Tag: televisione

  • STAR TREK 60

    STAR TREK 60

    Sessant’anni verso il futuro

    Sabato 12 settembre 2026, dalle ore 15.00 alle 19.00
    MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza
    Piazza Riccardo Valla 5, Torino

    L’8 settembre 1966 Star Trek appariva per la prima volta sugli schermi televisivi statunitensi. Cominciava così un viaggio destinato a cambiare per sempre il nostro modo di immaginare il futuro.

    Nel sessantesimo anniversario della Serie Classica, il MUFANT, in collaborazione con il gruppo Star Trek Torino e con la collezionista Stefanie Gröner, rinnova la sala espositiva dedicata all’universo fantascientifico nato dalla visione di Gene Roddenberry.

    Sabato 12 settembre inaugura “Star Trek 60”, un nuovo allestimento che celebra sessant’anni di mondi lontani, incontri con l’ignoto, nuove forme di vita e nuove civiltà, continuando a spingersi là dove nessun uomo è mai giunto prima.

    Perché Star Trek non ci ha insegnato soltanto a guardare le stelle: ci ha insegnato a immaginare che cosa potremmo diventare.

    Il viaggio continua.

    Spazio, ultima frontiera…

    L’INAUGURAZIONE

    Trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti l’8 settembre 1966, Star Trek, successivamente identificato come The Original Series, presentò al pubblico l’equipaggio della USS Enterprise, guidato dal capitano James T. Kirk.

    La sua missione non era conquistare nuovi pianeti, ma esplorare lo spazio, incontrare altre forme di vita e conoscere civiltà sconosciute. Una prospettiva innovativa, attraverso la quale la serie affrontò temi come il rapporto con l’altro, la convivenza tra culture diverse, il progresso scientifico, la pace e il futuro dell’umanità.

    Nel corso del pomeriggio, ospiti ed esperti approfondiranno il fenomeno Star Trek mettendolo in relazione con i programmi spaziali degli anni Sessanta e con la creatività dei fan, capace di trasformare una grande passione collettiva in nuove produzioni artistiche e cinematografiche. Un particolare focus sarà dedicato al tema della rappresentazione della flora aliena nella serie in linea con la nuova progettualità annuale del museo dedicata ai rapporti fra botanica e fantascienza.

    LA NUOVA SALA “STAR TREK 60”

    Dal 12 settembre al 30 dicembre 2026

    La nuova sala espositiva “Star Trek 60” è dedicata in particolare alla Serie Classica creata da Gene Roddenberry.

    Il percorso presenta action figure di personaggi come Spock e il capitano Pike, diorami che ricostruiscono scene e ambientazioni memorabili — tra cui il capitano Kirk sulla poltrona di comando dell’Enterprise e Spock e Sulu nell’Universo dello Specchio — oltre a numerose figure aliene.

    L’allestimento comprende inoltre gadget e riproduzioni di alcuni degli oggetti più riconoscibili della saga: phaser, tricorder, comunicatori e l’iconico gioco degli scacchi tridimensionali.

    Al centro della sala è esposta una riproduzione della poltrona di comando dell’Enterprise, donata al MUFANT da Gabriella Lisiero, moglie del compianto Alberto Lisiero cofondatore dello Star Trek Italian Club e figura fondamentale del fandom italiano. Intorno alla poltrona trovano posto riproduzioni delle uniformi della Federazione e dei costumi di alcuni alieni apparsi nella Serie Classica.

    La mostra espone la collezione di Stefanie Gröner, fondatrice del gruppo Star Trek Torino. Nata in Germania, Gröner ha scoperto Star Trek durante un periodo trascorso negli Stati Uniti e, dopo essersi trasferita in Italia, ha iniziato a raccogliere oggetti e merchandising legati alla saga. Parte della sua collezione, che comprende anche costumi realizzati a mano, è oggi inserita nel percorso espositivo permanente del MUFANT.

