Sabato 12 settembre 2026, dalle ore 15.00 alle 19.00 MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza Piazza Riccardo Valla 5, Torino
L’8 settembre 1966 Star Trek appariva per la prima volta sugli schermi televisivi statunitensi. Cominciava così un viaggio destinato a cambiare per sempre il nostro modo di immaginare il futuro.
Nel sessantesimo anniversario della Serie Classica, il MUFANT, in collaborazione con il gruppo Star Trek Torino e con la collezionista Stefanie Gröner, rinnova la sala espositiva dedicata all’universo fantascientifico nato dalla visione di Gene Roddenberry.
Sabato 12 settembre inaugura “Star Trek 60”, un nuovo allestimento che celebra sessant’anni di mondi lontani, incontri con l’ignoto, nuove forme di vita e nuove civiltà, continuando a spingersi là dove nessun uomo è mai giunto prima.
Perché Star Trek non ci ha insegnato soltanto a guardare le stelle: ci ha insegnato a immaginare che cosa potremmo diventare.
Il viaggio continua.
Spazio, ultima frontiera…
L’INAUGURAZIONE
Trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti l’8 settembre 1966, Star Trek, successivamente identificato come The Original Series, presentò al pubblico l’equipaggio della USS Enterprise, guidato dal capitano James T. Kirk.
La sua missione non era conquistare nuovi pianeti, ma esplorare lo spazio, incontrare altre forme di vita e conoscere civiltà sconosciute. Una prospettiva innovativa, attraverso la quale la serie affrontò temi come il rapporto con l’altro, la convivenza tra culture diverse, il progresso scientifico, la pace e il futuro dell’umanità.
Nel corso del pomeriggio, ospiti ed esperti approfondiranno il fenomeno Star Trek mettendolo in relazione con i programmi spaziali degli anni Sessanta e con la creatività dei fan, capace di trasformare una grande passione collettiva in nuove produzioni artistiche e cinematografiche. Un particolare focus sarà dedicato al tema della rappresentazione della flora aliena nella serie in linea con la nuova progettualità annuale del museo dedicata ai rapporti fra botanica e fantascienza.
LA NUOVA SALA “STAR TREK 60”
Dal 12 settembre al 30 dicembre 2026
La nuova sala espositiva“Star Trek 60” è dedicata in particolare alla Serie Classica creata da Gene Roddenberry.
Il percorso presenta action figure di personaggi come Spock e il capitano Pike, diorami che ricostruiscono scene e ambientazioni memorabili — tra cui il capitano Kirk sulla poltrona di comando dell’Enterprise e Spock e Sulu nell’Universo dello Specchio — oltre a numerose figure aliene.
L’allestimento comprende inoltre gadget e riproduzioni di alcuni degli oggetti più riconoscibili della saga: phaser, tricorder, comunicatori e l’iconico gioco degli scacchi tridimensionali.
Al centro della sala è esposta una riproduzione della poltrona di comando dell’Enterprise, donata al MUFANT da Gabriella Lisiero, moglie del compianto Alberto Lisiero cofondatore dello Star Trek Italian Club e figura fondamentale del fandom italiano. Intorno alla poltrona trovano posto riproduzioni delle uniformi della Federazione e dei costumi di alcuni alieni apparsi nella Serie Classica.
La mostra espone la collezione diStefanie Gröner, fondatrice del gruppo Star Trek Torino. Nata in Germania, Gröner ha scoperto Star Trek durante un periodo trascorso negli Stati Uniti e, dopo essersi trasferita in Italia, ha iniziato a raccogliere oggetti e merchandising legati alla saga. Parte della sua collezione, che comprende anche costumi realizzati a mano, è oggi inserita nel percorso espositivo permanente del MUFANT.
PROGRAMMA
Ore 15.00–15.30
INTRODUZIONE
Presentazione a cura dei co-direttori del MUFANT, Silvia Casolari e Davide Monopoli, che illustreranno il significato e il peso di Star Trek nel progetto culturale del museo e nell’ambito del percorso espositivo permanente.
Sottolineeranno inoltre l’importanza di dare voce al fandom e alla sua capacità di trasformare la passione per la fantascienza in nuove forme di creatività e produzione culturale, dai fan film alle opere artistiche e narrative.
Ore 15.30–16.00
STAR TREK 1966: UN INIZIO TRA FANTASCIENZA E CORSA ALLA LUNA
Incontro fra Stefanie Gröner, curatrice della sala espositiva, e Antonio Lo Campo, giornalista scientifico e scrittore specializzato nel settore aerospaziale, collaboratore de La Stampa, Avvenire e di diverse testate specialistiche.
L’incontro metterà a confronto i programmi spaziali sviluppati negli anni Sessanta, nel pieno della corsa alla Luna, con l’immaginario dell’esplorazione cosmica concepito da Gene Roddenberry per la Serie Classica.
Ore 16.00–16.30
STAR TREK: FIORI E PIANTE ALIENE
Stefanie Gröner accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso la flora dei mondi alieni esplorati dall’Enterprise e dagli altri equipaggi della Flotta Stellare nei sessant’anni della saga.
L’intervento creerà un collegamento tra l’immaginario botanico di Star Trek e il Giardino Fantabotanico realizzato sul Rooftop del MUFANT, dove piante reali e vegetazioni immaginarie dialogano all’interno di un percorso dedicato al rapporto tra natura e fantastico.
Ore 16.30-17:00
COFFEE BREAK
Ore 17.00–17.45
DELL’AMORE E DELL’ONORE
Proiezione e presentazione di Dell’Amore e dell’Onore, il primo fan film di Star Trek realizzato in Italia.
Pensato per essere seguito anche da chi non conosce approfonditamente la saga, il film propone al tempo stesso numerosi riferimenti destinati agli appassionati. La storia intreccia diplomazia, conflitto e strategia militare con un’attenta costruzione dei personaggi, affrontando temi come il dovere, la lealtà, la famiglia, il rimorso, la vendetta e l’amore.
Il progetto, che ha richiesto quattro anni di lavorazione, sarà presentato da Carlo “Jack” Ponissi, autore della sceneggiatura e compositore della colonna sonora originale. Artista torinese e appassionato di fantascienza, Ponissi ha riunito nel cortometraggio la propria formazione artistica, la scrittura e la ricerca musicale.
Interverranno inoltre Alessandra Prandi, scenografa, e Mirco Faedi e Alessandro Cozza, interpreti protagonisti del film.
L’evento fa parte del progetto “Profezie Artificiali”, Progetto vincitore dell’Avviso Pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi @PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021 – 2027 – TO7.5.1 B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA.
Weekend celebrativo al Mufant per i 50 anni di Dungeons & Dragons
Sabato 16 novembre e domenica 17 novembre dalle 15.30 alle 18.30, l’Associazione Universitaria Departments & Dragons è lieta di invitarvi a un evento unico per festeggiare il 50° anniversario di Dungeons & Dragons! Unisciti a noi presso il Mufant (Museo del Fantastico e della Fantascienza) per un’avventura straordinaria.
