura, esibiscano il Green Pass, o certificazione equipollente. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

    Per conoscere i numerosi altri ospiti e il programma completo di Loving the Alien Fest rimandiamo, a partire da martedì 31 agosto, al sito del museo: www.mufant.it

  • Sailor Moon: 25 anni in Italia

    Sailor Moon: 25 anni in Italia

    Da giovedì 24 settembre 2020 al 10 gennaio 2021 è possibile visitare la mostra nei consueti giorni e orari di apertura del museo: da gio. a dom. dalle 15:30 alle 19:00.

    Si accede alla mostra temporanea, senza prenotazione, con i biglietti standard del museo i quali comprendono la visita al percorso espositivo permanente.

    LA MOSTRA

    Tre sale del museo saranno dedicate alla mostra «Sailor Moon: 25 anni in Italia», in esposizione dal 19 settembre 2020, in occasione dell’inaugurazione del Festival, al 10 gennaio 2021. 
    La mostra, con circa 300 pezzi, celebra i 25 anni dall’arrivo di Sailor Moon in Italia: partendo dal fenomeno italiano, si va alla scoperta delle origini del personaggio, fino a celebrarne l’importanza per il femminismo e per la comunità LGBT che l’ha incoronata icona gay. In esposizione giocattoli e materiale scolastico italiano, riviste, gadget, e il merchandise uscito per l’anniversario giapponese, tra oggetti magici e bambole.
    L’artista Davide La Montagna, cultore romantico di anime giapponesi, arricchirà la mostra con interventi site specific dedicati alla protagonista dell’esposizione e con opere che ha realizzato per l’occasione.

    La mostra è curata da Leone Locatelli, Silvia Casolari e Davide Monopoli in collaborazione con heroica.it, sito dedicato alle figure femminili nell’immaginario collettivo, e vede il prezioso contributo di Nino Giordano, che ha lavorato al rilancio italiano di Sailor Moon nel 2010-2011. La locandina dell’evento è stata realizzata da Pietro Antonazzi.

    Sailor Moon in Italia

    Sailor Moon arriva in Italia alle 16 del 21 febbraio 1995, quando Canale 5 trasmette il primo episodio della prima serie dell’anime, intitolato «Una guerriera speciale». Seguiranno altre quattro serie, che in Italia saranno ribattezzate «Sailor Moon, la luna splende», «Sailor Moon e il cristallo del cuore», «Sailor Moon e il mistero dei sogni» e «Petali di stelle per Sailor Moon», accompagnate da altrettante sigle cantate da Cristina D’Avena. Il successo è tale che, dalla terza serie in poi, il cartone animato viene trasferito in orario preserale, registrando record di ascolti. L’ultimo episodio viene trasmesso il 1 maggio 1997. Sailor Moon rappresenta un grande ritorno per l’animazione giapponese in Italia, e il successo è accompagnato anche da un’ampia produzione di merchandising: dalle bambole alle linee scuola, dalle riviste agli oggetti magici.

    La storia

    Usagi Tsukino (Bunny) è una ragazza di 14 anni che, grazie all’incontro con la gatta parlante Luna, scopre di essere Sailor Moon, la guerriera dell’amore e della giustizia. Nel corso della prima serie incontrerà le sue compagne Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Jupiter e Sailor Venus e troverà l’amore grazie a Mamoru (Marzio), che scoprirà essere il misterioso Tuxedo Kamen (Milord). Nel corso delle cinque serie, Sailor Moon sconfiggerà diversi nemici grazie all’aiuto delle sue amiche, alle quali si aggiungeranno delle alleate: Sailor Chibimoon (Chibiusa), Sailor Pluto, Sailor Uranus, Sailor Neptune, Sailor Saturn e le Sailor Starlights. Il suo look «alla marinara» si ispira alle divise delle studentesse giapponesi. 

    Sailor Moon icona lgbt

    Sailon Moon è considerata un’icona gay. Non solo perché è apprezzata dalla comunità lgbt ma anche perché sia nella versione cartacea (anime e manga) che animata della sua storia, sono presenti diversi personaggi e temi di natura lgbt, dall’omosessualità al travestitismo.

