Categoria: inaugurazione

  • Tecno Profezie

    Tecno Profezie

    Tecno Profezie, un hub di welfare culturale per l’innovazione digitale, sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro React EU, è l’articolato progetto che, a partire dal lancio del primo ottobre, sarà implementato per un anno dal Museo Mufant in collaborazione con l’Università di Torino (Dip. di Informatica e Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione), la ASL di Torino, le cooperative sociali Altra Mente e Stranaidea e la ong CIFA.

    Il progetto costituisce una risposta resiliente al disagio sociale prodotto dalla pandemia Covid-19, a partire da tre evidenze: il persistente analfabetismo digitale della popolazione italiana (l’indice DESI ci colloca agli ultimi posti fra i paesi europei), il delinearsi di una categoria sociale – quella dei Neet – costituita da un crescente numero di giovani socialmente isolati e senza occupazione, il persistere della povertà socio-economico-culturale nelle periferie cittadine.

    Obiettivo generale di Tecno Profezie è avvicinare il maggior numero possibile di persone ai temi dell’innovazione digitale utilizzando la fantascienza, un genere volto a raccontare la scienza attraverso la fiction narrativa.

    Il progetto, diffuso sul territorio della Circoscrizione 5 di Torino e rivolto a pubblici di prossimità, studenti e categorie sociali svantaggiate, contempla una serie di azioni a matrice culturale, formativa e sociale focalizzate sui temi dell’innovazione digitale come blockchain, NFT, commonshood e FirstLife, il social network georeferenziato che si sta sviluppando in Unito e testando insieme alla Città di Torino.

    Il progetto sarà presentato in occasione di sabato 1 ottobre 2022, dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso il museo.

    Il poster di Tecno Profezie è stato realizzato dall’illustratore Franco Brambilla (Urania, Mondadori).

    Programma della giornata:

    • H. 16:00-16:30: saluti istituzionali e presentazione del progetto TECNO PROFEZIE
      Con i partner di progetto e i rappresentanti delle istituzioni.
    • H. 16:30-17:10: inaugurazione della mostra “Buzzati e le stelle”
      Intervengono le curatrici Valentina Polcini e Silvia Casolari, Edoardo Russo del CISU – Centro Italiano Studi Ufologici – e il collezionista Paolo Fiorino.
    • H. 17:00-18:00: “Passeggiata immersiva” a cura delle ricercatrici e dei ricercatori del Dipartimento di Informatica e del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino.
      Passeggiata immersiva nei dintorni del MUFANT con lettura di brani tratti dalla letteratura fantascientifica in rapporto alla città e agli ambienti urbani. Chi lo desidera potrà sperimentare un breve e semplice esercizio di scrittura creativa tramite apposite “schede sensoriali”.
    • H. 18:00-19:00: Presentazione creativa delle due tecnologie legate al progetto “Tecno Profezie”: FirstLife e CommonsHood a cura delle ricercatrici e dei ricercatori del Dipartimento di Informatica e del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino.
      Si realizzerà insieme una mappatura digitale dei brani letti durante la passeggiata costruendo un piccolo “percorso fantascientifico” nel quartiere e arricchendo l’itinerario anche con alcuni frammenti di scrittura creativa dei partecipanti. Si scopriranno le potenzialità della tecnologia blockchain per i progetti di cittadinanza e partecipazione.

      Entrambe le attività saranno condotte da:
      per il Dipartimento di Informatica saranno presenti: Eloheh Mason, Sowelu Avanzo, Chiara Sonzogni, Monica Cerutti; 
      per il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione: Francesco Vietti, Carlo Capello
    • H. 17:00-19:00: installazione “Mappa in Linea” a cura di Marcello Turco e Marco Fiorito, Stranaidea.
      Una linea come metafora delle relazioni umane, relazioni che creano mappe nei nostri territori, nelle nostre comunità.
      Una mappa concettuale che attraversa le nostre comunità, che collega e confronta, raccogliendo le opinioni, in immagini e audio, delle persone e i loro vissuti rispetto a questo complesso periodo pandemico. Una mappa da guardare, da ascoltare, da vivere. Una mappa aperta, ancora da arricchire con i tuoi vissuti.

    Si potrà accedere all’evento con i biglietti standard del Museo Ingressi – MUFANT.

  • Sailor Moon: 25 anni in Italia

    Sailor Moon: 25 anni in Italia

    Da giovedì 24 settembre 2020 al 10 gennaio 2021 è possibile visitare la mostra nei consueti giorni e orari di apertura del museo: da gio. a dom. dalle 15:30 alle 19:00.

    Si accede alla mostra temporanea, senza prenotazione, con i biglietti standard del museo i quali comprendono la visita al percorso espositivo permanente.

    LA MOSTRA

    Tre sale del museo saranno dedicate alla mostra «Sailor Moon: 25 anni in Italia», in esposizione dal 19 settembre 2020, in occasione dell’inaugurazione del Festival, al 10 gennaio 2021. 
    La mostra, con circa 300 pezzi, celebra i 25 anni dall’arrivo di Sailor Moon in Italia: partendo dal fenomeno italiano, si va alla scoperta delle origini del personaggio, fino a celebrarne l’importanza per il femminismo e per la comunità LGBT che l’ha incoronata icona gay. In esposizione giocattoli e materiale scolastico italiano, riviste, gadget, e il merchandise uscito per l’anniversario giapponese, tra oggetti magici e bambole.
    L’artista Davide La Montagna, cultore romantico di anime giapponesi, arricchirà la mostra con interventi site specific dedicati alla protagonista dell’esposizione e con opere che ha realizzato per l’occasione.

    La mostra è curata da Leone Locatelli, Silvia Casolari e Davide Monopoli in collaborazione con heroica.it, sito dedicato alle figure femminili nell’immaginario collettivo, e vede il prezioso contributo di Nino Giordano, che ha lavorato al rilancio italiano di Sailor Moon nel 2010-2011. La locandina dell’evento è stata realizzata da Pietro Antonazzi.

    Sailor Moon in Italia

    Sailor Moon arriva in Italia alle 16 del 21 febbraio 1995, quando Canale 5 trasmette il primo episodio della prima serie dell’anime, intitolato «Una guerriera speciale». Seguiranno altre quattro serie, che in Italia saranno ribattezzate «Sailor Moon, la luna splende», «Sailor Moon e il cristallo del cuore», «Sailor Moon e il mistero dei sogni» e «Petali di stelle per Sailor Moon», accompagnate da altrettante sigle cantate da Cristina D’Avena. Il successo è tale che, dalla terza serie in poi, il cartone animato viene trasferito in orario preserale, registrando record di ascolti. L’ultimo episodio viene trasmesso il 1 maggio 1997. Sailor Moon rappresenta un grande ritorno per l’animazione giapponese in Italia, e il successo è accompagnato anche da un’ampia produzione di merchandising: dalle bambole alle linee scuola, dalle riviste agli oggetti magici.

