Categoria: Conferenza

  • Solarpunk Day

    Solarpunk Day

    L’11 luglio al MUFANT avverrà la prima presentazione pubblica del numero speciale di Urania dedicato al
    Solarpunk.

    Il MUFANT dedica una giornata speciale a uno dei movimenti più interessanti della fantascienza contemporanea: il Solarpunk, un immaginario che prova a raccontare futuri desiderabili, sostenibili e inclusivi, nei quali tecnologia, natura e comunità collaborano per costruire nuove forme di convivenza.

    Sabato 11 luglio il Rooftop del MUFANT ospiterà il Solarpunk Day, un pomeriggio di incontri, esplorazioni botaniche e riflessioni sul futuro culminante nella prima presentazione pubblica dell’Urania Speciale Mondadori dedicata al Solarpunk, un evento destinato a rappresentare una tappa importante per la diffusione di questa corrente culturale in Italia.

    Il Solarpunk nasce dall’incontro tra fantascienza, ecologia, progettazione sociale e immaginazione
    radicale. A differenza delle tradizionali visioni distopiche, il Solarpunk si interroga su come possano
    apparire società capaci di affrontare le crisi ambientali e sociali senza rinunciare alla complessità, alla creatività e alla giustizia. Non si tratta di un ingenuo ottimismo, ma di una pratica dell’immaginazione che cerca soluzioni possibili, concrete e condivise.

    In questo senso il MUFANT riconosce nel progetto di rigenerazione del proprio Rooftop e nella costruzione del Bosco Orizzontale – il percorso fanta-botanico a cielo aperto che sta prendendo forma sul terrazzo – un esempio di applicazione concreta di sensibilità Solarpunk. Il recupero di uno spazio urbano inutilizzato, la creazione di habitat vegetali diversificati, l’attenzione alla biodiversità, la partecipazione della comunità e il dialogo costante tra immaginario fantastico e pratiche ecologiche rappresentano infatti alcuni dei principi fondamentali di questa visione del futuro.

    Programma
    Ore 16:00. Visita guidata al Bosco Orizzontale con i co-direttori Davide Monopoli e Silvia Casolari e il garden designer Fabio Giani. Una passeggiata guidata attraverso il percorso fanta-botanico del Rooftop, un progetto che intreccia narrazione fantastica, storia delle piante e biodiversità. Visitatori e visitatrici potranno esplorare le diverse aree tematiche del giardino:

    • La Giungla di Sandokan, dedicata alle specie tropicali e asiatiche.
    • Profondo Rosso, che raccoglie piante accomunate dalla presenza del rosso in foglie,
      tronchi, fiori o frutti.
    • Il Bosco ai Confini del Mondo, dedicato alle specie arboree e arbustive che popolano
      l’immaginario fantasy.
    • Il Giardino dell’Eden, con alberi da frutto e piante legate ai miti delle origini.
    • Il Giardino di Rappaccini, ispirato al celebre racconto di Nathaniel Hawthorne e dedicato
      alle piante medicinali, officinali e ai loro immaginari.

    Ore 17:00. Prima presentazione pubblica di Solarpunk. Nuovi sguardi sul domani (Urania Speciale, supplemento a Urania Mondadori n. 1752, in uscita a luglio 2026). Un appuntamento storico per gli appassionati di fantascienza e per chi si occupa di ecologia, innovazione e culture del futuro. Intervengono:

    • Franco Ricciardiello, curatore del volume e fra i massimi esperti del genere;
    • alcuni tra le autrici e gli autori: Giulia Abbate, Silvia Treves, Irene Drago, Fulvio Gatti.

    Il volume rappresenta la prima antologia della storica collana Urania interamente dedicata a questo filone e riunisce alcune delle voci più significative della narrativa italiana contemporanea: 10 racconti, 11 autori, 400 pagine e un’importante appendice dedicata alle origine e al manifesto di questo movimento. Introducono e moderano Silvia Casolari, Davide Monopoli (co-direttori del MUFANT) e Paolo Bertetti (coordinatore scientifico del museo).

    L’evento fa parte del progetto “Profezie Artificiali”, Progetto vincitore dell’Avviso Pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi @ PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021 – 2027 – TO7.5.1 B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA.

    Si accede all’evento con i biglietti standard del museo: biglietti.
    Info: 347.54 05 096 – 349.81 71 960 info@mufant.it

  • Star Wars Day 2026

    Star Wars Day 2026

    Domenica 3 maggio 2026

    Nell’ambito del Progetto “Profezie Artficiali”, dalle ore 15.00 alle ore 19.00

    STAR WARS DAY – MAY THE 4TH BE WITH YOU!
    MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza, P.zza Riccardo Valla 5 – Torino.