Cosa ti aspetta:
Sarete accolti con una visita guidata al museo esclusiva per voi.
A seguire, un pomeriggio di gioco di Ruolo Immersivo: Partecipa a sessioni di D&D con storie e avventure create appositamente per questo evento per celebrare i 50 anni di D&D.
In ciascuno dei 2 giorni troverete 4 tavoli con altrettanti master per dare vita alle vostre epiche gesta. Ogni tavolo potrà ospitare 5 giocatori, per un totale quindi di 20 posti a disposizione per ogni giornata.
Tecnologia e Magia: scopri come l’intelligenza artificiale può dare vita alla fantasia! Utilizzeremo l’AI per generare materiali di gioco, ambientazioni, schede e illustrazioni, dimostrando come le reti neurali possano catturare e amplificare la creatività umana.
Non vediamo l’ora di accoglierti per un pomeriggio di magia, avventura e innovazione.
Tira il dado, inizia l’avventura!
IMPORTANTE: – Per partecipare all’evento:
1 – E’ necessario prenotarsi mandando una mail all’indirizzo info@mufant.it , con oggetto “Prenotazione D&D”, indicando: Data scelta (fra sabato o domenica), Nome, Cognome e Contatto telefonico.
2 – Dopo aver ricevuto conferma della prenotazione, il giorno dell’evento, bisognerà presentarsi in biglietteria e acquistare il ticket dell’evento dal costo di 5 euro, in cui è compreso l’ingresso al museo e la visita guidata esclusiva.
3 – Il Biglietto di ingresso si riferisce ad una sola delle due date.
L’evento fa parte della rassegna Profezie Artificiali curata dal Mufant, nell’ambito di “Torino Che Cultura!”.
L’evento non è incluso nell’abbonamento musei Torino Piemonte
FAQ:
È UN EVENTO DEDICATO A GIOCATORI ESPERTI O PRINCIPIANTI?
ENTRAMBI! Ci saranno tavoli dedicati a tutte le tipologie di giocatori.
“Profezie Artificiali: IA dalla fantascienza alla realtà”, è la rassegna di incontri diffusa fra il MUFANT e altri luoghi di cultura torinesi, curata dal Museo nell’ambito del progetto “Torino, che cultura!”.
L’iniziativa, che dal museo si diffonde sull’intero territorio cittadino, intende avvicinare le persone ai temi dell’Intelligenza artificiale attraverso la Fantascienza. Un’avventura triennale fatta di conferenze, workshop, incontri, laboratori artistici, didattici e sociali, in collaborazione con fantastici partner e numerosi ospiti, professionisti e professioniste esperte del mondo dell’IA e della Fantascienza.
Progetto vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA
La mostra Godzilla minaccia atomica. 1954-2024 genesi di un mostro, realizzata dal Mufant in collaborazione e con il sostegno del Salone Internazionale del Libro Off, celebra il settantesimo anniversario di Godzilla, una delle icone più celebri del fantastico giapponese, ritornato, in tempi recentissimi, alla ribalta grazie all’attribuzione di un premio Oscar al film Godzilla Primus One.
La mostra, curata da Silvia Casolari, Davide Monopoli e il collezionista Andrea Attardo, sarà visitabile fino al 7 luglio 2024.
Settant’anni fa, nel 1954, esordiva nelle sale cinematografiche giapponesi il primo dei quasi 40 film della saga del “dinosauro” fantascientifico più famoso di sempre.
Quella di Godzilla fu la prima di una serie di cicliche “invasioni” di mostri e creature nipponiche in Occidente, Italia compresa, invasione che anticipò di quasi 25 anni quella dei super robot degli anni ’70 e di oltre 60 anni la grande ondata dei manga e anime contemporanei. Ancora, Godzilla fu il primo dell’infinita serie dei Kaiju (mostri) giapponesi, che fecero la fama e la fortuna della Toho, la casa di produzione cinematografica che lo creò.
Storicamente, il primo film Godzilla, re dei mostri, ebbe una rilevanza che andò molto oltre la sua specificità di film di genere, fu infatti uno fra i primi film realizzati da un Giappone post-bellico, da pochissimo libero dal “commissariamento” statunitense – il trattato di San Francisco che rendeva il Giappone nuovamente autonomo, anche nelle produzioni culturali, entrò in effettivo vigore nella primavera del 1952 -. Il film fu uno fra i primi a raccontare gli orrori della guerra e del disastro atomico, atrocità che meglio non potevano essere rappresentate da un mostro preistorico, una sorta di tirannosauro, risvegliato dalle esplosioni atomiche e da esse modificato geneticamente.
Oggi, nel 2024 la grande ribalta che lo ha visto protagonista e vincitore dell’Oscar per gli effetti speciali, richiama alla memoria – rendendolo nuovamente attualissimo – il valore simbolico incarnato dal Godzilla degli esordi: un messaggio di ammonimento contro la potenza distruttrice della guerra e di armi sempre più micidiali.
A proposito del valore simbolico, sociale, politico e antropologico di un mito contemporaneo come quello di Godzilla, ne seguiremo, nel percorso espositivo, la genesi, con lo sguardo di due studiosi novecenteschi dell’arte e dell’immaginario: Aby Warburg e Gilbert Durand.
Warburg coniò il concetto di “pathosforlmen”, immagini archetipiche rappresentanti contenuti universali il cui ciclico ritorno attraverso i secoli è determinato dal riattualizzarsi di particolari circostanze storiche, analoghe a quelle originarie. In questo senso specifico, l’attuale ritorno di Godzilla si spiega appunto nel suo riattualizzato valore come simbolo dei pericoli bellici.
Tuttavia, seguendo l’intera saga mediatica di Godzilla fra oriente e occidente – una colossale produzione narrativa fra film, serie televisive, racconti e romanzi, cartoni animati, videogiochi e giocattoli – se ne ottiene un’immagine talvolta opposta a quella originaria, o quantomeno molto meno definita.
Per fare un esempio, l’immagine di Godzilla che si delinea nel contesto della lunga saga cinematografica che lo ha visto protagonista, ha una natura multiforme e confusa, che si sviluppa in direzioni spesso opposte e incoerenti. Godzilla è sì simbolo dei pericoli generati dalle tecnologie distruttive, ma è anche, e in questo attinge dalla millenaria cultura di un Giappone esposto a terremoti, maremoti e altri cataclismi naturali, simbolo della distruttività della natura. Se poi, da principio, incarna, come rettile mostruoso, una creatura demoniaca “avversaria” per antonomasia dell’umanità, successivamente ne diventa alleato, affiancandola nella lotta ad altri e più pericolosi mostri, come King Ghidorah, Gamera, Biollante. E ancora, se da principio intende essere universale simbolo di terrore e morte, progressivamente diviene una sorta di pupazzo comico e innocuo ad uso e consumo del pubblico di bambini e bambine.