    La storia

    Usagi Tsukino (Bunny) è una ragazza di 14 anni che, grazie all’incontro con la gatta parlante Luna, scopre di essere Sailor Moon, la guerriera dell’amore e della giustizia. Nel corso della prima serie incontrerà le sue compagne Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Jupiter e Sailor Venus e troverà l’amore grazie a Mamoru (Marzio), che scoprirà essere il misterioso Tuxedo Kamen (Milord). Nel corso delle cinque serie, Sailor Moon sconfiggerà diversi nemici grazie all’aiuto delle sue amiche, alle quali si aggiungeranno delle alleate: Sailor Chibimoon (Chibiusa), Sailor Pluto, Sailor Uranus, Sailor Neptune, Sailor Saturn e le Sailor Starlights. Il suo look «alla marinara» si ispira alle divise delle studentesse giapponesi. 

    Sailor Moon icona lgbt

    Sailon Moon è considerata un’icona gay. Non solo perché è apprezzata dalla comunità lgbt ma anche perché sia nella versione cartacea (anime e manga) che animata della sua storia, sono presenti diversi personaggi e temi di natura lgbt, dall’omosessualità al travestitismo.

    Ricordiamo per esempio il bacio tra Sailor Moon e Sailor Uranus nel terzo arco del manga e nella terza stagione del reboot di Sailor Moon Crystal. Questa scena è andata in onda senza censure (a differenza di altri casi) su Rai Gulp nel 2017. Sailor Moon è attratta da Sailor Uranus e anche da un altro personaggio, Seiya, come viene raccontato nel quinto arco del manga e nell’anime anni ‘90. Un sentimento che la confonde ma che non viene coltivato, perché alla fine del manga sposerà Mamoru (Marzio), di cui lei è innamorata.

    Sailor Uranus e Sailor Neptune sono invece le due guerriere lesbiche che compaiono nel terzo arco del manga e nella terza serie dell’anime. La loro relazione non è mai esplicita, ma è andata comunque incontro a qualche censura nell’adattamento italiano. Nel manga formano una famiglia non convenzionale insieme alla piccola Hotaru (Ottavia), che le chiama «mamma» e «papà». La prima coppia di uomini gay appare invece nella prima serie dell’anime ed è quella composta da due dei generali del Regno delle Tenebre, Kunzite (Kaspar) e Zoisite (Zachar). La loro relazione è stata censurata in Italia, così come in altri Paesi, ricorrendo a un curioso escamotage: Zachar, il più «effeminato» dei due, è stato fatto passare per un personaggio femminile. La stessa sorte è capitata a Fisheye (Occhio di Pesce) nella quarta serie. 

    L’ultima serie dell’anime, che in alcuni Paesi non è stata trasmessa, presenta poi tre nuovi personaggi (Seiya, Yaten e Taiki) che in forma umana sono uomini, ma dopo una trasformazione diventano donne: le Sailor Starlights. Nell’adattamento italiano, il cambio di sesso è stato censurato e le Sailor Starlights vengono presentate come le «sorelle gemelle» Seiya, Yaten e Taiki.

    Sailor Moon e il femminismo

    Il contributo di heroica.it ci permette di parlare anche dell’importanza di Sailor Moon come icona femminista. All’inizio degli anni ‘90, le guerriere Sailor si fanno portavoce del concetto di Girl Power, in linea con i valori della Terza Ondata Femminista, secondo cui le ragazze possono essere forti senza rinunciare alla loro femminilità.

    Le origini dell’opera

    Sailor Moon nasce fra la fine del 1991 e l’inizio del 1992 dall’incontro fra la mangaka Naoko Takeuchi, già autrice di Codename Sailor V, e lo studio d’animazione giapponese Toei Animation. La Toei, interessata a produrre un anime su una guerriera ispirata a Cutie Honey di Go Nagai, chiede alla Takeuchi di elaborare una storia di più ampio respiro rispetto a Sailor V. Nasce così Bishōjo senshi Sērā Mūn (letteralmente «La bella ragazza guerriera Sailor Moon»). Manga e serie animata debuttano a breve distanza l’uno dall’altra.

    Il genere ibrido

    La particolarità di Sailor Moon sta nella fusione di due generi che, fino a quel momento, non si erano mai incontrati: il genere delle «ragazze magiche» e quello dei «super sentai», i guerrieri che hanno ispirato i Power Rangers. 
    In Sailor Moon, per la prima volta, le ragazze con poteri magici diventano guerriere e combattono in gruppo contro nemici veri e propri, rischiando la vita. 
    Prima di loro, almeno nel mainstream, c’erano solo uomini.

    Loving the Alien – a cura di Mufant e Altra Mente – è realizzato con il sostegno di: Fondazione per la Cultura Torino e Compagnia di San Paolo/Bando Rincontriamoci. Nell’ambito di: Torino a Cielo Aperto. In partnership con AIAPP, Associazione Italiana Architettura del Paesaggio.

    Il Festival è l’evento conclusivo di “Loving the Alien”, progetto di Altra Mente e Mufant sostenuto da Pon Metro 331A.

    Il festival inaugura il “Parco del Fantastico”, patto di collaborazione Co-City Torino fra MUFANT e Città di Torino.

  • Un monumento per FRANKENSTEIN, il progetto “LOVING THE ALIEN” e il VIDEOGAME LAB.

    Un monumento per FRANKENSTEIN, il progetto “LOVING THE ALIEN” e il VIDEOGAME LAB.

    DOMENICA 16 GIUGNO. ORE 15,00-19,00.

    Ingresso gratuito al MUFANT.

     

     

     

     

     

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    Nel corso dell’ultimo biennio, il museo MUFANT ha sviluppato, al di là della propria specifica mission di diffusione dell’immaginario fantastico, alcune azioni più ampie e aspecifiche, correlate in particolare alla sua collocazione “periferica”, sia in senso simbolico, come museo dedicato ad una forma di Cultura non ordinaria, sia in senso strettamente urbanistico come spazio culturale collocato al confine nord di Torino. Si tratta di azioni finalizzate all’inclusione sociale, alla rigenerazione urbana, alla partecipazione attiva della cittadinanza e alla trasformazione della periferia in “centro” sperimentale di culture innovative.

    Domenica 16 giugno il museo organizza una giornata di restituzione pubblica e di inaugurazione delle diverse iniziative che sviluppano questi obiettivi, realizzate in partenariati con enti pubblici e privati, in particolare la cooperativa sociale Altra Mente, e sostenute da tre bandi promossi dalla Città di Torino nel biennio 2018-2019: Pon Metro Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020/ Torino Social Factory, Co-City Torino e AxTO, Azioni per le periferie torinesi.