    Dopo il successo dello scorso anno, il 3 maggio torna al Mufant, Il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, la giornata dedicata a Star Wars, per rievocare e festeggiare insieme la saga ideata da George Lucas.

    Per gli appassionati di Jedi, Sith, Droidi e spade laser, tanti sono gli appuntamenti e le attività a tema previste durante tutto il pomeriggio. Il programma prevede infatti esibizioni live, talk e incontri, giochi da tavolo e di ruolo, stand ed espositori.

    È aperta inoltre la chiamata a tutti i cosplayer, che, oltre a poter accedere al museo con biglietto di ingresso a prezzo ridotto, potranno partecipare alla sfilata finale e rendere ancora più vivace e intensa questa giornata.

    IL PROGRAMMA

    – PERFORMANCE LIVE

    Dalle 15:00 alle 17:30 – Live Body Painting a cura dell’artista Manuela Giorgino e dell’Associazione Phoenix Saber ASD. A metà strada fra make-up e cosplay, assisteremo in diretta ad una performance live di pittura del corpo, fino alla presentazione dell’opera finita da parte dell’artista.

    Dalle 17:45 alle 18:15 – Light Saber Combat a cura dell’Associazione Phoenix Saber ASD. Gli atleti dell’Associazione presenteranno le varie forme di combattimento, i saluti rituali e i momenti di disciplina condivisa. Si susseguiranno duelli singoli ed esibizioni di gruppo per mostrare come tecnica, rispetto e spirito di squadra siano alla base di questa pratica.

    Dalle 18:15 alle 19:00 – Sfilata in Cosplay. Aperta a chiunque voglia partecipare.

    – INCONTRI

    Dalle 16:00 alle 16:30 – Presentazione libro. Presentazione del libro Star Wars e la filosofia. I grandi concetti del pensiero spiegati con Darth Vader, Yoda, la principessa Leila e gli altri. Scritto a 6 mani da Matteo Saudino, Lucilla Guendalina Moliterno e Stefano Tancredi ed edito da Vallardi Editore, i nove capitoli del libro affrontano altrettanti grandi temi filosofici, ognuno dei quali viene trattato prendendo ispirazione da un personaggio della saga. Saranno presenti Lucilla Guendalina Moliterno e Stefano Tancredi.

    Dalle 16:30 alle 17:00 – Talk. Paolo Negri, collaboratore del Mufant ed esperto in materia, ci introduce alla scoperta di Droidi e IA in Star Wars.

    Dalle 17:00 alle 17:30Presentazione attività. In duello veritasL’Associazione Phoenix Saber ASD ci parlerà di come, unendo reali tecniche di scherma allo studio dei movimenti narrati e coreografati in Star Wars, sia stato possibile dare vita ad un nuovo sport di combattimento: il Lightsword Combat.

    – GIOCHI 

    Il pubblico potrà cimentarsi in diversi giochi da tavolo e di ruolo a tema Star Wars in collaborazione con l’Associazione La Pentola del Drago realtà molto attiva nell’ambito ludico-culturale.

    – ESPOSITORI

    LE SPADE DI HUYANG. Il modellista Egidio Trombola presenzia con un stand di spade laser realizzate con materiali interamente di recupero.

    BUBBLE WARS. Durante tutta la giornata sarà possibile degustare Bubble Tea e torte a tema Star Wars insieme a Bubble Dream, korean café e concept store.

    L’evento fa parte del progetto “Profezie artificiali”. Progetto vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi @PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1 B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA.

    Si accede all’evento con un costo unitario di 8 € comprensivo di accesso al museo, ad eccezione della riduzione per la disabilità.
    I cosplayer hanno diritto all’ingresso scontato a 6 €.

    INFO E CONTATTI:

    Telefono 347.5405096 in orario d’apertura o via e-mail info@mufant.it

  • Immaginari in transito. Giungle malesi, intelligenze artificiali e avventure tra i media

    Immaginari in transito. Giungle malesi, intelligenze artificiali e avventure tra i media

    Sabato 21 marzo 2026.

    Immaginari in transito. Giungle malesi, intelligenze artificiali e avventure tra i media.

    Il Mufant, in collaborazione con Wikimedia Italia, il Corso di Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali del Politecnico di Torino e l’Università della Calabria, presenta una giornata dedicata al grande tema degli adattamenti, delle rielaborazioni e delle narrazioni transmediali. Parleremo dei diversi modi in cui narrazioni, mondi possibili e immaginari fantastici possono “viaggiare” attraverso i diversi media grazie a riletture ed estensioni narrative: dal romanzo alla serie TV, dal film al videogioco, dalla performance all’installazione interattiva, solo per fare qualche esempio.