Questo stupefacente moltiplicarsi di significati anche di valore opposto, una sorta di deragliamento del senso, è solo un apparente perdita di significato simbolico. Possiamo affermare, facendo riferimento alle idee che Gilbert Durand propose nella sua “Archetipologia generale” che Godzilla appartiene a quel particolare regime costituito dai simboli “notturni”, ossia simboli caratterizzati da una confusività la cui funzione è quella di generare rinascita e rinnovamento proprio attraverso la fusione di valori e significati opposti: un magma originario delle rappresentazioni.
In questo senso, il dinosauro della Toho può essere pensato come simbolo stesso del Fantastico, una funzione cognitiva e narrativa che genera nuove rappresentazioni attraverso un costante rimpasto delle forme immaginifiche universali.
LA MOSTRA
La mostra comprende oltre 200 oggetti fra rari modellini vintage e contemporanei dedicati a Godzilla dalla collezione di Andrea Attardo, 30 diorami originali a tema giurassico realizzati da Andrea Salimbeti, alcuni manifesti cinematografici giapponesi e italiani, prime edizioni librarie, riviste e periodici italiani e stranieri dai primissimi anni del Novecento a oggi, rare cartoline postali giapponesi degli anni ’70 – i Pachimon – raffiguranti creature mostruose che attaccano i simboli delle principali città del mondo, figurine e riviste degli anni ’80 e ’90 sempre sul tema Godzilla.
Il percorso espositivo racconta la genesi di Godzilla a partire da alcuni approfondimenti dedicati al tema generale delle origini tardo ottocentesche dei dinosauri fra realtà e immaginario fantastico.
La mostra attinge prioritariamente dalla collezione di Andrea Attardo, dalle collezioni del Mufant e da quelle di Andrea Salimbeti.
L’evento del 25 maggio prevede l’accompagnamento guidato al percorso espositivo da parte dei curatori e dei collezionisti, a partire dalle ore 16.00.
La mostra non ha costi aggiuntivi rispetto a quelli dell’ingresso al museo.
CREDITI MOSTRA Curatori: Andrea Attardo, Silvia Casolari, Davide Monopoli Testi: Mara Angela Salis, Michele Zorzi Grafiche: Bianca Roggero Comunicazione: Arianna Chiola, Alessandra Spina
18 e 19 settembre 2021 – Piazza Riccardo Valla 5 – Torino
In occasione del festival inaugurano al Mufant le mostre:
Women of Wonder. Donne superpotenti.
Simboli della trasformazione. Robot trasformabili dalla collezione Mastroianni.
Loving the Alien, il festival del Mufant dedicato al Fantastico e alla Fantascienza, sorto nell’ambito di uno dei progetti di inclusione sociale di Torino Social Innovation, è arrivato alla 2° Edizione. Loving the Alien è un festival che “parla” non solo di alieni in senso letterale fantascientifico, ma anche di alieni simbolici, ossia tutte quelle forme di alterità sulle quali è necessario portare l’attenzione. Il titolo omaggia la notissima canzone di David Bowie, artista che molto si è ispirato all’immaginario fantascientifico nel corso della sua carriera.
La manifestazione – che fa parte anche quest’anno della grande festa cittadina Torino a Cielo Aperto – Festival d’Estate 2021 – avrà luogo nei giorni di sabato 18 e domenica 19 settembre 2021 in Piazza Riccardo Valla, l’ampio spazio pubblico sul quale si affaccia il museo. Le sette grandi installazioni artistiche che riproducono personaggi iconici del fantastico – Wonder Woman, Sailor Moon, Capitan Harlock e le altre – che accoglieranno il pubblico del festival, sono state collocate dal museo attraverso un importante progetto di riqualificazione estetica e strutturale dell’area realizzato attraverso un Patto di Collaborazione con la Città di Torino, un progetto tutt’ora in corso che sta progressivamente trasformando quello che era un anonimo piazzale ai confini di Torino in un Parco del Fantastico che annualmente ospita un festival.
Il festival si propone prioritariamente di valorizzare e portare l’attenzione sul Fantastico, un genere narrativo comunemente definito “altro” rispetto al mainstream, e sulle sue possibilità espressive come forma di racconto capace di veicolare valori e temi profondi e universali, quali, ed è il caso di questa seconda edizione, la cultura della parità di genere tanto in relazione alla rappresentanza femminile nei diversi ambiti culturali, quanto alla trattazione del tema dal punto di vista dei contenuti mediali ed artistici: nei fumetti, nelle serie televisive, etc. In questo filone tematico si inserisce la mostra che inaugura all’interno del museo: Women of Wonder. Donne superpotenti, la nuova temporanea interamente dedicata alle supereroine del fumetto fantastico.
Il festival è sostenuto dalla Città di Torino -Fondazione per la Cultura e da Compagnia di San Paolo attraverso il bando Space.
L’inaugurazione si terrà online sui canali social del museo venerdì 17 settembre alle ore 21. Ospiti d’onore dell’inaugurazione Yilun Fan e Mu Ming, pluripremiate scrittrici cinesi di fantascienza che si collegheranno da New York e da Chengdu. Moderate dall’esperta di letteratura fantascientifica cinese Chiara Cigarini, ci racconteranno di come la letteratura cinese stia conquistando il mondo. Nel contesto dell’inaugurazione sarà presentata in anteprima la mostra Born Again. Primo Levi and the endless rebirths of Social Science Fiction, curata dai codirettori del museo Silvia Casolari e Davide Monopoli, che la Città di Torino “porterà” il prossimo autunno a Chengdu per il festival Europe Culture Season. Saranno inoltre presentati i progetti culturali che il museo sta costruendo in collaborazione con la città di Chengdu nell’ambito dell’anno degli scambi culturali Italia Cina 2022.
Sabato 18 in mattinata si entra nel vivo del festival in presenza: una maratona del Fantastico che per due giorni, dalle 10:00 alle 23:00, accompagnerà il pubblico tra letteratura, fumetto, cinema, serialità televisiva, anime, gioco e videogioco, collezionismo, performance, cosplay. Oltre 90 ospiti relatori si alternano su due palchi per talk, interviste, presentazioni librarie, sessioni di illustrazioni dal vivo, tavole rotonde, postazioni di gioco, performance.
Fra gli ospiti speciali Wu Ming 4 in un incontro, previsto per sabato alle 16:00, dedicato a Tolkien. In occasione del ventennale dall’uscita del primo film de Il Signore degli Anelli, Wu Ming 4 ci aiuterà a comprendere come la saga di J.R.R. Tolkien, nonostante le accuse di escapismo e la diffidenza della critica letteraria mainstream, sia da annoverare fra i classici della letteratura contemporanea.