    Un insieme di azioni che intende restituire bellezza e vitalità, intrattenimento e cultura, ad una parte del territorio del quartiere Borgo Vittoria per trasformarlo, in prospettiva, in un punto di attrazione turistica.

    Inizieremo all’aperto, alle 15.00, con l’inaugurazione della prima opera di arredo urbano del Parco del Fantastico. Si tratta di una scultura in ferro, alta 3 metri, che riproduce una delle figure simbolo della fantascienza, il “Frankenstein”, con incisa la frase di Franco Basaglia “visto da vicino nessuno è normale”. Un “monumento” quindi alla diversità come risorsa, che unisce l’immaginario fantascientifico, – il romanzo di Mary Shelley fu la prima opera di fantascienza letteraria moderna -, e la storia recente, ricordando l’uomo che ha liberato “la follia” dalla ghettizzazione dei manicomi. L’opera è stata realizzata grazie al sostegno de Il Bandolo – associazione torinese impegnata nel contrasto al disagio psichico -, in un progetto che celebra appunto il quarantennale della Legge Basaglia.

    Prende così avvio l’ambizioso processo di rigenerazione urbana – sostenuto da Co-City Torino e Pon Metro/Torino Social Factory – del grande spazio pubblico antistante il museo, progetto che prevede l’installazione progressiva di altre sette grandi sculture in ferro.

    Il Parco, che ospiterà progressivamente figure iconiche dell’immaginario fantastico moderno, come robot, alieni e androidi, – concepito da Silvia Casolari e Davide Monopoli, fondatori del MUFANT – è frutto della cooperazione di differenti attori: i prototipi delle sculture sono realizzati dagli scenografi del Prop Maker Lab, il laboratorio sociale di scenografia della cooperativa Altra Mente avviato nell’ambito del bando Pon Metro, il disegno tecnico-operativo è in capo all’architetto Ferruccio Capitani dell’AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – e la produzione delle sagome in ferro corten è affidata alla maestria dei fabbri Fratelli Latini.

    La costruzione di un Parco a tema Fantastico nel piazzale adiacente al museo prevede anche altri interventi di riqualificazione promossi da Co-City Torino e co-progettati con i residenti, tra i quali l’intitolazione, prevista per il mese di settembre 2019, del giardino pubblico che ha sede nell’area alla memoria di Riccardo Valla, importante protagonista torinese della cultura fantascientifica italiana.

    La realizzazione del Parco è inoltre parte di Loving the Alien, progetto attualmente in fase di start up promosso dalla Cooperativa Sociale Altra Mente e dal museo, supportato dal bando Pon Metro e nell’ambito di Torino Social Factory, misura dell’Assessorato all’innovazione della Città di Torino nata per sostenere progetti di innovazione sociale attraverso un percorso di accompagnamento e un sostegno finanziario. Loving the Alien ha attivato anche due laboratori artigiani che coinvolgono professionalmente più di venti persone, alcune delle quali in condizioni di disagio sociale. Si tratta di una sartoria che produce costumi da esposizione o per il cosplay, e un laboratorio di produzione di manufatti artistici e piccola falegnameria: il Prop Maker Lab, direttamente coinvolto nel design delle statue del Parco. Momento decisivo del progetto sarà, nella primavera del 2020, l’organizzazione di un Festival del Fantastico proprio nel Parco riqualificato, un appuntamento annuale che, a partire da suggestioni inevitabilmente fantascientifiche, si aprirà al mondo delle esperienze di rigenerazione urbana e di inclusione sociale. Per sostenere il festival è imminente il lancio di una campagna di crowdfunding nell’ambito di un’ulteriore misura del Pon Metro della Città e con il mentoring dell’European Crowdfunding Center.

    Alle ore 15:30, alla presenza di Paola Pisano, assessora all’innovazione Città di Torino, Marco Giusta, assessore pari opportunità Città di Torino, Alberto Unia, assessore ambiente Città di Torino e del Presidente della V Circoscrizione di Torino Marco Novello, saranno presentate le iniziative sviluppate dal Mufant e dai diversi partner nell’ambito dei bandi Pon Metro/ Torino Social Factory, Co-city Torino e AxTO, Azioni per le periferie torinesi.

    A presentarci Loving the Alien, alle ore 16:00, assieme ad Antonello Raciti psicoterapeuta responsabile clinico del progetto e direttore di Altra Mente, saranno tutti i protagonisti diretti: sarti, scenografi, apprendisti, psicologi, mediatori e team di comunicazione che racconteranno la loro esperienza e presenteranno il nuovo sito e i social di progetto.

    Alle 16,30 è in programma l’intervento di Franco Pezzini che ci aiuterà a riscoprire il senso di un’opera letteraria come il Frankenstein nell’attualità. Fra i più importanti critici italiani del fantastico, Pezzini è autore di innumerevoli saggi che perlustrano i rapporti tra letteratura, cinema e antropologia. È membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline, animatore della Libera Università dell’Immaginario e del Club Villa Diodati (coordinamento costituito insieme al ToHorrorFilmFest e al MUFANT).

    Alle 17:00 il testimone passa alle iniziative del museo sostenute da AxTO Azioni per le Periferie Torinesi. Si tratta di azioni volte all’introduzione di percorsi interattivi di gioco e intrattenimento che utilizzano nuove tecnologie rivolti principalmente alle fasce giovanili, realizzate in partnership con il Politecnico e il Liceo Scientifico Albert Einstein di Torino. In particolare sarà inaugurato il Videogame Lab, nuova sala interattiva del MUFANT dedicata al videogioco di genere fantastico che abbina alle postazioni di gioco – compreso il casco VR – una esposizione di oggetti e materiali collezionistici. La sala, all’allestimento della quale ha partecipato una classe del Liceo Scientifico A. Einstein in un percorso di alternanza scuola lavoro presso il museo, è pensata per essere un “contenitore” di eventi videoludici: si ospiteranno sviluppatori, critici, giornalisti al fine di far conoscere a ragazze e ragazzi le opportunità professionali, ancora poco conosciute in Italia, che tale mondo offre. Ospiti per questa sezione: Giorgio Catania, membro di AESVI-Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani che presenta il suo libro Intermundia Genesis e il giornalista videoludico Federico Ercole.

    A seguire in sala conferenze è previsto l’intervento di Giovanni Campagnoli, autore del fortunato saggio “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali” e Valeria Dinamo, coordinatrice del Programma Hangar Piemonte. Assieme a loro rifletteremo su cosa significa oggi “rigenerazione urbana”.