    Per farlo ci affideremo all’immaginario avventuroso di ieri e di oggi, dalle giungle malesi alle intelligenze artificiali.

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA

    ORE 15:30 EDITATHON WIKIPEDIA AL MUFANT.

    Le opere di Salgari, i film, i fumetti e le serie televisive che ad esse si rifanno, saranno anche protagoniste dell’Editathon che si terrà nel pomeriggio presso la biblioteca “Riccardo Valla” del Mufant. Un laboratorio nel quale, assieme ai volontari di Wikimedia Italia, si imparerà a migliorare le voci di Wikipedia sulle opere di Salgari e i relativi adattamenti, verificare le Wikisource e lavorare ai Wikimedia Commons, per mettere a disposizione degli utenti l’archivio delle immagini esistenti. Ogni partecipante è invitato a portare il proprio PC e a registrare in anticipo un proprio nome utente individuale su Wikipedia. Qui tutte le informazioni: https://it.wikipedia.org/wiki/Evento:Editathon_al_MuFant_2026

    Partecipano: Marco Chemello (Amministratore dell’edizione italiana) Elisabetta Tarasco (Coordinatrice Regionale), Elena Marangoni (Wikimedia Italia). 

    Questa iniziativa conferma la collaborazione iniziata nel 2024 con gli Editathon su Yambo.

    ORE 16:00 WALUIGI’S PURGATORY: UN HACKATHON TRANSMEDIALE. 

    La prima parte del pomeriggio è dedicata alla presentazione dei progetti interattivi nati all’interno dell’hackathon transmediale “DMSTFCTN – WALUIGI’S PURGATORY” presentato nel 2025 dal Politecnico di Torino. Un laboratorio creativo che ha sfidato studentesse e studenti – sotto la guida di Domenico Morreale e di Laura Cossu – a immaginare nuove narrazioni digitali sul futuro dell’Intelligenza Artificiale, a partire da Waluigi’s Purgatory (2024), opera interattiva del duo artistico dmstfctn, incentrata sulla storia di un’IA intrappolata in un purgatorio per intelligenze artificiali ingannevoli. Sono nati così tre progetti digitali che, riprendendo gli immaginari delle IA “non allineate”, estendono l’universo narrativo dell’opera originale attraverso sequel, espansioni e storie parallele.

    Domenico Morreale e Laura Cossu presenteranno l’intero progetto e a seguire gli studenti e le studentesse coinvolgeranno il pubblico grazie a due postazioni interattive. 

    L’hackathon è stato organizzato dal Collegio ICM all’interno dell’insegnamento di Transmedia (docente Domenico Morreale) e dello Stornaway Lab (docente Laura Cossu, tutor Davide Colella) del corso di Laurea in Ingegneria del Cinema e dei Media Digitali, in collaborazione con Rizosfera e dmstfctn. Introduce e modera Paolo Bertetti, coordinatore scientifico del Mufant.

    ORE 17:00 VISITA GUIDATA.

    I Direttori Silvia Casolari e Davide Monopoli condurranno la visita alla Mostra “Sandokan. Il ritorno della tigre.” con particolare attenzione al tema “EMILIO SALGARI E L’ESOTISMO: DA LABUAN A LAMEZIA TERME”.

    ORE 17:30 TAVOLA ROTONDA SALGARIANA. 

    La tigre oltre la pagina. Sandokan tra i media e l’immaginario.

    Il pomeriggio proseguirà passando dal purgatorio alle giungle malesi, concentrandosi sulle avventure transmediali di Sandokan. Con Alfonso Amendola, docente all’Università di Salerno, giornalista ed esperto di cultura contemporanea, approfondiremo l’immaginario salgariano e la figura di Sandokan come personaggio capace di oltrepassare i confini del testo letterario per trasformarsi in un’icona dell’immaginario collettivo. 

    Chiara Maria Frandina, laureanda in Lingue e Letterature Moderne ed appassionata di colonial e post colonial studies, presenterà due video dedicati alla realizzazione dell’ultima serie televisiva, tra l’esplorazione delle location calabresi delle riprese, le aspettative e le reazioni degli abitanti del luogo.

    Ne discutono i Direttori del Mufant – Davide Monopoli e Silvia Casolari – insieme a Bruna Mancini e Carla Tempestoso (Università della Calabria).

    L’evento fa parte del progetto “Profezie artificiali”, Progetto vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA

  • Donne fantastiche – Giornata Internazionale della donna al Mufant

    Donne fantastiche – Giornata Internazionale della donna al Mufant

    8 marzo 2026, ore 17:00.

    Dopo la conferenza dello scorso anno dedicata alle donne protagoniste della fantascienza, Paolo Negri torna l’8 marzo per raccontarci, questa volta, le figure femminili protagoniste nel genere fantasy.