Sempre il sabato pomeriggio è previsto l’incontro con Franco Forte, direttore editoriale delle collane di genere di Mondadori che, aiutandoci a fare il punto sulla vitalità del fantastico italiano, presenta Resurrezione, il romanzo vincitore dell’ultimo Premio Urania con l’autrice Elena Di Fazio e l’antologia di racconti Temponauti, dedicata al tema del viaggio nel tempo; saranno presenti alcuni degli scrittori e delle scrittrici che hanno contribuito al volume e che stanno facendo molto parlare di se’ nell’ambito della letteratura di genere nostrana: Flavia Imperi, Franci Conforti, Giovanna Repetto, Leonardo Patrignani, Davide Del Popolo Riolo, Davide de Boni, Fabio Aloisio. All’incontro, moderato da Silvia Casolari (direttrice Mufant) e Paolo Bertetti (coordinatore scientifico Mufant), partecipa anche il saggista Salvatore Proietti (Università della Calabria). Sempre in “casa Mondadori”, ospite del festival anche Franco Brambilla, principale illustratore delle copertine della rivista Urania da oltre 20 anni.
Altissima la presenza di ospiti femminili. Da segnalare l’incontro con la scrittrice e traduttrice Claudia Durastanti e la tavola rotonda che porta l’attenzione sul gender gap culturale. L’Europa ha decretato che uno degli obiettivi del “recovery plan” sarà l’investimento diretto al superamento del gender gap e alla discriminazione di genere. Come si vuole risolvere il gender gap nella chiave della transizione energetica, come si intende affrontare il gender gap negli investimenti sulle infrastrutture digitali, in che modo lo si può affrontare nella crescita sostenibile? Queste le tematiche della tavola rotonda alla quale partecipano Carola Messina, esponente del Comitato Torino Città per le Donne, Nicoletta Vallorani, fra le più note scrittrici noir e di fantascienza italiane, Tiffany Vecchietti, divulgatrice digitale e “feminist influencer“.
Tutta al femminile anche la tavola rotonda, curata dalla cooperativa sociale Altra Mente, dedicata al videogame, con le giornaliste videoludiche Alessandra Contin, Fabrizia Malgieri, e la psicoterapeuta Viola Nicolucci.
Altro tema che attraversa tutto il festival, emerso con urgente attualità anche a seguito della pandemia, è la questione ambientale. La fantascienza è in grado di immaginare un futuro che integri le nuove tecnologie alla sostenibilità ambientale? Numerosi gli appuntamenti dedicati al modo in cui queste tematiche sono affrontate in ambito fantascientifico. A partire da Pier Luigi Gaspa, biologo e saggista esperto di fumetto, che accompagnerà il pubblico in una imperdibile passeggiata Fantabotanica, fino alla tavola rotonda Ambienti urbani. Rigenerazione e clima fra realtà e fantascienza alla quale partecipano, fra gli altri, Alberto Unia, assessore all’ambiente della Città di Torino e Giorgia Pagliuca, Green Content Creator conosciuta nel web per i suoi contenuti a difesa dell’ambiente. Sempre a questo proposito, attenzione particolare è riservata al Solarpunk, un genere di fantascienza contemporanea che pone al centro un futuro sostenibile di perfetta e ideale integrazione fra tecnologie, ambiente e umanità, in un imperdibile appuntamento con i protagonisti della letteratura solarpunk italiana: Francesco Verso, editore che più ha contribuito a diffondere il genere in italia, Franco Ricciardiello, curatore di Atlantis, la prima collana solarpunk con autrici e autori italiani, e la scrittrice Giulia Abbate.
Altro momento da segnalare la celebrazione dei 10 anni di Wonderland, la trasmissione della Rai dedicata al fantastico, ideata da Carlo Modesti Pauer e Leopoldo Santovincenzo. Rai 4 – quest’anno media partner ufficiale di Loving the Alien Fest – in occasione del festival lancia la nuova stagione 2021. Sempre a proposito di Rai, saranno presenti Riccardo Milanesi (storyteller e docente Scuola Holden) e Domenico Morreale (Politecnico di Torino) sul tema degli Alternate Reality Games, che presenteranno il progetto transmediale La guerra dei Mondi 2021, decollato di recente dalle frequenze di Rai Radio 1.
Un momento più strettamente fantascientifico sarà quello dedicato alle storiche Fanzine, le riviste amatoriali spesso ciclostilate o fotocopiate che hanno caratterizzato per molti anni – da ’60 fino all’avvento del digitale – l’attività editoriale degli appassionati del genere. Una piccola esposizione delle rarissime riviste e un incontro con l’esperto Mauro Gaffo illustreranno alcuni momenti salienti di quel glorioso periodo.
Del festival sarà ospite anche il prestigioso Premio Calvino, che, nella persona di Franco Pezzini – saggista e grande esperto di letteratura fantastica -, curerà un incontro dedicato al concorso per racconti brevi di genere fantastico realizzato di recente in partnership con il Mufant.
Oltre alla questione femminile, alla parità di genere nella cultura e nel fantastico e alla questione ambientale il festival da spazio anche a tematiche inerenti l’identità di genere – altra forma di alterità che un festival che “ama l’alieno” non può non toccare – come ad esempio la presentazione di Queer Fobia (D Editore) con la partecipazione di Marco Giusta, assessore alle Pari Opportunità della Città di Torino o le performance T.A.R.D.I.S. – The Adventurous and Remarkable Drag In Space, performance Drag Queen ispirata al Doctor Who, a cura di Ciao DragQueen.
Le due serate del festival sono infine dedicate al cinema: il sabato alle 21:00 è prevista la proiezione di Robolove, regia di Maria W. Arlamovsky, a cura di TOHorror Fantastic Film Fest; la domenica sera sempre alle 21:00 è prevista la première di Futuropolis (Torino 2020), film di fantascienza “tutto torinese” del regista Carlo Reposo.
Le due mostre del Festival
In occasione del festival inaugurano all’interno del Mufant due mostre temporanee: Women of Wonder. Donne superpotenti, realizzata con il sostegno della Fondazione CRT e Simboli della trasformazione. Robot trasformabili dalla collezione Mastroianni, un percorso espositivo dedicato al tema dei robot trasformabili di produzione giapponese.
Women of Wonder
La mostra – aperta al pubblico da sabato 18 alle ore 11:00 e visitabile fino 27 febbraio 2022 – curata da Silvia Casolari e Davide Monopoli – è un viaggio alla scoperta delle principali supereroine dell’immaginario fantastico fra fumetto, cinema e serialità tv. In mostra prime edizioni di fumetti, tavole originali, toys vintage, action figures, merchandising da collezione e una statua in scala 1:1.
Il percorso espositivo prende avvio da una sezione, curata dalla collezionista Stefanie Groener, interamente dedicata a Wonder Woman, supereroina DC che quest’anno compie 80 anni dalla sua prima apparizione e che detiene il primato di prima protagonista femminile del brand DC Comics a fianco degli altri due principali “marchi di fabbrica” della casa di produzione statunitense, Superman e Batman. Divenuta icona contemporanea del femminismo, Wonder Woman costituisce l’occasione per fare il punto sulla rappresentazione delle donne nei media e nella pop culture.