    A conclusione della giornata sono previsti i finissage delle due mostre realizzate dal museo: “Fabbricanti di Universi”, realizzata in collaborazione con la ASL di Torino, che sarà presentata dai co–curatori Alberto Taverna e Tea Taramino; “H.G.O. Héctor Germán Oesterheld. Il creatore dell’Eternauta nell’Argentina dei desaparecidos”, realizzata nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, presentata, per l’occasione, dal curatore Antonio Scuzzarella di 001 Edizioni e con la partecipazione dell’artista Paolo Armitano, tra i principali autori di Dylan Dog, in una performance di live drawing ispirata all’Eternauta.

     

     

    PROGRAMMA

    Ore 15:00 Inaugurazione della prima scultura del Parco del Fantastico. Intervengono: gli scenografi del Prop Maker Lab., Ferruccio Capitani, architetto AIAPP, Pier Cesare Uras, ingegnere, Cristiano e Valentina Latini – Fabbri Latini.

    Ore 15:30 Saluti Istituzionali. Intervengono: Paola Pisano, assessora all’innovazione Città di Torino; Marco Giusta, assessore pari opportunità Città di Torino; Alberto Unia, assessore ambiente Città di Torino; Marco Novello, presidente Circoscrizione 5; Massimo Giovara consigliere comunale del settore Cultura.

    Ore 15:45 Presentazione dell’opera e dei giardini Riccardo Valla sostenuti dal progetto Co-city. Intervengono: Silvia Casolari, direttrice e Project Manager MUFANT, Antonello Raciti, psicoterapeuta e direttore cooperativa Sociale Altra Mente, Davide Monopoli, direttore e project manager MUFANT e Altra Mente, Barbara Li Cursi, responsabile associazione Il Bandolo. Ospite la famiglia Valla.

     

    Ore 16:00 Loving the Alien: il Parco, il Festival e i due laboratori sociali. Presentazione del progetto sostenuto dal bando Pon Metro/Torino Social Factory. Intervengono gli staff dei due laboratori. Lancio del sito e presentazione della campagna di crowdfunding per il festival Loving The Alien.

     

    Ore 16:30 Una Statua Per Frankenstein. Perché il “Frankenstein” continua ad essere un’opera letteraria attuale e cosa ha da dirci, oggi, a proposito di “mostri”. Interviene il critico Franco Pezzini.

     

    Ore 17:00 Inaugurazione del Videogame Lab, un nuovo spazio torinese per il Videogioco. Si inaugura la nuova sala interattiva del museo dedicata al videogame di genere fantastico sostenuta dal AxTO, Azioni per le Periferie torinesi. A seguire: presentazione del libro Intermundia Genesis con l’autore Giorgio Catania, membro di AESVI-Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani e Federico Ercole, giornalista videoludico (Il Manifesto, Dagospia).

     

    Ore 17:30 Riusiamo l’Italia: rigenerare spazi per la Cultura. Cosa significa oggi rigenerazione urbana. Intervengono Giovanni Campagnoli, autore di “Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, bocconiano, formatore per Hangar Piemonte e Valeria Dinamo, coordinatrice del Programma Hangar Piemonte e co-autrice del volume “La (quasi) impresa culturale”, per Ilsole24ore.

     

    Ore 18:00 Presentazione delle mostre: “Fabbricanti di Universi” e “H.G.O. Héctor Germán Oesterheld. Il creatore dell’Eternauta nell’Argentina dei desaparecidos”. Intervengono Alberto Taverna e Tea Taramino co-curatori di “Fabbricanti di Universi” e Antonio Scuzzarella, curatore di “H.G.O.”. Partecipa l’artista Paolo Armitano, tra i principali autori di Dylan Dog, con una performance di live drawing ispirata all’Eternauta.

     

     

     

    In collaborazione con:

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    Con il sostegno di:

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    Progetto finanziato da:

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  • HGO • Héctor Germán Oesterheld. Il creatore dell’Eternauta nell’Argentina dei desaparecidos.

    HGO • Héctor Germán Oesterheld. Il creatore dell’Eternauta nell’Argentina dei desaparecidos.

    Il MUFANT ospita la mostra:

    “HGO • Héctor Germán Oesterheld
    Il creatore dell’Eternauta nell’Argentina dei desaparecidos“.

    A cura di: Prospero e Ariel | 001 Edizioni
    in collaborazione con
    Salone del Libro di Torino e MUFANT.

    “Fra i media il fumetto è il più libero, può essere potentissimo. Siamo veramente contenti di ospitare una mostra su Héctor Germán Oesterheld, non solo perché ha scritto le storie de L’Eternauta – già sarebbe più che sufficiente – ma anche e soprattutto per la sua vicenda umana: è un desaparecido, uno dei tanti durante il regime di Videla nell’Argentina di fine anni ’70. Ha pagato la sua militanza politica scomparendo per sempre insieme alle sue quattro figlie”.

    Silvia Casolari codirettrice artistica Mufant.


     

    La mostra vuole introdurre alla vita e all’opera del grande scrittore di fumetti Héctor Germán Oesterheld, nato nel 1919 e sequestrato a Buenos Aires su ordine del regime militare il 21 aprile del 1977. Attraverso tavole originali, pubblicazioni d’epoca, documenti e fotografie, l’esposizione è un invito a incontrare uno dei massimi artefici dell’immaginario contemporaneo, autore di centinaia di storie disegnate da artisti come Hugo Pratt e Alberto Breccia.

    Nell’Argentina del secondo Novecento si assiste all’edificazione di un nuovo modo di fare fumetto, che scavalca le regole dell’avventura tradizionale e apre alla varietà tematica e linguistica del moderno graphic novel.

    Profondamente radicata nella cultura e nella storia argentine, l’opera di Oesterheld si è progressivamente caricata di implicazioni profetiche e universali, particolarmente evidenti nella sua opera più celebrata: L’Eternauta, pubblicata dal 1957 con i disegni di Francisco

    In esposizione tavole originali, tra cui opere di Hugo Pratt, Solano Lopez, Juan Zanotto, e albi dell’epoca, testimonianza della vitalità editoriale argentina, di cui Oesterheld fu uno dei principali promotori.

    Sarà possibile vedere una scelta di scatti che raccontano la vita dello scrittore e della sua famiglia, accanto ad estratti del romanzo-inchiesta “Gli Oesthereld” (001 Edizioni) di Fernanda Nicolini e Alicia Beltrami.

    Saranno presenti anche omaggi di grandi autori contemporanei, che hanno prestato la loro arte alle copertine delle edizioni contemporanee, come Marino Neri, LRNZ e Luigi Cavenago.

    HGO è una mostra che non si rivolge solo agli appassionati del fumetto, della fantascienza o della narrativa latinoamericana, ma a tutti i lettori.


    9 maggio | 9 giugno 2019
    Orario da giovedì a domenica 15:30 – 19:00.


