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  • La scienza dell’incredibile

    La scienza dell’incredibile

    Il progetto Tecno Profezie prosegue con l’incontro “La scienza dell’incredibile”, in collaborazione con Feltrinelli Torino.

    Martedì 09 maggio alle ore 18.30, presso il MUFANT, lo scrittore Massimo Polidoro, rifletterà sulle origini delle credenze e delle convinzioni umane, sulle loro radici e su come, negli ultimi anni, la tecnologia abbia in qualche modo amplificato il bisogno di dare un senso a ciò che ci circonda. La riflessione, moderata da Piero Bianucci, prenderà avvio dalla recente opera dello scrittore: “La scienza dell’incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai”,

    Particolare attenzione sarà data sul metodo scientifico come strumento ineludibile per indagare la veridicità delle credenze e per disambiguare superstizioni e false convinzioni. 

    Un invito per continuare a interrogarsi con curiosità sul mondo che ci circonda.

    L’ingresso è compreso nel biglietto di ingresso standard del Museo.

    Si ricorda che il progetto di Tecno Profezie è sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro e sviluppato nel contesto del bando REACT. Tecno Profezie è un progetto finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia da COVID-19.

  • “Il Videogioco come Arte”

    “Il Videogioco come Arte”

    Dopo la mostra “Prossime città“, il progetto Tecno Profezie prosegue con un ciclo di 4 incontri dedicati ai videogiochi dal titolo “Il Videogioco come Arte“, un’occasione per riflettere sul concetto stesso di videogame come importante medium videoludico e per concentrarsi su alcuni dei più importanti aspetti di questo interessante universo mediatico.

    Vi state chiedendo che cos’è Tecno Profezie? Tecno Profezie è un progetto di welfare culturale promosso dal Mufant in partnership con l’ASL – Città di Torino, la Cooperativa sociale Altra Mente, Cifa Onlus, il Dipartimento di Informatica e il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino e l’Impresa Sociale Stranaidea.

    Del progetto fanno parte 8 incontri culturali dedicati all’innovazione digitale, tutti patrocinati dal Salone Internazionale del Libro di Torino.

    Nelle date del 25 febbraio, 11 marzo, 1 aprile e 15 aprile, dalle ore 16.30 alle ore 18, presso il MUFANT, si terrà il primo ciclo di 4 incontri dal titolo “Il Videogioco come Arte“, curato da Giacomo Conti e Lorenzo Plini, due giornalisti esperti di videogiochi.

    Di seguito una breve panoramica dei quattro incontri:

    25 febbraio: “Cosa rende un videogioco un bel videogioco”, a cura di Giacomo Conti.

    Quali sono gli elementi essenziali che distinguono un videogioco di qualità rispetto ad un prodotto nella media? E quali criteri possiamo formalizzare perché sia espressa un’efficace critica videoludica?

    Videogiochi citati: Deus Ex, Crusader Kings, Diablo, Sea of Thieves.

    11 marzo: “L’illuminazione nei videogiochi”, a cura di Giacomo Conti.

    Lo studio delle luci e delle ombre è tipico dell’arte figurativa. Anche i videogiochi non fanno eccezione, e l’analisi dell’illuminazione nelle loro scene è fondamentale, sia in termini grafici, sia di gameplay

    Videogiochi citati: Nocturne, Doom 3, Thief 3, The Witcher 3.

    1 aprile: Cos’è davvero un Open World?”, a cura di Giacomo Conti.

    Buona parte dei videogiochi oggi si vantano di avere un Open World, cioè un mondo virtuale aperto e liberamente esplorabile. Ma è davvero così? O dietro la definizione si cela un maldestro tentativo di marketing che occorre smascherare?

    Videogiochi citati: Skyrim, Grand Theft Auto, Elden Ring.

    15 aprile: Storia Dei Mondi Virtuali”, a cura di Lorenzo Plini.