    L’artista ed esperto di fantascienza ci accompagnerà alla scoperta della guerriera Arwen de Il Signore degli Anelli, della maga Yennefer di The Witcher, della strega Hermione di Harry Potter, di Xena, principessa guerriera protagonista dell’omonima serie e tante altre.

  • Il fumetto Disney ai tempi dell’Intelligenza Artificiale

    Il fumetto Disney ai tempi dell’Intelligenza Artificiale

    TRADIZIONE, MESTIERE E FUTURO DELL’ARTE DEL FUMETTO AL MUFANT
    Domenica 15 marzo 2026, dalle 16.30 alle 18.30, il MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino ospita un nuovo appuntamento della rassegna Profezie Artificiali, il progetto che esplora i cambiamenti e gli impatti generati dall’Intelligenza Artificiale nel settore culturale e creativo.

    L’incontro Il fumetto Disney ai tempi dell’Intelligenza Artificiale si inserisce nel percorso di ricerca promosso dal museo per interrogare il presente attraverso i linguaggi del fantastico. Dopo aver indagato scrittura, arti visive e nuovi media, la lente si posa ora su uno dei laboratori narrativi più longevi e amati: il fumetto Disney.

    A condurre il talk saranno i codirettori del museo, Silvia Casolari e Davide Monopoli, che guideranno una tavola rotonda in stile podcast: un dialogo serrato, accessibile e partecipato, capace di intrecciare riflessione teorica, esperienza professionale e coinvolgimento del pubblico.

    L’IA PUÒ CAPIRE PAPERINO?
    Il cuore del confronto non sarà solo tecnico, ma profondamente culturale. Un algoritmo può imitare uno stile grafico, può replicare una struttura narrativa, ma può davvero “sentire” la frustrazione di Paperino?Può comprendere la memoria collettiva che rende un personaggio Disney qualcosa di più di un semplice disegno?

    Attraverso domande che spaziano dalla filiera editoriale all’etica del copyright, dal blocco creativo alla trasformazione delle professioni, il talk affronterà nodi cruciali: l’IA è una rottura radicale o l’ultima incarnazione di un dialogo tra uomo e tecnologia che il fumetto ha sempre raccontato? Conta sapere chi ha scritto una storia, se alla fine funziona? Dove finisce il supporto e dove inizia la sostituzione? Un viaggio che parte dalla pagina bianca e arriva fino alle questioni più delicate: appropriazione, omologazione dello stile, trasparenza nei crediti, responsabilità creativa.

    GLI OSPITI
    Vittorio Pavesio
    Editore, sceneggiatore e figura storica dell’editoria fumettistica italiana, è co-fondatore e direttore artistico di Torino Comics. In oltre cinquant’anni di carriera ha collaborato con importanti realtà editoriali e con testate Disney come Topolino e Paperinik Magazine. Porterà uno sguardo privilegiato sulla trasformazione della filiera produttiva: dalle tavole consegnate a mano all’era digitale, fino alle nuove prospettive aperte dall’Intelligenza Artificiale.

    Simona Capovilla
    Autrice e disegnatrice per Topolino, si dedica al fumetto e all’illustrazione per l’infanzia. Dal 2021 lavora
    stabilmente nell’universo Disney, firmando sceneggiature e storie dedicate ai personaggi classici. Racconterà cosa significa creare oggi una storia Disney: dalla prima intuizione alla tavola finita, tra disciplina, rispetto dei personaggi e spazio per la propria voce autoriale.

    Federico Butticè
    Fumettista e illustratore per Panini Disney, character designer per Studio RAM e docente presso la Scuola
    Internazionale di Comics di Torino
    . Ha esordito su Topolino nel 2023 con Archimede e l’automa autoapprendente, una storia che sembra dialogare direttamente con i temi dell’incontro. Offrirà una riflessione sul rapporto tra tradizione, tecnologia e formazione delle nuove generazioni di autori.


    DENTRO IL MESTIERE: SCRIVERE E DISEGNARE DISNEY OGGI
    Una parte centrale dell’incontro sarà dedicata al “dietro le quinte” del lavoro: come nasce concretamente una storia per Topolino? Quanto tempo richiede? Quanto spazio esiste per lo stile personale all’interno di una grammatica visiva codificata? Il pubblico entrerà nella giornata tipo di un autore Disney, scoprendo che dietro venti pagine stampate si nascondono settimane — talvolta mesi — di studio, confronto con la redazione, revisioni, cura del dettaglio.

    Ed è proprio questa complessità a rendere ancora più urgente la domanda sull’IA: prima di chiedersi se
    possa scrivere una storia, occorre capire cosa significa davvero scriverla.


