Le_meraviglie_del_duemila

TORINO E LE MERAVIGLIE DEL 2000

* Domenica 26 marzo 2017

 

Ore 15,30/19

TORINO E LE MERAVIGLIE DEL 2000. Da Salgari a ExoMars, quarto appuntamento della rassegna sostenuta dall’assessorato alla Cultura della Città di Torino sul tema Torino fra scienza e fantascienza, il filo rosso che collega la Torino del futuro raccontata nella letteratura fantastica “torinese” di inizio ‘900, fra gli altri da Emilio Salgari, e la presente vocazione della città per la ricerca in ambito scientifico, tecnologico e spaziale.

Domenica 26 marzo si inaugura la mostra salgariana ospitata nella sala del museo dedicata alla letteratura popolare di ispirazione fantastica prodotta a cavallo del secolo scorso.

L’avvio dei nuovi allestimenti espositivi del Mufant, sostenuti dal progetto culturability della Fondazione Unipolis, prende forma proprio a partire dalla sezione espositiva permanente dedicata all’immaginario fantastico ottocentesco e primonovecentesco. La sezione, rinnovata nelle forme e nei contenuti racconta, fra libri rari in prime edizioni, illustrazioni, fumetti, videoinstallazioni, le origini del fantastico europeo a partire da Mary Shelley e Jules Verne, fino ad una ampia rassegna specificamente italiana (realizzata grazie al fondo librario Riccardo Valla) di scrittori, illustratori e fumettisti, da Gastone Simoni a Yambo, ai meravigliosi “pulp” italiani della casa editrice Sonzogno, al primo fumetto italiano di fantascienza “Saturno contro la terra” fino a toccare il cinema muto italiano di genere fantastico prodotto a Torino dalla storica casa di produzione Ambrosio.

La nuova area espositiva approfondisce la produzione di Emilio Salgari, con particolare attenzione alla sua marginale ma fondamentale produzione fantascientifica, primo fra tutti il romanzo Le Meraviglie del 2000, scritto nel 1907, in cui l’autore immagina e descrive con senso critico la vita e la società degli anni 2000 – l’epoca che viviamo – un mondo dominato dall’elettricità in cui le persone affollano le strade cittadine camminando troppo velocemente!

Nella sezione gotica del museo inaugura contemporaneamente “Suspiria Exhibition“, a cura di Terra di Goblin, che ancora intende celebrare il protagonismo italiano in ambito fantastico, riportando al recente passato dei maestri nazionali del gotico. La mostra temporanea dedicata a Suspiria, espone  vinili della colonna sonora dei Goblin e oggetti da collezione per i 40 anni del film culto di Dario Argento.

 

Il programma della giornata inaugurale prevede:

La fantascienza di Emilio Salgari – Alla conquista della Luna ed. Cliquot“. Presentazione del libro realizzato dall’editore Cliquot  Alla conquista della Luna,  la prima raccolta dei rari racconti fantastici e fantascientifici di Emilio Salgari. Intervengono  Felice Pozzo, esperto salgariano e curatore del volume e Alessia Ciuffreda, editore. Il libro inaugura la collana Fantastica dedicata alla narrativa dell’immaginario, raffinata collana nei contenuti e nei materiali di stampa che presenta anche versioni deluxe cartonate a tiratura limitata e numerata per collezionisti.

A seguire l’intervento “Saturno contro la terra, storia di un film mai realizzato”. In occasione dell’inaugurazione dell’allestimento dedicato a Saturno contro la Terra, la prima space opera italiana a fumetti – la cui sceneggiatura fu realizzata da Cesare Zavattini -, Mauro Gariglio, brillante illustratore torinese con importanti collaborazioni nazionali e internazionali (Rai, Studio Universal, Bonelli) accompagnato dallo sceneggiatore Matteo Valenti presenta il “promo” d’animazione “Saturno contro la Terra”, breve cartone animato di altissima qualità che avrebbe dovuto essere l’inizio di una serie ispirata al fumetto originario.

Uomini meccanici e matrimoni interplanetari, la straordinarissima avventura del cinema muto italiano di fantascienza”. Paolo Bertetti, semiologo, esperto di cinema e coordinatore scientifico del museo, presenta la sezione dedicata al cinema fantastico italiano di inizio Novecento, con una proiezione commentata di sequenze cinematografiche uniche: Un matrimonio interplanetario di Yambo (Italia, 1910), L’uomo meccanico (Italia, 1921) di Andrè Deed, Le avventure straordinarissime di Saturnino Farandola di Marcel Fabre (Italia, 1913).

Nel 2073!“. In chiusura Silvia Casolari e Davide Monopoli, direttori artistici del Mufant, presentano “Nel 2073!”, lo straordinario romanzo dell’avvocato astigiano Agostino della Sala Spada che nella seconda metà dell’Ottocento ha immaginato come sarebbe stata la Torino del futuro nell’anno 2073.

Ragazze e ragazzi dell’Istituto di istruzione Superiore Bosso-Monti di Torino conducono le visite guidate alla mostra – gratuite per i visitatori – che vede esposte le opere che hanno restaurato nel percorso di alternanza scuola lavoro presso il museo, progetto realizzato in collaborazione con la Cooperativa Altra Mente e coordinato dalla scenografa Gisella Valdemarin.

con il sostegno di

 

Nuova immagine        citta to       regione          logo cir 5

Lascia una risposta