La città e i suoi spazi sono luoghi elettivi della narrazione fantascientifica: città aliene, città del futuro, città dell’altrove. Qui infatti si drammatizza il processo fondativo dell’immaginario fantascientifico, l’incontro con gli abitanti “altri”: alieni, mostri, fantasmi, cittadini del domani. Nella città è il cosmo, nel cosmo l’infinità delle razze aliene. Tali tematiche trovano risonanza nell’antropologia urbana e nella sua concezione della città come luogo di relazione e di convivenza, di incontro con l’altro, di sperimentazione tecnologica e sociale, ma anche di conflitto e diseguaglianza. Il dialogo tra fantascienza e antropologia può quindi divenire terreno di riflessione sul ruolo della città nel mondo globalizzato, sul suo continuo mutamento e sulle prospettive future dell’abitare urbano.
Questi due mondi si incontreranno in “Poème électronique al MUFANT. Cosmologie Urbane”, rassegna di poesia e musica elettronica a cura di Ksenja Laginja e Stefano Bertoli. Gli artisti si faranno ispirare dall’atmosfera fantastica del MUFANT, MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza, che ospiterà l’evento nei suoi spazi ai confini della realtà. La parola incontrerà la sperimentazione musicale in un connubio di vibrazioni vocali e strumentali per raccontare la città nelle sue complesse e affascinanti relazioni tra passato, presente e futuro, utopia e distopia, umano e non-umano, tecnologia, innovazione e progresso.
Sabato 17/02/2024 si terrà nei nostri locali l’#81 evento del’Anthroday.
La partecipazione al laboratorio “Poème électronique al MUFANT. Cosmologie urbane” è gratuita, previa prenotazione (30 posti disponibili) sulla nostra e-mail info@mufant.it. Per chi di voi volesse visitare anche il nostro museo, trovate le tariffe sul nostro sito.
ATTENZIONE! La mostra “Hic sunt dracones” è stata chiusa in anticipo il 29-02. Ci scusiamo per il disagio.
Sabato 09.12.2023, ore 15.30-19.00
L’irresistibile ascesa internazionale che ha come protagonista la fantascienza cinese, necessita oggi di un momento di riflessione, approfondimento e attenzione.
Per queste ragioni, il Mufant, nei nuovi spazi del rooftop del museo, propone la mostra: Hic sunt Dracones. L’irresistibile ascesa della fantascienza cinese, a cura di Davide Monopoli e Silvia Casolari, un percorso espositivo e una serie di eventi correlati per raccontare il presente e la storia della science fiction cinese.
La mostra, come molte delle iniziative del museo, è anche occasione per riflettere sul Fantastico come racconto dell’Alterità nelle sue diverse connotazioni: antropologiche, mediatiche e geografiche.
Il titolo Hic sunt dracones gioca su questi aspetti, con un doppio filo: se è vero che nelle cartografie antiche e medievali la scritta “qui ci sono i dragoni (o i leoni)” posta nei pressi delle ancora ignote Africa e Asia indicava la fine dei confini del noto, oltre i quali si supponeva abitassero creature meravigliose o spaventose, è anche vero che oggi il “dragone” è proprio qui, vicino a noi, e, per la prima volta, forse, possiamo conoscerlo realmente.
Non dimentichiamo infine che il 2024 sarà l’anno cinese del Drago!
Il percorso espositivo è diviso in tre parti.
Nella prima parte, una ricca e curiosa raccolta di rari materiali primonovecenteschi – libri illustrati, riviste e fumetti – racconta lo “Yellow peril”, il “pericolo giallo”.
Si tratta dei crescenti sentimenti xenofobi diffusisi nel mondo occidentale nel corso del tardo Ottocento a danno degli asiatici, un fenomeno che ha trovato una vasta eco nelle narrazioni fantastiche e fantascientifiche, proprio in virtù della “naturale” vocazione dell’immaginario fantastico a rappresentare la paura dell’alterità. Innumerevoli, all’epoca, furono infatti le storie, molte delle quali notissime, nelle quali cinesi e giapponesi erano rappresentati come pericolosi arcinemici dotati spesso di poteri soprannaturali. Si va dalla “Guerre infernale” e “Saturnino Farandola” meravigliosamente illustrate da Albert Robida, alle più conosciute saghe di Buck Rogers o Flash Gordon – chi non conosce “Ming the merciless” ad esempio? -, fino alle storie nostrane di Emilio Salgari e Luigi Motta con il suo emblematico “La principessa delle rose”, oppure Yambo. Inevitabile, infine, un’incursione nel mondo di Sax Rohmer e il suo “Fu Manchu”.
Il percorso si chiude con un approfondimento, a cura dell’antropologo torinese Francesco Vietti, sul tema di Kowloon, il quartiere ghetto di Hong Kong, oggi smantellato, protagonista di innumerevoli narrazioni fantascientifiche, dalla letteratura, al cinema, al videogame, la più nota delle quali è sicuramente la “trilogia del ponte” di William Gibson, il padre del Cyberpunk.
La seconda sezione costituisce il momento centrale della mostra ed è dedicata alla storia della fantascienza cinese.
Si parte da due momenti topici: il presente recentissimo – lo scorso ottobre – quando la città di Chengdu ha ospitato la WorldCon, la più importante convention internazionale di fantascienza che, nata nel cuore degli Stati Uniti oltre 80 anni fa, è approdata per la prima volta in oriente; il passato recente – l’anno 2017 -, quando “Il problema dei tre corpi”, romanzo di Liu Cixin vincitore del prestigioso premio Hugo, approda in Italia. A tal proposito sarà raccontato il visionario lavoro di Giuseppe Lippi, storico curatore della collana Urania di Mondadori che, per primo, nell’ormai lontano 2006, ha presentato al pubblico italiano la prima rassegna di letteratura fantascientifica cinese.
Il percorso prosegue ricostruendo la recente storia della fantascienza cinese che ha preso avvio nel primissimo Novecento, al tramonto dell’ultimo impero cinese, quello Qing.
Dalle prime incursioni di Lu Xun, padre della letteratura cinese moderna, che, nei primi anni del Novecento, traduce, quasi reinventandole, alcune opere di fantascienza di Jules Verne, si procede nella scoperta della storia della fantascienza cinese seguendo schematicamente quattro momenti evolutivi correlati anche ai grandi cambiamenti storici della Cina: la fine dell’impero Qing e l’età della Repubblica, l’avvento di Mao Zedong, il post Rivoluzione Culturale e l’epoca contemporanea a partire dai grandi rinnovamento di Deng Xiaoping.
Dalla fondamentale City of Cats, distopia fantascientifica scritta negli anni ’30 da Lao She, si passa agli autori del periodo successivo al “congelamento” operato durante la rivoluzione culturale, come Zheng Wenguang e Ye Yonglie, per citarne alcuni fra i più noti, per ritornare, infine, al presente, con autori e autrici che oggi sono, a tutti gli effetti, star internazionali, come Liu Cixin, Chen Quifan o Hao Jingfang.
Una attenzione particolare sarà inoltre dedicata al fondamentale ruolo che la rivista Science Fiction World Magazine ha avuto nel processo di rinascita della fantascienza cinese a partire dal 1991.
Importanti anche i numerosi spazi dedicati all’approfondimento, fra i quali quello sulla trasformazione transmediale – da film a videogame – del colossal fantascientifico cinese, diffuso sulla piattaforma Netflix in anni recenti, The Wandering Earth.