    LE SCULTURE DI ANDREA SALIMBETI
    Durante la giornata saranno esposte le sculture dei più celebri personaggi Disney realizzate da Andrea
    Salimbeti: modellini in stucco interamente lavorati a mano. Un contrappunto materico alla riflessione
    sull’Intelligenza Artificiale, che riporta al centro il gesto artigianale e la dimensione tangibile dell’immaginario.


    Un appuntamento imperdibile per appassionati di fumetto, professionisti del settore, studenti, famiglie e
    per tutti coloro che vogliono interrogarsi su una domanda che riguarda non solo il futuro del fumetto, ma
    quello dell’immaginazione stessa.

    L’evento fa parte del progetto “Profezie Artificiali”, Progetto vincitore dell’Avviso Pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi @PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021 – 2027 – TO7.5.1 B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA.

  • Le colonne sonore dei film di fantascienza

    Le colonne sonore dei film di fantascienza

    Ci sono soundtrack che non si ascoltano… si vivono!

    Domenica 22 febbraio dalle ore 16:00 scopriremo insieme a Paolo Negri, artista ed esperto di fantascienza, cosa si cela dietro i grandi capolavori musicali che accompagnano i nostri film di preferiti.

    Vieni al Mufant per ripercorrere insieme a noi i brani di film indimenticabili, dalla Marcia Imperiale di Star Wars alle composizioni rivoluzionarie di 2001: Odissea nello spazio, dai ritmi adrenalinici di Matrix ai loop sperimentali di Arrival.

    Vi aspettiamo numerosi per viaggiare insieme tra mondi ipertecnologici e galassie lontane lontane!

  • Immaginari futuri fra innovazione e intelligenza artificiale

    Immaginari futuri fra innovazione e intelligenza artificiale

    Sabato 7 febbraio ritorna al Mufant Profezie Artificiali, la rassegna di incontri ed eventi che per il terzo anno il Museo dedica al tema dell’Intelligenza Artificiale, tra anticipazione fantascientifica e realtà scientifica. Quest’anno la rassegna si concentrerà in particolare sui modi in cui l’IA sta cambiando l’immaginario collettivo e sulle innovazioni che il suo utilizzo ha portato nelle pratiche artistiche, nelle industrie creative e nelle professioni della cultura e della ricerca.

    Il primo appuntamento non poteva che essere dedicato all’immaginario del futuro, in un percorso tra anticipazioni fantascientifiche, studi sull’innovazione e future studies. Un immaginario nel quale la macchina, dal mito dell’automa all’odierna Intelligenza Artificiale, continua a rivestire un ruolo centrale: da una parte specchio (e pietra di paragone) dell’umano, dall’altra inquietante alterità, tra scenari di cambiamento e paure luddiste.

    Ne discuteremo in una tavola rotonda in sala conferenze Rooftop con Antonio Santangelo (semiologo, Università di Torino) e Alberto Robiati (esperto di innovazione, Forwardto) – autori del volume Immaginari del Domani, nel quale, a partire dall’analisi di saggi e opere di finzione, viene delineato il contributo della semiotica ai future studies; con Emanuela Piga Bruni (studiosa di letterature comparate, Università Mercatorum di Roma) autrice di La macchina fragile. L’inconscio artificiale fra letteratura, cinema e televisione, avvieremo invece un percorso critico che analizzerà le raffigurazioni dell’automa e dell’Intelligenza Artificiale nell’immaginario letterario e audiovisivo, ponendo al centro la domanda: “Che cosa significa essere umani?”.

    La giornata prevede anche una declinazione più ludica ma non meno stimolante su questi temi: nella sala video al primo piano, infatti, Lorenzo Plini (giornalista, co-fondatore e direttore editoriale di MMO.it) e Giacomo Conti (Nexa Center for Internet and Society – Politecnico di Torino), ci parleranno di videogiochi chiedendosi quanto le decisioni prese dall’utente influiscano sul corso della storia. Per farlo, discuteranno le scelte fatte dai visitatori nelle sessioni di Detroit: Become Human, videogioco del 2018 prodotto da Quantic Dream.

    Programma della giornata

  • La Malesia di Sandokan: tra fantasia e realtà

    La Malesia di Sandokan: tra fantasia e realtà

    Domenica 18 gennaio, a partire dalle ore 16:00, si terrà al MUFANT una giornata intitolata La Malesia di Sandokan: tra fantasia e realtà.

    L’evento esplorerà i diversi modi nei quali, tra viaggi immaginari e viaggi reali, è stata costruita l’immagine esotica della Malesia, a partire dal grande ciclo narrativo di Emilio Salgari (che, come noto, inventò i suoi romanzi a tavolino raccontando di terre lontane e misteriose senza mai muoversi dalla sua stanza), attraverso le diverse trasposizioni della sua opera, fino alla fortunata serie televisiva trasmessa a partire dal 1° dicembre 2025, prodotta da LUX Vide in collaborazione con RaiFiction.