La mostra procede poi attraverso un confronto/scontro fra le protagoniste femminili delle due principali case di produzione di fumetti americane – DC Comics e Marvel Comics – che si sono suddivise il pubblico di estimatori fino ai nostri giorni a partire dall’avvio delle saghe cinematografiche dei supereroi, il più importante prodotto da intrattenimento del pubblico giovanile di almeno due delle ultime generazioni. A partire da Supergirl, inizialmente percepita come una semplice comprimaria del suo “cugino” kryptoniano più famoso e poi destinata a diventare un personaggio più determinante nell’universo della DC, tanto che di recente le è stata dedicata una serie televisiva come protagonista dalla CBS, per arrivare alle sue “sorelle DC” Black Canary, Raven, Star Fire. Dell’universo Marvel seguiremo le super avventure di eroine come Black Widow, protagonista del recentissimo film della regista Cate Shortland, quelle delle “X-Women” come Mistica ed Emma Frost, fino a Spider Woman, la Donna Invisibile e Wasp, personaggio importantissimo degli Avangers.
Due approfondimenti sono dedicati a Captain Marvel e Scarlett Witch, quest’ultimo a cura dell’esperto di women cultures Leone Locatelli. Spazio anche alle cosiddette “cattive” come Harley Quinn, Goblin Queen o all’ambigua X23, la versione femminile di Wolverine degli X-Men.
Una parte importante del percorso espositivo è costituita dalla “sezione Italia”, una sorta di “mostra nella mostra” – curata dal fumettista e sceneggiatore Andrea Cavaletto. La sezione espone una personale di 23 tavole originali disegnate da David Messina, fumettista che è stato il disegnatore italiano ufficiale di Wonder Woman e Catwoman per la DC Comics statunitense e una collettiva di 10 tavole ispirate alla “supereroina” realizzate ad hoc dai fumettisti e dalle fumettiste Daniele Statella, Attila Schwanz, Cristiano Sartor, Barbara Astegiano, Cristiano Spadavecchia, Toni Viceconti, Claudio Montalbano, Massimiliano Bertolotti, Federica Di Meo, Elena Chiappini.
David Messina, special guest di Loving the Alien Fest, incontrerà il pubblico sabato pomeriggio alle 17:30 con una performance di live drawing.
Dalle supereroine a fumetto la mostra prosegue verso altre protagoniste femminili del Fantastico. Una sezione speciale è dedicata alle splendide copertine realizzate dall’illustratore Maurizio Manzieri per le principali riviste di fantascienza italiane e straniere. Manzieri, quest’anno candidato al Premio Hugo – ad oggi l’unico italiano ad essere candidato al prestigioso e più importante premio internazionale del settore – è noto per la raffigurazione di donne fantascientifiche nelle più svariate forme: cyborg, androidi, personaggi fantasy. Ospite speciale del festival l’incontro con Manzieri è in programma per la domenica pomeriggio alle ore 18:00. La rivista L’Indice dei Libri del Mese – media partner del festival per il secondo anno – che per consuetudine ogni mese dedica il numero ad un illustratore, uscirà nel mese di settembre con una “mostra” delle illustrazioni di Maurizio Manzieri.
Simboli della trasformazione. Robot trasformabili dalla collezione Mastroianni.
La seconda mostra temporanea è dedicata alla celebre saga dei robot Transformers e delle loro evoluzioni, con una serie di pezzi di grande rarità e unicità prodotti dalle storiche case di produzione giapponesi come Takara e Tomy, fino a quelli della Hasbro americana. Il titolo, che, non a caso, omaggia un celebre saggio di Carl Gustav Jung, evoca una intensa storia di trasfomazione personale ed esistenziale. La mostra è stata voluta e prodotta da Marzia Mastroianni ed espone la collezione privata di Fabio Mastroianni, collezionista romano scomparso prematuramente. L’inaugurazione della mostra è prevista per domenica 19 settembre ore 11:00 e sarà in allestimento fino a fine febbraio 2022.
Info e biglietti:
Per i giorni del festival (18 e 19 settembre 2021) è necessario prenotare i biglietti della mostra su eventbrite al seguente link: https://bit.ly/biglietti_WomenOfWonder
Intero: 10 €
Ridotti e bambini dai 5 ai 10 anni: 7 €
Orario di apertura della mostra per i due giorni del festival: dalle ore 11:00 alle ore 19:30.
Dalla settimana successiva al festival la mostra sarà visitabile negli orari di apertura standard del museo e i biglietti si acquisteranno al momento direttamente in biglietteria.
Per accedere al festival e alla mostra: in ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021), è obbligatorio che i visitatori, dopo il triage con misurazione della temperatura, esibiscano il Green Pass, o certificazione equipollente. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.
Attività e Stand:
Partecipano al Festival: Altra Mente onlus; associazione L’Alfiere Campo Verde; CS_libri; Doctor Who Italian Fan Club; Distretto Nove; Franco Brambilla Illustratore; Giagun – Gruppo Italiano Appassionati Gundam; Libreria del Golem; Jedi Generation Show Academy; Jessica Dardano; Associazione Culturale Leiji Matsumoto; Associazione Minollo; Moira Liberati & Alessio D’Avino; MuPin – Museo Piemontese dell’Informatica; Associazione Scuola di Fumetto; Star Trek Torino; Studio 83 Servizi Letterari; Terra di Goblin; The World Avengers; “Women of Wonder”: i fumettisti e le fumettiste della mostra.
Per la pausa pranzo: Food Track Rock Burger Torino e Caffè Lavazza gratuito.
Consulente scientifico e direzione segreteria organizzativa: Andrea Pagliardi
Consulente scientifico: Paolo Bertetti
Social media: Chiara D’ippolito
Direzione area inclusione sociale: Antonello Raciti – Altra Mente
Segreteria organizzativa: Carol Cardile, Sara Ekabiki Ossete, Vala Fatah, Ilaria Ingenito
Un progetto di: MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza con il sostegno di: Fondazione per la Cultura Torino – Città di Torino e Compagnia di San Paolo – Bando Space
Nell’ambito di: Torino a Cielo Aperto – Festival d’Estate 2021
Media partner: Rai4 Wonderland, L’indice dei libri del mese, radio Banda Larga
In collaborazione con: AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio sezione Piemonte Valle d’Aosta, Cooperativa sociale Altra Mente e Co-City Torino
Mostra “Women of Wonder. Donne superpotenti” con il sostegno di Fondazione CRT.
Ulteriori date di replica: venerdì 18 e venerdì 25 giugno ore 18:00 – 19:00 (si accettano prenotazioni)
Il 16 luglio lo spettacolo andrà in scena all’aperto alle ore 21:00 – 22:00. (si accettano prenotazioni)
SOLD OUTTutti i venerdì dal 7 Maggio al 4 Giugno 2021 – Ore 18,00-19,00 (non si accettano più prenotazioni)
Viviamo un tempo in cui la Cultura sembra essere diventata un luogo di utopia, lontano e irraggiungibile, per quanto, proprio adesso, urgente e necessario. In tutto ciò, i Teatri sono stati fra i contesti culturali che più hanno pagato le conseguenze delle restrizioni prodotte dalla pandemia.