Oppure lo spazio dedicato a Tong Enzheng, scrittore attivo fra gli anni ’60 e i primi anni ’80, che racconta come, anche in terra cinese, la fantascienza e i suoi mostri offrissero facile materiale per raccontare della paura dell’Altro: questa volta l’Occidente bianco. Particolare attenzione sarà data al suo racconto Death ray on a Coral Island da cui, nel 1980, fu tratto il primo film di fantascienza cinese, storia dalla quale prese avvio un vero e proprio fenomeno transmediale, con trasposizioni radiofoniche e fumettistiche.
Ci si soffermerà infine anche su fenomeni più curiosi, quali il timido emergere della fantascienza tibetana, fra cinema e letteratura, e il vasto mondo delle associazioni e del giovanissimo fandom fantascientifico cinese.
Una terza sezione, a cura di Ai Lian Gu e dell’Associazione Zhisong – che, attiva in città da oltre quattordici anni, raccoglie la vasta comunità cinese che risiede a Torino –, è dedicata al racconto del mondo cinese nella nostra città e offre una panoramica delle tradizioni millenarie della cultura cinese, dall’arte della calligrafia, ai riti del Tè, alla musica, fino alle testimonianze, attuali, dei giovani cinesi di seconda generazione che vivono a Torino.
Parte del percorso è anche la grande scritta “Mufant” in calligrafia cinese, realizzata dalla giovane artista Sihuixin Wang e ispirata all’opera che il calligrafo cinese Xiao Huan ha realizzato per l’esposizione tenuta recentemente dal Mufant presso il Centro Sino – Italiano del distretto di Tianfu, nella città di Chengdu.
Segnaliamo inoltre che all’interno del percorso espositivo, sarà fruibile una postazione interattiva digitale realizzata da Francesca “Alice” Avvento, attraverso la quale i visitatori potranno scoprire il loro segno zodiacale cinese e conoscerne le caratteristiche con un semplice click.
Non può mancare infine la cosplayer Eleonora Burzio che, con la sua famiglia, ha realizzato costumi e scenografie ispirate al film “La foresta dei pugnali volanti”.
Il percorso, sostenuto da Fondazione CRT e Regione Piemonte è a cura di MUFANT: curatori Davide Monopoli, Silvia Casolari; grafiche Bianca Roggero, redazione e revisione Mara Salis, segreteria Arianna Chiola, comunicazione Alessandra Spina.
Opera calligrafica dell’artista Xiao Huan significante ‘Mufant’
PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI INAUGURAZIONE
Ore 15:30. Saluti istituzionali da parte di Giampiero Leo, Presidente della Commissione cultura, istruzione, welfare della Fondazione CRT e del Presidente della Circoscrizione 5 Ing. Enrico Crescimanno, e presentazione della mostra a cura di Davide Monopoli e Silvia Casolari, co-direttori MUFANT.
Ore 15:45. La seconda generazione cinese a Torino. A cura di Ai Lian Gu, presidentessa Associazione Zhisong.
Ore 16:15. “Kowloon” fra realtà e distopia. A cura di Francesco Vietti (Antropologo Università di Torino).
Ore 17:00. Metaverso Torino – Chengdu. A cura di Mariano Equizzi (Esperto di Nuovi Media e Computer Vision)
Ore 17:15. “Il pericolo giallo” nelle narrazioni di genere. A cura di Carlo Modesti Pauer (Antropologo e autore televisivo RAI)
Ore 18:00. La fantascienza cinese: una storia. A cura di Jessica Imbach (Sinologa Università di Zurigo).
Si terrà infine una visita guidata alla mostra alla presenza dei curatori.
In occasione della mostra “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese” allestita al Mufant, domenica 19 novembre il museo propone un pomeriggio tutto dedicato al mondo del fantastico nipponico!
Gli ospiti che potrete incontrare saranno tanti:
16.00 – Alessandra Richetto, dottoranda in Semiotica e Media studies presso l’Università degli studi di Torino, e docente di Storia e teoria dell’animazione alla Scuola Internazionale di Comics di Torino, proporrà un intervento sulla rappresentazione del futuro nell’animazione giapponese.
16.30 – Massimo Soumaré, traduttore, scrittore, e curatore editoriale presenterà il suo ultimo libro “La letteratura fantastica giapponese: antica, moderna e contemporanea” edito da Lindau. Una panoramica completa del mondo letterario del fantastico Giapponese, e di una tradizione millenaria che ha influenzato e influenza tutt’oggi film, manga e anime.
17.00 – Cristian Carlone, curatore con Silvia Casolari della mostra da cui tutto parte, ci accompagnerà alla scoperta della mostra “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese” allestita presso la GAF (Galleria d’Arte Fantastica) del Mufant.
17.15 – Torna anche Andrea Attardo, curatore di “Godzilla Exhibition” inaugurata a giugno; il collezionista ci racconterà la mostra che presenta modelli di Godzilla e di kaijū giapponesi.
17.30 – Federico Ghiso presenterà il suo saggio sul collezionismo. Unendo la passione per le storie e per i giocattoli, l’autore ha pubblicato nel 2023 “Toystellers – Storie di giocattoli, collezioni e collezionisti“, raccontando l’amore personale per il collezionismo e quello di altri appassionati di tutta Italia.
18.00 – Sarà presente Teodora Maraschiello, per riproporre la performance artistica interattiva “Gundam nel cuore“. Registrerà la frequenza cardiaca di visitatori e visitatrici, per raccogliere un “archivio del cuore” dedicato al famoso mecha nipponico e avvicinare la dimensione della cura a quella della cultura.
Un pomeriggio da non perdere, e un’occasione per scoprire il fantastico giapponese.
Sabato 16 Settembre, al MUFANT inaugura la nuova temporanea “Gundam: tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese”, dedicata ad uno dei più noti mecha dell’animazione nipponica. Nato dalla mente di Yoshiyuki Tomino nel 1979, Mobile Suit Gundam porta una rivoluzione nel mecha, un sottogenere del fantascientifico che esordisce in Giappone e che ha come protagonisti grandi macchinari guidati da esseri umani.
Gundam, a differenza dei suoi predecessori, non è un robot invincibile e inarrestabile, ma una macchina che si può rompere e che può fallire: unreal robotguidato da un ragazzino quindicenne nel contesto di una guerra spaziale tra umani, una storia dalle tinte sociali ancora attualissima, dove non è sempre il bene a vincere e dove vittime innocenti perdono la vita lasciando che lo spettatore si domandi, come gli autori: “Perché gli uomini continuano a farsi la guerra?”.
La mostra intende portare l’attenzione su un particolare aspetto, probabilmente un unicum nel panorama dei format di intrattenimento per ragazzi: con l’accrescersi del successo internazionale dell’anime, Gundam è diventato simbolo e testimonial del Giappone nel mondo. E’ questo fenomeno che porta, ad esempio, nel 30° anniversario dalla nascita, alla realizzazione nella capitale giapponese di un Gundam di 18 metri per sponsorizzare la candidatura di Tokyo alle Olimpiadi del 2016. Un colosso in fibra di vetro ed acciaio in scala 1:1 rispetto all’”originale” della serie TV.
Il Giappone per rappresentare se stesso in eventi così rilevanti a livello internazionale sceglie Gundam.
Il secondo livello di lettura del percorso espositivo, per il pubblico più specialistico, è costituito dall’evoluzione del design del mecha, dai primissimi modelli “squadrati” degli esordi alla tecnologia più raffinata dei contemporanei.