    PROGRAMMA

    Ore 15.00–15.30

    INTRODUZIONE

    Presentazione a cura dei co-direttori del MUFANT, Silvia Casolari e Davide Monopoli, che illustreranno il significato e il peso di Star Trek nel progetto culturale del museo e nell’ambito del percorso espositivo permanente.

    Sottolineeranno inoltre l’importanza di dare voce al fandom e alla sua capacità di trasformare la passione per la fantascienza in nuove forme di creatività e produzione culturale, dai fan film alle opere artistiche e narrative.

    Ore 15.30–16.00

    STAR TREK 1966: UN INIZIO TRA FANTASCIENZA E CORSA ALLA LUNA

    Incontro fra Stefanie Gröner, curatrice della sala espositiva,  e Antonio Lo Campo, giornalista scientifico e scrittore specializzato nel settore aerospaziale, collaboratore de La Stampa, Avvenire e di diverse testate specialistiche.

    L’incontro metterà a confronto i programmi spaziali sviluppati negli anni Sessanta, nel pieno della corsa alla Luna, con l’immaginario dell’esplorazione cosmica concepito da Gene Roddenberry per la Serie Classica.

    Ore 16.00–16.30

    STAR TREK: FIORI E PIANTE ALIENE

    Stefanie Gröner accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso la flora dei mondi alieni esplorati dall’Enterprise e dagli altri equipaggi della Flotta Stellare nei sessant’anni della saga.

    L’intervento creerà un collegamento tra l’immaginario botanico di Star Trek e il Giardino Fantabotanico realizzato sul Rooftop del MUFANT, dove piante reali e vegetazioni immaginarie dialogano all’interno di un percorso dedicato al rapporto tra natura e fantastico.

    Ore 16.30-17:00

    COFFEE BREAK

    Ore 17.00–17.45 

    DELL’AMORE E DELL’ONORE

    Proiezione e presentazione di Dell’Amore e dell’Onore, il primo fan film di Star Trek realizzato in Italia.

    Pensato per essere seguito anche da chi non conosce approfonditamente la saga, il film propone al tempo stesso numerosi riferimenti destinati agli appassionati. La storia intreccia diplomazia, conflitto e strategia militare con un’attenta costruzione dei personaggi, affrontando temi come il dovere, la lealtà, la famiglia, il rimorso, la vendetta e l’amore.

    Il progetto, che ha richiesto quattro anni di lavorazione, sarà presentato da Carlo “Jack” Ponissi, autore della sceneggiatura e compositore della colonna sonora originale. Artista torinese e appassionato di fantascienza, Ponissi ha riunito nel cortometraggio la propria formazione artistica, la scrittura e la ricerca musicale.

    Interverranno inoltre Alessandra Prandi, scenografa, e Mirco Faedi e Alessandro Cozza, interpreti protagonisti del film.

    L’evento fa parte del progetto “Profezie Artificiali”, Progetto vincitore dell’Avviso Pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi @PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021 – 2027 – TO7.5.1 B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA.

  • “Gundam: tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese”

    “Gundam: tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese”

    Sabato 16.09.2023, ore 16.30.

    Sabato 16 Settembre, al MUFANT inaugura la nuova temporanea “Gundam: tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese”, dedicata ad uno dei più noti mecha dell’animazione nipponica. 
    Nato dalla mente di Yoshiyuki Tomino nel 1979, Mobile Suit Gundam porta una rivoluzione nel mecha, un sottogenere del fantascientifico che esordisce in Giappone e che ha come protagonisti grandi macchinari guidati da esseri umani.

    Gundam, a differenza dei suoi predecessori, non è un robot invincibile e inarrestabile, ma una macchina che si può rompere e che può fallire: un real robot guidato da un ragazzino quindicenne nel contesto di una guerra spaziale tra umani, una storia dalle tinte sociali ancora attualissima, dove non è sempre il bene a vincere e dove vittime innocenti perdono la vita lasciando che lo spettatore si domandi, come gli autori: “Perché gli uomini continuano a farsi la guerra?”.