    Ricordiamo per esempio il bacio tra Sailor Moon e Sailor Uranus nel terzo arco del manga e nella terza stagione del reboot di Sailor Moon Crystal. Questa scena è andata in onda senza censure (a differenza di altri casi) su Rai Gulp nel 2017. Sailor Moon è attratta da Sailor Uranus e anche da un altro personaggio, Seiya, come viene raccontato nel quinto arco del manga e nell’anime anni ‘90. Un sentimento che la confonde ma che non viene coltivato, perché alla fine del manga sposerà Mamoru (Marzio), di cui lei è innamorata.

    Sailor Uranus e Sailor Neptune sono invece le due guerriere lesbiche che compaiono nel terzo arco del manga e nella terza serie dell’anime. La loro relazione non è mai esplicita, ma è andata comunque incontro a qualche censura nell’adattamento italiano. Nel manga formano una famiglia non convenzionale insieme alla piccola Hotaru (Ottavia), che le chiama «mamma» e «papà». La prima coppia di uomini gay appare invece nella prima serie dell’anime ed è quella composta da due dei generali del Regno delle Tenebre, Kunzite (Kaspar) e Zoisite (Zachar). La loro relazione è stata censurata in Italia, così come in altri Paesi, ricorrendo a un curioso escamotage: Zachar, il più «effeminato» dei due, è stato fatto passare per un personaggio femminile. La stessa sorte è capitata a Fisheye (Occhio di Pesce) nella quarta serie. 

    L’ultima serie dell’anime, che in alcuni Paesi non è stata trasmessa, presenta poi tre nuovi personaggi (Seiya, Yaten e Taiki) che in forma umana sono uomini, ma dopo una trasformazione diventano donne: le Sailor Starlights. Nell’adattamento italiano, il cambio di sesso è stato censurato e le Sailor Starlights vengono presentate come le «sorelle gemelle» Seiya, Yaten e Taiki.

    Sailor Moon e il femminismo

    Il contributo di heroica.it ci permette di parlare anche dell’importanza di Sailor Moon come icona femminista. All’inizio degli anni ‘90, le guerriere Sailor si fanno portavoce del concetto di Girl Power, in linea con i valori della Terza Ondata Femminista, secondo cui le ragazze possono essere forti senza rinunciare alla loro femminilità.

    Le origini dell’opera

    Sailor Moon nasce fra la fine del 1991 e l’inizio del 1992 dall’incontro fra la mangaka Naoko Takeuchi, già autrice di Codename Sailor V, e lo studio d’animazione giapponese Toei Animation. La Toei, interessata a produrre un anime su una guerriera ispirata a Cutie Honey di Go Nagai, chiede alla Takeuchi di elaborare una storia di più ampio respiro rispetto a Sailor V. Nasce così Bishōjo senshi Sērā Mūn (letteralmente «La bella ragazza guerriera Sailor Moon»). Manga e serie animata debuttano a breve distanza l’uno dall’altra.

    Il genere ibrido

    La particolarità di Sailor Moon sta nella fusione di due generi che, fino a quel momento, non si erano mai incontrati: il genere delle «ragazze magiche» e quello dei «super sentai», i guerrieri che hanno ispirato i Power Rangers. 
    In Sailor Moon, per la prima volta, le ragazze con poteri magici diventano guerriere e combattono in gruppo contro nemici veri e propri, rischiando la vita. 
    Prima di loro, almeno nel mainstream, c’erano solo uomini.

    Loving the Alien – a cura di Mufant e Altra Mente – è realizzato con il sostegno di: Fondazione per la Cultura Torino e Compagnia di San Paolo/Bando Rincontriamoci. Nell’ambito di: Torino a Cielo Aperto. In partnership con AIAPP, Associazione Italiana Architettura del Paesaggio.

    Il Festival è l’evento conclusivo di “Loving the Alien”, progetto di Altra Mente e Mufant sostenuto da Pon Metro 331A.

