Sala Pulp Magazine

La science fiction statunitense con le riviste pulp fra la fine degli anni ’20 e gli inizi degli anni ’40 del ‘900 (Amazing Stories, Weird Tales, Astounding Stories, Wonder Stories, etc.).

Con il termine Pulp venivano definite all’inizio del XX secolo le riviste a poco prezzo di narrativa popolare. il nome deriva dalla polpa del legno dalla quale si ricavava la carta a basso costo sulla quale erano stampati. E’ su queste pubblicazioni che si sviluppano i principali generi dell’immaginario novecentesco: tra gli altri il poliziesco, il romance, l’horror e – ovviamente – la fantascienza. Il primo pulp è in genere considerato The Argosy, pubblicato a partire dal 1882 dall’editore Munsey, ma l’età dell’oro di queste pubblicazioni è certo quella tra le due guerre mondiali. Nel secondo dopoguerra, con la nascita del mercato dei paperback e delle riviste in formato digest, il raffinarsi dei gusti del pubblico e la comparsa di nuove forme di intrattenimento come le serie televisive e i fumetti, le riviste pulp si avviarono a un rapido declino.

La sala espone parte della ricca collezione di Riccardo Valla (1942-2013), tra i massimi studiosi e operatori editoriali nell’ambito della fantascienza in Italia.