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  • “Note di Paura” e “Le venti giornate di Torino”

    “Note di Paura” e “Le venti giornate di Torino”

    Venerdì 7 maggio 2021, Ore 16:00-19:00

    Inaugurazione mostra NOTE DI PAURA e spettacolo LE VENTI GIORNATE DI TORINO

    Con la ripartenza dei musei, il Mufant, nuovamente aperto da giovedì 29 aprile, inaugura Note di Paura, la nuova mostra temporanea ospitata nella rinnovata sala gotica, e Le venti giornate di Torino, spettacolo di teatro d’ombre in replica tutti i venerdì di maggio e i primi due di giugno.

    L’inaugurazione della mostra e la prima rappresentazione della rassegna teatrale sono previsti per venerdì 7 maggio in una giornata inaugurale con curatori, collezionisti e artisti.

    La mostra: Note di Paura

    Realizzata in collaborazione con lo scenografo torinese Giuseppe Garau e allestita con il contributo di studentesse e studenti dell’Accademia Albertina di Torino, la sala gotica che ospita la mostra riapre al pubblico in forma totalmente rinnovata. In una scenografia immersiva che riproduce un classico cimitero gotico inglese inaugura Note di Paura, un viaggio attraverso le colonne sonore dei film del grande regista del thriller italiano: Dario Argento. La mostra temporanea, curata da Silvia Casolari e Roberto Attanasio in collaborazione con Terra di Goblin, espone materiale discografico da collezione delle musiche del maestro Ennio Morricone, dei Goblin, del leggendario Keith Emerson, fino a Pino Donaggio e Giorgio Gaslini ossia quegli autori e compositori che con le loro colonne sonore hanno contribuito a rendere indimenticabili i capolavori di Argento: dai classici come Quattro mosche di velluto grigio, Phenomena, Suspiria fino ai più recenti come Jenifer, La terza madre, Il cartaio. In esposizione anche le suggestive fotografie realizzate da Franco Bellomo, fotografo di scena di Dario Argento, che ritraggono regista, attori e attrici sui set dei diversi film. La mostra espone parte della collezione di Roberto Attanasio, patron del sito Terra di Goblin e grande collezionista di materiali discografici, in particolare dei Goblin, il gruppo progressive rock italiano legato a doppio filo a Dario Argento per aver composto le musiche di numerosi suoi capolavori, a partire proprio da Profondo rosso. In esposizione LP 33 giri in edizione limitata e 45 giri da collezione, stereo8, CD, musicasette e memorabilia degli oggetti più iconici delle pellicole, dalla maschera di Demoni, al mad puppet di Profondo rosso, alla piuma di pavone di Suspiria.

    Biglietto: 8 €; la mostra è compresa nel biglietto di ingresso standard del museo.

    Lo spettacolo: LE VENTI GIORNATE DI TORINO

    Spettacolo per ombre e voce

    SOLD OUT Tutti i venerdì dal 7 Maggio al 4 Giugno 2021 – Ore 18,00-19,00 (non si accettano più prenotazioni)

    Ulteriori date di replica: venerdì 18 e venerdì 25 giugno ore 18:00 – 19:00 (si accettano prenotazioni)

    Il 16 luglio lo spettacolo andrà in scena all’aperto alle ore 21:00 – 22:00. (si accettano prenotazioni)

    Sempre venerdì alle ore 18,00 la sala proiezioni del museo si trasforma in un piccolo palcoscenico. Viviamo un tempo in cui la Cultura sembra essere diventata un luogo di utopia, lontano e irraggiungibile, per quanto, proprio adesso, urgente e necessario. In tutto ciò, i Teatri sono stati fra i contesti culturali che più hanno pagato le conseguenze delle restrizioni prodotte dalla pandemia.

    Fra le tipologie di sopravvivenza, in questi tempi difficili, ci sono sicuramente gli spettacoli sulle piattaforme online, ma, all’estremo opposto, anche quelli minuscoli, economicamente sostenibili, con più facilità a trovare luoghi per ricrearsi e più idonei a rispettare le regole di sicurezza sanitaria.