    Evento inaugurale sabato 11 maggio 2019, dalle 15,30 alle 19,00.


    Per la durata della mostra i biglietti di ingresso al museo sono maggiorati di 1 euro.

    Una produzione Prospero e Ariel | 001 Edizioni in collaborazione con Salone del Libro di Torino e MUFANT – Museolab del Fantastico e della Fantascienza di Torino

    Contatti
    Antonio Scuzzarella – redazione@001edizioni.com

    info@mufant.it

    press@mufant.it

     

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  • FABBRICANTI DI UNIVERSI

    FABBRICANTI DI UNIVERSI

    A Torino dal 5 aprile al 14 giugno 2019

    Artisti visionari e outsider dell’Immaginario Fantastico Moderno

    Mostra diffusa promossa da MUFANT nell’ambito del Progetto AxTO della Città di Torino finanziato con contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

     

    A cura di Forme in bilico e MUFANT– Museolab del Fantastico e della Fantascienza.

    A Torino dal 5 aprile al 14 giugno 2019.

    “Durante il giorno, strani pensieri e frammenti d’immagini passavano nella sua mente, fugaci ma vividi e stupefacenti. Erano indesiderati, inattesi e irresistibili”.

    Cit. da Fabbricanti di Universi, Philip J. Farmer, 1965.

    opera di anna magliano

     

     

    La mostra Fabbricanti di Universi intende esplorare come l’immaginario fantastico abbia influenzato l’immaginario collettivo, attraverso l’esposizione di opere di artisti appartenenti all’outsider art e all’arte mainstream.

    L’immaginario fantascientifico non ha mai smesso di interrogarsi e di raccontare la condizione di adattamento o disadattamento dell’umanità di fronte ai grandi cambiamenti scaturiti dall’epoca della rivoluzione industriale. Un immaginario, sorto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, che ha letteralmente invaso tutti i media – una produzione sconfinata di libri, film, fumetti, programmi televisivi, videogiochi – e che, con il pretesto di avventure spaziali, mondi futuri, alieni e creature extra ordinarie, ha perlustrato “possibilità altre” rispetto alla condizione del Presente e del Contingente.

    Un’infinita raccolta di idee e di rappresentazioni dell’Altrove e dell’Alterità che, anche grazie a grandi autori e autrici quali ad esempio Mary Shelley, H.G. Wells, George Orwell, Aldous Huxley, ha raggiunto nel Novecento i canali dei media di massa forgiando in modo permanente l’immaginario collettivo contemporaneo.

    Da queste premesse nasce FABBRICANTI DI UNIVERSI, una mostra collettiva aperta ad artisti “outsider”, con l’obiettivo di esplorare il modo in cui le immagini degli universi del fantastico e della fantascienza, a partire dalla loro dimensione “collettiva” e mass mediale, hanno incontrato, influenzandolo e modificandolo, il mondo interiore di persone con disagio psichico.

     

    FABBRICANTI DI UNIVERSI, il cui titolo ricalca il celebre ciclo di romanzi fantascientifici di Philip José Farmer che racconta di una civiltà di demiurghi che, pur capace di costruire interi universi, è andata progressivamente isolandosi e chiudendosi al mondo, coinvolge artisti outsider con una consolidata e duratura produzione artistica, anche attivi presso i servizi sociali piemontesi e torinesi, accanto ad artisti di livello internazionale, con contributi visionari come quelli di Francois Krygier da Berlino e Aret Boduryan con il collettivo Pfaffikon da Zurigo.

    Le opere sono esposte in un percorso diffuso in differenti location nelle quali vengono esplorati i diversi modi immaginali della fantascienza moderna. Sculture che richiamano i robot della tradizione, astronavi figlie di Star Wars, mappe di traiettorie della mente, figure ibride e installazioni realizzate sia con tecnologie digitali e manipolazioni di immagini sia con metodi tradizionali. Un mondo assai complesso che riflette anche l’uso di materiali e tecniche che non vengono di solito associate all’outsider art.

    Segnaliamo la presenza di artisti indipendenti torinesi come Mauro Gottardo, che vanta ormai un importante curriculum artistico, e la partecipazione di importanti gallerie e atelier italiani che si occupano di outsider art come Gliacrobati e il Centro Arte Singolare e Plurale di Torino e Atelier Diblu di Milano.

    Non mancano opere realizzate o custodite presso cooperative sociali e i servizi del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL della Città di Torino.

     

    E’ inoltre prevista la partecipazione attiva di ragazze e ragazzi e studentesse e studenti, in particolare i giovani del centro diurno La Valle della Luna della Cooperativa Altra Mente di Torino così come particolarmente significativa è la collaborazione del Primo Liceo Artistico di Torino con lavori di eccezionale interesse – come quelli di Anna Magliano e Giacomo Marra – e il Liceo Scientifico Albert Einstein, coinvolto in un percorso di alternanza scuola lavoro presso il museo MUFANT.

     

    L’iniziativa è parte del progetto “Cybergames, oltre i confini dello spazio (urbano)” – curato dai co-direttori artistici del MUFANT Silvia Casolari e Davide Monopoli e sostenuto dall’azione 4.01 del Programma  AxTO – Azioni per le periferie torinesi –, e ha fra gli obiettivi prioritari, assieme all’inclusione sociale, anche e soprattutto quello di valorizzare le istituzioni culturali delle periferie urbane creando occasioni di incontro e connessioni fra diverse aree della città per incentivare un flusso virtuoso fra centro e periferia.

    Abbiamo quindi una mostra che si snoda fra il MUFANT, museo situato nella periferia nord di Torino, InGenio Arte Contemporanea e InGenio bottega d’arti e antichi mestieri, due spazi sotto la Mole, Housing Luoghi Comuni e uno stand del Mercato Coperto di Piazza della Repubblica, nel cuore di Porta Palazzo, il Primo Liceo Artistico Statale in Vanchiglietta e Liceo Albert Einstein in Barriera di Milano.

     

    Arte digitale, pittura, disegno, sculture, installazioni e illustrazioni.

    Un particolare focus sull’arte digitale è sviluppato nella sezione della mostra presso il MUFANT dove sono esposte opere di digital art realizzate da artiste, come Mexi Lane, che hanno perlustrato il mondo di Second Life.

     

    Il linguaggio digitale uscirà inoltre dalle sedi espositive per diffondersi nello spazio urbano attraverso un percorso in realtà aumentata dal titolo STALKER 451 sviluppato da Komplex Live Cinema Group.

    Il percorso in ar sarà inaugurato il 14 aprile nel contesto dell’inaugurazione della mostra presso il MUFANT, secondo una modalità coinvolgente e atipica: il duo artistico torinese fannidada condurrà in una sorta di flash mob in bicicletta tutti i partecipanti, con smartphone alla mano, da Corso Principe Oddone fino al MUFANT.

