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FUTURO REMOTO

DOMENICA 22 OTTOBRE 2017-ORE 16-19

Mostra dello street artist DISSENSO COGNITIVO

Una domenica pomeriggio dedicata ai progetti di riqualificazione della periferia urbana attraverso l’arte di strada e l’immaginario fantascientifico. Dopo la realizzazione sulla facciata del palazzo che ospita il Mufant di due grandi murales ispirati all’immaginario fantastico dello street artist Xel e in attesa dell’imminente intitolazione del piazzale adiacente a Riccardo Valla, critico e curatore della storica collana di fantascienza dell’editrice Nord e figura di riferimento della fantascienza italiana, arriva l’opera dello street artist ravennate Dissenso Cognitivo, una ulteriore iniziativa volta a valorizzare l’arte urbana come strumento di rigenerazione e riqualificazione.

La mostra, allestita nella sala GAF – la galleria del museo dedicata all’arte contemporanea di ispirazione fantastica – espone una selezione di disegni su carta, dipinti su pannelli arrugginiti e un’installazione fantascientifica. 

 

dissensocognitivo

 

Dissenso Cognitivo sviluppa un progetto che indaga le alterazioni degli esseri viventi e dell’ambiente, in un futuro remoto e disumanizzato, attraverso il linguaggio dell’arte urbana. L’immaginario a cui attinge è approfondito da accurate ricerche anatomiche, speculazioni tecnologiche e riferimenti alla Science Fiction letteraria. Attraverso le sue opere possiamo speculare sulle infinite possibilità del domani: anatomie modificate, esseri OGM, carne e metallo che iniziano la loro collisione e si contaminano a livello genetico in ossimori sensoriali. I suoi murales sono presenti in diverse città italiane e all’estero, non soltanto su muro, ma anche sulle superfici ruvide di billboards e pannelli metallici. Un originale dialogo con segni di usura, macchie, corrosione e ruggine che creano il pattern ideale per i suoi character decadenti e insidiosi.

 

La giornata inaugurale prevede la presentazione della raccolta di racconti HYDROSTASIS edito da dbooks.it progetto editoriale Altrisogni.

Intervengono con l’autore Mirko Dadich, il curatore Vito Di Domenico e l’editore Luigi Lo Forti.

In questa sua prima e personalissima raccolta di racconti, Mirko Dadich, autore maturato sulle pagine della rivista di narrativa fantastica Altrisogni, ci accompagna in un viaggio che attraversa alcuni dei motivi topici della fantascienza – invasioni aliene, pianeti lontani, intelligenze artificiali e guerre galattiche, cloni e futuri alternativi – senza perdere i riferimenti alla realtà delle cose e delle relazioni, toccando questioni come l’amicizia, l’amore, l’abbandono, il dolore, il coraggio e anche assurde crudeltà.

Nove storie, sei delle quali inedite, che con stile moderno e sensibilità sanno cogliere e rielaborare quei temi di riflessione che da sempre costituiscono la spina dorsale delle migliori opere sci-fi. Una fantascienza appassionante e spietata, in grado di scatenare emozioni profonde.

 

Mirko Dadich nasce a Ravenna nel 1985 e si appassiona alla sci-fi sin da bambino. Come autore ha pubblicato la raccolta di poesie Tutti i baci e le bugie sanno di zucchero filato (Guido Vicari Editore), ha partecipato alle antologie L’invasione degli UltraCorti e Il ritorno dei corti viventi (Edizioni XII) e pubblica regolarmente su Altrisogni (dbooks.it).

 

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