    Il festival inaugura il “Parco del Fantastico”, patto di collaborazione Co-City Torino fra MUFANT e Città di Torino.

  • EROI DI CARTA: FANTASCIENZA A FUMETTI

    EROI DI CARTA: FANTASCIENZA A FUMETTI

    Inaugurazione mostra SABATO 2 Dicembre. 

    La rassegna EROI DI CARTA, origini ed evoluzione transmediale del fumetto di fantascienza, che da settembre 2017 propone al Mufant una serie di eventi incentrati sui rapporti fra il fumetto e gli altri media, giunge al momento decisivo con l’inaugurazione sabato 2 dicembre della mostra Fantascienza a Fumetti.

    Nel corso di oltre 100 anni il fumetto fantascientifico ha avuto un ruolo da protagonista nella creazione di miti fantastici a diffusione pressoché universale, costituendo un decisivo strumento narrativo capace di mettere insieme contenuti scientifici, artistici, letterari.

    La mostra, curata da Silvia Casolari e Davide Monopoli, con la collaborazione di Paolo Bertetti, racconta la storia del fumetto di fantascienza dalle origini ad oggi: dai primi Comics USA – Brick Bradford, Flash Gordon –, alle più importanti produzioni internazionali – Barbarella, Eternauta, etc -, fino agli universi Marvel e Dc Comics.

    L’attenzione è volta in particolare ai risvolti crossmediali correlati alle icone del fumetto, ossia il fenomeno della diffusione nei diversi media di storie e personaggi nati sui fumetti agli inizi del Novecento: le grandi produzioni cinematografiche – Batman, Superman e gli altri Supereroi -, le serie tv a partire da Buck Rogers e Flash Gordon, fino al recente affermarsi del fenomeno Cosplay nel mondo dei Comics.

    La sala GAF, la galleria d’arte fantastica del museo, accoglie inoltre la mostra temporanea Fantastici universi di carta, curata da Gianni Milone, editore, collezionista torinese di fumetti e titolare della Libreria Milone. La mostra è divisa in due sezioni: Protofantascienza a fumetti, con oltre 20 prime pubblicazioni di Little Nemo in Sluberland, fumetto a tema fantastico realizzato da Winsor McCay agli inizi del Novecento che anticipa il genere; Roland Turner disegna Rick Random: rassegna di curiosità e pubblicazioni uniche dedicata all’eroe fantascientifico anni ’50, illustrato da Roland Turner e sceneggiato da un autore d’accezione come Harry Harrison, esponente di punta della fantascienza inglese.

    La rassegna ha coinvolto direttamente anche studentesse e studenti del Corso TransmediaIngegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione del Politecnico di Torino.  60 studenti presentano al pubblico le esperienze transmediali basate su realtà aumentata e video interattivi in corso di sviluppo negli spazi del museo.

    Sempre nel contesto delle attività didattiche sviluppate durante la rassegna, studentesse e studenti del Liceo Einstein di Torino, accoglieranno i visitatori con alcune iniziative per il pubblico giovanile e per le famiglie con bambini.

     

    Programma:

    ore 15,30 visita guidata alla mostra permanente con i curatori Silvia Casolari e Davide Monopoli. Visita guidata alla temporanea con il curatore Gianni Milone.

    ore 16,00 Silvano Beltramo, docente Scuola Internazionale di Comics di Torino e lo sceneggiatore Paolo Ferrara, presentano il Fumetto Evo-Z. Al termine dell’incontro nell’area Evo-Z gli autori firmeranno le copie del fumetto e realizzeranno tavole dal vivo.

    ore 16,30 special guest: Maurizio Manzieri, illustratore di fama nazionale e internazionale. Premio Europa, due volte Premio Italia e Chesley Award (il più prestigioso premio per artisti fantastici conferito negli Stati Uniti da ASFA, l’Associazione degli Artisti di Fantascienza e Fantasy), presenta la saga di fantascienza Laniakea, un ambizioso progetto di libro illustrato, lanciato in anteprima sulla piattaforma di crowdfunding PATREON con lo scrittore americano Dean Whitlock.

    ore 17,00 BATMAN FOREVER: Adam West e il Batman televisivo più pop di sempre. Intervento con proiezioni a cura di Paolo Di Motoli.

    ore 17,40 Gli studenti del DIST/Politecnico di Torino, presentano i progetti di realtà aumentata in corso di realizzazione per il Mufant.