    STALKER 451, dedicato alla memoria di Antonio Caronia, intende portare attenzione alla grande riqualificazione urbana e culturale che in pochi anni ha cambiato il volto di una parte di Torino: si tratta di un “nuovo asse nord della cultura torinese” che dalla futura Iron Valley, passando per l’Ex Incet, attraverso il MEF, l’imminente museo del design e  il Parco Peccei, arriva fino al MUFANT.

    Il percorso è stato aumentato di installazioni di augmented reality: dagli smartphone dei partecipanti emergeranno immagini e voci dai classici della letteratura sci-fi. Dalle ore 14.00 tutti coloro che intendono partecipare sono invitati a presentarsi in bicicletta e muniti di smartphone al punto di partenza di corso Principe Oddone (angolo via Savigliano) a Torino: da qui si seguirà un percorso su pista ciclabile che in diverse tappe guiderà il gruppo fino al museo.

    All’arrivo al MUFANT è prevista, per le ore 18.00, l’inaugurazione della sezione della mostra FABBRICANTI DI UNIVERSI.

    ………………………………………………………………………………………………………………………………….

     

    CALENDARIO, SEDI ESPOSITIVE E INAUGURAZIONI

     

    Dal 5 al 23 aprile 2019/ inaugurazione venerdì 5 aprile alle ore 17.00

    InGenio Arte Contemporanea, C.so san Maurizio, 14/E

    InGenio bottega d’arti e antichi mestieri, Via Montebello 28/B

    Dal martedì al sabato dalle 10 alle 19, orario continuato. Ingresso libero

    Dal 5 al 23 aprile 2019/ inaugurazione venerdì 5 aprile alle ore 18.00

    Porta Palazzo Mercato Coperto 5, stand 41/42, Piazza della Repubblica Torino

    Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13. Ingresso libero

     

    Dal 5 al 23 aprile 2019/ inaugurazione venerdì 5 aprile alle ore 19.00

    Housing Luoghi Comuni, Via Clemente Priocca 3, Torino

    Giovedì dalle 17 alle 19,30 e il sabato dalle 10 alle 13. Ingresso libero

    Dal 14 aprile al 14 giugno 2019/ inaugurazione domenica 14 aprile alle ore 18.00  

    MUFANT/MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza

    via Reiss Romoli 49 bis Torino

    Dal giovedì alla domenica dalle 15,30 alle 19,00. Inaugurazione ad ingresso libero.

    www.mufant.it

     

    Precede e conduce all’inaugurazione della sezione della mostra al MUFANT: STALKER 451, percorso urbano in realtà aumentata da esperire in bicicletta a cura di Komplex Live Cinema Group e fannidada. Ritrovo: domenica 14 aprile 2019, ore 14.00 corso Principe Oddone angolo via Savigliano.

    Percorso: Corso Principe Oddone, via Cigna, via Reiss Romoli – sede del MUFANT.

    Di seguito la piantina con tutte le tappe del percorso.

    cybg 2019

     

     

    Un progetto che coinvolge:

    Associazioni: Arteco, Artenne, Fermata d’Autobus Onlus / Gliacrobati, Forme in bilico, Immagina, Circolo poetico urbano Orfeo e Volonwrite, Volo2006.

    Musei: MUFANT.

    Cooperative sociali: Accomazzi, Altra Mente, Artepura/Chronos, Esserci, P.G. Frassati, La Rondine, Zenit.

    Città di Torino: Giovani per Torino e Centro Arte Singolare e Plurale del Servizio Disabilità; ASL Città di Torino:

    Istituti scolastici e formativi: Primo Liceo Artistico Statale, Liceo Scientifico Albert Einstein di Torino, Centro Arti Terapie di Lecco.

    Curatori artistici: Tea Taramino – Forme in bilico, Silvia Casolari e Davide Monopoli – MUFANT, Alberto Taverna – ASL Città di Torino.

    Artisti: Massimo Ambrogio, Aret Boduryan, Arcangelo Bonfitto, Jonis Andrea Castrogiovanni, Paolo S. Cavazza, Simone De Filippo, fannidada, Filippo Fontana, Mauro Gottardo, Vera Hammil, Komplex Live Cinema Group, Francois Krygier, Ermanno Lattini, Mexi Lane, Marco Lonardi, Anna Magliano, Massimo Mancini, Giacomo Marra, Paola Mills, Oby One, Antonio Pedone, Michele Renna, Marco Tursi.

     

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  • Festa delle Ombre Lunghe

    Festa delle Ombre Lunghe

    VENERDì 8, SABATO 9 e DOMENICA 10 GIUGNO

    Il Club Villa Diodati, coordinamento di tre realtà torinesi votate al fantastico, all’insolito e al visionario – MUFANT – MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza, TOHorror Film Fest, e Libera Università dell’Immaginario – organizza la seconda edizione della Festa delle Ombre Lunghe. Tre giornate di incontri, mostre, proiezioni, performance teatrali con ospiti di primo piano sul filo rosso che collega il cinema, l’illustrazione e la letteratura di genere fantastico.

    La ricorrenza dei compleanni di tre mattatori degli schermi, Peter Cushing, Christopher Lee e Vincent Price – protagonisti insieme de “La Casa delle Ombre Lunghe” – è occasione di ricapitolare un’epopea transmediale fatta di storie fantastiche che attraversano linguaggi diversi – dalla letteratura al teatro, alla radio, a grandi e piccoli schermi-, e di mostrarne la plasticità e l’influsso sui miti collettivi in un proficuo raccordo tra cultura “bassa” e “alta”.

    L’evento sarà inoltre occasione per presentare i progetti di riqualificazione urbana di imminente realizzazione promossi dal Mufant, in particolare il Parco del Fantastico (Co-city Torino), che prevede l’allestimento negli spazi esterni di un museo a cielo aperto con installazioni artistiche.

    PROGRAMMA

    VENERDI 8 GIUGNO
    15.15-15.45 Inizio Festa delle Ombre Lunghe e presentazione della mostra Memorie di Città Future alla presenza di Piero Gondolo della Riva, collezionista e vice presidente della Société Jules Verne Parigi
    15.45-16.30 Letteratura: Suttaterra e altri atlanti. Incontro con Orazio Labbate.
    16.30-17.30 Psicologia: Fantasmi dell’anima, con Gian Piero Grandi, Il Sestante – IPI Alfred Adler, Sezione di Psicologia dell’età evolutiva e dell’adolescenza.
    17.30-18.30 Letteratura: Effetto Frankenstein. Celebrando un bicentenario. Incontro con Massimo Centini e Franco Pezzini.
    18.30 – 19.30 Letteratura: I miti non muoiono mai: il fantasy oggi. Tavola rotonda.
    Intervengono Chiara Nejrotti: Fantasy e postmodernità: il richiamo del mito; Luisa Paglieri: presentazione del romanzo di Urban Fantasy: Fantaxi; Davide Ghezzo: Torino ha un cuore fantastico.