    La mostra intende portare l’attenzione su un particolare aspetto, probabilmente un unicum nel panorama dei format di intrattenimento per ragazzi: con l’accrescersi del successo internazionale dell’anime, Gundam è diventato simbolo e testimonial del Giappone nel mondo. E’ questo fenomeno che porta, ad esempio, nel 30° anniversario dalla nascita, alla realizzazione nella capitale giapponese di un Gundam di 18 metri per sponsorizzare la candidatura di Tokyo alle Olimpiadi del 2016. Un colosso in fibra di vetro ed acciaio in scala 1:1 rispetto all’”originale” della serie TV. 

    Il Giappone per rappresentare se stesso in eventi così rilevanti a livello internazionale sceglie Gundam. 

    Il secondo livello di lettura del percorso espositivo, per il pubblico più specialistico, è costituito dall’evoluzione del design del mecha, dai primissimi modelli “squadrati” degli esordi alla tecnologia più raffinata dei contemporanei.

    La mostra, prodotta dal MUFANT e gestita dalla direzione artistica di Silvia Casolari e Davide Monopoli, espone oltre 30 rari modelli Gunpla – Gundam Plastic Model – dalla collezione di Cristian Carlone, che cura anche il percorso espositivo.

    Fin dal 1980 i Gunpla hanno conosciuto un enorme successo in Giappone e nel mondo, divenendo il prodotto leader dei kit da assemblare e collezionare, tanto da rappresentare il 70% del mercato modellistico in plastica: dal 1980 al 2022 i Gunpla hanno venduto quasi 1 miliardo di pezzi, con oltre 2.000 modelli diversi.

    Negli ultimi quarant’anni il design si è sviluppato fino ad arrivare alla complessa ingegneria che vediamo nei modelli dei giorni nostri. 

    Gundam, come anticipato, non è soltanto un “giocattolo” in Giappone: icona culturale e tecnologica, la sua influenza è tale da aver raggiunto lo status di simbolo della nazione; è stato, per fare solo alcuni esempi, l’ambasciatore nipponico durante l’Expo mondiale di Dubai del 2020 e alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo del 2021. Il fatto che un paese ricchissimo di storia, tradizioni e simboli abbia scelto proprio Gundam come uno dei suoi testimoni verso il resto del mondo, è la dimostrazione di come un “cartone animato” abbia trasceso il suo valore di intrattenimento e sia entrato nella coscienza di un’intera nazione.

    La mostra è pensata per coinvolgere sia i curiosi, che si approcciano per la prima volta a questo tema, sia gli appassionati, che si ritroveranno nell’aspetto più “feticistico” del design del mecha, ma anche chi si interessa agli aspetti mediatici, sociologici e antropologici del fantastico contemporaneo: non solo gunpla, ma anche stampe, vinili, settei e memorabilia. 

    Il percorso è arricchito inoltre dagli omaggi a Gundam dell’artista Massimiliano Gissi e del fumettista Toni Viceconti

    Si accede con i biglietti standard del Museo: Ingressi – MUFANT

    Info: 347.54 05 096 – 349.81 71 960 

    staffmufant@gmail.com

  • COLLEZIONARE, CREARE, RICORDARE

    COLLEZIONARE, CREARE, RICORDARE

    Sabato 4 maggio 2019. Ore 15:30-18:30.

    Una giornata dedicata alla linfa vitale dei musei: le collezioni e soprattutto i collezionisti.
    Museo, oggi, è un luogo al confine fra conservazione/memoria e creazione/produzione di nuovi significati. Al centro di tutto questo ci sono le persone, i collezionisti con le loro passioni: l’anima viva e creativa del processo culturale. Un costante lavoro di ricerca, scambio, creazione che diventa ancora più importante quando si tratta di sottolineare il valore di un immaginario vastissimo come quello del Fantastico Moderno, fra Fantascienza, Fantasy e Gotico.