Fra
le tipologie di sopravvivenza, in questi tempi difficili, ci sono
sicuramente gli spettacoli sulle piattaforme online, ma, all’estremo
opposto, anche quelli minuscoli, economicamente sostenibili, con più
facilità a trovare luoghi per ricrearsi e più idonei a rispettare
le regole di sicurezza sanitaria.
Si
fa quindi forte l’esigenza di trovare nuovi luoghi, oltre a quelli
‘tradizionali”, dove l’incontrarsi sia sicuro, fattibile, e
ricco di significato e d’appartenenza.
L’ultimo spettacolo di Controluce Teatro d’Ombre, creato in questo periodo di emergenza, è tratto dal romanzo di Giorgio De Maria ‘Le venti giornate di Torino’ racconto distopico e profetico che parla di una società stremata in preda ad un misterioso ed agghiacciante fenomeno di psicosi collettiva. Il testo è stato pubblicato in sordina nel 1977 e riscoperto, attraverso straordinarie coincidenze e dopo la morte dell’autore, nel 2017 in America ottenendo un grande successo. Il romanzo, un noir con aspetti fantascientifici, ripubblicato in Italia per Frassinelli, trova nel teatro d’ombra un perfetto accompagnamento visivo e nel Museo uno spazio elettivo per contenerlo e presentarlo.
Quale
luogo migliore quindi per accogliere uno spettacolo che mette in
scena una storia la cui trama è ricca di spunti ancora attuali
profondamente inquietanti che vanno dalla molto discussa profezia dei
social network ai poteri oscuri che manovrano la realtà?
Insieme,
Controluce e Mufant, saranno in prima fila per raccontare, attraverso
una lettura delle 20 giornate di Torino, il periodo storico che
stiamo vivendo, che è in ultima analisi un grande evento di
fantascienza contemporanea.
Regia:
Corallina De Maria
Sagome
originali: Corallina De
Maria
Scenografia:
Alice Delorenzi
Musiche originali: Umberto Fantini
Luci: Paolo Cavazza
Tecnico suono: Davide Chiarle
Produzione:
Controluce Teatro d’Ombre
Durata:
50 m circa
Biglietto:
12 euro comprensivo di spettacolo e visita al Museo
Necessaria prenotazione: info@mufant.it indicando la data prescelta
Capienza massima per ciascuno spettacolo 12 persone.
Capienza massima per la replica all’aperto: 30 persone.
Sei appassionato di Fantascienza e Fantasy e hai a cuore le tematiche sociali e di inclusione? Aiutaci con il nostro festival e supportaci nel migliorare una parte della nostra città!
Hai mai sentito parlare del MUFANT, il Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino?
In una fantastica full-immersion lunga 3 giorni – 5/6/7 giugno 2020 – trasformeremo lo spazio antistante il Museo in una grande festa: Loving the Alien Fest!
Loving the Alien sarà un festival crossmediale focalizzato sui temi che tanto ci sono cari: la fantascienza, il fantasy, il gotico tra letteratura, fumetti, cinema, serie TV, giochi, videogiochi, e cosplay.
La nostra prima edizione sarà focalizzata sull’Alieno e l’Altrove, due archetipi del genere fantascientifico che ci permettono di parlare di questioni sociali che tanto abbiamo a cuore: l’inclusione sociale e la rigenerazione urbana delle periferie. Nel farlo, il nostro partner principale è la Cooperativa Sociale Altra Mente di Torino, una realtà che opera con le persone che soffrono di disturbi mentali e che sono parte integrante del nostro progetto, partecipando alla costruzione del Primo Festival Sociale dedicato al Fantastico Moderno e lavorando con noi anche nel laboratorio sociale di sartoria e in quello di scenografia che abbiamo creato, acquisendo competenze professionali e particolari. Noi amiamo gli alieni! E tu?
Con questa campagna di crowdfunding intendiamo trovare il budget per le prime spese logistiche del festival: noleggio dei service audio e video, noleggio delle strutture, il materiale di comunicazione e le spese burocratiche. La campagna è nata su una piattaforma che si chiama Kickstarter e che permette di raccogliere fondi garantendo che tutto si svolga correttamente.
Per sostenerci, puoi andare a questo link, scegliere una delle tante ricompense e ultimare il pagamento. I tuoi dati saranno al sicuro: Kickstarter garantisce un alto livello di tutela.
Alcuni indizi su quel che troverai al festival
COSA? Esposizioni, dibattiti, presentazioni, illustrazioni dal vivo, postazioni da gioco e da videogioco, performance d’arte e teatrali, giochi urbani in realtà aumentata. 50 stand ospiteranno associazioni, organizzazioni e negozi di merchandising.
SEZIONI SPECIALI: Fantascienza cinese e Fantascienza e videogame fantasy
MOSTRA PRINCIPALE: “Una guerra di manga: Sailor Moon vs. Goldrake”
DOVE: a Torino! Loving the Alien Fest si svolgerà dentro il Museo e nello spazio antistante esso, il Parco del Fantastico.
WORKSHOP: durante il festival avremo il piacere di ospitare dei workshop condotti da alcuni esperti. Eccone alcuni:
LA GENESI DI UN FANTASMA Rivolto in maniera particolare agli scrittori di gotico e horror, questo workshop condotto da Franco Pezzini – uno dei maggiori esperti nel campo della letteratura gotica – offre soluzioni concrete a proposito dei modi per introdurre archetipi come zombie e fantasmi nelle sceneggiature e nei racconti.
LA GENESI DI UNA COPERTINA Condotto da Franco Brambilla – uno dei maggiori illustratori di Urania Mondadori, il più conosciuto magazine italiano di fantascienza – questo workshop sperimentale introduce i partecipanti ai modi per realizzare illustrazioni digitali sui temi fantascientifici.
LA NASCITA DI UNA SCENEGGIATURA Condotto da Andrea Cavaletto, disegnatore di fumetti, graphic designer e sceneggiatore (Dylan Dog e Martin Mystère) per Sergio Bonelli Editore, il maggior editore di fumetti italiano.
LA SCRITTURA SERIALE Dario Tonani – autore della premiata serie di racconti dedicata al Mondo9 (Mondadori Edizioni) introduce i partecipanti alla costruzione di un racconto seriale.
COME COSTRUIRE UN FESTIVAL DI SUCCESSO Massimiliano Supporta – fondatore del TOHorror Film Fest, il festival ventennale di cinema gotico e horror – svela alcuni segreti per una buona progettazione di un festival cinematografico.
La statua di “Un Lupo Mannaro Americano a… Torino”!
Il festival inaugurerà il “Parco del Fantastico”, l’area pubblica rigenerata che si trova davanti al MUFANT, area nella quale stiamo posando 7 grandi statue ispirate da alcuni delle icone dei mondi fantascientifici, fantasy e horror: la Creatura di Frankenstein, Capitan Harlock, Sailor Moon, Alien, Lupo Mannaro, ET e il drago cinese Fucanglong. Il parco è parte di un progetto più grande di rigenerazione urbana supportato dal Comune di Torino: Co-city Torino – Urban Innovative Action e Pon Metro – Torino Social Factory.