    SABATO 9 GIUGNO
    15.30-15.45 Saluti del Club Villa Diodati.
    15.45-16.30 Exhibition: Inaugurazione della mostra Memorie di Città Future, a cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli, direttori artistici Mufant, dalle collezioni di Piero Gondolo della Riva, Mufant, Riccardo Valla.

    Saluti istituzionali:
    Assessore all’Ambiente Alberto Unia, Città di Torino; Consigliere Massimo Giovara, Città di Torino; Presidente Marco Novello, V Circoscrizione di Torino.
    Durante l’inaugurazione della mostra sono presentati i progetti Mufant di riqualificazione urbana, in particolare Co-city. Intervengono: Antonello Raciti, Presidente Altra Mente onlus; Paolo Tamborrini, Politecnico di Torino, Dip. Architettura e Design; Domenico Morreale, Politecnico di Torino, Dip. Interateneo di Scienze Progetto e Politiche del territorio; Federico Ercole, giornalista; Barbara Bertola, Liceo Albert Einstein Torino, Elia Belussi, MuPIn – Museo Piemontese Informatica.

    16.30-17.00 Commemorazione di Sergio Altieri a cura di Danilo Arona e Alessandro Defilippi.
    17.00 -18.15 Letteratura: Otranto sotto le Alpi. I neogotici piemontesi. Tavola Rotonda con: Danilo Arona, Fabrizio Borgio, Maurizio Cometto, Davide Mana, Christian Sartirana.
    18.15-18.45 Fumetti: Andrea Cavaletto presenta Paranoid Boyd, Edizioni Inkiostro.
    18.45-20.15 Musica: con la DJ Ross Fuzz, Space Music in vinile.
    20.15-20.30 Cinema: Einstein-Rosen di Olga Osorio (Spa 2017 – 8’). Introduce Massimiliano Supporta, direttore del TOHorrorFilmFest.
    20.30-22.30 Cinema: Oltre il Guado di Lorenzo Bianchini (Ita 2013 – 78’) e incontro con l’autore.

    DOMENICA 10 GIUGNO
    15.30-16.45 Letteratura: Futuri a Nord-Ovest. Tavola Rotonda con gli autori di fantascienza piemontesi: Enrica Zunic, Davide Del Popolo Riolo, Antonino Fazio, Marco Perello, Franco Ricciardiello. Modera Paolo Bertetti, coordinatore scientifico Mufant.
    16.45-17.30 Letteratura: Aurora e altre distopie. Incontro con Leonardo Patrignani.
    17.30-18.30 Exhibition-Cinema: Una Fanta Inimmaginabile Avventura: Il Magico Natale di Rupert – inaugurazione nuova area espositiva permanente e interventi di Michele Guaschino, effettista speciale e Giuseppe Garau, scenografo.
    18.30-18.45 Teatro: Multispettacolo/I atto, adattamento dal racconto di Robert Sheckley Note sulla percezione delle differenze immaginarie. Regia Niccolò Cappello, interpreti Matteo Allasia, Niccolò Cappello, Irene Caroppo, Serena Miceli.
    18.45-19.25 Cinema: La genesi di Zona 3 (Ita 2006). Intervengono il regista Roberto Loiacono e lo sceneggiatore Mario Cellini. Proiezione del trailer e di scene eliminate dal montaggio finale.
    19.25-19.45 Teatro: Multispettacolo/II atto, adattamento dal racconto di Ron Goulart Motore rotto blues. Regia Niccolò Cappello, interpreti Matteo Allasia, Niccolò Cappello, Irene Caroppo, Serena Miceli.

    Nel contesto della Festa saranno presenti stand con ospiti dal mondo del fantastico e non solo:

    Acheron Books. Il primo editore a offrire fantasy, fantascienza e horror italiani distribuendoli in inglese in tutto il mondo.

    Co-city. Il plastico del Parco Fantastico, a cura di Liceo Albert Einstein Torino e Altra Mente Onlus.

    Doctor Who Italian Fan Club. Giochi, proiezioni, costumer e tanto divertimento! Volete una foto in tutto il tempo e lo spazio? Volete sconfiggere i Dalek? Volete fare quattro chiacchiere col vostro Dottore preferito? Passate a trovarci!

    Greyskult. Il più eccitante negozio di giocattoli vintage a Torino.

    GIAGUN – Associazione culturale “Gruppo Italiano Appassionati GUNdam”. Esposizione e demo, model kit da collezione; proiezione di fansub; concorso a quiz e gioco “Il GIAGUN dei 9”.

    Istituto di Psicologia Individuale “A.Adler”. Pubblicazioni ed esposizioni di ricerche scientifiche.

    Loving the Alien. Sartoria sociale fantastica con la sarta Paola Dioni e ragazze e ragazzi di Altra Mente Onlus.

    MuPIn – Museo Piemontese Informatica. “Il computer che avrebbe cambiato il mondo”, esposizione dei disegni di Charles Babbage e delle schede perforate del computer che progettò senza mai realizzare.

    SCiA 131, Spazio di cittadinanza attiva. Un giardino tra i palazzi: progetto di riqualificazione e di rilancio di un pezzo di quartiere Borgo Vittoria. Partecipa al progetto CO City della CIttà di Torino.

    Terra di Goblin. Festeggia il 40° anniversario del film Zombi con una sezione espositiva e con uno stand dedicato ai Goblin. Con Roberto Attanasio e Manuela Lugli troverete Andrea Gallo Lassere, sceneggiatore di fumetti, Simona Simone, fumettista e Stefano Rossello, musicista e fondatore della Rustblade Records. In anteprima alcune tavole dedicate a Dawn Of the Dead .

    Vecchi e Nuovi Mondi. Libreria in Torino, stand nel quale è possibile acquistare i libri presentati durante i tre giorni.

    4DOITaly – stampa 3d. All’insegna del motto “l’innovazione alla portata di tutti”, Stefano Ala presenta un nuovo modo di stampa 3d dove anche i non professionisti possono entrare in contatto con una tecnologia altamente avanzata.
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    Il Club Villa Diodati: coordinamento di tre realtà torinesi attive nel campo dell’immaginario e del fantastico, cioè il MUFANT/MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza, il TOHorror Film Fest e la Libera Università dell’Immaginario, nasce nel 2016 in occasione del bicentenario dalla famosa sfida letteraria di Villa Diodati tra Lord Byron, Percy Bysshe Shelley, Mary Wollstonecraft Godwin e John William Polidori, a monte dei romanzi Frankenstein e The Vampyre e più in generale del Fantastico Moderno. Preparata da riuscite esperienze di collaborazione tra i partner, l’iniziativa è funzionale a supportare e arricchire le rispettive attività e avviarne di comuni.