    La giornata prende avvio con la presentazione della collezione Mastroianni, una nuova sezione dedicata ai Transformers, la saga nippo-statunitense che racconta, dalla prima metà degli anni ’80, di robot extraterrestri capaci di trasformarsi in innumerevoli forme. La collezione, donata al museo dalla famiglia Mastroianni, è dedicata a Fabio Mastroianni, collezionista romano scomparso prematuramente che ha intervallato il suo lavoro di psicologo, alla raccolta di questi fantastici robot! La famiglia ci racconterà di lui e delle sue passioni.

    Saremo in compagnia di altri appassionati e collezionisti ai quali chiederemo cosa significa collezionare.

    Con noi: Roberto Attanasio, fra i maggiori collezionisti di materiale musicale relativo alle colonne sonore dei film di Dario Argento realizzate dai Goblin, Cesare Fizzardi, che racconterà della sua collezione ispirata al mondo di Go Nagai e degli altri super-robot nipponici; con Mr. Rubin, vicepresidente GIAGUN (Gruppo Italiano Appassionati GUNdam), scopriremo i risvolti collezionistici dell’universo gundamico. James Garofalo e Federica Angileri, responsabili di Animanga Italia e dell’associazione Amici di Go Nagai presenteranno queste due importanti realtà che raccolgono appassionati e collezionisti dell’universo del fantastico nipponico e di Go Nagai in particolare.
    Con Stefanie Groener conosceremo una fra le più vaste collezioni tematiche, quella dedicata a Star Trek. Chiederemo infine a Cristian Carlone dei confini fra gioco e collezionismo, a proposito dell’universo di Dungeons&Dragons.

    Per l’occasione, Silvia Casolari e Davide Monopoli, codirettori del museo, racconteranno della presenza, viva più che mai, di Riccardo Valla, attraverso il suo fondamentale lavoro di ricerca e la sua sconfinata collezione dedicata ai Pulp Magazine.

    L’altra faccia del mondo museale contemporaneo è quella di essere luogo di creazione artistica, design innovativo e formazione, ossia produzione di nuovi significati.
    Scopriremo questi aspetti nel contesto della presentazione della nuova sezione della mostra “Fabbricanti di Universi”, a cura di Tea Taramino, Silvia Casolari, Alberto Taverna, Davide Monopoli nell’ambito del progetto AxTo. Dedicata ad artisti ed artiste outsider, presenta opere che reinterpretano in chiave contemporanea l’immaginario fantascientifico.

    Per l’occasione, ragazze e ragazzi del centro Altra Mente “La valle della Luna”, presenteranno l’opera/installazione “Space Invaders”.

    Presenteremo infine i Laboratori “Loving the Alien” sorti dalla collaborazione fra Cooperativa Sociale Altra Mente e Mufant nell’ambito del bando Pon Metro Torino promosso da TorinoSocialInnovation. Si tratta di due laboratori artigiani che impiegano dieci fra scenografi/e e costumiste/i e che producono e commercializzano costumi, oggetti e props a tema fantascientifico.

    PROGRAMMA
    ORE 15.45 Riccardo Valla, la sua ricerca, le sue collezioni. A cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli
    ORE 16.00 Fabio Mastroianni, un segno che resta. Presentazione della collezione alla presenza della famiglia Mastroianni.
    ORE 16.20 Cura e creatività: genesi dell’opera Space Invaders. A cura di Amar Bensaad, Elisa Albrile, Marilena Iadarola e i ragazzi del Centro “La valle della Luna” (Altra Mente)
    ORE 16.40 Collezionare? Tavola rotonda con: Roberto Attanasio, James Garofalo, Federica Angileri, Mr. Rubin, Cesare Fizzardi, Stefanie Groener, Cristian Carlone
    ORE 17.30 Loving the Alien. Un progetto di design e marketing. Con i responsabili Altra Mente dei laboratori

    Ingresso: Biglietti standard del museo https://www.mufant.it/informazioni/

  • Mark Allen Shepherd, il “Morn” di Star Trek ospite al MUFANT

    Mark Allen Shepherd, il “Morn” di Star Trek ospite al MUFANT

    Sabato 20 ottobre 2018, dalle ore 15 alle ore 19.