    L’opposizione “immaginazione – realtà” e il concetto di esotismo sono anche al centro della mostra Sandokan: il ritorno della tigre, dedicata al ciclo indo-malese, undici romanzi in cui lo scrittore veronese, e torinese di adozione, racconta le incredibili avventure di pirati, lord, principesse e spietati tagliatori di teste, ambientate fra l’India e la Malesia. A partire dal memorabile successo televisivo del Sandokan RAI del 1976, il percorso perlustra gli adattamenti crossmediali che ebbe il ciclo indo-malese fin dalle sue origini: un infinito e rocambolesco alternarsi di rappresentazioni e trasposizioni che, a partire dalle opere letterarie scritte da Salgari fra tardo Ottocento e primi del Novecento, ha invaso il cinema, il fumetto, il teatro, l’arte, l’illustrazione e, di nuovo oggi e per la seconda volta, la televisione.

    La mostra comprende anche una sezione che propone un confronto fra il Borneo raccontato da Salgari e il Borneo descritto dal naturalista Beccari, con reperti etnografici, materiali originali raccolti nei suoi viaggi (prestati dal Museo La Specola di Firenze), documenti fotografici e audiovisivi e un approfondimento dedicato al tema attuale delle giungle equatoriali a cura del biologo Danilo Zagaria. Quest’area accoglie inoltre approfondimenti di attualità, tra i quali la riflessione di Masturah Alatas sulla Malesia di oggi, confrontata con quella tardo ottocentesca raccontata da Salgari.

    Il pomeriggio del 18 gennaio si aprirà alle 16:00 sul Rooftop del MUFANT con una visita alla mostra guidata da un’ospite d’eccezione: Felice Pozzo, uno dei massimi esperti salgariani.

    Successivamente, alle 17:00, si terrà una tavola rotonda moderata dai co-direttori del museo, Silvia Casolari e Davide Monopoli. Al dibattito parteciperanno:

    • Claudio F. Benedetti, uno degli sceneggiatori della nuova serie televisiva Rai dedicata a Sandokan;
    • Masturah Alatas, docente presso l’Università di Macerata, scrittrice di origine malese e studiosa di Salgari;
    • Danilo Zagaria, biologo e divulgatore scientifico;
    • Lorenzo Cecchi, botanico presso l’Università di Firenze e curatore della mostra su Beccari attualmente visibile al Museo della Specola.

    SANDOKAN. IL RITORNO DELLA TIGRE
    21.09.2025 – 21.03.2026
    MUFANT
    – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino
    Piazza Riccardo Valla, 5, Torino

    Con il sostegno di: Progetto Youtoo Città di Torino; Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino; Regione Piemonte.

    Media partner: Rai Cultura.

    In collaborazione con: Rai Teche.

    Prestiti: Rai Teche; La Specola – Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze; Museo di Storia Naturale di Genova Giacomo Doria.

  • Presentazione del libro “Ibridantidi” con l’autore Andrea Trucco

    Presentazione del libro “Ibridantidi” con l’autore Andrea Trucco

    Domenica 4 gennaio alle ore 16 il MUFANT ospita Andrea Trucco e il suo romanzo Ibridantidi.

    Pubblicato nel 2024 dal Gruppo Albatros Il Filo, il libro racconta la storia di Francesco, neonato abbandonato nei pressi di un santuario che vive tutta la propria vita sentendo, rispetto ai propri coetanei, di essere diverso e incline al cambiamento, sia nei gusti che nelle abitudini.

    Durante il quinto anno di liceo, questa diversità interiore entra in contrasto con la necessità dello studente torinese di decidere il proprio futuro, scolastico e non. Quando uno sconosciuto gli propone un incontro dicendo di conoscere il suo passato, Francesco decide di accettare.

    Il giovane scoprirà così di appartenere ad una nuova specie, gli ibridantidi, creature in grado di miscelare temporaneamente il proprio DNA con quello di altre specie viventi per assumerne specifiche caratteristiche.

    La storia di Francesco, una storia di fantascienza con numerosi elementi di mistero e avventura, diventa occasione per trattare i temi della scoperta e accettazione di sé, indagare il rapporto tra Uomo e Natura e interrogarsi sulle responsabilità etiche della Scienza.

    L’autore Andrea Trucco, chirurgo presso l’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, basa il personaggio di Francesco e dei suoi compagni di avventura su quelle che possono essere le preoccupazioni e i sentimenti dei ragazzi al termine del liceo. Accantonato il progetto nel periodo universitario, la storia degli ibridantidi si raffina e arricchisce di dettagli con gli anni, anche grazie all’attività di animatore che gli richiede l’invenzione di trame investigative e ambientazioni immaginarie.