    MUFANT: primo museo italiano dedicato al Fantastico Moderno, dalle produzioni ottocentesche d’esordio fino alle moderne declinazioni nei generi fantascienza, gotico e fantasy. Parte del circuito Abbonamento Musei Torino Piemonte, il museo è promotore di un processo di rigenerazione urbana definito da un protocollo d’intesa con la Città di Torino e sostenuto dalla Fondazione Unipolis.

    TOHorror Film Fest: riconosciuto tra i più audaci e stimolanti festival di cinema del Bel Paese, da 18 anni si è ritagliato uno spazio importante nell’immaginario degli amanti del cinema, della letteratura e dei fumetti a tema fantastico. Nell’ambito del Club Villa Diodati si occupa delle sezioni Cinema e Fumetti.

    Libera Università dell’Immaginario: centro studi sorto nel 2012, gestito da Franco Pezzini (saggista, membro del comitato editoriale de ‘L’Indice dei libri del mese’ e della Redazione di ‘Carmilla online’). Organizza cicli d’incontri su mito & letteratura, dal 2017 oggetto della serie I classici pop per i tipi di Odoya.

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    Biglietti:
    Giornaliero: intero 7 euro; ridotti:6/5/4,5 euro.
    Cumulativo per le tre giornate: 15 euro

    Info

    www.clubvilladiodati.it

    MUFANT/MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza
    via Reiss Romoli 49 bis/Torino
    349.8171960 info@mufant.it www.mufant.it fb: Mufant

    TOHorror Film Fest
    www.tohorrorfilmfest.it

    Libera Università dell’Immaginario
    https://www.facebook.com/LiberaUniversitaDellImmaginario/

  • UFO AL MUFANT

    UFO AL MUFANT

    DOMENICA 5 NOVEMBRE 2017, ORE 15.30-19.00

     

    Domenica 5 novembre inauguriamo la sezione “UFO e alieni”, la nuova area espositiva ufologica realizzata in collaborazione con il CISU (Centro Italiano Studi Ufologici), l’associazione culturale che si occupa della raccolta delle testimonianze e dello studio del fenomeno degli Oggetti Volanti Non Identificati in un’ottica scientifica e razionale. Una giornata interamente dedicata alla storia degli UFO in occasione del 70° anniversario del primo avvistamento ufficiale.

    La collaborazione fra il Mufant, un museo che si occupa di immaginario fantastico, e il CISU, un ente che si occupa del fenomeno degli avvistamenti di cui non si ha una spiegazione, non deve essere intesa come “gli UFO sono fantascienza”, al contrario, ciò che si intende sviluppare è una riflessione sul fenomeno mass mediatico connesso ai diversi periodi di avvistamenti e come anche l’immaginario fantastico abbia accolto in alcune delle sue maggiori narrazioni la tematica ufologica.

    Alle 15,30 è prevista la visita guidata condotta dal curatore della sezione Paolo Toselli e dai co-direttori del museo, Silvia Casolari e Davide Monopoli, che approfondiranno le connessioni con l’interferenza del tema degli Ufo in alcune fra le più importanti produzioni fantascientifiche televisive e cinematografiche, esposte nella sezione adiacente, come ad esempio, fra gli altri, le serie televisive Ufo e XFiles, film cult come ET, Alien, Predator.

    A seguire si parlerà di “Incontri ravvicinati del terzo tipo” con Paolo Toselli e Gian Paolo Grassino che, ricordando il capolavoro di Steven Spielberg a distanza di 40 anni dalla sua produzione, si soffermeranno sulla consulenza alla pellicola dell’ufologo e astronomo statunitense Joseph Allen Hynek pioniere dell’ufologia “scientifica”, ripercorrendo l’impatto sui media e gli episodi più clamorosi di “contatto” avvenuti proprio in quegli anni.

    L’attenzione sarà poi rivolta a un film di casa nostra di cui pochi si ricordano, ovvero “Occhi dalle stelle” del regista e ufologo Roy Garrett, al secolo il piemontese Mario Gariazzo, con Edoardo Russo e Fabrizio Dividi che mostreranno alcuni spezzoni rivelando retroscena inediti.

    Sarà anche l’occasione per presentare le recenti pubblicazioni del C.I.S.U., assieme a un’anteprima del libro “UFO tra noi. L’universo è in Piemonte”, editrice Il Punto, alla presenza dell’autore Danilo Tacchino.

    La giornata offre uno spazio anche per famiglie con bambine e bambini: durante la presentazione del libro “La pecorella che viaggiò nello spazio e nel tempo” di Andrea Grippo (ed. Voce in capitolo) – ultimo incontro in scaletta – sarà possibile giocare al Gioco dell’oca condotto dall’autore e da Lorenzo Naia (alias La Tata Maschio). Si giocherà al Gioco dell’Oca in versione gigante usando i personaggi e i luoghi di un racconto che viaggia tra passato, presente e futuro, pianeta Terra e iperspazio. In palio la t-shirt ufficiale del libro. Il laboratorio è indicato per la fascia di età dai 6 a 12 anni. E adulti sognatori!
    I visitatori potranno infine partecipare al contest #AlienSelfie che premierà a fine giornata la fotografia più originale scattata accanto alla stampa fotografica gigante che riproduce in scala 1:1 le “creature” così come sono state descritte dai più famosi incontri ravvicinati del terzo tipo in Italia e nel mondo.

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    IL LIBRO “La pecorella che viaggiò nello spazio e nel tempo”
    Il 15 maggio 2015 un radiotelescopio russo, Ratan 600, capta un’onda elettromagnetica proveniente da una stella: HD164595b, nella Costellazione di Ercole a 95 anni luce dalla Terra. Il pianeta non sembra adatto a ospitare forme di vita intelligente, capace di inviare messaggi. Ma non la pensa così il dottor Zajcev, astronomo russo che per primo ascolta il messaggio. Per confermare la sua teoria, chiede aiuto alla dottoressa Černych, che riconosce in quel messaggio extraterrestre la filastrocca “Mary ha una pecorella”, scritta e musicata nell’Ottocento da Sarah Hale e Lowell Mason.
    Qual è il senso di questo messaggio? Gli alieni esistono? E se esistono cosa vogliono comunicarci?
    IN OMAGGIO col libro il poster/mappa con i pianeti da ritagliare e incollare
    Autore: Andrea Grippo
    Illustrazione di copertina e poster: Manuela Mapelli
    Prefazione: Lorenzo Naia
    Editore: Voce in capitolo