La mostra, prodotta dal MUFANT e gestita dalla direzione artistica di Silvia Casolari e Davide Monopoli, espone oltre 30 rari modelli Gunpla – Gundam Plastic Model – dalla collezione di Cristian Carlone, che cura anche il percorso espositivo.
Fin dal 1980 i Gunpla hanno conosciuto un enorme successo in Giappone e nel mondo, divenendo il prodotto leader dei kit da assemblare e collezionare, tanto da rappresentare il 70% del mercato modellistico in plastica: dal 1980 al 2022 i Gunpla hanno venduto quasi 1 miliardo di pezzi, con oltre 2.000 modelli diversi.
Negli ultimi quarant’anni il design si è sviluppato fino ad arrivare alla complessa ingegneria che vediamo nei modelli dei giorni nostri.
Gundam, come anticipato, non è soltanto un “giocattolo” in Giappone: icona culturale e tecnologica, la sua influenza è tale da aver raggiunto lo status di simbolo della nazione; è stato, per fare solo alcuni esempi, l’ambasciatore nipponico durante l’Expo mondiale di Dubai del 2020 e alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo del 2021. Il fatto che un paese ricchissimo di storia, tradizioni e simboli abbia scelto proprio Gundam come uno dei suoi testimoni verso il resto del mondo, è la dimostrazione di come un “cartone animato” abbia trasceso il suo valore di intrattenimento e sia entrato nella coscienza di un’intera nazione.
La mostra è pensata per coinvolgere sia i curiosi, che si approcciano per la prima volta a questo tema, sia gli appassionati, che si ritroveranno nell’aspetto più “feticistico” del design del mecha, ma anche chi si interessa agli aspetti mediatici, sociologici e antropologici del fantastico contemporaneo: non solo gunpla, ma anche stampe, vinili, settei e memorabilia.
Il percorso è arricchito inoltre dagli omaggi a Gundam dell’artista Massimiliano Gissi e del fumettista Toni Viceconti.
In occasione del festival Loving the Alien – che si terrà i giorni di sabato 18 e domenica 19 settembre 2021 nell’ambito di Torino a Cielo Aperto – Festival d’Estate 2021, nell’ampio spazio pubblico all’aperto sul quale si affaccia l’ingresso del museo – inaugura al Mufant la mostra “Women of Wonder. Donne superpotenti” realizzata con il sostegno della Fondazione CRT.
La mostra – aperta al pubblico da sabato 18 alle ore 11:00 e visitabile fino al 1° maggio 2022 – curata da Silvia Casolari e Davide Monopoli – è un viaggio alla scoperta delle principali supereroine dell’immaginario fantastico fra fumetto, cinema e serialità tv. In mostra prime edizioni di fumetti, tavole originali, toys vintage, action figures, statue in scala 1:1, merchandising da collezione.
Il percorso espositivo prende avvio da una sezione, curata dalla collezionista Stefanie Groener, interamente dedicata a Wonder Woman, supereroina DC che quest’anno compie 80 anni dalla sua prima apparizione e che detiene il primato di prima protagonista femminile del brand DC Comics a fianco degli altri due principali “marchi di fabbrica” della casa di produzione statunitense, Superman e Batman.
Divenuta icona contemporanea del femminismo, Wonder Woman costituisce l’occasione per fare il punto sulla rappresentazione delle donne nei media e nella pop culture.
La mostra procede poi attraverso un confronto/scontro fra le protagoniste femminili delle due principali case di produzione di fumetti americane – DC Comics e Marvel Comics – che si sono suddivise il pubblico di estimatori fino ai nostri giorni a partire dall’avvio delle saghe cinematografiche dei supereroi, il più importante prodotto da intrattenimento del pubblico giovanile di almeno due delle ultime generazioni.
A partire da Supergirl, inizialmente percepita come una semplice comprimaria del suo “cugino” kryptoniano più famoso e poi destinata a diventare un personaggio più determinante nell’universo della DC, tanto che di recente le è stata dedicata una serie televisiva come protagonista dalla CBS, per arrivare alle sue “sorelle DC” Black Canary, Raven, Star Fire.
Dell’universo Marvel seguiremo le super avventure di eroine come Black Widow, protagonista del recentissimo film della regista Cate Shortland, quelle delle “X-Women” come Mistica ed Emma Frost, fino a Spider Woman, la Donna Invisibile e Wasp, personaggio importantissimo degli Avangers. Due approfondimenti sono dedicati a Captain Marvel e Scarlett Witch, quest’ultimo a cura dell’esperto di women cultures Leone Locatelli.
Spazio anche alle cosiddette “cattive” come Harley Quinn, Goblin Queen o all’ambigua X23, la versione femminile di Wolverine degli X-Men.
Una parte fondamentale del percorso espositivo è costituita dalla “sezione Italia”, una sorta di “mostra nella mostra” – curata dal fumettista e sceneggiatore Andrea Cavaletto. La sezione espone una personale di 15 tavole originali disegnate da David Messina, fumettista che è stato il disegnatore italiano ufficiale di Wonder Woman e Catwoman per la DC Comics statunitense e una collettiva di 10 tavole ispirate alla “supereroina” realizzate ad hoc dai fumettisti e dalle fumettiste Daniele Statella, Attila Schwanz, Cristiano Sartor, Barbara Astegiano, Cristiano Spadavecchia, Toni Viceconti, Claudio Montalbano, Massimiliano Bertolotti, Federica Di Meo, Elena Chiappini.
David Messina, special guest di Loving The Alien Fest, incontrerà il pubblico sabato pomeriggio alle 17:30 con una performance di live drawing.
Dalle supereroine a fumetto la mostra prosegue verso altre protagoniste femminili del Fantastico. Una sezione espone infatti i personaggi femminili dell’universo del mangaka Leiji Matsumoto e una sezione speciale è dedicata alle splendide copertine realizzate dall’illustratore Maurizio Manzieri per le principali riviste di fantascienza italiane e straniere. Manzieri, quest’anno candidato al Premio Hugo – ad oggi l’unico italiano ad essere candidato al prestigioso e più importante premio internazionale del settore – è noto per la raffigurazione di donne fantascientifiche nelle più svariate forme: cyborg, androidi, personaggi fantasy. Ospite speciale del festival l’incontro con Manzieri è in programma per la domenica pomeriggio alle ore 18:00.
La rivista L’Indice dei Libri del Mese – media partner del festival per il secondo anno – che per consuetudine ogni mese dedica il numero ad un illustratore, uscirà nel mese di settembre con una “mostra” delle migliori illustrazioni di Maurizio Manzieri.
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Incontri
“special guest” in abbinamento alla mostra all’interno del
festival:
– “Da Catwoman a Noah, David Messina e le “sue” supereroine”.
Il fumettista David Messina in una performance di live drawing. A seguire presentazione della “sezione Italia” della mostra Women of Wonder con la partecipazione dei fumettisti e delle fumettiste della collettiva curata Andrea Cavaletto, fumettista e sceneggiatore di Dylan Dog e Martin Mystère (Sergio Bonelli Editore).
Sabato 18 settembre ore 17:30-19:00
–
“Come
costruire astronavi con un pennello digitale”.
L’illustratore Maurizio Manzieri (Premio Chesley, European Grandmaster, Finalista Premio Hugo come miglior artista professionista).
Domenica 19 settembre ore 18:00 – 19:00.