    Chiusure, ingressi contingentati e misure di sicurezza hanno reso difficile la programmazione culturale, un vuoto al quale si può cercare di rispondere con proposte capaci di aprirsi a nuovi scenari e strategie, affatto sostitutivi dei tradizionali cartelloni, ma in grado di arricchire l’offerta artistica della città.

    Si fa quindi forte l’esigenza di trovare nuovi luoghi, oltre a quelli ‘tradizionali”, dove l’incontrarsi sia sicuro, fattibile, e ricco di significato e d’appartenenza.

    Esclusi gli allestimenti complessi, si tratta quindi di orientarsi verso produzioni più agili, di piccole dimensioni, da camera, pensate per un esiguo numero di spettatori e per spazi privi di strutture di supporto scenografico.

    Un tipo di spettacolo difficile da fermare, capillare, itinerante, non associato a una sede convenzionale, ma piuttosto a un rito di partecipazione che si possa fare ovunque, senza bisogno di nessuna struttura per esistere se non di un po’ di buio e di qualcuno che ascolti.

    I Musei, come già accade all’estero, potrebbero essere i luoghi ideali per accogliere questo esperimento di contaminazione e arricchimento reciproco, soprattutto se quello che si vuole rappresentare ha un’attinenza con l’anima del percorso museale.

    L’ultimo spettacolo di Controluce Teatro d’Ombre, che sarà messo in scena al Mufant sempre venerdì 7 maggio alle 18,00, creato in questo periodo di emergenza, è tratto dal romanzo di Giorgio De Maria ‘Le venti giornate di Torinoracconto distopico e profetico che parla di una società stremata in preda ad un misterioso ed agghiacciante fenomeno di psicosi collettiva. Il testo è stato pubblicato in sordina nel 1977 e riscoperto, attraverso straordinarie coincidenze e dopo la morte dell’autore, nel 2017 in America ottenendo un grande successo. Il romanzo, un noir con aspetti fantascientifici, ripubblicato in Italia per Frassinelli, trova nel teatro d’ombra un perfetto accompagnamento visivo e nel Museo uno spazio elettivo per contenerlo e presentarlo.

    Quale luogo migliore quindi per accogliere uno spettacolo che mette in scena una storia la cui trama è ricca di spunti ancora attuali profondamente inquietanti che vanno dalla molto discussa profezia dei social network ai poteri oscuri che manovrano la realtà?

    Insieme, Controluce e Mufant, saranno in prima fila per raccontare, attraverso una lettura delle 20 giornate di Torino, il periodo storico che stiamo vivendo, che è in ultima analisi un grande evento di fantascienza contemporanea.

    Regia: Corallina De Maria

    Sagome originali: Corallina De Maria

    Scenografia: Alice Delorenzi

    Musiche originali: Umberto Fantini

    Luci: Paolo Cavazza

    Tecnico suono: Davide Chiarle

    Produzione: Controluce Teatro d’Ombre

    Durata: 50 m circa

    Biglietto: 12 euro comprensivo di spettacolo e visita al Museo

    Consigliata la prenotazione: info@mufant.it indicando la data prescelta

    Date spettacoli: 7,14, 21, 28 Maggio e 4 Giugno ore 18,00

    Capienza massima per ciascuno spettacolo 12 persone

  • SuspiriaExhibition

    SuspiriaExhibition

    VENERDI’ 8, SABATO 9 e DOMENICA 10 DICEMBRE dalle 15.30 alle 19.00 al MUFANT si festeggiano le “streghe”!

    Suspiria celebra il suo 40° anniversario con Suspiria Exhibition la mostra curata da Roberto Attanasio, fondatore del seguitissimo blog Terra di Goblin e riconosciuto dagli stessi Goblin come maggior collezionista al Mondo.

    Evento fb.