    I fan di Star Trek sanno bene che chiunque entri nel bar della stazione spaziale Deep Space Nine dell’omonima serie della notissima saga, incontrerà di sicuro l’alieno umanoide “Morn” seduto al bancone. Una presenza fissa ricorrente in una infinità di puntate. Se a questo aggiungiamo che non ha mai parlato – nonostante sia definito un chiacchierone – possiamo capire perché il suo personaggio sia presto diventato un cult della saga, probabilmente “the most famous non-speaking part in Star Trek History”. 

    Nato dall’esplicita intenzione degli sceneggiatori di omaggiare la fortunatissima Cheers, la sit-com statunitense ambientata interamente in un bar, Morn è l’analogo fantascientifico di Norm, appunto il personaggio onnipresente della serie tv anni ’80, che eredita dall’originale terrestre, oltreché il nome in anagramma, la presenza molto cool.

    Per queste ragioni Morn, nel tempo, è diventato una sorta di mascotte della serie! Come potevamo non invitarlo al Mufant? O meglio come potevamo perdere l’occasione di avere con noi Mark Allen Shepherd, l’attore che lo ha impersonato? Non solo perché ci racconterà moltissimo del backstage e della complessa macchina di produzione e realizzazione di una delle serie di fantascienza più longeve e famose d’America, ma anche perché, oltre ad essere attore, è un artista e compositore musicale. Le sue opere sono state utilizzate per arredare molti degli ambienti interni della stazione spaziale Deep Space Nine.

    MARK ALLEN SHEPHERD sarà quindi con voi non solo per esaudire tutte le vostre curiosità su Deep Space Nine e Star Trek, ma anche per raccontare e presentare la sua digital art fra immagine e musica.

    Troverete una sua mostra personale nella GAF, la galleria d’arte del Mufant. Un viaggio sinestesico dove l’artista/attore lavora al confine fra la figura e il suono e…. tanto tanto Star Trek!


     

    Evento realizzato in collaborazione con Star Trek Torino e dintorni.

    Costo biglietto di ingresso, comprensivo di conferenza/incontro con l’attore, mostra e visita al museo: 15,00 €.

    Kids 5/12 anni : 10,00 €.

    Kids 0/4 anni: free.

     


     

    Attenzione! Chi acquista i biglietti in preventita avrà una serie di benefit irrinunciabili!

    INFO DI PREVENDITA:

    Fino al 1° ottobre 2018 potrete acquistare in prevendita il biglietto di ingresso per l’evento al costo di € 15,00.

    Solo l’acquisto in prevendita darà diritto a due fantastici gadget e alla possibilità di vincere (ad estrazione) un modello Eaglemoss  della stazione DS9.

     

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    MODALITA’ DI ACQUISTO IN PREVENDITA:

    1. Bonifico bancario:

    Stampate e compilate il modello qui scaricabile: scheda prevenditaEffettuate un bonifico all’iban indicato nella scheda. Inviate la scheda compilata con la copia dell’avvenuto pagamento all’indirizzo email indicato sulla stessa.

    2. Presso la biglietteria del Mufant:

    Troverete la scheda di prevendita, pagamento in contanti.

    3. Durante il raduno di Star Trek Torino del 21 settembre 2018 (info: Star Trek Torino e dintorni):

    Scaricate e compilate la scheda prevendita e pagamento in contanti.

    Per tutti gli iscritti al gruppo Star Trek Torino e dintorni che hanno partecipato ad almeno un raduno nell’ultimo anno è previsto in omaggio, se si effettua l’acquisto in prevendita, anche il modello di un Tribolo.

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    tribbles!

    Nel corso dell’evento sono previste sessioni di fotografie e autografi con l’attore.

     

  • Addio X-Files?

    Addio X-Files?