Gli
altri incontri in abbinamento alla mostra:
–
“I
fumetti cambiano la vita? Supereroine a confronto”.
Talk fra la scrittrice Chiara Bongiovanni (Feltrinelli) esperta di fumetto e Giampiero Leo, già assessore alla Cultura in Regione Piemonte, consigliere della Fondazione CRT, vicepresidente del Comitato Diritti Umani della Regione Piemonte e, da sempre, appassionato conoscitore del fumetto.
Sabato 18 settembre ore 10:45 – 11:30.
–
“Manga educativi?”.
Workshop con Fabrizio Faina, fumettista e fondatore dell’Associazione Scuola di Fumetto. A cura di Altra Mente Cooperativa Sociale.
Sabato 18 settembre ore 11:30 – 12:30.
–
“Wonder
Woman dalla tv al cinema”.
Conferenza a cura di Stefanie Groener, collezionista e curatrice della “sezione Wonder Woman” della mostra.
Sabato 18 settembre ore 12:30 – 13:30.
–
“Vite
da strega. Il potere femminile nella cultura pop”.
Dee, fate, streghe, supereroine e super casalinghe. Un viaggio attraverso le diverse forme che la magia femminile assume nella cultura pop. Da Samantha di Bewitched a Wanda di WandaVision, fino a Elsa di Frozen. Con Angelo Serfilippi e Alessio D’Avino. Introduzione di Giulia Abbate (Delos Digital). A cura di Leone Locatelli, saggista e fondatore di Heroica.it
Sabato 18 settembre ore 12:30 – 13:30.
– “Bondage e femminismo nella Wonder Woman delle origini”.
Un panel molto particolare condotto da Le Sex en Rose, blog di divulgazione Sex Positive.
Sabato 18 settembre ore 14:45 – 15:30.
–
“Da
Rebo a Brendon. Autori e personaggi del fumetto italiano di
fantascienza”.
Conferenza a cura di Pier Luigi Gaspa, biologo e saggista, docente di fumetto e cinema di animazione e storico collaboratore di Lucca Comics & Games.
Domenica 19 settembre ore 11:00 – 11:45.
–
“Incontro
con Lilletta Ely”.
Elisabetta Tosi – conosciuta sul canale youtube come Lilletta Ely – in una imperdibile intervista sulla passione per gli anime e l’universo “nerd”.
Domenica 19 settembre ore 17:00 – 18:00.
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Info
e biglietti:
Per i giorni del festival (18 e 19 settembre 2021) è necessario prenotare i biglietti della mostra su eventbrite (i biglietti saranno disponibili sulla piattaforma a partire da martedì 31 agosto 2021).
Intero: 10 €
Ridotti e bambini dai 5 ai 10 anni: 7 €
Orario di apertura della mostra per i due giorni del festival: dalle ore 11:00 alle ore 19:30.
Dalla settimana successiva al festival la mostra sarà visitabile negli orari di apertura standard del museo e i biglietti si acquisteranno al momento direttamente in biglietteria.: https://www.mufant.it/informazioni/
Per
accedere alla mostra:
In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021), è obbligatorio che i visitatori, dopo il triage con misurazione della temperatura, esibiscano il Green Pass, o certificazione equipollente. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.
Per conoscere i numerosi altri ospiti e il programma completo di Loving the Alien Fest rimandiamo, a partire da martedì 31 agosto, al sito del museo: www.mufant.it
18 e 19 settembre 2021 – Piazza Riccardo Valla 5 – Torino
In occasione del festival inaugurano al Mufant le mostre:
Women of Wonder. Donne superpotenti.
Simboli della trasformazione. Robot trasformabili dalla collezione Mastroianni.
Loving the Alien, il festival del Mufant dedicato al Fantastico e alla Fantascienza, sorto nell’ambito di uno dei progetti di inclusione sociale di Torino Social Innovation, è arrivato alla 2° Edizione. Loving the Alien è un festival che “parla” non solo di alieni in senso letterale fantascientifico, ma anche di alieni simbolici, ossia tutte quelle forme di alterità sulle quali è necessario portare l’attenzione. Il titolo omaggia la notissima canzone di David Bowie, artista che molto si è ispirato all’immaginario fantascientifico nel corso della sua carriera.
La manifestazione – che fa parte anche quest’anno della grande festa cittadina Torino a Cielo Aperto – Festival d’Estate 2021 – avrà luogo nei giorni di sabato 18 e domenica 19 settembre 2021 in Piazza Riccardo Valla, l’ampio spazio pubblico sul quale si affaccia il museo. Le sette grandi installazioni artistiche che riproducono personaggi iconici del fantastico – Wonder Woman, Sailor Moon, Capitan Harlock e le altre – che accoglieranno il pubblico del festival, sono state collocate dal museo attraverso un importante progetto di riqualificazione estetica e strutturale dell’area realizzato attraverso un Patto di Collaborazione con la Città di Torino, un progetto tutt’ora in corso che sta progressivamente trasformando quello che era un anonimo piazzale ai confini di Torino in un Parco del Fantastico che annualmente ospita un festival.
Il festival si propone prioritariamente di valorizzare e portare l’attenzione sul Fantastico, un genere narrativo comunemente definito “altro” rispetto al mainstream, e sulle sue possibilità espressive come forma di racconto capace di veicolare valori e temi profondi e universali, quali, ed è il caso di questa seconda edizione, la cultura della parità di genere tanto in relazione alla rappresentanza femminile nei diversi ambiti culturali, quanto alla trattazione del tema dal punto di vista dei contenuti mediali ed artistici: nei fumetti, nelle serie televisive, etc. In questo filone tematico si inserisce la mostra che inaugura all’interno del museo: Women of Wonder. Donne superpotenti, la nuova temporanea interamente dedicata alle supereroine del fumetto fantastico.
Il festival è sostenuto dalla Città di Torino -Fondazione per la Cultura e da Compagnia di San Paolo attraverso il bando Space.
L’inaugurazione si terrà online sui canali social del museo venerdì 17 settembre alle ore 21. Ospiti d’onore dell’inaugurazione Yilun Fan e Mu Ming, pluripremiate scrittrici cinesi di fantascienza che si collegheranno da New York e da Chengdu. Moderate dall’esperta di letteratura fantascientifica cinese Chiara Cigarini, ci racconteranno di come la letteratura cinese stia conquistando il mondo. Nel contesto dell’inaugurazione sarà presentata in anteprima la mostra Born Again. Primo Levi and the endless rebirths of Social Science Fiction, curata dai codirettori del museo Silvia Casolari e Davide Monopoli, che la Città di Torino “porterà” il prossimo autunno a Chengdu per il festival Europe Culture Season. Saranno inoltre presentati i progetti culturali che il museo sta costruendo in collaborazione con la città di Chengdu nell’ambito dell’anno degli scambi culturali Italia Cina 2022.
Sabato 18 in mattinata si entra nel vivo del festival in presenza: una maratona del Fantastico che per due giorni, dalle 10:00 alle 23:00, accompagnerà il pubblico tra letteratura, fumetto, cinema, serialità televisiva, anime, gioco e videogioco, collezionismo, performance, cosplay. Oltre 90 ospiti relatori si alternano su due palchi per talk, interviste, presentazioni librarie, sessioni di illustrazioni dal vivo, tavole rotonde, postazioni di gioco, performance.