  • La Fantascienza di Primo Levi. Dal Versificatore a ChatGPT

    La Fantascienza di Primo Levi. Dal Versificatore a ChatGPT

    Domenica 7 dicembre 2025. Dalle ore 15.30 alle ore 19.00.

    Evento finale di Profezie Artificiali 2025.

    MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza. P.zza Riccardo Valla 5 – Torino.

    PRIMO LEVI SCRITTORE DI FANTASCIENZA.

    «Ho l’impressione che una buona parte del mio pubblico troverà strano che uno scrittore nato come scrittore dall’esperienza dei campi di concentramento, trovi poi una strada nel campo della fantascienza; a mio parere però non c’è contraddizione, ritengo che le mostruosità e i mostri partoriti dal sonno della ragione che entrano in scena e si rappresentano nel campo della fantascienza non siano poi così diversi da quegli altri mostri, i maggiori dei quali è Auschwitz, a cui abbiamo assistito nel corso di questi ultimi venti anni e che non sono scomparsi».

    Queste sono le parole di cui Primo Levi si è servito per descrivere i suoi racconti di fantascienza in una intervista RAI, divenuta storica, della fine degli anni ’60 in occasione della messa in onda dell’adattamento del racconto Il Versificatore, per la regia del torinese Massimo Scaglione.

    Levi alternò la professione di chimico – per quasi trent’anni alla Siva di Settimo Torinese – alla scrittura.

    La sua incursione nella fantascienza non è stata casuale né estemporanea: quando nel 1947 esordiva con «Se questo è un uomo», aveva già nel cassetto un racconto fantastico, «I mnemagoghi». Da quel momento la sua produzione letteraria di genere fantascientifico non si è mai interrotta, andando a costituire oltre la metà della sua opera.

    Quella di Primo Levi è una fantascienza ironica, disincantata e con una sottile vena critica che in qualche modo è vicina ai grandi autori del genere e soprattutto alla «social science fiction», la fantascienza statunitense degli anni ’50 che, dopo l’esplosione dell’Atomica, smette di celebrare incondizionatamente la meraviglia delle invenzioni tecnologiche per una riflessione sociale più ampia e critica.
    Malgrado ciò, l’editore Einaudi inserì sulla copertina di «Storie naturali», la prima raccolta di racconti di fantascienza di Primo Levi, un teaser con l’ambigua dicitura «Fantascienza?» e volle che l’autore pubblicasse sotto lo pseudonimo Damiano Malabaila: la science fiction era ancora considerata un genere minore e di puro intrattenimento.

    IL VERSIFICATORE NELL’AMBITO DEL PROGETTO PROFEZIE ARTIFICIALI

    Uno dei 15 racconti che compongono la raccolta «Le storie naturali» è intitolato il “Versificatore”. Si tratta di un macchinario all’avanguardia che un poeta, subissato di lavoretti di poco conto come annunci matrimoniali, rime funebri e slogan pubblicitari, acquista per realizzare più velocemente i componimenti che la clientela gli chiede. Il Versificatore permette di impostare parametri come argomento, registro, forma metrica, periodo storico e in pochi secondi emette il testo compiuto, licenze poetiche comprese.

    È inevitabile, oggi, il rimando a ChatGPT, intelligenza artificiale anch’essa capace di generare testi compiuti grazie al dialogo con l’utente tramite “semplici” prompt testuali. Questa analogia non fa altro che esaltare la forza visionaria e anticipatrice che ebbe Primo Levi nell’immaginarne il funzionamento a metà anni ’60.

    Ed è proprio sul Versificatore che si fonda la nuova area espositiva del museo, realizzata grazie a “Profezie Artificiali”, il progetto triennale curato dalla direzione artistica del museo – Silvia Casolari e Davide Monopoli – e sostenuto da “Torino Che Cultura” della Città di Torino, con l’obiettivo di seguire da vicino l’evoluzione e gli impatti dell’arrivo dell’intelligenza artificiale, soprattutto in ambito culturale e creativo.

    Il VERSIFICATORE DI BRUCE STERLING

    L’interesse del Mufant per il Versificatore di P. Levi converge con il progetto artistico di Bruce Sterling, scrittore di fantascienza statunitense, fondatore del movimento cyberpunk, nonché direttore artistico di Share Festival, il festival torinese di arte tecnologica.

    Nell’ultimo biennio Sterling ha avviato un progetto di ricerca incentrato sul Versificatore, promuovendone l’unicità come anticipazione tecnologica tutta torinese dell’odierna intelligenza artificiale, da valorizzare anche in ambito internazionale.