    Nel corso della giornata gli studenti del liceo Einstein cureranno le iniziative:

    • SuperHero Game, ritrovo con giochi a quiz a tema Supereroi. In palio Marvel Comics per il team vincente.
    • Eroi per un giorno, truccabimbi per bambine e bambini di età compresa fra i 5 e i 10 anni e laboratorio creativo.
    • Visite guidate “flash” alla mostra Eroi di carta.

    Thanks to: Vittorio Pavesio, autore del testimonial.

     

    Fino al 25 Febbraio.

     

    Logo Milone

     

  • MANFONT AL MUFANT

    MANFONT AL MUFANT

    Sabato 1 ottobre inaugura nella GAF – la galleria d’arte fantastica del MUFANT – la mostra collettiva di tavole originali di fumetto a cura di ManFont. La casa editrice di fumetti indipendente torinese che conta oggi, a soli tre anni dall’esordio, venti volumi e oltre cinquanta autori diversi coinvolti, tra professionisti affermati e giovani fumettisti emergenti.

    Diversi ospiti e tavole originali dei migliori fumetti di ManFont.

    Da non perdere.

    La mostra durerà fino a fine dicembre 2016.

     

    ManFont: il fantastico in punta di matita

    La ManFont, associazione culturale con sede nel torinese, è una realtà che da alcuni anni sta emergendo sempre più nel panorama italiano del fumetto, con al momento oltre venti opere diverse pubblicate e un bacino di quasi cinquanta autori differenti coinvolti, tra esordienti e professionisti del settore.

    E’ stata scelta la cornice del MUFANT per la prima esposizione collettiva di tavole originali tratte da quei libri a fumetti ManFont che hanno come tema centrale il fantasy e la fantascienza, sicuramente tra i generi che più di altri hanno trovato libero sfogo nel fumetto, avendo come unico limite la fantasia e l’abilità nel disegno e come scopo quello di far compiere ai lettori un vero e proprio viaggio con l’immaginazione.

    Un viaggio che con questa mostra, intitolata “Il Fantastico in Punta di Matita”, vuole continuare mostrando proprio questi “portali fisici” tra realtà e fantasia, dando la possibilità di poter assaporare quei pezzi unici che compongono una storia a fumetti nella loro prima incarnazione, prima delle inevitabili modifiche e correzioni digitali necessarie per la stampa di un libro.

    Gli autori esposti saranno cinque. Tra essi spicca il disegnatore di fama internazionale, e molto amato in particolare dal pubblico americano, David Messina (con le sue tavole tratte da Arcana Mater), seguito da Jacopo Tagliasacchi (tavole tratte da Agenzia Investigativa Carlo Lorenzini), Giorgio Abou Mrad, (tavole tratte dal terzo episodio non ancora pubblicato di Esso – L’Ultimo Fumettista e quindi in vera anteprima nazionale), Alessandro Alessi Anghini (strisce tratte da Sex and the Thrones) e Matteo Aversano (con il suo Steam Pirates’ Railroads).

    A chiudere è l’autore della locandina che impreziosisce la mostra, Tommaso Lucchetti, giovane autore torinese e visto per la prima volta al lavoro per la ManFont nel 2016 su Carlo Lorenzini Hypernovels.

    Tanti autori diversi, tanti stili differenti ma un unico comune denominatore: la voglia di raccontare storie fantastiche utilizzando grafite e china come fossero strumenti magici.

    Per saperne di più sulla ManFont e sui fumetti che compongono la mostra:

    www.manfont.com

    www.facebook.com/manfontcomics

    www.twitter.com/manfontcomics