Fra gli ospiti speciali Wu Ming 4 in un incontro, previsto per sabato alle 16:00, dedicato a Tolkien. In occasione del ventennale dall’uscita del primo film de Il Signore degli Anelli, Wu Ming 4 ci aiuterà a comprendere come la saga di J.R.R. Tolkien, nonostante le accuse di escapismo e la diffidenza della critica letteraria mainstream, sia da annoverare fra i classici della letteratura contemporanea.
Sempre il sabato pomeriggio è previsto l’incontro con Franco Forte, direttore editoriale delle collane di genere di Mondadori che, aiutandoci a fare il punto sulla vitalità del fantastico italiano, presenta Resurrezione, il romanzo vincitore dell’ultimo Premio Urania con l’autrice Elena Di Fazio e l’antologia di racconti Temponauti, dedicata al tema del viaggio nel tempo; saranno presenti alcuni degli scrittori e delle scrittrici che hanno contribuito al volume e che stanno facendo molto parlare di se’ nell’ambito della letteratura di genere nostrana: Flavia Imperi, Franci Conforti, Giovanna Repetto, Leonardo Patrignani, Davide Del Popolo Riolo, Davide de Boni, Fabio Aloisio. All’incontro, moderato da Silvia Casolari (direttrice Mufant) e Paolo Bertetti (coordinatore scientifico Mufant), partecipa anche il saggista Salvatore Proietti (Università della Calabria). Sempre in “casa Mondadori”, ospite del festival anche Franco Brambilla, principale illustratore delle copertine della rivista Urania da oltre 20 anni.
Altissima la presenza di ospiti femminili. Da segnalare l’incontro con la scrittrice e traduttrice Claudia Durastanti e la tavola rotonda che porta l’attenzione sul gender gap culturale. L’Europa ha decretato che uno degli obiettivi del “recovery plan” sarà l’investimento diretto al superamento del gender gap e alla discriminazione di genere. Come si vuole risolvere il gender gap nella chiave della transizione energetica, come si intende affrontare il gender gap negli investimenti sulle infrastrutture digitali, in che modo lo si può affrontare nella crescita sostenibile? Queste le tematiche della tavola rotonda alla quale partecipano Carola Messina, esponente del Comitato Torino Città per le Donne, Nicoletta Vallorani, fra le più note scrittrici noir e di fantascienza italiane, Tiffany Vecchietti, divulgatrice digitale e “feminist influencer“.
Tutta al femminile anche la tavola rotonda, curata dalla cooperativa sociale Altra Mente, dedicata al videogame, con le giornaliste videoludiche Alessandra Contin, Fabrizia Malgieri, e la psicoterapeuta Viola Nicolucci.
Altro tema che attraversa tutto il festival, emerso con urgente attualità anche a seguito della pandemia, è la questione ambientale. La fantascienza è in grado di immaginare un futuro che integri le nuove tecnologie alla sostenibilità ambientale? Numerosi gli appuntamenti dedicati al modo in cui queste tematiche sono affrontate in ambito fantascientifico. A partire da Pier Luigi Gaspa, biologo e saggista esperto di fumetto, che accompagnerà il pubblico in una imperdibile passeggiata Fantabotanica, fino alla tavola rotonda Ambienti urbani. Rigenerazione e clima fra realtà e fantascienza alla quale partecipano, fra gli altri, Alberto Unia, assessore all’ambiente della Città di Torino e Giorgia Pagliuca, Green Content Creator conosciuta nel web per i suoi contenuti a difesa dell’ambiente. Sempre a questo proposito, attenzione particolare è riservata al Solarpunk, un genere di fantascienza contemporanea che pone al centro un futuro sostenibile di perfetta e ideale integrazione fra tecnologie, ambiente e umanità, in un imperdibile appuntamento con i protagonisti della letteratura solarpunk italiana: Francesco Verso, editore che più ha contribuito a diffondere il genere in italia, Franco Ricciardiello, curatore di Atlantis, la prima collana solarpunk con autrici e autori italiani, e la scrittrice Giulia Abbate.
Altro momento da segnalare la celebrazione dei 10 anni di Wonderland, la trasmissione della Rai dedicata al fantastico, ideata da Carlo Modesti Pauer e Leopoldo Santovincenzo. Rai 4 – quest’anno media partner ufficiale di Loving the Alien Fest – in occasione del festival lancia la nuova stagione 2021. Sempre a proposito di Rai, saranno presenti Riccardo Milanesi (storyteller e docente Scuola Holden) e Domenico Morreale (Politecnico di Torino) sul tema degli Alternate Reality Games, che presenteranno il progetto transmediale La guerra dei Mondi 2021, decollato di recente dalle frequenze di Rai Radio 1.
Un momento più strettamente fantascientifico sarà quello dedicato alle storiche Fanzine, le riviste amatoriali spesso ciclostilate o fotocopiate che hanno caratterizzato per molti anni – da ’60 fino all’avvento del digitale – l’attività editoriale degli appassionati del genere. Una piccola esposizione delle rarissime riviste e un incontro con l’esperto Mauro Gaffo illustreranno alcuni momenti salienti di quel glorioso periodo.
Del festival sarà ospite anche il prestigioso Premio Calvino, che, nella persona di Franco Pezzini – saggista e grande esperto di letteratura fantastica -, curerà un incontro dedicato al concorso per racconti brevi di genere fantastico realizzato di recente in partnership con il Mufant.
Oltre alla questione femminile, alla parità di genere nella cultura e nel fantastico e alla questione ambientale il festival da spazio anche a tematiche inerenti l’identità di genere – altra forma di alterità che un festival che “ama l’alieno” non può non toccare – come ad esempio la presentazione di Queer Fobia (D Editore) con la partecipazione di Marco Giusta, assessore alle Pari Opportunità della Città di Torino o le performance T.A.R.D.I.S. – The Adventurous and Remarkable Drag In Space, performance Drag Queen ispirata al Doctor Who, a cura di Ciao DragQueen.
Le due serate del festival sono infine dedicate al cinema: il sabato alle 21:00 è prevista la proiezione di Robolove, regia di Maria W. Arlamovsky, a cura di TOHorror Fantastic Film Fest; la domenica sera sempre alle 21:00 è prevista la première di Futuropolis (Torino 2020), film di fantascienza “tutto torinese” del regista Carlo Reposo.
Le due mostre del Festival
In occasione del festival inaugurano all’interno del Mufant due mostre temporanee: Women of Wonder. Donne superpotenti, realizzata con il sostegno della Fondazione CRT e Simboli della trasformazione. Robot trasformabili dalla collezione Mastroianni, un percorso espositivo dedicato al tema dei robot trasformabili di produzione giapponese.
Women of Wonder
La mostra – aperta al pubblico da sabato 18 alle ore 11:00 e visitabile fino 27 febbraio 2022 – curata da Silvia Casolari e Davide Monopoli – è un viaggio alla scoperta delle principali supereroine dell’immaginario fantastico fra fumetto, cinema e serialità tv. In mostra prime edizioni di fumetti, tavole originali, toys vintage, action figures, merchandising da collezione e una statua in scala 1:1.
Il percorso espositivo prende avvio da una sezione, curata dalla collezionista Stefanie Groener, interamente dedicata a Wonder Woman, supereroina DC che quest’anno compie 80 anni dalla sua prima apparizione e che detiene il primato di prima protagonista femminile del brand DC Comics a fianco degli altri due principali “marchi di fabbrica” della casa di produzione statunitense, Superman e Batman. Divenuta icona contemporanea del femminismo, Wonder Woman costituisce l’occasione per fare il punto sulla rappresentazione delle donne nei media e nella pop culture.