Loving the Alien Fest è parte di un progetto più grande sostenuto dalla Città di Torino che ci ha permesso di aprire un laboratorio di sartoria e un laboratorio di scenografia e prop e di creare il Parco del Fantastico.
Con questa campagna di crowdfunding intendiamo trovare il budget per le prime spese logistiche del festival: noleggio dei service audio e video, noleggio delle strutture, il materiale di comunicazione e le spese burocratiche.
Ogni ricompensa è chiamata con il titolo di un film di fantascienza. Li riconosci?
Lo sfondo per smartphone che mostra come sarebbe stato il futuro
Sei atterrato nel nostro pianeta? Benvenuto! Per te, il nostro sfondo per smartphone che riproduce una cartolina vintage che immaginava come sarebbe stato il futuro. Direttamente dalla nostra collezione. Riceverai, inoltre, il nostro benvenuto e grazie sul sito e sulla pagina Facebook del MUFANT e sul sito e sulla pagina Facebook di Loving the Alien.
La comunicazione di una volta
4 fantastiche riproduzioni stampate in alta qualità che riproducono la collezione di cartoline che custodiamo al Museo. All’inizio del xx secolo era molto di moda mandare cartoline che rappresentavano come la tecnologia avrebbe cambiato le nostre vite nel futuro. Manda una vera cartolina ai tuoi amici!
Puoi mandarle via posta, ovunque tu voglia!
Il segnalibro che viene dallo spazio
Amiamo i libri. Un fantastico segnalibro dallo spazio, in una simpatica confezione in stille Anni Cinquanta, grazie a un’amichevole partnership con Thinking Gifts Company Ltd. Un must per i lettori!
Goditi il tuo spazio fantastico e il tuo superviaggio
Ingresso gratuito nel nostro “Stargate”! Per tutti i giorni del festival avrai accesso a tutti gli incontri e a tutti gli eventi: mostre, proiezioni, letture, incontri speciali e inoltre potrai visitare il MUFANT (i workshop non sono compresi). Riceverai un pass tramite email.
12 coppie di carte
La nostra creazione più speciale! Questo gioco da tavolo – un memory – contiene riproduzioni di una serie di cartoline collezionabili francesi che si intitolano “En l’an 2000”, stampate in Francia nell’anno 1899. All’inizio del XXI secolo era notevolmente diffusa una visione positivista del futuro. Nel futuro, precisamente nell’anno 2000, bus volanti avrebbero raggiunto le persone direttamente sul loro balcone oppure il trucco e parrucco, la cucitura e la pulizia di casa sarebbero stati completamente automatizzati. Tutte le immagini arrivano dalla collezione custodita al MUFANT.
Il nostro astuccio Made in Italy + il tuo ingresso agli eventi
Siamo molto orgogliosi dell’astuccio fatto a mano dal nostro laboratorio di sartoria! Usalo per arrivare sulla Luna o semplicemente per tenerci dentro il tuo smartphone.
Lo zaino Made in Italy!
Nel caso tu stia pianificando di esplorare nuove galassie, non farti mancare il nostro zaino cucito a mano e prodotto dal nostro laboratorio di sartoria. Uno zaino spazioso, di cotone, con il logo di Loving The Alien serigrafato.
“Big Hotel Ambasciatori”
La stampa di una bellissima illustrazione creata da Franco Brambilla, uno dei più popolari illustratori italiani le cui copertine arricchiscono ogni mese Urania, la collana di fantascienza più famosa in Italia. Ogni stampa è firmata dall’autore. Grazie, Franco!
Il kit per goderti il festival nel migliore dei modi possibili
Scegli lo zaino, l’astuccio e l’ingresso agli incontri speciali in un’unica soluzione, a un prezzo migliore.
Prenota il tuo posto!
Vorresti partecipare al festival per mostrare i tuoi lavori o per vendere i tuoi prodotti?
Prenota il tuo spazio per la tua casa editrice, organizzazione, associazione, negozio ecc.
Prenota il tuo spazio (sia da solo che in gruppo) per mostrare o vendere le tue opere, i tuoi fumetti, i tuoi oggetti da scenografia, i tuoi libri…
I tuoi soggetti o contenuti devono riferirsi alla fantascienza, al fantasy o al gotico o devono trattare pratiche di inclusione sociale, rigenerazione urbana o innovazione e tecnologia.
Dimensioni dello stand: 3 x 2 m. + 1 tavolo, 3 sedie.
Il tuo nome sarà visibile per sempre nel Parco del Fantastico!
Il Parco accoglie 7 statue, altre 3 metri, dedicate ai personaggi più importanti dei generi fantasy e fantascienza, nello spazio pubblico antistante il MUFANT.
Il tuo nome sarà stampato a laser (per sempre!) nel basamento di ferro della statua. E, soprattutto, potrai decidere la tua preferita: la Creatura diFrankenstein, Capitan Harlock , Sailor Moon, Alien, Lupo Mannaro, ET e il drago cinese Fucanglong.
Il modellino del Parco del Fantastico, come lo avevamo immaginato all’inizio
Ok, quindi sei anche tu, come noi, uno di quegli alieni che si concede qualche piccola follia? Compra una statua nel parco!
Potrai scegliere uno tra 10 personaggi. Cosa abbiamo in mente? Qualcosa come i robot, i vampiri, gli alieni, le streghe, i fantasmi, gli zombie e i draghi!
Ti faremo decidere il tuo preferito e verrai sistematicamente informato su ogni singolo passo del ciclo di produzione: dalla pianificazione, al design, alla creazione dell’opera da parte dei nostri artigiani. E avrai il tuo nome, da solo, su quella statua!
Questa è una ricompensa un po’ audace… ma lo sai, siamo dei sognatori.
Naturalmente con questa ricompensa riceverai anche tutte le altre che abbiamo creato; questo vuol dire che riceverai il memory game, lo zaino, l’astuccio, le cartoline, il segnalibro, l’illustrazione e l’accesso gratuito a tutti gli eventi del Festival.
Se sei un’azienda, il tuo nome comparirà in tutto il materiale per la comunicazione e risulterai come uno dei nostri amati sponsor.
Il Festival di “Loving the Alien” è parte di un progetto più ampio che include la realizzazione del Parco, un laboratorio sociale di sartoria e uno di scenografia. Il Progetto è stato co-finanziato dalla Città di Torino (Pon Metro – misura 3.3.1A).
Il “Parco di Loving the Alien” è, invece, un progetto di rigenerazione urbana supportato da Co-city Torino (UIA Urban Innovative Action).
La campagna crowdfunding è promossa in partnership con la CIttà di Torino (Pon Metro Asse 3, Measure 3.3.1B) e ECC – European Crowdfunding Center. I promotori del progetto sono MUFANT – Museolab del Fantastico e della Fantascienza di Torino e “Altra Mente”, una cooperativa sociale che dal 1995 lavora portando avanti la rivoluzione “anti-psichiatrica” di Franco Basaglia.