    SABATO 28 APRILE dalle ore 16,30 al MUFANT si terrà l’evento Addio X-Files? dedicato alla serie cult anni Novanta ideata da Chris Carter e interpretata da David Duchovny nel ruolo dell’agente dell’FBI Fox Mulder, pronto a credere a teorie complottiste e con la vita segnata dalla misteriosa scomparsa della sorellina Samantha e Gillian Anderson in quello dell’agente e medico legale Dana Scully, scettica e in origine messa accanto a lui per confutare le sue teorie e indagini. Il rapporto poi tra i due ha avuto poi varie evoluzioni, fino a diventare una storia d’amore.

    Dopo alcuni anni di pausa, dal 2002 con la fine della serie dopo nove stagioni e dal 2008 con il non eccelso film I want to believe, X-Files è tornato sui teleschermi nel 2016 con una miniserie evento di sei episodi che ha riscosso un grande successo e quest’anno con un’altra stagione di dieci episodi, con toni diversi, tra la ripresa della mitologia legata al complotto sull’esistenza degli alieni, indagini su intelligenze artificiali, ragazzi dai poteri paranormali, gente capace di influenzare la mente altrui, donne ossessionate dall’eterna giovinezza, reduci del Vietnam e altro ancora.

    Tornano anche i personaggi di Skinner, dell’Uomo che fuma, dell’ex agente Reyes, dell’amico mai dimenticato Langly dei Lone Gunmen, con nuove minacce e si scoprirà finalmente che fine ha fatto William, il figlio perduto e mai dimenticato di Scully e Mulder.

    Questa stagione potrebbe però essere l’ultima, visto che gli ascolti non sono stati entusiasmanti e che Gillian Anderson ha dichiarato di volersi dedicare ad altro. David Duchovny e Chris Carter sembrano però interessati a continuare e il finale della decima stagione non è del tutto conclusivo. Ma ci sono problemi sia per continuare sia per terminare qui, e questo X-File è ancora aperto.

    Elena Romanello, collaboratrice del Mufant e autrice di vari saggi sulla cultura nerd, racconterà passato, presente e possibile futuro di X-Files, con anche spezzoni dei nuovi episodi. OCCHIO CHE CI SARANNO VARI SPOILER!!! E ci chiederemo tutti insieme che futuro ci potrebbe essere per i nostri due agenti dell’FBI preferiti e per i loro casi ai confini della realtà.

  • WestWorld – Un Mondo di Robot

    WestWorld – Un Mondo di Robot

    SABATO 7 APRILE dalle ore 15,30

    Inaugurazione della mostra “WestWorld – Un Mondo di Robot” curata da Silvia Casolari e Davide Monopoli. Protagonisti, fino a qualche tempo fa, del mondo della finzione fantascientifica, oggi i robot sono al centro di un dibattito assolutamente focalizzato sulla realtà di un futuro molto vicino a noi.

    Ci si chiede se le creature artificiali potranno finalmente sgravarci della fatica, prendersi cura di noi, oppure rubarci il lavoro o, infine, sostituirci tout court!
    Quando Karel Çapek attorno agli anni ’20 del secolo scorso, battezza le creature artificiali protagoniste della sua opera teatrale RUR, sceglie il fortunatissimo neologismo “ROBOTA”, che in lingua cecoslovacca significa “lavoro pesante”. Ma anche in questi primissimi esordi, i robot non sono semplici macchine da fatica o calcolo, sono creature bio/artificiali che, ad un certo punto, decidono di non seguire più gli ordini degli umani e si ribellano.

    LA MOSTRA

    Un uragano mediatico, quello del racconto robotico, che passa dal libro, al cinema, alla televisione, al fumetto, all’illustrazione, al videogioco.

    Dai racconti di quasi ignoti autori italiani ottocenteschi come L’uomo di fil di ferro di Ciro Kahn, o da curiosi film di inizio ‘900, come L’uomo meccanico della torinese Ambrosio, nel corso di quasi 150 anni, passando per una infinità di produzioni letterarie, si arriva al grande boom cinematografico che colloca le creature artificiali e i robot come imprescindibili archetipi dell’immaginario moderno e contemporaneo.
    Chi non conosce i Nexus di Blade Runner, Robocop, Terminator, Robbie, oppure gli spietati Dalek o l’ androide Maria protagonista di Metropolis? E che cosa dire delle popstar fantascientifiche C1P8 e D3BO.
    Tutto iniziò esattamente 200 anni fa, con il mostro creato da Victor Frankenstein!