La mostra procede poi attraverso un confronto/scontro fra le protagoniste femminili delle due principali case di produzione di fumetti americane – DC Comics e Marvel Comics – che si sono suddivise il pubblico di estimatori fino ai nostri giorni a partire dall’avvio delle saghe cinematografiche dei supereroi, il più importante prodotto da intrattenimento del pubblico giovanile di almeno due delle ultime generazioni. A partire da Supergirl, inizialmente percepita come una semplice comprimaria del suo “cugino” kryptoniano più famoso e poi destinata a diventare un personaggio più determinante nell’universo della DC, tanto che di recente le è stata dedicata una serie televisiva come protagonista dalla CBS, per arrivare alle sue “sorelle DC” Black Canary, Raven, Star Fire. Dell’universo Marvel seguiremo le super avventure di eroine come Black Widow, protagonista del recentissimo film della regista Cate Shortland, quelle delle “X-Women” come Mistica ed Emma Frost, fino a Spider Woman, la Donna Invisibile e Wasp, personaggio importantissimo degli Avangers.
Due approfondimenti sono dedicati a Captain Marvel e Scarlett Witch, quest’ultimo a cura dell’esperto di women cultures Leone Locatelli. Spazio anche alle cosiddette “cattive” come Harley Quinn, Goblin Queen o all’ambigua X23, la versione femminile di Wolverine degli X-Men.
Una parte importante del percorso espositivo è costituita dalla “sezione Italia”, una sorta di “mostra nella mostra” – curata dal fumettista e sceneggiatore Andrea Cavaletto. La sezione espone una personale di 23 tavole originali disegnate da David Messina, fumettista che è stato il disegnatore italiano ufficiale di Wonder Woman e Catwoman per la DC Comics statunitense e una collettiva di 10 tavole ispirate alla “supereroina” realizzate ad hoc dai fumettisti e dalle fumettiste Daniele Statella, Attila Schwanz, Cristiano Sartor, Barbara Astegiano, Cristiano Spadavecchia, Toni Viceconti, Claudio Montalbano, Massimiliano Bertolotti, Federica Di Meo, Elena Chiappini.
David Messina, special guest di Loving the Alien Fest, incontrerà il pubblico sabato pomeriggio alle 17:30 con una performance di live drawing.
Dalle supereroine a fumetto la mostra prosegue verso altre protagoniste femminili del Fantastico. Una sezione speciale è dedicata alle splendide copertine realizzate dall’illustratore Maurizio Manzieri per le principali riviste di fantascienza italiane e straniere. Manzieri, quest’anno candidato al Premio Hugo – ad oggi l’unico italiano ad essere candidato al prestigioso e più importante premio internazionale del settore – è noto per la raffigurazione di donne fantascientifiche nelle più svariate forme: cyborg, androidi, personaggi fantasy. Ospite speciale del festival l’incontro con Manzieri è in programma per la domenica pomeriggio alle ore 18:00. La rivista L’Indice dei Libri del Mese – media partner del festival per il secondo anno – che per consuetudine ogni mese dedica il numero ad un illustratore, uscirà nel mese di settembre con una “mostra” delle illustrazioni di Maurizio Manzieri.
Simboli della trasformazione. Robot trasformabili dalla collezione Mastroianni.
La seconda mostra temporanea è dedicata alla celebre saga dei robot Transformers e delle loro evoluzioni, con una serie di pezzi di grande rarità e unicità prodotti dalle storiche case di produzione giapponesi come Takara e Tomy, fino a quelli della Hasbro americana. Il titolo, che, non a caso, omaggia un celebre saggio di Carl Gustav Jung, evoca una intensa storia di trasfomazione personale ed esistenziale. La mostra è stata voluta e prodotta da Marzia Mastroianni ed espone la collezione privata di Fabio Mastroianni, collezionista romano scomparso prematuramente. L’inaugurazione della mostra è prevista per domenica 19 settembre ore 11:00 e sarà in allestimento fino a fine febbraio 2022.
Info e biglietti:
Per i giorni del festival (18 e 19 settembre 2021) è necessario prenotare i biglietti della mostra su eventbrite al seguente link: https://bit.ly/biglietti_WomenOfWonder
Intero: 10 €
Ridotti e bambini dai 5 ai 10 anni: 7 €
Orario di apertura della mostra per i due giorni del festival: dalle ore 11:00 alle ore 19:30.
Dalla settimana successiva al festival la mostra sarà visitabile negli orari di apertura standard del museo e i biglietti si acquisteranno al momento direttamente in biglietteria.
Per accedere al festival e alla mostra: in ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021), è obbligatorio che i visitatori, dopo il triage con misurazione della temperatura, esibiscano il Green Pass, o certificazione equipollente. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.
Attività e Stand:
Partecipano al Festival: Altra Mente onlus; associazione L’Alfiere Campo Verde; CS_libri; Doctor Who Italian Fan Club; Distretto Nove; Franco Brambilla Illustratore; Giagun – Gruppo Italiano Appassionati Gundam; Libreria del Golem; Jedi Generation Show Academy; Jessica Dardano; Associazione Culturale Leiji Matsumoto; Associazione Minollo; Moira Liberati & Alessio D’Avino; MuPin – Museo Piemontese dell’Informatica; Associazione Scuola di Fumetto; Star Trek Torino; Studio 83 Servizi Letterari; Terra di Goblin; The World Avengers; “Women of Wonder”: i fumettisti e le fumettiste della mostra.
Per la pausa pranzo: Food Track Rock Burger Torino e Caffè Lavazza gratuito.
Consulente scientifico e direzione segreteria organizzativa: Andrea Pagliardi
Consulente scientifico: Paolo Bertetti
Social media: Chiara D’ippolito
Direzione area inclusione sociale: Antonello Raciti – Altra Mente
Segreteria organizzativa: Carol Cardile, Sara Ekabiki Ossete, Vala Fatah, Ilaria Ingenito
Un progetto di: MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza con il sostegno di: Fondazione per la Cultura Torino – Città di Torino e Compagnia di San Paolo – Bando Space
Nell’ambito di: Torino a Cielo Aperto – Festival d’Estate 2021
Media partner: Rai4 Wonderland, L’indice dei libri del mese, radio Banda Larga
In collaborazione con: AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio sezione Piemonte Valle d’Aosta, Cooperativa sociale Altra Mente e Co-City Torino
Mostra “Women of Wonder. Donne superpotenti” con il sostegno di Fondazione CRT.
Domenica 10 febbraio, dalle ore 16,00 alle ore 18,00.
Sapete come si dice Drago in cinese?
龍, 龙, Lóng “All day Long”: un drago tutto il giorno!
E’ quello che vedremo materializzarsi in una performance di pittura dal vivo a cura del pittore torinese di draghi fantasy Emanuele Manfredi, che, in occasione del Capodanno Cinese, realizzerà per una volta, proprio un drago ispirato alla tradizione cinese.
Emanuele Manfredi nella sua carriera ha dipinto centinaia di draghi fantasy, anche illustrando libri per ragazzi, e raffinate illustrazioni dell’universo tolkieniano, mentre quest’anno è impegnato in una maratona quotidiana di disegno: un drago al giorno per i 365 giorni del 2019.