I nostri partner istituzionali
La associazioni amiche che ci stanno aiutando nell’organizzazione del Festival
Amiamo la Fantascienza e le sue infinite metafore sull’Altro e sull’Altrove. Amiamo essere partecipi di processi di inclusione sociale e di rigenerazione urbana. Amiamo l’idea di aver creato il Parco del Fantastico e le sue grandi sculture a tema. Amiamo promuovere e diffondere la cultura dell’immaginario del Fantastico Moderno. Amiamo i festival. Amiamo gli alieni!
Alcuni di noi!
Guarda, mamma! Siamo sul giornale!
Le amiamo!
Ci siamo imbarcati in una grande sfida? Si, ne siamo consapevoli. Ma pensiamo a questo festival come una fra le tante sfide che affrontiamo tutti i giorni dirigendo un museo essendo una piccola associazione e una cooperativa sociale. Sicuramente sappiamo come fronteggiare le questioni organizzative perché abbiamo già esperienza nel coordinare un numero elevato di eventi. Siamo bravi nel far diventare realtà i progetti che ci immaginiamo. Teniamo molto al nostro network e la nostra intenzione è quella di renderlo sempre più grande e interconnesso.
Organizzare un festival potrebbe essere difficile senza un budget appropriato (si, ti abbiamo detto che siamo dei sognatori, ma di certo non ingenui) e stiamo lavorando per avere altri sponsor che ci sostengano. Le cose si stanno concretizzando e questo garantirà che il tuo contributo non sia stato vano e non venga disperso. Questa prima somma che raccoglieremo ci aiuterà a essere più appetibili nella seconda parte della nostra ricerca di fondi e a essere competitivi quando risponderemo ai bandi pubblici o privati.
Ospite di VIEW Conference 2019, la prossima settimana sarà a Torino DEBORAH NADOOLMAN LANDIS, fra le costumiste cinematografiche più apprezzate in ambito internazionale. Nel contesto della collaborazione tra la Città di Torino, VIEW Conference e MUFANT, venerdì 25 ottobre Deborah Nadoolman sarà ospite al museo per un incontro aperto al pubblico, con visita guidata e aperitivo a tema.
Presidentessa e fondatrice del Copley Center for Costume Design (UCLA), Deborah Nadoolman è stata costume designer di film indimenticabili come, fra gli altri, “Un lupo mannaro americano a Londra” e “The Blues Brothers”, realizzati in un sodalizio, anche professionale, con il marito John Landis. Una fantastica collaborazione che ha generato anche il rivoluzionario videoclip “Thriller”, concepito da Michael Jackson proprio dopo aver visto al cinema “Un lupo mannaro americano a Londra”.
Durante l’incontro sarà inaugurata una nuova statua del “Parco del Fantastico” dal titolo “Un lupo mannaro americano a Torino”. Seconda delle sette statue che entro dicembre 2019 andranno a costituire il “Parco del Fantastico”, ambizioso progetto di rigenerazione urbana ideato dai fondatori del museo e sviluppato in collaborazione con Cooperativa sociale Altra Mente, AIAPP Piemonte e Valle d’Aosta e Fabbri Fratelli Latini, nell’ambito di Urban Innovative Action/Co-city Torino.
Nel contesto informale dell’aperitivo, Deborah Nadoolman racconterà della sua professione di costume designer svolta nelle grandi produzioni cinematografiche internazionali a cui ha collaborato.
Per l’occasione sono esposti alcuni dei costumi realizzati dalla sartoria sociale “Loving The Alien”, progetto di inclusione sociale e professionale sorto dalla collaborazione fra Altra Mente e MUFANT e sostenuto da fondi Pon Metro nell’ambito di Torino Social Factory.
Dall’”Eternauta”, all’”Astronauta del Polline”, da “Sailor Moon” alla “Strega Varana” della trasmissione RAI “Melevisione”, scopriremo le prime creazioni della sartoria per il mondo cosplay e per le mostre del museo.
PROGRAMMA:
ore 18.40: inaugurazione statua “Un lupo mannaro americano a Torino” con Silvia Casolari e Davide Monopoli – MUFANT, Antonello Raciti, Ferruccio Capitani – AIAPP Piemonte Valle d’Aosta, Pier Cesare Uras, Cristiano e Valentina Latini. ore 19.00: visita guidata e aperitivo con Deborah Nadoolman Landis
DEBORAH NADOOLMAN LANDIS
Costume designer e storica del costume, Deborah Nadoolman Landis è presidentessa e professoressa emerita del David Copley Center for Costume Design, presso la School of Theatre, Film and Television della UCLA – University of California, Los Angeles. La sua illustre carriera comprende la realizzazione dei costumi di film come Animal House, Blues Brothers, Un lupo mannaro americano a Londra, I predatori dell’arca perduta, I tre Amigos, Coming in America – per il quale ha ricevuto una nomination al premio Oscar -, e il rivoluzionario video musicale di Michael Jackson Thriller. E’ inoltre autrice dei libri Dressed: A Century of Hollywood Costume Design (2007), FilmCraft: Costume Design (2012), Hollywood Sketchbook: A Century of Costume Illustration (2012).
Si accede all’incontro con i biglietti standard del museo: https://www.mufant.it/informazioni/ Non si accede all’incontro con Abbonamento Tessera Musei, che rimane valido per la giornata di venerdì dalle 15,30 fino alle 18,30.
Nel contesto della mostra temporanea “Memorie di Città Future“, in corso al MUFANT fino a fine novembre, una giornata dedicata a utopie e distopie.
Ritornata alle cronache grazie a grandi avventure letterarie e cinematografiche per ragazzi come “Hunger Games”, la Distopia, faccia oscura dell’Utopia, è uno dei generi del ‘900 in cui la fantascienza è riuscita e riesce a compiere riflessioni profonde e complesse sul nostro presente.
Con Elisabetta Di Minico seguiremo un percorso che da classici come “1984”, “Il Mondo Nuovo”, “Fahrenheit 451”, perlustra le maggiori distopie nel cinema, nella letteratura e nel fumetto come chiave per comprendere e rivelare i meccanismi del potere nel mondo contemporaneo.
Programma:
ore 16,00/16,40 Presentazione del saggio “Il Futuro in bilico. Il mondo contemporaneo tra controllo, utopia e distopia” (Meltemi Editore) con l’autrice Elisabetta Di Minico, ricercatrice membro del gruppo interuniversitario HISTOPIA (Università di Madrid).
Modera Paolo Bertetti, coordinatore scientifico MUFANT.
16,40/17,10 “Gamification, videogame e nuovi pubblici: il progetto Cybergames“. A cura di Silvia Casolari e Davide Monopoli, fondatori e direttori artistici MUFANT.
Ore 17:15 – 18:30 Incontro con cittadini residenti dei territori della periferia nord torinese.
Rassegna Cybergames, progetto finanziato da AxTO, Azioni per le periferie torinesi.
L’ingresso alla conferenza è gratuito.
Per la visita al MUFANT biglietti standard https://www.mufant.it/informazioni/