    I mondi virtuali, giocati ormai da milioni di persone, rappresentano una delle nuove frontiere dell’intrattenimento digitale. Ecco la storia di come si è passati dai giochi di ruolo carta e penna fino al metaverso di cui tanto si parla oggi.

    Videogiochi citati: Ultima Online, EverQuest, Second Life, Guild Wars, World of Warcraft, Lord of the Rings Online, Final Fantasy XIV.



    Si ricorda che il progetto di Tecno Profezie è sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro e sviluppato nel contesto del bando REACT. Tecno Profezie è un progetto finanziato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia da COVID-19.

  • Prossime Città. La mostra e le conferenze

    Prossime Città. La mostra e le conferenze

    In occasione di Biennale Tecnologia 2022 il MUFANT presenta la mostra Prossime Città e propone una rassegna di appuntamenti diffusi fra il Politecnico di Torino e il Museo dedicati al tema della città del futuro nell’immaginario della fantascienza. Le più note e iconiche città così come sono state rappresentate nella grande letteratura, nel grande cinema e nella serialità di genere fantascientifico.

    CONCEPT

    La “città del futuro” non è uno dei tanti temi della fantascienza, è la fantascienza. Presentando mondi mai visti prima, il racconto fantascientifico li deve costruire dal nulla, senza potersi riferire a realtà già note. Fra questi “mondi dal nulla”, la città – del futuro o dell’altrove – è sempre metafora di una società possibile, alternativa – in meglio o in peggio – a quella attuale.

    L’idea di “Città del Futuro” come la conosciamo attraverso la fantascienza si definisce nel secondo Ottocento, quando il diffuso interesse per le meraviglie prodotte dal progresso scientifico e tecnologico, facilita la nascita delle “utopie scientifiche”, racconti che illustrano, con l’escamotage del futuro, come a rendere possibile la realizzazione degli ideali utopici siano proprio le innovazioni tecnologiche.

    È attorno alla “questione tecnologia” quindi, che si organizza la narrazione delle città/società del futuro – utopiche o distopiche che siano – nella fantascienza che, dagli inizi del Novecento a oggi, hanno invaso l’immaginario collettivo: dalla città verticale di Metropolis di Fritz Lang a quella iper-tecnologica di Blade Runner nel cinema, dall’oscura Gotham City di Batman, alla vertiginosa metropoli di The long Tomorrow nel fumetto, dal condominio-città di Condominium di James Ballard alla stratificata Pechino Pieghevole di Jingfang Hao o ancora nella visionaria Mecharatt immaginata da Dario Tonani nel suo Mondo9 nella letteratura.

    È da queste premesse che prende avvio Prossime Città, un excursus crossmediale – fra letteratura, cinema, fumetto, videogame – fra le città del futuro narrate in oltre centocinquanta anni di fantascienza, di fatto un pretesto per riflettere sull’attualità dei rapporti fra umanità, tecnologia e ambiente alla ricerca di nuove possibilità e nuovi princìpi per cambiarli e migliorarli.

    LE SEDI DELLA MOSTRA:

    • POLITECNICO DI TORINO, C.so Duca degli Abruzzi, 24 Torino.

    Presso il Politecnico da giovedì 10 a domenica 13 novembre è visitabile dalle ore 9.00 alle ore 20.00 l’installazione “La città del Sole”.

    Una serie di parallelepipedi allineati rappresentano simbolicamente gli edifici di una città sulle cui pareti, attraverso grafiche e citazioni, si racconta la storia delle città future nella fantascienza dalla letteratura al videogame: città spaziali, città formicaio, città sotto cupole geodetiche, città astronave, città senza fine, città possibili e impossibili.

    • MUFANT, Piazza Riccardo Valla 5 Torino.

    L’inaugurazione della mostra Prossime Città presso il Museo è prevista per sabato 12 novembre dalle ore 15.30 alle ore 19.00.