    La mostra “Westworld – un Mondo di Robot” si sviluppa in un percorso che affianca a preziosi libri illustrati ottocenteschi, il colore dei rari giocattoli degli anni ’50, l’immaginario imprescindibile dei robottoni giapponesi, le meravigliose copertine delle riviste Pulp degli anni ’20/’40, i protagonisti di notissime saghe televisive e cinematografiche quali Star Wars e Star Trek, i fumetti italiani e stranieri già a partire dai primissimi anni del ‘900, i necessari approfondimenti letterari e culturali, i fondamentali riferimenti scientifici e tecnologici, l’intero panorama mediale dentro al quale il robot è stato rappresentato.

    Ospite d’eccezione con una mostra personale è l’illustratore Franco Brambilla. A lui sono affidate le copertine delle più note collane editoriali italiane di fantascienza: Urania, Urania Collezione e Millemondi, edite da Mondadori. La mostra presenta oltre 30 lavori a tema “robot e androidi” pubblicati su Urania.

    La sezione dedicata ai robot fra scienza e fantascienza ospita anche Telebot, il robot controllato in remoto attraverso la App Telegram prodotto da Hotblack Robotics, la start up innovativa torinese che vuole rendere accessibile a tutti la robotica.

    Il percorso espositivo, destinato a diventare una sezione permanente del museo, si suddivide in alcune sezioni che raccolgono materiali e oggetti diversi, rari e curiosi (gadgets, toys, libri, fumetti, illustrazioni, dischi, francobolli, modelli, e altri pezzi rari e unici dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi).

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI INAUGURAZIONE

    • Ore 16:00: Silvia Casolari e Davide Monopoli, curatori della mostra, presentano il
      tema attraverso un breve documento audiovisivo dedicato ai più noti robot della fantascienza.
    • Ore 16:30: Franco Brambilla racconta la genesi delle sue illustrazioni digitali
    • Ore 17,15: Gabriele Ermacora di HotBlack Robotics presenta il progetto TELEBOT e una nuova rivista di divulgazione robotica.

    La mostra si conclude il giorno 3/06/2018

  • ZombiExhibition

    ZombiExhibition

    Sabato 24 e domenica 25 marzo dalle 15:30 alle 19:00.

    Festeggiamo il 40° anniversario del film Zombi con un allestimento a cura di Roberto Attanasio -blog www.terradigoblin.it – nella nostra saletta horror.

    Due teche espongono varie edizioni in Lp, 45 giri, Cd e musicassette dei Goblin (autori della colonna sonora del film) pubblicate in ogni parte del Mondo, oggetti da collezione provenienti da concerti, riviste musicali e documenti discografici, manifesti e locandine del film.

    In mostra alcune tavole illustrate da Simona Simone, ideate dallo sceneggiatore Andrea Gallo Lassere, dedicate a Dawn Of the Dead, che sarà inserito in un box della colonna sonora di Zombi esclusivamente per la Rustblade Records.

    Proiezioni di trailer nazionali e internazionali e delle performance live dei Goblin.

    Ci sarà anche una golosa sorpresa: l’uovo di Pasqua di “Zombi”, prodotto dalla Pasticceria Esna.