Il Drago ricopre un ruolo egemone nella mitologia cinese in particolare e nei miti dell’Asia Orientale in generale. Per questo motivo, spesso, il drago cinese è preso a modello archetipico per il drago asiatico. Siamo curiosi di vedere l’interpretazione che ne darà Emanuele Manfredi, che di draghi, a quanto pare, se ne intende!
Alcune sue opere saranno esposte in occasione della performance di domenica 10 febbraio.
Si accede alla sala espositiva con i biglietti standard del museo e con Abbonamento Musei Torino Piemonte.
Adatto a famiglie con bambin*.
Evento legato alla rassegna “Eroi di Carta”, patrocinata dal comune di Torino e curata dai direttori artistici del MUFANT Silvia Casolari e Davide Monopoli.
Per il secondo anno consecutivo, in occasione del primo anno di vita, Animanga Italia festeggia il JAPAN DAY presso il MUFANT. La “festa”, così piace chiamarla agli organizzatori, avrà luogo sabato 27 gennaio dalle ore 14 alle ore 19. Per l’occasione si festeggeranno i 40 anni dell’anime “Ufo Robot Goldrake” in Italia.
Ad allietare l’evento la presenza di una grande doppiatrice, attrice e direttrice del doppiaggio: Liliana Sorrentino
Autori d’eccezione in occasione della mostra Lame Rotanti: Ivan Calcaterra, Stefania Caretta, Federica Di Meo, Daniele Statella, Sergio Cabella, Bruno Testa, Tommaso Bianchi, Emmanuele Baccinelli e Andrea Osella (autore, quest’ultimo, di una tavola esclusiva solo per il JAPAN DAY).
Inaugurazione di una teca a tema Goldrake dalla collezione privata di Cesare Fizzardi.
PROGRAMMA
SALA ANIMANGA ITALIA
Amici di Go Nagai e Associazione Culturale Leiji Matsumoto saranno presenti per la nuova campagna adesioni e in particolare AMICI DI GO NAGAI presenterà un’intera esposizione dedicata al mangaka giapponese papà di Goldrake, Jeeg, i Mazinger, ecc.
SALONE CENTRALE
TOMOMI: questa associazione culturale si occupa di Giappone a 360 gradi, prova il Nippon Quiz, l’ Oracolo Giapponese e Lotteria Giapponese oppure partecipa al workshop di Origami.
GIAGUN: proiezioni di fansub, concorso a quiz con estrazione di premi finali, gioco GIAGUN dei 9, gioco da tavolo “Colony Connection” di strategia, esposizioni di GUNPLA tutto a tema rigorosamente GUNDAM.
BIST: dimostrazione di montaggio a secco e cenni sui primi passi nel mondo del modellismo gunpla; dimostrazione sulle aggiunte e personalizzazione dei modelli con plasticard e option part; tecniche di invecchiamento base – chipping a pennello e utilizzo di colori ad olio e pigmenti; INTERACTIVE GAME: il modellismo Gunpla e sci fi ti consente di dar sfogo alla tua fantasia. Il Bist ti darà la possibilità di farlo su uno schema ,disegnando la tua idea di modifica sua una parte a caso di un Gunpla….noi prepareremo la nostra…quella che si avvicinerà di più alla nostra vincerà un piccolo premio.
PROBLEMI COL TUO GUNPLA O MODELLO, portacelo e ti aiuteremo noi!E IN PIÙ,aiuti,consigli e chiacchiere in amicizia su tutto cio che riguarda il nostro universo modellistico.
MOGUWORK: Associazione cosplay e fumettistica Vercellese Raduna tutti gli appassionati di fumetti, cartoni, cosplay, giochi e videogiochi.
EVA IMPACT: l’associazione culturale EVA IMPACT si occupa del fenomeno Neon Genesis Evangelion, l’anime di Hideaki Anno che ha sconvolto il Giappone negli anni Novanta e che continua a far discutere grazie alla tetralogia cinematografica Rebuild of Evangelion. Durante il Japan Day tratteremo il rapporto tra Evangelion e i suoi predecessori del genere mecha, analizzando i punti di continuità e di rottura. Sarà anche possibile tesserarsi e coloro che diventeranno soci sostenitori riceveranno in omaggio il volume “Evangelion Impact”, con le 32 illustrazioni che compongono l’omonima mostra itinerante e numerosi articoli di approfondimento scritti da vari esperti di animazione giapponese.
KENDAMA ITALIA: vieni a provare questo bellissimo gioco tra i più amati dai ragazzi giapponesi e assisti alle dimostrazioni dell’associazione.
NEWBOKAN: Fan club nato nel 2001 e promotore di numerose iniziative per la diffusione e la conoscenza di questi cartoni animati e della cultura della quale sono frutto. Il motto della Tatsunoko è produrre “Sogni per le famiglie di tutto il mondo” e Newbokan vuole accompagnarvi alla scoperta di questi sogni, della storia di questa casa produttrice di cartoni animati, della cultura Giapponese, della storia del doppiaggio e dell’adattamento dei cartoni animati in Italia dagli anni ’80 ad oggi.
Allo stand troverete gadget della serie Yattaman, sconti e promozioni e un simpaticissimo quiz.
101 HW: Il loro scopo è farvi vivere una rivoluzionaria e straordinaria esperienza di gioco e tecnologica con la realtà virtuale!
CORRIDOIO LATERALE
PC 101: postazioni di gioco con videogiochi giapponesi
BIBLIOTECA “RICCARDO VALLA”
SAKURA: associazione senza scopo di lucro nata dal desiderio condiviso da quattro donne, due giapponesi e due italiane, di aprire a un dialogo proficuo la cultura giapponese e la cultura italiana nei loro molteplici aspetti. Fin dalla fondazione (2004), la mission associativa è stata quella di diffondere la conoscenza della cultura giapponese all’interno della realtà locale italiana (e torinese-piemontese, in particolare) offrendo al contempo un valido sostegno pratico-informativo alla comunità giapponese residente a Torino.
YAMATO: l’associazione porterà una piccola parte delle arti giapponesi; potrete ammirare le opere di Sumi-e, pittura ad inchiostro, del maestro Shozo oppure conoscere la particolare legatoria giapponese chiamata Watoji con Christian Sartirana e Francesca Zanotto o ancora apprendere la splendida arte dello Shodo, la calligrafia con Vera Marchini.
Sono previsti workshop.
SALA GAF
Per i 40 anni di Goldrake in Italia, l’associazione AMICI DI GO NAGAI, in collaborazione con CREATIVECOMICS, ha realizzato una mostra prestigiosa che accomuna nomi di rilievo del mondo del fumetto: Beniamino Delvecchio, Bruno Testa, Daniele Statella, Emmanuele Baccinelli, Fabrizio De Fabritiis, Fabrizio Mazzotta, Federica Di Meo, Francesco Bonanno, Gianni Sedioli, Ivan Calcaterra, Alessia Martusciello, Alberto Aurelio Pizzetti, Michele Rubini, Moreno Chiacchiera, Nicola Rubin, Sergio Cabella, Stefania Caretta, Tommaso Bianchi, Vittorio Pavesio. Ognuno di essi ha disegnato una tavola originale dedicata a Goldrake apposta per questo evento. A questi si aggiungono artisti di tutto rilievo dalla scuderia dell’associazione culturale di Torino: Andrea Gatti, Federica Grego, Ivan Passamani e Marco Sarro. A supporto anche una composizione fotografica di James Garofalo e i CEL originali di Fausto Avaro. Saranno presenti alcuni autori della mostra per firmare disegni originali.