    Illustrazioni, prime edizioni librarie, toys vintage e rarità dall’Ottocento a oggi raccontano le città del futuro della fantascienza in confronto ad alcuni dei più visionari e innovativi progetti di urbanisti e architetti fra passato e presente. In esposizione l’opera ispirata all’immaginario di Star Trek dell’artista torinese Luisa Valentini. In mostra anche One Connection della mosaicista Giorgia Palombi e Le torri di Marco Tursi.

    La mostra è realizzata con il sostegno di Città di Torino-Bando React. Progetto realizzato nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia Covid-19.

    LE CONFERENZE:

    • . VENERDì 11 NOVEMBRE ORE 11.30

    CITTÀ DEL FUTURO IN CINA, TRA REALTÀ E FANTASCIENZA”.

    Presso il Politecnico di Torino, Aula 1, C.so Duca degli Abruzzi, 24.

    Dibattito. A cura di MUFANT in collaborazione con China Center PoliTo.

    Con Gu Shi (da remoto), Francesca Governa, Silvia Casolari. Modera Davide Monopoli.

    Il rapporto – equilibrato o abnorme – fra tecnologia, umanità e ambiente negli spazi urbani è un tema cardine delle narrazioni fantascientifiche, oggi rinnovato e rilanciato dalla fantascienza orientale.

    • SABATO 12 NOVEMBRE ORE 16:00-18:00

    ALTRE CITTÀ: VIVERE L’ALTROVE FRA SCIENZA, ANTROPOLOGIA E ARTE”.

    Presso il MUFANT, Piazza Riccardo Valla 5, Torino.

    Conferenza. Una riflessione trasversale sul “vivere e abitare l’altrove”.

    Interventi:

    • Civiltà oltre la frontiera: un archetipo della fantascienza in quattro romanzi. Interviene l’autore, Giancarlo Genta (Politecnico di Torino);
    • Vedere e dis-vedere la città: un dialogo sul futuro fra antropologia e fantascienza. Interviene l’antropologo Francesco Vietti (Università di Torino, Dip. Filosofia e Scienze dell’Educazione);
    • Le tecnologie civiche e digitali per progettare le comunità e i luoghi urbani del futuro a cura di Eloheh Mason e del gruppo Territori e Comunità digitali (Università di Torino, Dip. Informatica).

    DOMENICA 13 NOVEMBRE ORE 15:30-17:30

    ESTETICA, RESISTENZA, UTOPIA: LE CITTÀ DI DOMANI RACCONTATE DAL SOLARPUNK”.

    Presso il MUFANT, Piazza Riccardo Valla 5, Torino.

    Conferenza.

    Interventi di:

    Franco Ricciardiello, Silvia Treves, Paolo Bertetti, Piero Gondolo della Riva, Domenico Morreale, Luigi Mobiglia, Roberto Arduini, Cecilia Barella. Moderano Silvia Casolari, Davide Monopoli.

    Da alcune considerazioni di Andrew Dana Hudson in merito alla necessità di venire a patti con la città e con le sue infrastrutture, un discorso “militante” sulla situazione delle realtà urbane, con un occhio agli “inurbati climatici” e alle nuove tecnologie, tra realtà e immaginazione.

    INFO:

    Accesso gratuito agli appuntamenti presso il Politecnico di Torino.

    Si accede agli appuntamenti presso il Mufant con i biglietti standard del Museo: Ingressi – MUFANT

  • Tecno Profezie

    Tecno Profezie

    Tecno Profezie, un hub di welfare culturale per l’innovazione digitale, sostenuto dalla Città di Torino con fondi PON Metro React EU, è l’articolato progetto che, a partire dal lancio del primo ottobre, sarà implementato per un anno dal Museo Mufant in collaborazione con l’Università di Torino (Dip. di Informatica e Dip. di Filosofia e Scienze dell’Educazione), la ASL di Torino, le cooperative sociali Altra Mente e Stranaidea e la ong CIFA.