    SABATO 24 MARZO

    15.30 – Intervento di Andrea Gallo Lassere 
    presenterà in anteprima il fumetto Dawn of the Dead

    16.00 – Intervento di Roberto Attanasio
    – Presentazione di una nuova uscita discografica
    – breve storia della colonna sonora eseguita dai Goblin

    16.30 – PROIEZIONE

    – Sequenze Live delle varie formazioni Goblin durante l’esecuzione di brani della soundtrack di Zombi
    – Intervento di Dario Argento e Claudio Simonetti a Torino (Teatro Regio)
    – Sonorizzazione Live di Zombi dei Claudio Simonetti’s Goblin

    Domenica 25 MARZO

    15.30 – Intervento di Roberto Attanasio
    – Guida all’ascolto della colonna sonora
    – Presentazione di una nuova uscita discografica
    – Breve storia della colonna sonora eseguita dai Goblin

    16.30 – PROIEZIONE

    – Sequenze Live delle varie formazioni Goblin durante l’esecuzione di brani della soundtrack di Zombi
    – Intervento di Dario Argento e Claudio Simonetti a Torino (Teatro Regio)
    – Sonorizzazione Live di Zombi dei Claudio Simonetti’s Goblin

  • Star Trek Discovery

    Star Trek Discovery

    Domenica 26 novembre. Un viaggio alla scoperta di Star Trek Discovery.

    Dopo la trasmissione delle prime 9 puntate e durante la pausa invernale il MUFANT ospita una tavola rotonda per condividere le prime impressioni sulla nuova serie di Star Trek.

    Discussione sulle trame, i personaggi, le navi, gli alieni, le divise e molto altro in compagnia di Stefanie Groner e di Star Trek Torino.

    Evento fb.

    Ingressi: gli iscritti al gruppo Star Trek Torino hanno la possibilità di partecipare a questo e al successivo incontro che si terrà al Mufant a fine febbraio ad un costo totale di € 4.

  • DOCTOR WHO – UN FUTURO AL FEMMINILE

    DOCTOR WHO – UN FUTURO AL FEMMINILE

    DOMENICA 29 OTTOBRE 2017, ORE 16.00-19.00

    Una giornata in compagnia degli amici del Doctor Who Italian Fan Club dedicata alla serie televisiva di fantascienza Doctor Who, che, con 54 anni di programmazione, detiene il record di serie tv di fantascienza più longeva al mondo e di maggior successo in termini di ascolti televisivi, vendite di libri e DVD.

    L’evento, fra proiezioni di trailer, conferenze, giochi e cosplayer non può che essere dedicato, come i Whovian – così si chiamano i fan della serie – si aspettano, ad una importante novità: per la prima volta nella storia della serie, la nuova stagione che andrà in onda nel 2018 avrà come protagonista un’interprete femminile, Jodie Whittaker, affermata attrice televisiva del Regno Unito.

    Il Doctor Who Italian Fan Club ci accompagnerà alla scoperta di questo fantastico e decisivo cambiamento, delle prospettive che offre e delle sfide che avanza.

     

    Si parlerà poi del Doctor Who anche da un punto di vista transmediale, con un focus sulle graphic novel e sui fumetti tratti dalla serie televisiva.

    La giornata fa parte della rassegna Eroi di Carta, una serie di incontri dedicati alla transmedialità delle narrazioni fantascientifiche, che confluirà nella mostra Eroi di Carta, origini ed evoluzione transmediale del fumetto di fantascienza, l’inaugurazione della quale si terrà al MUFANT sabato 2 dicembre 2017.

     

    Approfondimento Doctor Who:

    La serie è prodotta dalla BBC a partire dal 1963 e narra le avventure di un “alieno” dall’aspetto umano del quale non si conosce il nome (Doctor Chi) che viaggia nel tempo e nello spazio a bordo del TARDIS, una macchina senziente che ha la forma della storica cabina blu della polizia inglese.

    La serie è nota per avere ideato, nel corso dei diversi decenni di programmazione, un modo originale ed efficace di rinnovare il cast proprio a partire dall’attore protagonista: con l’escamotage narrativo della “rigenerazione” il “Dottore”, dopo un certo numero di anni di trasmissione della serie, muore e rinasce con un nuovo aspetto. Si rinnova con l’attore protagonista anche il vasto successo di pubblico che, dopo ben 54 anni di programmazione e 12 “dottori” – tutti diversi per personalità, caratterizzazione, tipologie di avventure -, gode ancora di ottima salute.