SALA PROIEZIONI
Ore 14.00: Cerimonia di apertura: presentazione della giornata e ospiti.
Ore 15.00: Conferenza “C’era una volta Goldrake” a cura di James Garofalo, Presidente di “Amici di Go Nagai”; interverrà Massimo Nicora, l’autore del libro omonimo edito da LA TORRE EDIZIONI; ripercorreremo insieme l’arrivo della serie che da noi venne chiamata “Atlas Ufo Robot” sottolineandone le caratteristiche che portarono al fenomeno sociale che tutti conosciamo;
Ore 16.00: Conferenza “Il mondo dei CEL” a cura di Fausto Avaro, presenterà una selezione di CEL originali dalla serie anime “Ufo Robot Goldrake” spiegandone l’utilizzo e la tecnica; “Impact, Go!”: interverrà anche Filippo Petrucci, Vice Presidente di Eva Impact per spiegare in che modo “Ufo Robot Goldrake” ha influenzato la realizzazione di “Neon Genesis Evangelion” di Hideaki Anno;
Ore 17.00: Intervista a LILIANA SORRENTINO, doppiatrice di Maria Fleed nella serie anime “Ufo Robot Goldrake” oltre a Sayaka Yumi in “Mazinga Z”, Pollon e un’infinità di altri personaggi della TV.
Ore 17.45 Firma autografi di Liliana Sorrentino
Ore 18.00: Tavola rotonda con gli autori di Lame Rotanti.
Ivan Calcaterra, Stefania Caretta, Federica Di Meo, Daniele Statella, Sergio Cabella, Bruno Testa, Tommaso Bianchi, Emmanuele Baccinelli e Andrea Osella (autore, quest’ultimo, di una tavola esclusiva solo per il JAPAN DAY).
Commenti alle tavole in mostra in sala GAF.
(Gli orari sono indicativi e possono subire variazioni)
Ore 19.00: Cerimonia di chiusura
ASSOCIAZIONI OSPITI:
Amici di Go Nagai
Associazione Culturale Leiji Matsumoto
Associazione Culturale Tomomi
Eva Impact
Creativecomics
MoguWork
Bist
Giagun
PC-101
101 HW
Kendama Italia
Newbokan
Yamato
Sakura www.animangaitalia.it
Ingresso
ridotto 5€ (Carta Musei)
ridotto 5€ per tutti coloro che si presenteranno in cosplay a tema giapponese.
intero 6€
GRATUITO (Soci Amici di Go Nagai, Soci Leiji Matsumoto, Soci Tomomi, Soci Creativecomics, Soci Eva Impact, Soci Mufant)
In occasione dell’inaugurazione della sala espositiva permanente “Animanga Italia” dedicata al Fantastico giapponese e della presentazione al pubblico di “Amici di Go Nagai”, l’associazione torinese di recente fondazione dedicata al più noto e importante mangaka giapponese, il MUFANT in collaborazione con l’Associazione Culturale Leiji Matsumoto, propone un’intera giornata dedicata al Giappone a 360° fra arte, musica, vintage, anime, manga e cosplay.
Non una fiera ma una grande festa in onore della terra del Sol levante!
Ospite d’eccezione un grande doppiatore Giorgio Locuratolo.
PROGRAMMA
SALONE CENTRALE Mostre: CEL degli anime di “Go Nagai” dalla collezione privata di Carlo Iervolino e Fausto Avaro; Marco Sarro e Federica Grego con le loro fan art a tema giapponese; Anime Robot presenta una mini-mostra di robots vintage anni ’70/’80.
AMICI DI GO NAGAI: alle ore 15.00 e alle ore 17.00 KARAOKE con le sigle degli anime italiani e giapponesi.
SALA ANIMANGA ITALIA Inaugurazione sala espositiva a cura di Amici di Go Nagai e Associazione Culturale Leiji Matsumoto: una “stanza delle meraviglie” fra toys, modelli, poster da collezione dedicata a due fra i più celebri mangaka di sempre: Go Nagai, il leggendario creatore di Goldrake e Mazinga, e Leiji Matsumoto, visionario creatore del pirata spaziale Capitan Harlock. Sarà inoltre possibile iscriversi ad entrambe le associazioni per l’anno 2017.
CORRIDOIO INGRESSO KENDAMA ITALIA: vieni a provare questo bellissimo gioco tra i più amati dai ragazzi giapponesi e assisti alle dimostrazioni dell’associazione.
CORRIDOIO CENTRALE
GIAGUN: proiezioni di fansub, concorso a quiz con estrazione di premi finali, gioco GIAGUN dei 9, gioco da tavolo “Colony Connection” di strategia, esposizioni di GUNPLA tutto a tema rigorosamente GUNDAM.
BIST: dimostrazione di montaggio a secco e cenni sui primi passi nel mondo del modellismo gunpla; dimostrazione sulle aggiunte e personalizzazione dei modelli con plasticard e option part; tecniche di invecchiamento base – chipping a pennello e utilizzo di colori ad olio e pigmenti;
INTERACTIVE GAME: il modellismo Gunpla e sci fi ti consente di dar sfogo alla tua fantasia. Il Bist ti darà la possibilità di farlo su uno schema, disegnando la tua idea di modifica sua una parte a caso di un Gunpla….noi prepareremo la nostra…quella che si avvicinerà di più alla nostra vincerà un piccolo premio. PROBLEMI COL TUO GUNPLA O MODELLO, portacelo e ti aiuteremo noi! E IN PIÙ, aiuti,consigli e chiacchiere in amicizia su tutto ciò che riguarda il nostro universo modellistico.
PC-101: postazioni di gioco con videogiochi giapponesi
ZAKURA FOOD: qualche prelibatezza giapponese da sgranocchiare tra una proiezione e un’intervista!
SALA BIBLIOTECA “RICCARDO VALLA”
Associazione TOMOMI: questa associazione culturale si occupa di Giappone a 360 gradi, prova il Nippon Quiz, l’Oracolo Giapponese e Lotteria Giapponese oppure partecipa al workshop di Origami.
SALA PROIEZIONI
Ore 14.00: Presentazione della giornata e ospiti.
Ore 14.30: Proiezione Anime di Go Nagai.
Ore 15.00: OSPITE D’ECCEZIONE: intervista a Giorgio Locuratolo, il mitico doppiatore di Alcor della serie “Atlas Ufo Robot”, ma non solo.
Ore 16.00: Proiezione Anime di Go Nagai.
Ore 16.30: Presentazione del libro “Go Nagai – il padre dei super robot” a cura della casa editrice ULTRA.
Ore 17.00: Proiezione Anime di Go Nagai.
Ore 17.30: Associazione Culturale Leiji Matsumoto presenta il prossimo libro in esclusiva “Le avventure di un’ape“, primo fumetto del 1954 del mangaka Leiji Matsumoto, finalmente anche in Italia.
Ore 19.00: Saluti finali
ASSOCIAZIONI OSPITI:
Amici di Go Nagai
Associazione Culturale Leiji Matsumoto
Associazione Culturale Tomomi
Yoshin Ryu
Bist
Giagun
PC-101
Kendama Italia
Ingresso
5€ ridotto (Carta Musei, Soci Leiji Matsumoto, Soci Amici di Go Nagai, Soci Tomomi, Soci Mufant)
ridotto per tutti coloro che si presenteranno in cosplay a tema giapponese.
6€ intero