Categoria: Death cafè

  • Death Café del Fantastico

    Death Café del Fantastico

    Al MUFANT nasce il Death Café del Fantastico: primo appuntamento sabato 4 luglio.

    Sul Rooftop del Museo del Fantastico e della Fantascienza un nuovo spazio di incontro dedicato ai temi della malattia, della cura e dell’immaginazione.

    ll MUFANT inaugura una nuova iniziativa culturale destinata a diventare un appuntamento periodico: il primo Death Café del Fantastico, ospitato nel suggestivo Rooftop del museo. I Death Café sono incontri informali nati per creare uno spazio di dialogo aperto e rispettoso attorno ai temi della morte, della malattia, della fragilità e della finitezza umana. Non si tratta di gruppi terapeutici né di conferenze mediche, ma di occasioni di confronto nelle quali le persone possono condividere riflessioni, esperienze e domande spesso difficili da affrontare nella vita quotidiana.

    Il MUFANT sceglie di reinterpretare questo format attraverso la propria specifica identità culturale, mettendo in relazione le esperienze della malattia e della cura con l’immaginario della fantascienza, del fantastico e delle narrazioni speculative. Un approccio originale che considera la fantascienza non soltanto come genere letterario o cinematografico, ma come vera e propria metodologia mentale per affrontare l’ignoto, immaginare scenari complessi e sviluppare strumenti emotivi e cognitivi per confrontarsi con situazioni difficili.

    Il primo incontro, dal titolo La fantascienza come metodologia mentale per pianificare la malattia governando l’ignoto. Cronaca logica, pragmatica e determinata di un tumore al pancreas
    vedrà protagonista Francesco Dilecce, musicista e storico batterista dei Nerorgasmo, che racconterà la propria esperienza personale di malattia e il percorso che lo ha portato ad affrontarla con lucidità, determinazione e speranza.

    Nel suo racconto, opere e autori della fantascienza hanno assunto un ruolo concreto e sorprendente: dalla resistenza al dolore evocata da Dune di Frank Herbert, al pensiero razionale dei Vulcaniani di Star Trek, fino all’ottimismo scientifico e alla fiducia nelle capacità della mente umana presenti nelle opere di Arthur C. Clarke. Narrazioni che hanno offerto strumenti simbolici, modelli di comportamento e risorse interiori capaci di accompagnare il percorso della cura.

    L’incontro vuole essere un’occasione di ascolto e confronto aperto a tutti: persone che stanno attraversando momenti difficili, familiari, amici, operatori culturali, appassionati di fantascienza e chiunque desideri condividere una riflessione sul rapporto tra immaginazione, resilienza e vita quotidiana.

    Programma
    Ore 17.00 – 17.40. Intervento di Francesco Dilecce.

    Ore 17.40 – 18.00. Dialogo aperto con il pubblico. Uno spazio di confronto nel quale i partecipanti potranno condividere esperienze personali, riflessioni e domande sui temi della malattia, della cura, della perdita e delle strategie con cui ciascuno affronta l’incertezza e l’ignoto.

    Ore 18.00 – 19.00. Aperitivo sul rooftop e performance musicale del duo Run After A che esplora i confini tra musica contemporanea, improvvisazione e suono elettronico. Tra droni e armonie intime, il sax tenore di Stefano Chiapello e il piano elettrico di Alberto Danzi dialogano in tempo reale con effetti ed elaborazioni, costruendo paesaggi sonori in continua trasformazione.

    Con questa iniziativa il MUFANT amplia il proprio impegno nell’ambito del welfare culturale e della costruzione di comunità, sperimentando nuove modalità attraverso cui la cultura, l’immaginazione e la condivisione possano contribuire al benessere individuale e collettivo.

    Durante il pomeriggio sarà possibile visitare le collezioni permanenti del museo e le mostre temporanee in corso. L’incontro è incluso nel biglietto ordinario di ingresso al museo.

    Info: 347.5405096 – 349.8171960 info@mufant.it