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Nasce un Fantastico Club

Nel bicentenario dell’evento-svolta di Villa Diodati (1816) idealmente alla base del fantastico moderno nasce a Torino il Club Villa Diodati, coordinamento sul mondo del Fantastico.

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Il MUFANT – MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza di Torino, il TOHorror Film Fest, e la Libera Università dell’Immaginario si uniscono nell’intento di perseguire un’attività che è insieme di studio, laboratorio e divulgazione attraverso il più ampio ventaglio di forme possibili, dalle tradizionali manifestazioni pubbliche e ricerche bibliografiche ai fronti più avanzati della comunicazione multi-mediale.

Perché CLUB VILLA DIODATI ?

Nell’estate del 1816 Mary Shelley, il suo compagno Percy Bysshe Shelley, Lord Byron e il suo segretario John William Polidori soggiornarono a Villa Diodati in una località nei pressi di Ginevra, in Svizzera.  A causa del pessimo tempo passavano lunghe ore a leggere racconti di fantasmi. Lord Byron propose allora la sfida di scrivere ognuno una storia di fantasmi. In quelle circostanze sorsero così un racconto e un romanzo che avrebbero avuto, in seguito, il valore di pietre miliari nella storia della letteratura gotica mondiale. In quel breve lasso di tempo furono concepiti il celeberrimo e sublime “Frankenstein” di Mary Shelley ed il racconto di Lord Byron da cui successivamente Polidori trasse ispirazione per il suo famoso “Il Vampiro”.

Il coordinamento CLUB VILLA DIODATI nasce dal comune pensiero che il “fantastico”  non è tanto un contenuto quanto un modo o una forma (liberissima, magari provocatoria) di parlare della realtà, a livello individuale e collettivo. Non un tipo di fuga, ma al contrario un linguaggio-laboratorio, una macchina per pensare che permette di esplorare la realtà fino alle possibilità più estreme, fissandola criticamente da una distanza utile per una messa a fuoco. Un linguaggio mai neutro, che stimola lucidità e capacità di analisi; un linguaggio capace di mettere in relazione realtà culturali e fasce generazionali diverse, di far progettare insieme e individuare punti critici.

 

Chi sono le tre realtà coinvolte:

 

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Il 17 ottobre 2015 inaugura nei nuovi spazi di Via Reiss Romoli a Torino il MUFANT, MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza di Torino. Il MUFANT costituisce una importante novità si presenta oggi come il primo museo in Italia e uno dei pochissimi in Europa dedicato all’immaginario Fantastico e Fantascientifico.

Il museo nasce con l’obiettivo di raccontare e condividere la storia del Fantastico Moderno, quella parte di Immaginario che, sorta nell’epoca della Scienza e della Macchine, ne ha raccontato il Meraviglioso e il Tremendo. Un immaginario immenso che dall’Ottocento a oggi ha letteralmente invaso tutti i media – libro, cinema, televisione, fumetto, illustrazione, musica, gioco e videogioco – e che riceve, con il museo, definitiva attenzione e valorizzazione.

 

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Il TOHorror Film Fest, promosso ed organizzato dall’Associazione culturale “DEINOS – Cultura e Cinema”, nasce a Torino nel 1999. Tra i più importanti e più interessanti festival di genere grazie alla ricchezza e all’interdisciplinarietà del suo programma, del numero dei concorsi e soprattutto del suo volersi porre sia come festival vetrina della produzione fantastica indipendente e non, sia come momento di riflessione e di analisi di fenomeni sociali che generano confusione e quindi paura, talvolta orrore. Un riconoscimento che lo ha reso noto anche all’estero e che si è tradotto in una crescita esponenziale di film stranieri in concorso.

 

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Nata nel 2012 a Torino, la Libera Università dell’Immaginario è un centro studi che offre occasioni di approfondimento – particolarmente nella forma di cicli d’incontri/lezioni – su temi di letteratura fantastica, compenetrazioni in materia di immaginario tra cultura “alta” e “bassa” e linguaggi di genere. A oggi la Libera Università ha affrontato varie tra le opere più importanti del fantastico occidentale, dall’“Asino d’oro” di Apuleio a “Il diavolo in amore”, dal “Vathek” a “Dracula” (con il grande ciclo “TuttoDracula” protrattosi a incontri regolari per due anni, 2012-14, con i contributi di un’intera rete di scrittori ospiti) ad altri testi e analisi di film, e al momento sta affrontando uno studio del “Frankenstein”. A gestire il tutto è Franco Pezzini, saggistae studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia. È membro del comitato editoriale de ‘L’Indice dei libri del mese’ e della Redazione di ‘Carmillaonline’.

 

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