    Il progetto costituisce una risposta resiliente al disagio sociale prodotto dalla pandemia Covid-19, a partire da tre evidenze: il persistente analfabetismo digitale della popolazione italiana (l’indice DESI ci colloca agli ultimi posti fra i paesi europei), il delinearsi di una categoria sociale – quella dei Neet – costituita da un crescente numero di giovani socialmente isolati e senza occupazione, il persistere della povertà socio-economico-culturale nelle periferie cittadine.

    Obiettivo generale di Tecno Profezie è avvicinare il maggior numero possibile di persone ai temi dell’innovazione digitale utilizzando la fantascienza, un genere volto a raccontare la scienza attraverso la fiction narrativa.

    Il progetto, diffuso sul territorio della Circoscrizione 5 di Torino e rivolto a pubblici di prossimità, studenti e categorie sociali svantaggiate, contempla una serie di azioni a matrice culturale, formativa e sociale focalizzate sui temi dell’innovazione digitale come blockchain, NFT, commonshood e FirstLife, il social network georeferenziato che si sta sviluppando in Unito e testando insieme alla Città di Torino.

    Il progetto sarà presentato in occasione di sabato 1 ottobre 2022, dalle ore 16:00 alle ore 20:00 presso il museo.

    Il poster di Tecno Profezie è stato realizzato dall’illustratore Franco Brambilla (Urania, Mondadori).

    Programma della giornata:

    • H. 16:00-16:30: saluti istituzionali e presentazione del progetto TECNO PROFEZIE
      Con i partner di progetto e i rappresentanti delle istituzioni.
    • H. 16:30-17:10: inaugurazione della mostra “Buzzati e le stelle”
      Intervengono le curatrici Valentina Polcini e Silvia Casolari, Edoardo Russo del CISU – Centro Italiano Studi Ufologici – e il collezionista Paolo Fiorino.
    • H. 17:00-18:00: “Passeggiata immersiva” a cura delle ricercatrici e dei ricercatori del Dipartimento di Informatica e del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino.
      Passeggiata immersiva nei dintorni del MUFANT con lettura di brani tratti dalla letteratura fantascientifica in rapporto alla città e agli ambienti urbani. Chi lo desidera potrà sperimentare un breve e semplice esercizio di scrittura creativa tramite apposite “schede sensoriali”.
    • H. 18:00-19:00: Presentazione creativa delle due tecnologie legate al progetto “Tecno Profezie”: FirstLife e CommonsHood a cura delle ricercatrici e dei ricercatori del Dipartimento di Informatica e del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino.
      Si realizzerà insieme una mappatura digitale dei brani letti durante la passeggiata costruendo un piccolo “percorso fantascientifico” nel quartiere e arricchendo l’itinerario anche con alcuni frammenti di scrittura creativa dei partecipanti. Si scopriranno le potenzialità della tecnologia blockchain per i progetti di cittadinanza e partecipazione.

      Entrambe le attività saranno condotte da:
      per il Dipartimento di Informatica saranno presenti: Eloheh Mason, Sowelu Avanzo, Chiara Sonzogni, Monica Cerutti; 
      per il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione: Francesco Vietti, Carlo Capello
    • H. 17:00-19:00: installazione “Mappa in Linea” a cura di Marcello Turco e Marco Fiorito, Stranaidea.
      Una linea come metafora delle relazioni umane, relazioni che creano mappe nei nostri territori, nelle nostre comunità.
      Una mappa concettuale che attraversa le nostre comunità, che collega e confronta, raccogliendo le opinioni, in immagini e audio, delle persone e i loro vissuti rispetto a questo complesso periodo pandemico. Una mappa da guardare, da ascoltare, da vivere. Una mappa aperta, ancora da arricchire con i tuoi vissuti.

    Si potrà accedere all’evento con i biglietti standard del Museo Ingressi – MUFANT.