    VENERDì 8 DICEMBRE

    Roberto Attanasio accoglierà i visitatori nella saletta horror del museo per accompagnarli alla scoperta delle rarità collezionistiche contenute nella teca Suspiria Exhibition: edizioni in Lp, 45 giri, musicassette e cd pubblicate in varie parti del mondo, cimeli da collezione raccolti in anni di concerti, su riviste musicali e fra i documenti discografici.
    Una galleria di locandine, manifesti e cartoline dedicate al film ed ai concerti commemorativi del film.
    Sarà possibile inoltre acquistare direttamente Lp, Cd, t-shirt, dolci e altro materiale dedicato ai Goblin per un regalo di Natale diverso!


    SABATO 9 DICEMBRE 

    15.30 – Presentazione del Box Deluxe Edition di Suspiria
    – Presentazione Lp Limited Edition Americana
    – Breve Guida all’ascolto della colonna sonora –
    16.00 – Proiezioni:
    – Trailer nazionali ed internazionali del film .
    – Performance tv e live dei Goblin –
    – Intervista a Dario Argento durante il missaggio del film
    17.30 visita guidata con il curatore alla mostra

    DOMENICA 10 DICEMBRE 

    16,00- Presentazione del Box Deluxe Edition di Suspiria
    – Presentazione Lp Limited Edition Americana
    – Breve Guida all’ascolto della colonna sonora –
    16.30 – PROIEZIONE :
    Documentario di Suspiria con interviste esclusive ai Goblin e Dario Argento
    17.30 visita guidata con il curatore alla mostra

    La mostra sarà visitabile fino al 31 Dicembre 2017 .

     

    A proposito di Suspiria:

    Quoddam ubique – quoddam semper – quoddam omnibus – creditum est
    E’ il film più “horror” e conosciuto nel mondo di Dario Argento. Ottenendo un grandissimo successo soprattutto in Giappone, è il primo capitolo della trilogia delle tre madri, proseguito con Inferno del 1978, con la splendida colonna sonora del compianto Keith Emerson, e conclusa nel 2007 con La Terza Madre, colonna sonora composta da Claudio Simonetti.

    Dario Argento, nel 1977, per la sua nuova pellicola dedicata al mondo dell’occulto e delle streghe, chiese ai Goblin di comporre alcuni brani della colonna sonora, unico caso in cui la band realizzò la musica seguendo la sceneggiatura, un anno prima che si cominciassero le riprese.

    La band consegnò i primi provini al regista romano, che nel frattempo aveva contattato anche altre band progressive come il Banco del Mutuo Soccorso.

    Alle prime registrazioni partecipò Maurizio Guarini, che poi ebbe un diverbio con i compagni e con la casa discografica abbandonando il progetto, per poi rientrare nei Goblin, verso la fine del 1978.

    È l’album in cui c’è maggiore ricerca musicale, registrato negli studi Ortophonic di Roma, i Goblin usarono strumenti per loro inusuali, a partire dal bouzouki, suonato da Massimo Morante, strumento greco a corde, simile al mandolino, che in base alla accordatura sprigionava suoni inquietanti e malinconici; Fabio Pignatelli, oltre al basso usava chitarre orientali e il tabla indiano, dal suono cupo e leggermente prolungato.

    Il tutto venne amalgamato dalla batteria, percussioni, campanacci e campanellini di Agostino Marangolo, mentre Claudio Simonetti utilizzava il Mellotron, il Mini Moog, la Celesta, System 55, Fender Rhodes, pianoforte e organo.

    Per creare l’atmosfera magica di Suspiria, i Goblin utilizzarono anche efficaci effetti sonori: bacinelle piene di acqua, bicchieri di plastica schiacciati contro il microfono, grida, sospiri, frasi e filastrocche inquietanti con le voci di Morante e Simonetti, ripetute all’infinito.
    L’album venne pubblicato dalla Cinevox Record il 27 Aprile 1977, un successo straordinario che permise ai Goblin di aggiudicarsi un Disco D’oro in Giappone.