    Arriva così in mostra al MUFANT il Versificatore co-prodotto da Sterling e Mufant, una replica fedele e tecnologica del modello proposto nell’omonimo sceneggiato RAI degli anni ’70, per la realizzazione del quale sono stati coinvolti il designer torinese Marcello Michielini e lo studio statunitense Multiplayer.

    Nell’area espositiva anche una versione digitale del Versificatore nel metaverso del Museo, fruibile da visitatori e visitatrici attraverso visore VR, realizzato dal digital creator Mariano Equizzi.

    ALTRI OSPITI

    Partecipa alla giornata Jasmina Tešanović, attivista per i diritti civili, giornalista, scrittrice e regista serba. Dialogherà in talk con la co-direttrice del Mufant Silvia Casolari, sul fenomeno recente che vede un rilancio delle letterature di genere, dal fantastico al femminismo.

    Share Festival porta al MUFANT le opere dello “Share campus – mockumentary dal 2050”, ideato da Francesca Ventura. Realizzato con la collaborazione della Prof.ssa Elisabetta Ajani e degli studenti dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, le opere rappresentano macchinari e tecnologie del 2050 accompagnate da un QR code che permette di vedere la rappresentazione dell’oggetto in un breve video generato con IA. Gli artefatti fanno parte del progetto APS The Sharing, associazione nata da un’idea di Chiara Garibaldi e dei soci fondatori, con l’obiettivo di promuovere la riflessione sul nuovo flusso culturale generato dall’uso della tecnologia digitale nelle nostre vite.

    Ospite d’eccezione il MU-CH, il Museo della Chimica di Settimo Torinese. Andrea Fiumara e Alessandra Marengo, rispettivamente responsabile della didattica e curatrice del museo, conducono il talk “La scienza nella fantascienza di Primo Levi”, un’esplorazione delle opere di fantascienza del chimico e scrittore piemontese, tra quello che la scienza conosceva e quello che poteva solo immaginare. Verrà inoltre analizzata la scienza nascosta nella fantascienza, alla scoperta di come, spesso, sia proprio il fantastico ad aprire la strada al possibile.

    PROGRAMMA

    • Ore 15.30 – Saluti Istituzionali e intervento di Davide Monopoli, su “Primo Levi e la fantascienza”.
    • Ore 15.50 – Talk “La bella addormentata nel frigo. Il risveglio della letteratura di genere.Silvia Casolari dialoga con Jasmina Tešanović, attivista per i diritti civili, giornalista, scrittrice e regista serba.
    • Ore 16.15 – Presentazione della Mostra “Share Campus – mockumentary dal 2050”, un progetto di APS The Sharing. Ideato da Francesca Ventura e realizzato con la collaborazione della Prof.ssa Elisabetta Ajani e degli studenti dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.
    • Ore 16.45 – Performance “Bruce Sterling dialoga con il Versificatore di Primo Levi”. Scrittore di fantascienza statunitense e fondatore del movimento cyberpunk, direttore artistico di Share Festival.
    • Ore 17:45 – Talk: “La scienza nella fantascienza di Primo Levi”. Con Andrea Fiumara, Head of Education and Public Engagement del MU-CH Museo della Chimica di Settimo Torinese.

    Il progetto PROFEZIE ARTIFICIALI

    L’intelligenza artificiale generativa fa ormai parte della nostra vita quotidiana. La diffusione massiva di algoritmi basati sulle IA generative, potenzialmente applicabili, con conseguenze ancora imprevedibili, a tutti gli ambiti dello scibile, rende urgente individuare modalità e strumenti capaci di rendere accessibile a tutti e tutte la comprensione della natura, e dei macro-impatti, di questo tsunami tecnologico.

    Il progetto triennale Profezie Artificiali, ideato e realizzato dal Mufant – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino nell’ambito di «Torino che cultura!», si propone di offrire strumenti di riflessione critica sul fenomeno, delineando un percorso critico di avvicinamento all’IA attraverso la fantascienza. Il tema dell’intelligenza artificiale, infatti, costituisce un topos tradizionale della fantascienza: innumerevoli opere letterarie e cinematografiche, molte delle quali sono entrate nell’immaginario collettivo, ne hanno profeticamente trattato tutti i possibili risvolti – sociali, politici, economici – e, soprattutto, hanno contribuito, con le loro anticipazioni e il loro esercizio di “immaginazione scientifica”, a costruire una particolare “forma mentis” che si è poi rivelata determinante per chi, come gli informatici, l’ha trasformata in realtà. Il progetto prevede una serie diversa di azioni che si articoleranno nel corso di tre anni e accosta mostre, conferenze, laboratori, installazioni, l’attivazione di una nuova biblioteca specializzata nel genere fantascientifico.